MORNING SUN

6 Mar

Ho sempre avuto un posto speciale nel mio cuore per MORNING SUN della Bad Company dall’album Burnin’ Sly del 1977. Quella introduzione agreste con gli uccellini che cinguettano, le campane che risuonano lontano e l’incedere sempre un po’ misterioso dei pezzi di Paul Rodgers. Fu una delle cose a cui pensai la prima notte che passai a militare lontano da casa; ero arrivato alla caserma di Torino in una fredda e piovosa serata di fine marzo di tanti, troppi anni fa; dopo le prime formalità, ci assegnarono una camerata provvisoria, mi ritrovai così a dormire con gente sconosciuta che probabilmente non sarebbe finita nel mio stesso plotone e nella mia futura camerata. Fu una serata strana, un po’ confuso mi affacciavo sul lungo corridoio, uno di quelli con le mattonelle piccole di quel colore che non sai descrivere,  non capivo ancora bene dove fossi capitato. Mi ritrovai lì con in mano una di quelle coperte militari grigie con un ricamo spartano e dall’odore intenso di disinfettante. La notte, prima di addormentarmi, pensai a MORNING SUN,  alle mattina in settembre passate a casa dei nonni nelle campagne reggiane. Eravamo lì per la vendemmia, dormivamo nella camera più alta della casa, vicino al” tassello” (inteso come granaio…dal dialetto reggiano “tassèll”)… mi svegliavo, sentivo il suono familiare di mia nonna in cortile che appoggiava un secchio di metallo per terra, aprivo la finestra che dava sulla carreggiata (“scarsèda”  direbbe la signora Lucia) principale, il sole che entrava dalla finestra, la vigna gravida d’uva che aspettava di essere munta.

Stamattina c’è il sole e non posso fare altro che mettere su Burni’ Sky e, mentre parte Morning Sun,  guardare la campagna e la chiesetta lontana. La Bad Company, un altro pezzo importante del mio dna.

The Morning Sun Comes Thru My Window
All Night Long I Have Been Waiting
We Who Are Constantly Moving
Leaving Part Of Us Behind

She Moves Across The Room With Easy Grace
Mona Lisa Smiles Up On Her Face
I Who Am Completely Mesmerized
By The Sunlight In Her Eyes


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