Le fredde e umide domeniche emiliane mitigate dall’imperituro fuoco sacro dei Led Zeppelin

11 Apr

Domenica fredda e umida qui in Emilia, una mia cara amica straniera, quando ancora non parlava bene l’italiano, avrebbe detto “c’è piove”. La primavera sembra imprigionata dagli strascichi invernali. Scendo a fare due passi, perso nei miei pensieri seguo impronte di giorni perduti. Potrei telefonare a qualche amico, ma la mia timidezza invincibile me lo impedisce. Sarebbe bello sognare insieme del prenderci una tazza di caffè, del fare due chiacchiere davanti ad essa in un posticino accogliente, magari al tepore di una cucina dove sul fornello borbotta un pentola e una grossa sveglia tiene pigramente il ritmo del tempo con i suoi tic toc; qualche biscotto caldo, succo d’arancia, marron glacé, un paio di diplomatiche la cui bagna intrisa di Rum ci solleticherebbe l’intelletto.

Chi potrebbe essere l’amico adatto? Ne ho diversi da scegliere nel pezzo d’Emilia in cui vivo, un altro vive in tre posti diversi, rispettivamente a 350, 1100 e 7100 chilometri da me, un paio lungo la dorsale appenninica che sorregge lo Stivale, altri a nord del MississiPo. In totale 12 amici, dopotutto niente male, non fosse altro per i potenti riferimenti simbolici di questo bel numero. Gli dèi principali del monte Olimpo sono Dodici (se diamo importanza alla mitologia greca), Dodici i cavalieri della tavola rotonda (se crediamo che Re Artù sia esistito), Dodici gli apostoli (se si crede alla favoletta di Giosuè, il figliastro del falegname Giuseppe), Dodici le categorie dell’intelletto secondo Kant, Dodici le stelle della bandiera Europea (uno dei pochi vessilli che non ci danno nausea), Dodici i mesi, Dodici i semitoni che formano un’ottava nel sistema musicale occidentale, Dodici gli anni d’età che servono per compiere i riti di iniziazione in molte culture, … un numero che qualcuno dice essere un modello cosmico di pienezza ed armonia. E poi sì, sono nato in dicembre, dodicesimo mese

Ma gli amici oggi sembrano irraggiungibili, così cammino sulla lunga stradina tortuosa da solo, come uno sciocco sotto la pioggia; passo davanti alle case dei vicini e ne rimiro i cortili lucidi di pioggia. Folate di vento mi spostano l’animo, tempo di tornare in casa.

C’è solo una cosa di fare in mattine come questa per tornare a respirare la vita, chiedere aiuto al Dark Lord e ai Led Zeppelin, infilarsi nella macchina del tempo con destinazione New York 1973, e guardarli mettere in scena la musica Rock migliore mai vista e sentita su questo pianeta. L’hard rock variopinto di The Song Remains The Same e la magniloquenza poetica di The Rain Song. Quale altro gruppo di hard rock avrebbe potuto proporre musica Rock di un tale ampio respiro?

Ringrazio il nulla cosmico onnipotente di avermi creato fan dei Led Zeppelin.

 

 
 
Jimmy Page - The Song Remains The Same Movie - New York 1973

Jimmy Page – The Song Remains The Same Movie – New York 1973

Robert Plant TSRTS Movie

Robert Plant – The Song Remains The Same Movie 

Virginia Parker - Led Zeppelin Movie

Virginia Parker – The Song Remains The Same Movie

Led Zeppelin Film The Song Remains The Same

Led Zeppelin movie The Song Remains The Same

 

4 Risposte a “Le fredde e umide domeniche emiliane mitigate dall’imperituro fuoco sacro dei Led Zeppelin”

  1. andreabianchi85 11/04/2021 a 11:11 #

    coi Led Zeppelin è sempre tutto più bello.
    SEMPRE.

    Piace a 1 persona

  2. lucatod 11/04/2021 a 11:49 #

    Io ai Led Zeppelin ci arrivai quindicenne tramite i Queen , Brian May e la passione per la chitarra e i chitarristi che iniziava a manifestarsi come una specie di ossessione. Quindi la cassetta di LZ II , con quella copertina che oggi quando la guardo mi riporta subito alla mia adolescenza , poi il primo , il terzo e così via. il mio approccio al gruppo di Jimmy Page non è cambiato molto nel corso degli anni , piuttosto ne ho apprezzato le sfumature funky , i pruriti orientali , caraibici .. la lista sarebbe lunga.

    Piace a 1 persona

  3. mikebravo 12/04/2021 a 10:01 #

    Ho scoperto i led zeppelin tardi, a luglio sono 50 anni….
    Era il 1971…..
    Le ragazze ancora piu’ tardi….
    Era il 1972……
    Effetto della musica rock ?

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