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GQ -The Untold Stories of Paul McCartney (sept 2018)

13 Set

Gran bella intervista a Paul McCartney.  BY CHRIS HEATH, PHOTOGRAPHS BY COLLIER SCHORR.

GQ100118McCartney

 

https://www.gq.com/story/the-untold-stories-of-paul-mccartney

NEWS: “Vinile HD arriva il 33 giri in alta definizione”

17 Apr

Il nostro Bodhrán mi segnala questo articolo; reputo la notizia in questione curiosa seppur a tratti surreale ma, nonostante tutto, adatta a questo blog.

http://www.princefaster.it/vinile-hd-arriva-il-33-giri-in-alta-definizione/

STAIRWAY TO HEAVEN soundboard Osaka 29/09/1971

31 Mar
First time Stairway To Heaven is released in real soundboard from legendary show in Osaka Festival Hall on 29 sept 1971.

LZ Osaka sept 1971

It’s just a teaser (not complete version with various edits) but it’s a gas anyway.
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Other recently released Osaka sept 1971 28&29 tracks:

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Riflessioni sulle possibili uscite in vista del 50° anniversario dei LED ZEPPELIN

25 Feb

Questa estate cadrà il 50esimo anniversario della formazione dei Led Zeppelin, uno dei pochi veri grandi gruppi rock, e ci si aspetta una serie di iniziative e di uscite. Jimmy Page e Robert Plant nelle loro recenti dichiarazioni hanno lasciato intendere che verranno pubblicate un po’ di cose. Vediamo con qualche azzardo di valutare alcune ipotesi.

Prima però segnaliamo l’uscita del remaster di How TheWest Was Won, il live del giugno 1972 pubblicato nel 2003, nei negozi il prossimo mese. Mi chiedo a cosa serva fare una rimasterizzazione di un live pubblicato per la prima volta nel 2003, dunque già masterizzato a dovere. D’accordo che si sia voluto metter in circolazione anche il vinile, ma l’operazione mi sembra davvero inutile. Questa uscita va vissuta come il prosieguo della campagna di ristampe di questi ultimi 4 anni.

Sappiamo per certo che per la ricorrenza in questione uscirà un libro fotografico ufficiale. L’interesse da parte mia per questo genere di cose è quasi nullo, ma immagino ci siano collezionisti pronti ad acquistarne ogni edizione. Quello che mi interessa davvero sono registrazioni  – live e non – del gruppo negli anni 1968-1980.

Il problema è che per pubblicare un live album con una ottima qualità sonora servono nastri multitraccia, registrazioni effettuate appositamente con equipaggiamento professionale (con un 24 piste ad esempio), dove tutti gli strumenti sono messi su nastro su piste separate in modo da poterle mixare (miscelare e livellare insomma) a seconda del bisogno. Molta gente non si rende conto di questa cosa, tutti pensano che ci sia una infinità di date registrate, ma la realtà è che – negli anni settanta – era impegnativo e dispendioso organizzare registrazioni multitraccia, dunque i nastri disponibili per uscite di album live altamente professionali sono pochissimi. Oggi basta un computer collegato al mixer, ma allora servivano uno studio mobile e attrezzature varie.

Columbia Records Console in the 70’s

Rolling Stones Mobile Studio 1975

Registrazioni multitraccia esistenti del gruppo dovrebbero essere le seguenti: Royal Albert Hall 1970, BBC session 1969-1971, Giappone settembre 1971, Los Angeles e Long Beach 1972, Southampton gennaio 1973, New York 27-28-29 luglio 1973, Earl’s Court 23-24-25 maggio 1975, Knebworth 1979, probabilmente anche New York 12 febbraio 1975 e forse Perth 1972

Jimmy Page non vuole che eventuali nuovi dischi dal vivo siano – in termini di scaletta – simili a quelli già pubblicati ufficialmente, questo penalizza parecchio. Vediamo dunque un po’ di fare qualche riflessione anno per anno.

1968/69: a parte le BBC session e le apparizioni televisive non esiste altro di ufficiale La testimonianza bootleg con data più vecchia è quella di Spokane 30 dicembre 1968. Se il gruppo per qualche motivo avesse a disposizione registrazioni live del 1968 e 1969 e le pubblicasse sarebbe di certo una novità. Anche qui però occorre dire una cosa, soprattutto nei primi mesi il gruppo si cimentò in cover (molto interessanti), e non credo che Page – nel caso – vorrebbe pagare royalty ad autori esterni al gruppo (ricordo che il medley di Whole Lotta Love del concerto del 1971 pubblicato nelle BBC session fu tagliato proprio per questo motivo).

Led Zeppelin – First U.S. Tour – Thee Image – February 15, 1969

1970: Buona parte del concerto del 9/1/1970 alla Royal Albert Hall è stato già stato pubblicato sul DVD ufficiale uscito nel 2003. L’unica speranza è che esista una registrazione multitraccia di una delle date di fine tour (settembre).

1971: La Warner giapponese registrò le date (almeno 5) del tour nella terra del sol levante nel settembre 1971. Page ha in mano questi nastri ma sembra restio a volerli pubblicare, la qualità audio non sembra sia stellare e la scaletta tutto sommato è simile al concerto della BBC del 1971 e a How The West Was Won.

1972: How The West Was Won è costruito sulle due date fatte in California nel 1972. Magari in futuro potrebbe uscire un cofanetto con le due date complete (visto la grandezza delle performance) ma per ora il 1972 è coperto. Il mio amico Amduscia mi ricorda che si dice che potrebbe esistere anche il multitraccia di Perth.

1973: Southampton 1973 immagino non abbia grandi speranze di vedere la luce per vari motivi: il 1973 è già documentao da The Song Remains The Same, non è una data speciale in termini di prestazioni di Page and Plant, esiste già un bootleg di qualità audio eccellente (che potrebbe in realtà essere un rough mix pro). Le tre date di New York del 1973 sono state per anni la fonte dell’unico live dei LZ., Nel 2007 è uscito un remaster che ha scontentato praticamente tutti. Page potrebbe avere in mente di porvi rimedio pubblicando un box set con il meglio delle tre date in versoine expanded, per noi cresciuti con l’album dal vivo ufficiale (The Song Remnains The Same appunto) sarebbe un avvenimento.

1975: Delle cinque date di Earls Court del maggio 1975 ne furono registrate tre: 23, 24 e 25. Quella del 23 è inutilizzabile per il mancato funzionamento del microfono posizionato davanti alla grancassa della batteria, le altre due sono state in parte utilizzate per il DVD ma non credo che Plant accetterà di pubblicare altro materiale, il 1975 è il suo anno maledetto per quanto riguarda i problemi di voce, ne abbiamo parlato spesso qui sul blog. Lo stesso discorso vale per NY 1975 (sempre che esistano davvero i multitraccia) di cui comunque esiste un bootleg soundboard (alcuni parlano addirittura sia un rough mix professionale) di ottima qualità audio. Però è certo che il 1975 potrebbe essere uno degli anni che il gruppo vorrebbe vedere rappresentato.

1977: Stesso discorso per il 1977, la scaletta dei pezzi è molto varia, e sarebbe super avere una registrazione professionale, ma è davvero possibile che un concerto sia stato registrato professionalmente? E in caso, sarebbe davvero utilizzabile visti i problemi di Page? Si trattasse di una delle 6 date di Los Angeles di giugno sarebbe fantastico ma nel resto del tour Page – come sappiamo – non fu sempre all’altezza della sua fama.

1979: lo diciamo spesso su questo blog, Page fu quello dell’immaginario collettivo sino alle tre date finali del tour del 1973 (quelle di cui parliamo qui sopra), gli anni successivi lo hanno visto implodere come chitarrista. Sostanze chimiche pesanti, edonismo, accidia e mega successo planetario gli impedirono di essere l’incredibile, stratosferico, cosmico chitarrista dei primi cinque anni. I tour post 1973 sono spesso corrotti da sue prestazioni mediocri e discutibili, non è automatico dunque pensare di vedere pubblicati concerti tipo Knebworth. Sarebbe una ventata di freschezza vista la scaletta, ma non è che le due date siano granché. La prima non è malaccio ma la seconda è praticamente inutilizzabile viste le prove di Page. E’ stato comunque pubblicato qualcosa sul DVD del 2003, lavorando in studio, tagliando e cucendo potrebbe uscire qualcosa di passabile. Il mio desiderio sarebbe quello di vedere pubblicato un sunto delle due date di Copenhagen del luglio 1979 (le due date warm up in cui il gruppo suonò meglio delle due date di agosto di Knebworth) ma temo che pensare che siano state registrate professionalmente siano solo congetture fine a se stesse.

LZ 1979 photo session

1980: non credo che esistano registrazioni multitraccia del tour europeo, tour con cui si chiuse la avventura live dei LZ. E poi, anche se  esistessero, non sarebbero utilizzabili, Page era la pallidissima ombra del gran chitarrista che era.

Rimangono altre opzioni:

  • un live cronologico, vecchia idea di Page risalente alla fine degli anni settanta.  Prendendo pezzetti qui e là si potrebbe imbastire un live vario e interessante.
  • album di inediti. Il mio sogno! Alcuni pezzi lasciati fuori in origine dagli album pubblicati vennero inseriti in Physical Graffiti e in Coda, ma esistono altre tracce, altri pezzi inediti che il gruppo potrebbe accettare di pubblicare.

Vanno presi in considerazione infine un paio di ulteriori problemi:

  • il curatore sarà Jimmy Page e questo non è un bene. Come scriviamo sempre, questo tipo di pubblicazioni non andrebbero fatte gestire dagli artisti stessi, perché non hanno idea di cosa interessi davvero ai fan e di come svolgere il lavoro di archivio in modo appropriato. Detto questo, l’importante è che un po’ di materiale esca, e pazienza se gli edit di Page faranno innervosire.
  • Page, Plant e Jones non vanno d’accordo. Il loro rapporto è pessimo. Noi pensiamo che i membri dei gruppi siano tutti amici e vivano in armonia, ma non è così. Il rapporto è professionale e business oriented. Nient’altro. E non è Page ad essere il peggiore, Plant e Jones sono sullo stesso livello. Sono uno dei pochissimi gruppi a non avere bisogno di soldi (beh in realtà Jones qualche problema lo ha avuto), ma è indubbio che nuove entrate non facciano schifo a nessuno e con la casa discografica dietro che spinge qualcosa di sicuro vedremo.

Concerti dal vivo? Qualcuno crede ancora che Page tornerà a suonare la chitarra? Sono certo però che abbiano discusso anche la possibiltà di fare una data celebrativa, tipo quella alla O2 Arena di quasi undici fa, ma con i soliti no, sì, ma di Plant e l’incapacità di Page ad applicarsi sulla chitarra la vedo dura.

Vedremo un po’ come si svilupperà la faccenda, nel frattempo teniamo d’occhio anche le nuove uscite bootleg. La Empress Valley Supreme Disc ha appena pubblicato un nuovo teaser, ovvero la versione soundboard di Immigrant Song del concerto (quantomeno mitologico per il mondo dei fan dei LZ) del 29 settembre 1971. E’ la prima volta che si ha testimonianza soundboard (registrazione stereo presa direttamente dal mixer durante il concerto) del concerto in questione.

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Quasi due anni fa uscì il teaser di Black Dog dal concerto del giorno precedente. Se l’Empress Valley avrà davvero il fegato di far uscire queste registrazioni, il 2018 sarà un gran anno per i fan dei Led Zeppeli, comunque vada.

https://timtirelli.com/2016/07/23/news-led-zeppelin-osaka-2891971-for-the-first-time-in-full-soundboard/

Led Zeppelin 1979

NEWS: ‘Hier und Heute’ vom 14. Oktober 1969 | Rockpalast WDR TV – breve raro filmato con NICE, FREE, YES e PETER GREEN’S FLEETWOOD MAC.

24 Nov

Tra gli archivi della TV tedesca WDR, ci sono vecchi filmati dell’ESSEN POP & BLUES FESTIVAL dell’ottobre 1969, in uno di questi (il secondo, la cui didascalia è ‘Hier und Heute’ vom 14. Oktober 1969 | Rockpalast | 28.03.2016 | 09:52 Min. | WDR) vi sono alcuni secondi dedicati ai NICE, ai FREE, YES e ai PETER GREEN’S FLEETWOOD MAC.

Sono soprattutto i 20 secondi dedicati ai FREE a sorprenderci, visto il poco materiale video disponibile del gruppo. I quattro campioni del blues rock britannico sono alle prese con THE HUNTER. Notare che nella foga Andy Fraser rompe una corda del basso.

FREE Essen october 1969

Naturalmente è un colpo al cuore anche vedere Keith Emerson al piano, così come gli YES con ancora Peter Banks alla chitarra e i PG’s FM alle prese con Alabatros.

Sarebbe bello se esistessero le registrazioni complete, o perlomeno di qualche brano.

https://www1.wdr.de/fernsehen/rockpalast/sendung/from-the-archives-essener-pop-and-blues-festival-100.html

 

Into The Great Wide Open (Addio a Tom Petty) – di Stefano Piccagliani

3 Ott

Ho chiesto a Picca di scrivere due righe a proposito della dolorosa dipartita di Tom Petty, tra i miei amici è quello più indicato visto che non volevo pubblicare le solite banalità scritte da uno, il sottoscritto, che non ne sa abbastanza. Certo, comprai anche io DAMN THE TORPEDOS all’epoca, ebbi fin da subito una fascinazione particolare per HERE COMES MY GIRL, ma non posso certo dire di avere su Petty la stessa preparazione del mio amico, così meglio lasciare a lui la parola, conoscenza, lucidità e schiettezza non gli mancano di certo. Buon viaggio Tom, grazie di tutto.

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 Comprai Damn The Torpedoes nell’80, al negozio Rock Dreams di Modena in viale Medaglie D’Oro. Me lo ricordo benissimo, Tom era biondo e quindi si trattava di un acquisto rischioso perché quei capelli avrebbero complicato l’eventuale processo di identificazione tra il me 15enne e questo nuovo artista che mi accingevo a scoprire. Un paio di ascolti a casa e poi subito via a cercare i primi due lp (Torpedoes era il terzo).

Tom Petty

Petty mi conquistò subito, il minimo comune denominatore era il suono alla Byrds che era indiscutibile. Ma c’era molto di più, anche se non era del tutto evidente. Un pizzico di glam, che allora non sapevo neanche cosa fosse, una sorta di sfacciataggine pop che usciva dagli schemi seriosi del cantautorame rock dell’epoca. Un briciolo di sudismo, nel senso del Southern Rock, con l’aggiunta di una bella dose di sole losangeleno. In più c’erano gli Heartbreakers, una band che aveva un sound inconfondibile, dalle mille derivazioni certo, ma un sound tutto suo.

Tom Petty & The Heartbreakers

Petty, come altri, arrivò sui nostri giradischi quando negli scaffali c’erano pochi dischi da portare a casa per noi che amavamo quello che poi si sarebbe chiamato ‘classic rock’. Springsteen, DeVille, Dire Straits … Petty riassumeva tutto quello che mi piaceva della musica americana, le 12 corde Jingle Jangle, il ritorno ai padri fondatori, qualche riferimento ‘garage’, i Creedence, una puntina di psichedelia. Gli Heartbreakers erano bravissimi e misuratissimi, consumati eppure ancora sbarbini.

Poi uscì Hard promises (preso da Mati in via Farini) e il mio fanatismo controllato si consolidò. Petty era una rock star particolare, attraversò gli anni ‘80 con poche paturnie, riuscì benissimo a gestire l’era MTV producendo video godibilissimi, non si snaturò mai e mantenne sulla faccia un sorrisetto ironico che significava ‘Divertiamoci baby, è solo rock ‘n roll’. Con Mike Campbell, il suo chitarrista, sfoggiò tour dopo tour la più fantastica collezione di chitarre mai vista. Gli piaceva suonare agli Heartbreakers, mica infinocchiare il pubblico. Non si fece mai spennare da modelle, si sparò un po’ di pere senza pubblicizzare la cosa, collaborò con molti, sopportò il bizze del suo amico e idolo Bob Dylan, fu amico di George, di Paul, di Ringo, di Bruce, di Lindsey & Stevie, di Jackson, di Cash, di Crosby, di Stills, di Neil, di Roy, di Chris, di Roger, di tutti.

Quando cominciò artisticamente a bollire – inevitabile – riformò la sua band del liceo, i Mudcrutch, e la portò in tour, alternandola agli Heartbreakers. Just for fun. Lascia un catalogo di canzoni invidiabile, costruito tutto in punta di piedi, senza mai sbracare. La carriera perfetta. Mi mancherà moltissimo. Into the great wide open.

©Stefano Piccagliani 3 ottobre 2017

NEWS: BRITISH DAY di SCHIO (VI) 7 e 8 ottobre 2017

21 Set

Tradizionale appuntamento organizzato da Schio life; quest’anno il tema sarà quello dei PINK FLOYD. 7/8 ottobre 2017 a Schio (Vicenza).

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P I N K  F I R E

A TRIBUTE TO PINK FLOYD

SABATO 7 OTTOBRE 2017 ore 21.00  – TEATRO ASTRA di SCHIO

Da oltre 20 anni la PINK FIRE Tribute Band incarna ed interpreta la musica dei Pink Floyd ai massimi livelli, riuscendo ad emozionare generazioni diverse di ascoltatori e contribuendo così a mantenere viva la passione per una delle più grandi band della storia del rock. Il repertorio proposto rende completo omaggio alla storia e ai componenti dei Pink Floyd, spaziando dal periodo psichedelico dei primissimi anni alle sonorotà degli album più recenti.
Lo spettacolo ricrea l’atmosfera di un concerto dei Pink Floyd attraverso un’attenta ricerca di strumentazione, suoni, impasto sonoro, effetti, video, luci ed ambiente.

BIGLIETTI IN PREVENDITA A PARTIRE DA OGGI al prezzo di Euro 15 riservati agli iscritti a SchioLife.com, scontati i dirittti di prevendita con scelta del posto automatica:

– POLTRONA PLATEA NUMERATA > http://ticket.schiolife.com/prenotazione-posto_lit_68_262.asp?id_concerto=58

Se vuoi invece scegliere il posto in prevendita su Circuito VIVATICKET : http://www.vivaticket.it/ita/event/pink-fire-tribute-pink-floyd/101012?qubsq=78fe02ed-f81c-43b5-9f13-989503be1f74&qubsp=edf90399-9691-47c7-a94d-7998679ef28b&qubsts=1504784526&qubsc=bestunion&qubse=vivaticketserver&qubsrt=Safetynet&qubsh=3a6b378641a9f02e37fea8f1211248a5

Direttamente presso i Punti vendita Vivaticket in provincia di Vicenza:
 Fondazione Teatro Civico presso Teatro Civico, via Maraschin 17, Schio – Tel. 0445 525577
► Discovery : Piazza Alvise Conte, 6 Schio – telefono: 0445 523985
► Gentes Agenzia Viaggi : via IV Novembre, 18 Barbarano Vicentino : 0444 886737
► Dischiponte : via Angarano, 9 Bassano del Grappa – telefono: 0424 503834
► Libreria La Bassanese : via J. Da Ponte, 41 Bassano del Grappa – telefono: 0424 521230
► Associazione Pro Marostica : Piazza Castello, 1 Marostica – telefono: 0424 72127
 Iat di Thiene : piazzetta Rossi, 17 Thiene – telefono: 0445 804837
► Tabaccheria Punto Servizi Balasso: via Trieste, 16 Thiene – telefono: 0445 370388
► Elfeide Viaggi : via XX Settembre, 43 Vicenza – telefono: 0444 1460406
► Tabaccheria di Sella Renzo : corso Ss Felice e Fortunato 360 Vicenza – telefono: 0444 287918
► Posta Express Zane’ : via Monte Pasubio, 220/1 Zanè – telefono: 0445 315343
► e su tutto circuito VIVATICKET in tutte le province italiane > www.vivaticket.it/ita/ricercapv
Il BRITISH DAY SCHIO si svolgerà sabato 7 e domenica 8 ottobre e sarà dedicato ai PINK FLOYD, quindi non solo il concerto ma altre iniziative collaterali interessanti di cui ti informeremo tempestivamente!