PFM “Celebration 1972-2012” (Sony 2012 – Box Set 3 cd) TT½

8 Gen

PFM - CELEBRATION 1972- 2012

PFM “Celebration 1972-2012” (Sony 2012 – Box Set 3 cd)

CD1 – STORIA DI UN MINUTO (gennaio 1972): TTTTT

CD2 – PER UN AMICO (novembre 1972): TTTT½

CD3 – ROAD RARITIES (live 1985 – 2010): TT

CONFEZIONE: TTT

SOUND QUALITY remaster 2012: TT

La PFM per me è uno dei quattro grandi gruppi di quel che oggi chiamano progressive rock classico. La loro musicalità, la capacità di esecuzione, la bontà della proposta li tengono lassù gomito a gomito con ELP, YES e GENESIS. Per importanza storica sono un po’ indietro ai gruppi citati essendo arrivati al primo disco con un annetto e mezzo di ritardo e finendo per essere influenzati da quegli  stratosferici gruppi inglesi, ma la componente mediterranea che hanno saputo aggiungere e le belle cose che hanno saputo scrivere per me sono fatti importantissimi e li rendono meritevoli di quell’alto posizionamento. Questo cofanetto celebra il quarantennale riproponendo i due primi album in italiano e un cd con  esibizioni live chiamato ROAD RARITIES. Niente da dire naturalmente su STORIA DI UN MINUTO e PER UN AMICO, sono due album bellissimi e storici…

…il fatto però è che sono due album che ogni fan di questa musica possiede (magari in più versioni, come il sottoscritto) e che in più il remaster è stato fatto con la compressione al massimo seguendo la moda di questi ultimi anni. Il suono non respira e a tratti va in distorsione. Mah.

Il cd ROAD RARITIES mi lascia perplesso, le “rarità dalla strada” dovevano provenire dal periodo vintage, quelle proposte non sono male, sono suonate bene, si sente che la PFM è ancora una band della madonna, ma insomma…il periodo 2001/2010 è già coperto parecchio, per giustificare l’acquisto di un cofanetto già contenente due album (rimasterizzati male) che hanno tutti, occorreva qualche rarità vera e propria. Il cd poi presenta 12 tracce, in realtà le canzoni sono 8 con 4 introduzioni indicizzate come fossero pezzi singoli. L’unico brano interessante è la versione particolare del 1985 di IMPRESSIONI DI SETTEMBRE.

Un’ultima cosa: il bonus cd inizia con LA CARROZZA DI HANS versione 2010 con Ian Anderson come special guest (e, va detto, Gianluca Tagliavini – musicista reggiano – alle tastiere)…tutto piuttosto buono, ma io ci sento una forzatura, un aspetto innaturale…quell’aria da leggenda del rock in saldo al 70%.

Ian Anderson ormai vive da questi parti, da solo o con i JETHRO è sempre in tour nella bassa reggiano-modenese, scommetto che se glielo chiedo per qualche centinaio di euro viene a fare una ospitata anche ad un concerto della CATTIVA (gli faccio fare l’assolo di HEARTBREAKER col flauto mentre sta in piedi su una gamba sola).

Chiudendo, mi sa tanto che questo è uno di quei box set fatti per incassare un po’ di soldi annacquando vini di qualità. Io però l’ho preso, per i gruppi che amo sono un completista (o quasi), ma non mi sento di consigliarvelo.

4 Risposte to “PFM “Celebration 1972-2012” (Sony 2012 – Box Set 3 cd) TT½”

  1. mauro bortolini 08/01/2013 a 12:32 #

    Ho visto la pfm al concerto di bologna con fabrizio de andrè nel 1979.
    L’ho rivista nel 1981 ai tempi di Come ti va in riva alla citta’ ?. Cantava
    franz di cioccio ed era gia’ iniziata la parabola discendente.
    Bernardo lanzetti l’ho visto da solista per il tour di gente nervosa ed alla
    batteria aveva un certo CLIVE BUNKER……Era sempre il 1981.

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    • Lorenzo Stefani 18/01/2013 a 18:38 #

      Per me invece la PFM migliore è quella più rock, quasi hard (“Chi ha paura della notte”) di “Come ti va in riva alla città” (1981) e di “Perfomance”, il live del 1982. So che è una posizione assolutamente minoritaria e che farà inorridire i Proghead, ma a parte l’intero album “Suonare suonare” (1980), “Impressioni di settembre”, “Il banchetto” e “Dolcissima Maria”, la loro produzione precedente tende ad annoiarmi. Li ho visti dal vivo almeno 4 volte, in una di queste ha fatto una fugace apparizione anche Pagani durante “E’ festa” (fantastico pezzo) e sono veramente delle locomotive inarrestabili, i migliori in Italia senza ombra di dubbio nonostante l’età. In tempi più recenti ho anche preso “Serendipity”, “Live in Japan” e persino “Dracula” che contiene qualche passaggio geniale pur scontando il fatto che è stato scritto per un musical e quindi è un po’ enfatico.

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  2. LucaT. 08/01/2013 a 14:04 #

    Come ormai d’abitudine anche questa sembra “un’occasione mancata” . Ho già capito il trattamento riservato ai due due leggendari album (che possiedo solamente su cd) e il bonus sicuramente non aggiunge nulla , a me è bastato il Live in Japan del 2002 . Come dici tu , materiale live degli anni che furono sarebbe stata la soluzione migliore .
    Negli ultimi tempi ho acquistato una valanga di edizioni remaster , deluxe etc.. ma devo dire che le delusioni sono state tante , dai Queen (A Night , A Day) ai Pink Floyd (forse i bonus sono più interessanti ma stranoti a chi possiede i bootlegs) con le riedizioni ultra compresse dei vinili multimilionari , per non parlare dei Beatles che quest’anno hanno ripubblicato la loro discografia in vinile senza andare ai master originali ma attingendo alle tracce restaurate in digitale nel 2009 , infatti il suono è compresso e fa abbastanza schifo .
    Mi chiedo cosa stia combinando DARK LORD con le ristampe del 2013 , starà comprimendo l’intera discografia , perché nel 1990/93 non aveva abbastanza tecnologia , o ci starà preparando qualche bella sorpresa ?
    Ma a che serve tornare a rimasterizzare dieci volte un disco ? Per non parlare delle “variazioni” , sarò contorto ma continuo a preferire la vecchia versione di THE SONG REMAINS THE SAME a quella del 2007 , perché se da una parte è più completa dall’altra l’edit a pezzi come Stairway , Moby Dick (con l’effetto cosmico alla batteria) e la versione cinematografica di No Quarter nel cd (relegando all’oblio quella precedente su disco che secondo me era di gran lunga superiore) sono scelte assai discutibili !!!

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  3. mauro bortolini 18/01/2013 a 08:27 #

    Sabato scorso in un piccolo negozio del quartiere Bolognina ho trovato
    un vinile di Mussida del 1991.
    Racconti della tenda rossa é il titolo del disco.
    Tra i numerosi ospiti Nocenzi del Banco, Concato e Branduardi.
    E’ una prima stampa pressoché inascoltata.
    L’ho pagato 3 euro e 33 centesimi.
    Piccole soddisfazioni della vita.

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