LEV TOLSTOJ “Anna Karenina” (1877 – 2016 Universale Economica Feltrinelli) – TTTT

22 Set

Affrontare un libro come questo nel periodo in cui si è cambiato lavoro significa mettere in preventivo che per finirlo servirà molto tempo. Più di 1100 pagine lette soltanto di sera prima di addormentarsi rischiano di apparire inaffrontabili, ed invece sono riuscito nell’impresa senza troppe difficoltà. E’ vero, ci si impiega parecchio se, come detto, non si hanno ampi spazi da dedicare alla lettura ma ne vale comunque la pena perché, lo so … dico una banalità, questo è un capolavoro. Con la scusa di raccontare la storia di tre coppie della borghesia russa, Tolstoj affronta una gran quantità di temi, approfondendo questioni tecniche, spirituali e psicologiche. Un affresco completo e dettagliato della Russia di quel tempo, una critica al mondo borghese e alla classe dirigente di quella realtà, e una descrizione razionale eppur appassionata della massa contadina, vera spina dorsale della Russia di quegli anni.

Certo, a volte l’esposizione si perde in tecnicismi un po’ tediosi, ma sono solo momenti; il resto è una magnifica sinfonia letteraria sospinta dal maestoso respiro narrativo di un autore di purissimo talento.

Lèvin è il personaggio del romanzo che più ha a che fare con questo blog, un’anima tormentata e blues che si interroga su faccende imperniate, a seconda del momento, sui massimi sistemi e sugli umani impicci quotidiani.

Un libro che è naturalmente patrimonio dell’umanità, un libro che occorre leggere e possedere.

L’edizione Universale Economica Feltrinelli è, come spesso accade, magnifica. Per 12 euro un romanzo di oltre 1000 pagine tradotto da Gianlorenzo Pacini, il quale ci delizia ulteriormente con una superba postfazione di 24 pagine.

Descrizione

https://www.lafeltrinelli.it/libri/lev-nikolaevic-tolstoj/anna-karenina/9788807900006

Qual è il vero peccato di Anna, quello che non si può perdonare e che la fa consegnare alla vendetta divina? È la sua prorompente vitalità, che cogliamo in lei fin dal primo momento, da quando è appena scesa dal treno di Pietroburgo, il suo bisogno d’amore, che è anche inevitabilmente repressa sensualità; è questo il suo vero, imperdonabile peccato. Una scoperta allusione alla sotterranea presenza nel suo inconscio della propria colpevolezza è il sogno, minaccioso come un incubo che ritorna spesso nel sonno o nelle veglie angosciose, del vecchio contadino che rovista in un sacco borbottando, con l’erre moscia, certe sconnesse parole in francese: Il faut le battre le fer, le broyer, le pétrir […]. Il ferro che il vecchio contadino vuole battere, frantumare, lavorare, cioè distruggere, è la stessa vitalità, il desiderio sessuale, l’amore colpevole e scandaloso di Anna; e così essa lo sente e lo intende come la colpa che la condanna. Ed è l’immagine minacciosa di quel brutale contadino, conservatasi indelebilmente nella sua memoria, che le riappare davanti e la terrorizza alla vista di quell’altro vecchio contadino, un qualsiasi frenatore, che passa sul marciapiede sotto il suo finestrino curvandosi a controllare qualcosa; ed è quel vecchio a farle improvvisamente comprendere cosa deve fare: distruggere quella vitalità, e cioè distruggere se stessa per espiare la sua colpa.” (Dalla Postfazione di Gianlorenzo Pacini)

 

 

Una Risposta to “LEV TOLSTOJ “Anna Karenina” (1877 – 2016 Universale Economica Feltrinelli) – TTTT”

  1. mikebravo 07/10/2019 a 08:59 #

    Da ragazzo ero affascinato da questi classici e trovavo il tempo di leggerli.
    Adoravo lo scrittore francese Maupassant.
    Quello di BEL AMI.
    Maupassant era donnaiolo, drogato,ricco, malato di lue e fini’ pazzo.
    Una rockstar ante-litteram.

    "Mi piace"

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