BRAD TOLINSKI “Luce e ombra – incontro con Jimmy Page” (2012 – Sperling & Kupfer) – TT½

18 Gen

1975-05_83_WLL BT Luce e Ombra Incontro Con Jimmy Page

Brad Tolinsky, caporedattore da più di vent’anni di GUITAR WORLD, una delle due più importanti riviste americane per chitarristi. Direttore editoriale della casa editrice FUTURE US che gestisce altre due riviste musicali  (REVOLVER e GUITAR AFICIONADO), autore o co-autore di almeno altri 10 libri a carattere musicale. Bene, questo peso massimo del giornalismo musicale americano progetta un libro su Page  e tutto quello che viene fuori è questo LUCI E OMBRE. C’è da deprimersi non poco.

Il libro non è altro che un sunto delle interviste che nel corso degli anni PAGE ha rilasciato a TOLINSKI. Nulla di più. Nessun approfondimento degno di nota, nessuna deviazione dalla strada principale percorsa già centinaia di volte, nessun volo pindarico, nessun rischio preso per affrontare argomenti un po’ scomodi, nessun sobbalzo che un prosa più passionale avrebbe potuto regalare.

Tolinski non rischia il suo buon rapporto con PAGE, si limita a fare il bravo cagnolino che scodinzola. Io trovo questo atteggiamento irritante. L’unica cosa un po’ diversa dal solito è la breve intervista fatta allo stilista  JOHN VARVATOS che disquisisce amabilmente sul modo di vestirsi sul palco di PAGE.

Passino gli errori e le imprecisioni della traduzione nel descrive faccende tecniche legate alla chitarra (vedi capitolo a pag 246 “Dieci Gerandi Momenti Di Chitarra dei LZ”), passino le imprecisioni che ci sono qua e là nel libro, tutte cose fisiologiche, ciò che manca è la ricerca della verità, la scintilla che regala un brivido, e da un giornalista col nome altisonante te l’ aspetti.

Meglio allora le cose di MICK WALL (giornalista inglese), a suo tempo molto amico di PAGE che, per aver deciso di essere libero di scrivere i suoi punti di vista, ha perso per sempre l’amicizia col nostro.

Libro inutile.

17 Risposte to “BRAD TOLINSKI “Luce e ombra – incontro con Jimmy Page” (2012 – Sperling & Kupfer) – TT½”

  1. DoC 18/01/2013 a 15:34 #

    Maestro, il libello in questione e’ attualmente nel carrello di Amazon, versione originale in inglese…che fo, lascio stare ???
    DoC

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    • timtirelli 18/01/2013 a 16:35 #

      Doc, mi sembra di essere stato abbastanza esplicito nel post. Per gente come me e te, gente dunque che ha tutti i numeri di GUITAR WORLD con le interviste qui riproposte e che da parecchi lustri segue diligentemente il Dark Lord, il libello è superfluo. Poi, se uno è un completista, il discorso cambia, io per fortuna non lo sono più da tempo, infatti il libro in questione è un regale (comunque gradito).

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  2. lucatod 18/01/2013 a 17:15 #

    Io il libro l’ho comprato qualche mese fa , non mi aspettavo niente di che dato che avevo letto e straletto le varie interviste . Che dire ? Sono d’accordo con Tim , un libretto carino ma inutile se si possiedono già le interviste su GW , io l’ho comprato solo per puro FETICISMO . Ho trovato interessante la breve intervista a Paul Rodgers (che non conoscevo) , ma avrei preferito più coraggio da BradT , una maggiore immersione nel mondo di Page anche al di fuori dei LED ZEPPELIN , il tour ARMS i FIRM (ma perché vengono sempre snobbati) uno studio approfondito sull’involuzione del musicista , cazzo si poteva (e si doveva!!!) fare di meglio .

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  3. mauro bortolini 19/01/2013 a 14:47 #

    Libri inutili sui L Z ne ho comprati tanti, troppi.
    Quelli che ricordo con piacere sono quelli degli anni ottanta.
    Mylett, Kendall, Davis, Welch, Ballanti, Tirelli, Lewis…….
    Per quanto riguarda Tolinski, io non compro guitar world per cui
    il suo libro l’ho letto volentieri.
    Ho gradito l’intervista a Chris Dreja : bellissimo quando va a vedere
    i led zep sul palco…..lui poteva esserne parte…..
    Mi é piaciuto quando jimmy dichiara con dispiacere di non avere mai
    visto hendrix dal vivo .
    Dalle parole traspare una grande ammirazione per jimi ed il cruccio
    di avere perso l’occasione di godere della sua arte……
    Significativa l’intervista a john Paul che dichiara di aver ascoltato solo
    hendrix prima dei led, a parte musica soul and jazz..
    Interessante l’intervista a rodgers che svela particolari inediti e termina
    con parole commoventi : avevo gia’ perso kossoff e non volevo perdere
    anche jimmy….
    insomma quando un libro ti insegna particolari nuovi della mitica saga
    di jimmy page non puo’ definirsi iinutile .

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  4. lucatod 19/01/2013 a 16:23 #

    Di Ballanti ho letto due libri , uno sui Led Zeppelin e l’altro su Eric Clapton , stampati nei primissimi anni ’80 e onestamente li ho trovati pessimi . Il problema forse è dovuto alla mancanza d’informazioni sul Dirigibile , non a caso il libro di Stephen Davis edito nel ’85 , è divenuto un best seller proprio in virtù delle numerose interviste ed informazioni raccolte tramite Richard Cole . LZ’75 è l’ultimo libro sulla band del Dark Lord che mi è piaciuto davvero leggere (anche se le storielle erano già note su Hammer Of Gods) , mentre ne ho acquistati alcuni osceni : Whole Lotta Led Zeppelin di Jon Bream (edito da Rizzoli) a dispetto dell’estetica e delle belle illustrazioni , il contenuto è pessimo , direi un insulto a qualsiasi appassionato della band .

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    • mauro bortolini 19/01/2013 a 18:50 #

      Ballanti era un giornalista di ciao 2001 a mio parere molto
      . bravo ed appassionato dei led zeppelin.
      Per non parlare di Tirelli che per la causa dei led zeppelin
      in italia ha fatto tantissimo.
      Una grande fanzine ed un grande libro!!!!

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  5. lucatod 19/01/2013 a 21:16 #

    Non metto in dubbio la bravura di Ballanti come giornalista , ma l’ho riletto lo scorso anno e non mi pare tutto questo granché , a parte stroncare il primo album , HOTH , e la colonna sonora del film/concerto , personalmente non mi sono affatto trovato d’accordo con quelle recensioni . I Led Zeppelin a Knebworth non hanno mai suonato Moby Dick , al contrario di quanto afferma l’autore , sarà una svista ma per un vero fan non da poco .
    Non regge i confronti rispetto ai libri di Davis o anche ad Anni di Fuoco di Dave Lewis . Come ho detto parte dei suoi difetti sono (secondo me) dovuti alle poche notizie disponibili in circolazione allora . Probabilmente quando venne pubblicato (nel 1982) era un libro valido (io sono cresciuto con IL MARTELLO DEGLI DEI) .

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  6. mauro bortolini 20/01/2013 a 14:05 #

    Ballanti nel suo libro non stronca nessun album dei led zeppelin !
    Forse l’hai riletto molto in fretta……..
    La sua critica ad ogni album é costruttiva.
    Traspare in ogni riga la grande ammirazione per page & c..
    Riletto nel 2013 é sempre un bel libro…
    Gli unici due libri italiani sulla storia dei led zeppelin sono quelli di
    Ballanti e Tirelli .
    E non credo che sia stato facile per loro scriverli.

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  7. lucatod 20/01/2013 a 15:22 #

    Non vedo il caso di scaldarsi tanto , io il libro l’ho letto bene e secondo me non è un granché …
    La sua valutazione su alcuni album (ma guarda che poi non è stato l’unico) mi pare un pochino da rivedere (secondo il mio misero parere) .
    Ho tratto dal libro due cosette :

    “in generale si può dire che Houses Of The Holy rappresenta negativamente le tensioni e gli appannamenti dei LZ nel periodo immediatamente successivo del massimo successo”
    “Nel suo insieme Phisical Graffiti restituisce il giusto volto ai LZ DOPO LA INCOLORE PROVA di Houses Of The Holy” e ce ne sono altre se vuoi …

    IO non ho detto che scrive male o che non è costruttivo , ho detto che non mi è piaciuto .
    Se hai letto i miei commenti io lo reputo inferiore ad altri libri che SECONDO ME sono decisamente migliori . Si tratta di un MIO punto di vista e dato che in teoria posso esprimere un parere lo faccio .
    Non capisco questo accanirsi su un punto di vista personale – a me fa schifo a te piace molto , ma Mauro il mondo è bello perché è vario … sono gusti .
    Il libro di Tolinsky alcuni lo reputano bellissimo altri meno , stessa cosa per i libri di Davis Per esempio se a te non piacesse LZ’75 non te ne farei mica una colpa , ci mancherebbe Anche lui spesso fa confusione , ma colpisce maggiormente il MIO gusto di lettore e appassionato della band .
    Bertoncelli ha scritto un libricino sui Led Zepp , pubblicato nel 95 e intitolato Rock n Roll Graffiti e pur essendo un grandissimo giornalista , non condivido alcune sue recensioni (per quanto lo riguarda dopo il quarto album il gruppo ha una sorta di involuzione) . Ci sta che un libro possa non piacere penso che l’autore di un libro ne tenga conto .
    Rispetto qualsiasi giudizio , quindi non vedo perché non debba essere rispettato il mio .
    Non metto in discussione il fatto che per l’autore sia stato difficile scriverlo , non sono cose che ho scritto nei commenti .

    Mi sarebbe piaciuto leggere il libro di Tim Tirelli , ma mi accontento di essere un accanito lettore del suo bellissimo blog , perché adoro il suo modo di scrivere (e questo non riguarda solo i Led Zeppelin , EL&P , Genesis e via dicendo ma anche il diario nel quale condivide pensieri etc) e di recensire con autorevolezza e grande amore per la musica , dai bootleg ai FIRM alle Deluxe Edition , il Page post ’73 e tutto il resto :…. Grande Tim !!

    Mauro tu lo hai ancora il libro di Ballanti ? Altrimenti te lo spedisco io volentieri !! : -)

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  8. mauro bortolini 20/01/2013 a 18:14 #

    Rashomon ovvero le varie facce della verita’.
    “Oggi, con lo sguardo piu’ distaccato e sereno di chi si volge al passato per
    osservarlo nella sua totalita’,,possiamo evitare di arrivare agli eccessi cri-
    tici a cui molta stampa specializzata all’ estero e in italia, si é lasciata an-
    dare. erano giudizi basati troppo sul presente, che sancivano per morte
    esperienze ancora vive, come quella dei led zeppelin, a favore di pseudo
    avanguardie che dovevano rivelarsi sterili nel giro di pochi anni.”
    scrive Ballanti a pag 111 a proposito di HOTH.

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  9. timtirelli 21/01/2013 a 14:25 #

    Beh grazie ad entrambi per i complimenti. Credo onestamente che il mio libro e la mia fanzine non siano poi granché, ma se non altro sono stati il collettore per i fan dei LZ in Italia. Sì, all’epoca era più difficile scrivere un libro, anche dal punto di vista tecnico: battere le cartelle sulla macchina da scrivere non era proprio comodissimo. Non avendo poi notizie e informazioni di prima mano uno si doveva arrangiare alle bene meglio. Avevo comunque già diversi contatti in Pennsylvania, in Alaska, a Londra, In Scozia e in Giappone.

    Seguivo anche io Ballanti su Ciao 2001, era quello che si occupava dei LZ e per il Tim ragazzino era un mito. Poi pure lui aveva le sue idee che a volte differivano dalle mie.

    Tornando al libro di Tolinski, ho scritto che è inutile perché contiene materiale già pubblicato senza nessun approfondimento particolare. Chiaro che se capita in mano ad un giovane fan che non ha mai letto nulla sui LZ, o a qualcuno che non ha mai letto le interviste pubblicate risulta un libro interessante.

    Un po’ come quei greatest hits (vedi Mothership) che le band pubblicano ogni uno/due lustri sempre con gli stessi pezzi: se capitano in mano ad uno che dei LZ non ha nulla sono oro puro, per tutti gli altri però sono dischi inutili.

    Per quanto riguarda il blog mi tengo avvinto al significato di questo termine (blog da WEB LOG, ovvero diario tenuto in rete), i blog che diventano quasi delle testate giornalistiche e che trattano di un argomento solo mi annoiano. Parlo di me per trattare argomenti che toccano comunque tutti, scrivo in modo istintivo anche a rischio di fare errori di grammatica (intesa come arte della scrittura) e sintassi perché mi piace essere trasportato dal furore della scrittura ed andare sopra l righe perchè così mi illudo di non annoiare troppo.

    Ad ogni modo, grazie per i vostri commenti, un blog per rimanere in vita ne ha un gran bisogno.

    Stay tuned for more rock and roll.

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  10. Luca 22/01/2013 a 08:44 #

    Buongiorno ragazzi.
    Non so come ma sono capitato a “CASA”! Cercavo delle recensione del libro Luce e Ombra e un link mi ha indirizzato qui. Poi ho visto i colori di Mario Corso, e allora mi sono detto: “Eccomi a casa!”. Led Zeppelin e Inter, che combinazione.
    Ho visto gli Zeppelin il 29 giugno del 1980 a Zurigo, e che dire… sono ancora all’Hallenstadion!
    Mi interessano molto i vostri commenti, visto che sto preparando una serata dedicata a Led Zeppelin IV.
    E tutta la musica rock in generale. L’importante che non sia cantata in italiano… la nostra lingua non si s’addice al rock, inutile disquisire.

    Per intanto buona giornata,

    Luka

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    • timtirelli 22/01/2013 a 09:39 #

      Ciao Luca, ben arrivato a casa, allora.Come avrai capito non è un blog che parla solo di musica, qui si affrontano tenacemente i blues della vita, ma il Rock e i LZ in particolare, hanno uno spazio di rilievo. Enjoy your stay. Tim

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      • lara 30/01/2013 a 17:12 #

        ho letto sia il martello degli dei sia luce e ombra lo scorso novembre. il primo mi e’ apparso niente male, il secondo mi sembrava piu’ una leccatina…. al dark lord k spara kazzate quando parla della famiglia k lo ha salvato, k non vedeva l’ora di ritornara dalla famiglia…. certo, come no! stava sempre fuori casa tra tour e scuse varie, saltando d un letto all’altro delle groupi dall’america all’asia….. xo’ non dice k ha rischiato una denuncia xk Jimena dovrebbe essere nata nel ’77 e non nel ’72…. quindi minorenne….. non specifica del lasso di tempo tra il Jimmy del ’73 e il Jimmy post ’75 cosa diavolo ha fatto….. i modi differenti di suonara, i cambiamenti facciali…. ci sono 2 foto poi dove lui fa quasi pena divorato da alcool e droghe….. caro Tim, quante verita’ scrivi! ti adoro seguitero’ a seguirti sempre……

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      • lara 06/02/2013 a 17:40 #

        madonna mia Tim! stavo guardando ora gli zep del ’79 su you tube! ma come si fa a non capire k quello non e’ Jimmy? ma come veste? d’improvviso spunta una sigaretta…. Jimmy non fumava? e la testa un po’ spiattellata alla orientale? ok, Jimmy aveva la nonna cinese, ma i suoi linementi sono un po’ diversi nonostante la somiglianza! x quanto riguarda il modo di suonare il giudizio lo lascio a voi chitarristi anche se si vede anche li’ qualche differenza, ma io ogni volta ci rimango cosi’ male… mi sento presa in giro come milioni di suoi fans, e x di piu’ Leopold si sta godendo a sbafo tutto l’impero k Jimmy si e’ sudato con la sua arte ed il suo genio…. ok ha copiato tanto ma l’ha fatto proprio bene e meglio, portando ogni scopiazzatura all’ennesima potenza! Leopold e’ riuscito si e no a fare qualche collaborazione circondato sul palco da troppa gente x camuffarsi…. non ha voglia di fare niente da troppi anni e vive di rendita Page. ti prego aiutami, andiamolo a cercare…. su rolling stones 112 si vede pure k in controluce ha gli occhi verdi quando Jimmy li aveva azzurri… e’ troppo x me! zeppeliniana da 37 anni, ci sto troppo male. bacio Tim.

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  11. Simo 20/03/2013 a 17:40 #

    Interessanti considerazioni. Non ho ben compreso i post di Lara, tuttavia… Un caro saluto a tutti.

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