QUEEN “On Air” (Virgin 2016) – TTTT½

3 Gen

Uscito nel novembre scorso, questo doppio cd contiene quelle che sono reclamizzate come the complete BBC session. In verità esiste anche la versione cofanetto a sei cd, con tre dischetti dedicati alle interviste (sempre relative alla BBC) e un dischetto di pezzi live 1973-1986, ma ho preferito concentrarmi sulla edizione essenziale dato che inizio ad averne abbastanza di materiale bonus e zavorra, chiaro però che per i fan dei QUEEN in senso stretto e per i completisti la versione a sei cd risulterà comunque appaetibile.

La confezione digipack è dignitosa, il booklet non è niente di speciale, l’artwork in sé è piuttosto misero ma il digipack fa sempre presa su di me.

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A differenza dei veri fan dei QUEEN non vado pazzo per i primi anni e i primi tre album, prediligo i QUEEN più maturi, quelli che vanno dal 1975 al 1981 (da A NIGHT AT THE OPERA sino al live di Montreal), tuttavia è difficile non lasciarsi irretire dalla purezza, dalla energia e dall’atteggiamento determinato dei primi anni.

SESSION 1 – 5 FEBBRAIO 1973

MY FAIRY KING mette in mostra le complessità dei primi QUEEN, è un gran bel pezzo del primo Freddie, il quale ci lascia dare un’occhiata ad un pezzetto del proprio mondo incantato. Tra l’altro è la canzone da cui il cantante prenderà spunto per tramutare il suo cognome da Bulsara a MERCURY. Bella versione.

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Segue KEEP YOURSELF ALIVE, compatta come al solito e quindi una delle mie superfavorite: DOING ALL RIGHT, scritta da MAY e STAFFEL al tempo degli SMILE (e anche la loro prima versione del 1969 mi scalda sempre il cuore). L’esibizione presa dalle BBC sessions mi è sempre piaciuta tantissimo. Gran pezzo.

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LIAR con la sua sublime potenza chiude la prima seduta di registrazione.

SESSION 2 – 25 LUGLIO 1973

SEE WHAT A FOOL I’VE BEEN mi colpì sin dalla prima volta che la sentii, credo sul bootleg A RAPSODHY IN RED. Se c’è una cosa che i QUEEN non sono è essere un gruppo di derivazione blues ma MAY, essendo chitarrista cresciuto negli anni del blues revival inglese, qualche imprinting se lo porta dietro. In realtà il pezzo è costruito intorno a THAT’S HOW I FEEL di BROWNIE McGHEE, ma resta comunque un episodio di grande spessore: blues nero filtrato attraverso la cultura musicale bianca europea. Peccato che MAY abbia avuto modo di fare delle sovraincisioni, un assolo con meno enfasi ed effetti sarebbe stato perfetto.

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Il problema che ho in generale con le BBC sessions è che certi pezzi si ripetono spesso (basta pensare a quelle dei LZ) anche a pochi mesi di distanza, qui è il caso di KEEP YOURSELF ALIVE e LIAR.

SON AND DAUGHTER discende direttamente da LED ZEP, BLACK SABBATH e DEEP PURPLE, dal primo hard rock inglese più nobile; chiara anche l’influenza di JIMI HENDRIX.

SESSION 3 – 3 DICEEMBRE 1973

Di nuovo hard rock, stavolta scritto da MERCURY, ORGE BATTLE è meno ripulita e più diretta rispetto alla futura versione da studio. MODERN TIMES ROCK AND ROLL è tipica del primo TAYLOR, un sorta di punk rock ante litteram vestito di glam. Ancora MERCURY alle prese con l’heavy rock in GREAT KING RAT. Chiude la session una nuova proposta di SON AND DAUGHTER.

SESSION 4 – 15 APRILE 1974

A MODERN TIMES ROCK AND ROLL dell’aprile del 1974 segue il quadretto mercuriano di NEVERMORE e infine WHITE QUEEN, l’idea della donna perfetta di MAY.

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SESSION 5 – 4 NOVEMBRE 1974

NOW I’M HERE di MAY è uno dei superclassici rock del gruppo e qui è esposto molto bene. STONE COLD CRAZY è davvero tiratissima e FLICK OF THE WRIST la segue con convinzione, non sono pezzi che amo ma è comunque una esperienza ascoltarli qui nelle BBC Sessions, perchè lo senti tutto l’impeto magico del gruppo di quegli anni. Chiude la quarta seduta TENEMENT FUNSTER, uno dei pezzi un po’ bislacchi di TAYLOR.

SESSION 6 – 14 NOVEMBRE 1977

Questa è ovviamente la mia session preferita, NEWS OF THE WORLD è uno dei due album dei Queen con cui sono cresciuto (l’altro è A DAY ATHE RACES). WE WILL ROCK YOU versione classica è seguita dalla versione veloce che qui nelle BBC sessions mi piace un bel po’.

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Ammiro JOHN DEACON, sia come bassista che come autore. SPREAD YOUR WINGS è un gioiellino. Che gran pezzo! Questa trasposizione è simile a quella ufficiale apparsa su NEWS OF THE WORLD, certo però più diretta e carica con un grande assolo finale di BRIAN MAY. Uno spettacolo. Che gruppo!

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Non fosse per l’amore spropositato e un po’ inspiegabile che ho per SOMEBODY TO LOVE, IT’S LATE sarebbe certamente la mia canzone dei Queen preferita. Ho una predilezione per i pezzi di BRIAN MAY e questo li supera tutti. Qui negli studi della BBC la batteria di TAYLOR ha un suono che mi piace un sacco. Peccato il pezzo sia interrotto a metà per lasciare spazio ai vocalizzi pieni di effetti di MERCURY, vocalizzi che non ho mai sopportato granché.

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Si chiude con un altro masterpiece, MY MELANCHOLY BLUES…finale perfetto, con un assolo bluesy e obliquo di MAY. Trionfo.

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Mi fanno scappar da ridere i puristi del Rock, quelli che il lignaggio lo riconoscono unicamente se si tratta di Rock americano e di gruppi da intellettuali tipo King Crimson…i QUEEN sono criticabili per certe mosse da centurioni fatte negli anni ottanta, ma ciò non toglie che per diversi anni, nei settanta, sono stati un gruppo rock entusiasmante. CD consigliato. Rock save the Queen.

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2 Risposte to “QUEEN “On Air” (Virgin 2016) – TTTT½”

  1. Pol 03/01/2017 a 13:08 #

    I Queen di quell’epoca erano davvero uno spettacolo valido, da vedere e da sentire. I miei pezzi preferiti erano Keep yourself Alive, Liar, Ogre Battle, Spread your Wing appunto, enumerosi altri. Non mi entusiasma granchè il terzo album, Sheer Heart Attack, a mio parere è un po’ troppo discontinuo e vario, perde un po’ di coesione. La parte centrale di It’s Late qui ricorda, e probabilmente è una cosa intenzionale, i vocalizzi orgasmici della sezione “theraminica” di Whole Lotta Love.

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  2. lucatod 03/01/2017 a 15:02 #

    Sono cresciuto ascoltando i QUEEN e devo dire che quando si parla di Freddie Mercury non riesco ad essere molto obiettivo . Sono legato un po a tutti i loro album (Made In Heaven compreso , all’epoca non conoscevo i pezzi originali..) , quelli che hai citato tu in particolare , ma per quanto discontinuo Sheer Heart Attack ha qualcosa che mi ha sempre attirato . Tra il 1975 e 1981 sia dal vivo che in studio erano una macchina rock bene oliata , dopo si sono un po lasciati prendere dall’uso di basi , ma restavano un grande gruppo . Non ho acquistato questo cd , ho ancora la versione super condensata Queen at the Beeb , un album magari non particolarmente importante (uscito nel 1989) che mi ha sempre affascinato . Esecuzioni più scarne , forse per questo più interessanti .

    In questi ultimi anni , a parte le cazzate di May&Taylor , sono uscite delle cose molto interessanti , da Queen Live At The Bowl (John Deacon alla Telecaster durante Stayng Power , oggi più che mai è sempre un piacere rivederlo suonare) Rock Montreal (che conoscevo tramite VHS – Queen We Will Rock You) con la mia versione preferita di Somebody To Love (da fare vedere e sentire a chi si è lasciato conquistare dalla versione con George Michael) , Live at the Rainbow ,etc..
    Prima o poi uscirà ufficialmente anche Earls Court 1977 .

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