FILM: “BOHEMIAN RHAPSODY” di Bryan Singer (Gran Bretagna, USA, 2018 – 20th Century Fox)

6 Dic

“BOHEMIAN RHAPSODY” di Bryan Singer (Gran Bretagna, USA, 2018 – 20th Century Fox) – TTTT

Un film su Freddie Mercury è un evento che non potevo lasciarmi sfuggire. Ho amato molto i Queen, soprattutto quelli dal 1975 al 1980, fanno parte di me ed è stato un vero piacere recarmi al cinema per affrontare questa pellicola. Scrivo affrontare perché, pur cercando di non documentarmi troppo a proposito, mi sono comunque saltate agli occhi le stroncature di certi fan e di conoscitori del rock un po’ snob oltre alle titubanze spirituali di fan ben predisposti ma in difficoltà con quelli che chiamo “paradossi temporali” contenuti all’interno del film.

Certo, anche io sono uno studioso/amante del rock un po’ snob, ma per fortuna sono riuscito a godermi il tutto senza troppi problemi. Una volta che si è venuti a patti con il fatto che Bohemian Rhapsody non è un docu-film di 10 ore sulla carriera musicale di Freddie e dei Queen (che solo un pubblico ristretto avrebbe guardato), le inesattezze si fanno più sfumate e si gode di questo spettacolo incentrato su 15 anni della carriera di FM e dei suoi colleghi. E’ un film che racconta una storia, una storia vista con gli occhi del regista, il quale si prende più di una libertà per mettere in scena la sua visione, ma che riesce a farsi seguire anche dal pubblico più generico, che ricordiamo è il pubblico dei Queen e che forse non noterà nemmeno le incongruenze di cui stiamo parlando.

Qualche anno fa su questo blog ci siamo interrogati proprio su questo:

https://timtirelli.com/2012/01/06/ma-i-queen-sono-un-gruppo-rock/

Mi reco al multisala Emiro di Herberia insieme ad altri due fan: la pollastrella e Mr Tomay, the midnight rambler.

Tre ottimi posti in zona centrale in alto, ottima compagnia, il film dei Queen (si, insomma, di FM) … bel modo di passare la domenica pomeriggio.

Il film è fatto molto bene, mi ha tenuto incollato alla poltroncina per 134 minuti, a volte mi ha fatto sobbalzare, a volte emozionare e commuovere, ed è finito troppo in fretta (giusto dopo il Live Aid) … mi sarei sparato almeno un’altra mezz’ora.

Rami Malek interpreta Freddie Mercury in maniera sensazionale, ne coglie l’enfasi creativa un po’ sopra le righe e un po’ candida in maniera esemplare. Spettacolare Gwilym Lee, a tratti sembra proprio di vedere Brian May. Non è immediato identificare Roger Taylor e John Deacon in Ben Hardy e Joseph Mazzello ma una volta che ci si è acclimatati poi non è difficile sovrapporre le immagini dei due musicisti a quelle dei due attori.

Emozionante vedere nei primi fotogrammi riprodotti gli Smile (il gruppo di May e Taylor da cui nacquero i Queen) con Tim Staffel al basso, figura che mi è sempre stata cara, non fosse altro per Doin’ Alright canzone che amo moltissimo.

Sicuro, certi paradossi ci hanno un po’ scombussolato … gli Smile (che sono un trio) sono ripresi dal vivo e mentre May suona l’assolo si sente la chitarra ritmica sotto … i Queen sono alle prese col primo album da cui viene fatta sentire la versione cantata di Seven Seas Of Rhye, ma tale versione apparve solo su Quen II (su Queen I era uno strumentale) …  i Queen sono ripresi nel loro primo tour in Usa (del 1974) mentre suonano Fat Bottom Girl (pezzo del 1978) … FM viene proposto con capelli corti e baffi già nel 1976/77 (succederà ad inizio anni ottanta) … i Queen sono ripresi sul palco del MSG di NY alla fine degli anni settanta quando il visual è chiaramente quello di Montreal 1981 … nel film siamo ancora nella seconda metà degli anni settanta quando FM fa vedere il filmato di Love Of My Life live a Rock in Rio (del 1985) a Mary Austin … la discussione se darsi o meno alla disco music avvenne per l’album Hot Space (1982) e non per The Game (1980) etc etc… ogni tanto scambiavo occhiate con Tomay e Saura, deglutivamo, scuotevamo la testa come a far passare quelle inesattezze dai pensieri e tornavamo a goderci il film.

Qualcuno si chiederà come mai Brian May e Roger Taylor (ben coinvolti nel progetto) abbiano dato il loro assenso a certe incoerenze, io credo che quando si tratta di produzioni del genere, occorra essere disposti ad arrivare a compromessi perché poi quello che conta è il risultato finale (e commerciale), che secondo me è ottimo. Un buon mix tra rock, frivolezze, la vita dissoluta di Freddie (poco più che accennata) e le personalità della band e di chi ad essa girava intorno.

E’ un po’ come andare a vedere film (e serie tv) tratti da libri che si sono letti, tutto viene condensato in sole due ore e a volte avvenimenti e personaggi sono spostati su prospettive diverse, difficilmente si resta pienamente soddisfatti dal un punto di vista del rigore, ma se – come in questo caso – il flusso della storia e della sceneggiatura funziona, ci si può passar sopra.

Per me, questo è un film che va visto.

 

5 Risposte to “FILM: “BOHEMIAN RHAPSODY” di Bryan Singer (Gran Bretagna, USA, 2018 – 20th Century Fox)”

  1. lucatod 06/12/2018 a 16:44 #

    L’ho visto venerdì scorso senza grosse aspettative ma non lo immaginavo così debole. Ho provato a guardare il film per quello che è senza farmi influenzare dalle numerose libertà prese dai registi e sceneggiatori , ma riesco a trovare ben poco da salvare. Sicuramente avrei preferito un approccio più serio che andasse a scavare maggiormente sul personaggio come accaduto per esempio ai biopic su Ray Charles (RAY) o Love & Mercy su Brian Wilson, che ho trovato veramente buoni al di la del fatto che non sono un loro fan in senso stretto, anzi. Bohemian Rhapsody non riesco nemmeno a paragonarlo ad altri discutibili film del genere come The Doors o Sid & Nancy (anche questi pieni zeppi di errori e licenze) che saranno anche film per ragazzi ma non per bambini.
    Alcune sequenze mi hanno lasciato senza parole (la love story, paul prenter supercattivo, e Freddie che prima del Live Aid va a prendere Jim Hutton trovando pure il tempo di presentarlo ai suoi. Questa è pura fantascienza!)

    Belle le scene dei live.

    Mi piace

  2. mikebravo 07/12/2018 a 14:31 #

    Credo che il rock sia molto difficile da tradurre in film.
    A quel punto preferisco film come rocky horror picture show, l’unico film che ha
    avvicinato al rock mia moglie.
    Forse il film musicale riesce meglio e piace di piu’.

    Mi piace

  3. timtirelli 07/12/2018 a 15:33 #

    Scusa Mike, ma hai visto il film di cui stiamo parlando?

    Mi piace

    • mikebravo 10/12/2018 a 07:56 #

      No.
      Se si dovesse fare un film simile sui led zeppelin, chi potrebbe
      fare la parte del golden god ?
      Lo stesso vale per Freddy Mercury.
      E ricordo il film sui doors.
      Ma chi puo’ fare jim Morrison ?
      Quando ho visto le tante anteprime sul film dei queen in tv
      il mio primo pensiero è stato :
      QUELLO FREDDY MERCURY ?

      Mi piace

  4. lucatod 07/12/2018 a 16:29 #

    Non sono d’accordo. Non si tratta di musica rock e cinema ma di portare sullo schermo la vita di un personaggio/icona cercando di ricamarci sopra una storia. Indipendentemente dal personaggio in questione (Mozart , Pasolini , Chaplin o Hendrix) un biopic dovrebbe sapere unire la realtà dei fatti all’intrattenimento, questo porta a inevitabili revisioni e licenze artistiche. Ci sta benissimo. Quello che chiedo ad un film del genere, non è tanto la massima accuratezza dei fatti (anche se non sarebbe male) perlomeno una semi fiction accattivante , un personaggio che si regga in piedi da solo e senza il bisogno di fare paragoni con “l’originale”. Mi ricordo quando da ragazzino avevo noleggiato la vhs di Sid & Nancy, il film era tutta fantasia del regista, l’attore che interpretava Johnny Rotten era orribile (per non parlare degli altri) errori a non finire ma era innegabile la ricostruzione storica, la decadenza dell’ambientazione (Londra e New York) e un grande Gary Oldman.

    Il film su Ray Charles? Decisamente meglio! Quello a mio parere l’esempio da seguire.

    Con tutta la tecnologia digitale , non hanno saputo ricreare la N.Y degli anni ’70 (vedi la serie The Deuce) piena di locali gay , droga e dissolutezze varie nella quale Freddie Mercury sguazzava nei suoi anni migliori.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: