Archivio | Notizie dal mondo (del rock) RSS feed for this section

Addio a Edward Van Halen

7 Ott

Ieri, 6 ottobre 2020, se ne è andato Edward Van Halen, musicista straordinario, innovatore, dio della chitarra, cuore di una delle più grandi hard rock band americane di ogni tempo. Aveva 65 anni, combatteva già da un po’ contro il cancro alla gola.

Pochi chitarristi in campo Rock possono dire di essere stati influenti quanto lui, il suo nome va accostato di diritto ai quattro cavalieri dell’apocalisse che sempre vengono citati (Clapton, Beck, Hendrix, Page).

Certo, dopo il suo avvento sono arrivati i super tecnici della chitarra, un’orda barbarica molto spesso votata unicamente alla tecnica, orda che per quanto ci riguarda ha snaturato e svilito la musica rock, ma resta il fatto che lui, King Edward, è stato figura cruciale per lo sviluppo della strumento e che il suo gruppo – anche grazie alla varietà di stili portati in dote da David Lee Roth – ha sfornato tra la fine dei settanta e l’inizio degli ottanta meravigliosi album di (big) rock americano. Belle canzoni, riff straordinari, un tocco magico che sulla chitarra aveva solo lui, physique du role e vagonate di talento musicale.

La dieta a base di fumo, alcol e cocaina durata tanti anni deve aver contribuito alla sua fine, ma Eddie ha vissuto come ha voluto ed oggi a noi non resta che piangere questo gigante della chitarra, quest’uomo che ha saputo regalarci tantissimi momenti belli.

Poi naturalmente la sua dipartita ha impatto anche sulle nostre vite, come spesso capita quando se ne vanno musicisti, artisti, scrittori e uomini che hanno influito pesantemente su di noi.

Da diverso tempo ho in mente di scrivere l’articolo “Van Halen according to TT”, a questo punto mi ci dovrò mettere davvero, per rendere un omaggio concreto – nel mio piccolo – a questo uomo che tanto mi ha dato. E’ vero, sono principalmente un fan dei Led Zeppelin, ma li ho vissuti sul finire della loro carriera mentre con i VH ci sono cresciuto, li ho “scoperti” quando in Italia ancora non erano certo un gruppo conosciuto, già … all’epoca non è che fosse di moda comprare dischi del genere, disco, punk e new wave sembravano avere tutte le attenzioni.

Leggere uno dei primi articoli su di loro su Ciao 2001, correre al Disco Club di Modena e chiedere il loro primo album, tornare a casa, metterlo sul piatto e rimanere imbambolato nell’ascoltare l’incredibile (per quegli anni era davvero roba da extraterrestri) ERUPTION e scoprire che bella musica sapessero proporre i Van Halen. No, non lo scorderò, come non scorderò VH II, FAIR WARNING, DIVER DOWN e 1984. Sì, anche WOMEN AND CHILDREN FIRST, ma per quanto ancora inesperto fossi mi era chiaro che fossero rimasti a corto di belle canzoni e che il disco ne soffrisse, benché la title track e qualche altro pezzo seppero comunque tenere alta la mia passione.

Van Halen

E’ dura perdere uno come lui, con EVH se ne vanno mille ricordi, e arriva una volta di più la consapevolezza che è tutto un giro di giostra, che la giovinezza è effimera e vola via in un batter d’occhio, così come la vita, ma perlomeno ci rimangono le canzoni a cui aggrapparci, stelle sonore che ci guidano lungo le profondità insondabili della vita stessa. Addio Eddie, mi mancherai moltissimo.

◊ ◊ ◊

◊ ◊ ◊

◊ ◊ ◊

◊ ◊ ◊

◊ ◊ ◊

◊ ◊ ◊

◊ ◊ ◊

◊ ◊ ◊

◊ ◊ ◊

Rolling Stones “Scarlet” – 1974 outtake featuring Jimmy Page

23 Lug

ITALIAN / ENGLISH

Si parla di questo pezzo da così tanti anni che mi sembra quasi incredibile poterlo ascoltare oggi. All’epoca si scriveva fosse un reggae scritto nel 1973 da Keith e Jimmy e dedicato alla figlia di quest’ultimo. Oggi non mi sembra plausibile, per di più sulle scatole dei nastri originali vi è riportata la data 5-10-74, dunque non è una outtake di Goats Head Soup, l’album del 1973 dei Rolling, benché sia contenuta nella nuova versione del disco in uscita il 4 settembre. Oggi il canale del gruppo su Youtube l’ ha messa in circolazione, ed è un piacere davvero poterla ascoltare.

RS 1974

A Keith Richards par di ricordare che “noi arrivammo allo studio per iniziare delle sessions mentre i Led Zeppelin finivano le loro (senza dubbio quelle di Physical Graffiti ndTim) e mi sembra Jimmy decise di rimanere. Non avevamo intenzione di registrala come canzone vera e propria, ma solo come demo, come dimostrazione del feel che potevano esprimere, ma devo dire che alla fine venne fuori bene, con una formazione come quella poi meglio usarla”.

KR 1974

Al primo ascolto mi è sembrata un po’ sconclusionata e confusa, al quarto invece mi è parsa magnifica. Una outtake certo, non rifinita, slabbrata, ma vivida e pieno di ardore. Keith che parte con un riff reggae rock, arricchito dal lavoro di Page, poi Jimmy enfatizza un accordone sostenuto e sospeso e quindi si passa al bel ritornello melodico con Jagger jaggering away. Segue un mini intervento alla solista di Jimmy e di nuovo il riff, accordone, ponte e ancora il bel ritornello con sotto il lavoro di Jimmy tra ritmica e solista. Finale tipico dei Rolling di quel periodo, con la lead guitar di Page che si infila sinuosa.

JPP 1974

Scambio qualche impressione col nostro Polbi:

Polbi: “Ho sempre voluto sentire i miei due chitarristi preferiti insieme, sarà un po’ grezza ma mi piace molto. Page con la sua maestosità cosmica riesce a trasformarsi in un perfetto lead guitarist per gli Stones. Dio benedica il Rock e tutto quello che si porta appresso.

Tim: “Se non ci fosse il Rock non so dove saremmo. Gli Stones 1971/75 sono i miei preferiti, l’arrivo di Wood è stata una disgrazia, avrebbero dovuto prendere Page :-), si sarebbe trasformato in un chitarrista perfetto per loro come dici tu, senza la cazzonaggine priva di talento di Wood e il distacco di Taylor”

Polbi: “Esattamente. Ora voglio sentire tutto il catalogo degli Stones 1966/75 con Page :-)’Il distacco di Taylor’, per quanto lo ami è una considerazione perfetta. Specialmente dal vivo suonava spesso per i cazzi suoi.”

Insomma, bel pezzo rock suonato insieme a Page e a Ric Grech dei Traffic / Blind Faith. Oltre alle tre outtake ormai molto reclamizzate, la deluxe edition conterrà anche il mitologico album dal vivo Brussels Affair del 1973, uno dei live album più entusiasmanti della musica Rock sebbene incredibilmente mai pubblicato dal gruppo negli anni d’oro.

◊ ◊ ◊

◊ ◊ ◊

ENGLISH

We have been talking about this song for so many years that it seems almost incredible to be able to listen to it today. At the time it was written that it was a reggae composed in 1973 by Keith and Jimmy and dedicated to the latter’s daughter. Today it does not seem plausible to me, moreover on the boxes of the original tapes there is the date 5-10-74, therefore it is not an outtake of Goats Head Soup, the RS 1973 album, although it is contained in the new version of the record out on September 4th. Today the group on Youtube channel has put it into circulation, and it is a real pleasure.

RS 1974

Keith Richards says, “My recollection is we walked in at the end of a Zeppelin session. They were just leaving, and we were booked in next and I believe that Jimmy decided to stay. We weren’t actually cutting it as a track, it was basically for a demo, a demonstration, you know, just to get the feel of it, but it came out well, with a lineup like that, you know, we better use it.”

KR 1974

At first listen it seemed a bit rambunctious and confused, at the fourth it seemed magnificent to me. Yes, sure, just an outtake, unfinished, tattered, but vivid and full of ardor. Keith starts it with a reggae rock riff, enriched by the work of Page, then Jimmy emphasizes a sustained and suspended chord, the bridge and then everything moves on to the beautiful melodic refrain with Jagger jaggering away. A lead guitar mini-intervention follows and then again the riff, the chord, the bridge and the beautiful refrain with Jimmy’s work being a mix between the rhythmic and the soloist. Typical ending a la Rolling Stones of that era, with Page’s lead guitar twisting sinuously.

JPP 1974

I exchange some impressions with our Polbi:

Polbi: “I’ve always wanted to hear my two favorite guitarists together, it will be a little rough but I like it a lot. Page with his cosmic majesty he can transform himself into a perfect lead guitarist for the Stones. God bless Rock and all that it carries with it. “

Tim: “If there wasn’t Rock I don’t know where we would be. The 1971/75 Stones are my favorites, Wood’s arrival was a disgrace, they would have had to take Page :-), he would have turned into a perfect guitarist for them, like you say, without Wood’s untalented nonsense and Taylor’s detachment “

Polbi: “Exactly. Now I want to hear the whole Stones 1966/75 catalog with Page :-) ‘The detachment of Taylor’, as much as I love him it is a perfect consideration. Especially live he often played for himself.”

In short, nice rock song played together with Page and Ric Grech of Traffic / Blind Faith. In addition to the three very popular outtakes, the deluxe edition will also contain the mythological live album Brussels Affair from 1973, one of the most exciting live albums of Rock music although incredibly never released by the group in the golden years.

 

La terza foto di Robert Johnson

23 Mag

E’ venerdì sera, quasi mezzanotte, la pollastrella è in soffitta impegnata con i suoi puzzle da 6.000 pezzi mentre io polleggio sul divano cercando di lasciar decantare una settimana impegnativa di lavoro, tre bicchieri sul tavolino: one bourbon, one scotch, one beer. Sono sospeso tra due giornate, quella oltremodo gioiosa del 22 maggio (decimo anniversario del triplete dell’Inter) e quella impegnativa del 23 maggio (ventottesimo anniversario della scomparsa di mia madre). La TV sintonizzata su youtube, un po’ di Led Zeppelin, un po’ di Little Feat, un po’ di ASMR.

Sonnecchio, mi sveglio, risonnecchio, mi risveglio. Palmiro dorme profondamente di fianco a me, Minnie fa lo stesso poco più in là. Decido di alzarmi, mi scuoto, scorro velocemente sul cellulino le ultime notizie, me ne appare una da The Blues Fundation, parla di una terza foto di Robert Johnson, il mio padre putativo spirituale! Faccio un balzo, come? Che sta succedendo?

Decenni di attesa, di false terze e quarte foto e all’improvviso questa, sulla copertina del libro che sta per essere pubblicato da una delle sorellastre di Robert che ricorda: “negli anni trenta a Memphis, in Beale Street, c’era un posto dove potevi farti una foto senza l’ausilio del fotografo, mettevi un nichelino, tiravi la tenda ed era fatta. Un giorno, avevo dieci o undici anni, camminavo da quelle parti con mia sorella Carrie e mio fratello Robert. Ricordo che lui aveva con sé la chitarra e che la suonava mentre camminavamo; così mi feci una foto, anche Robert entrò nella cabina, evidentemente lui se ne fece due. Questa foto mostra mio fratello Robert nel modo in cui io lo ricordo, aperto, gentile e generoso. Non sembra proprio l’uomo della leggenda, quello descritto come alcolizzato e attaccabrighe. Questo è mio fratello Robert”.

Comprensibile che la sorella ricordi e voglia ricordare il fratello in quel modo, ma Robert Leroy Johnson era anche altro, molto altro, come abbiamo avuto modo di vedere qui sul blog; oltre ad essere un nero istruito, un ottimo chitarrista dalla grande tecnica e grande talento e uno che non fece mai un patto col diavolo (tutto nacque da un paio di battute fuorvianti da parte di qualche suo collega), RLJ era anche un uomo chiuso nei suoi  blues tenebrosi, uno sciupafemmine, un alcolizzato, un bestemmiatore. Lasciamo tuttavia stare tutti questi aspetti e godiamoci questa incredibile nuova foto che in effetti ci mostra un Robert solare e amichevole.

Lo so, per tanti non vorrà dire granché, ma per me è un avvenimento straordinario.

La “nuova” foto Robert Johnson

Le altre foto di RLJ:

Robert Johnson

 

Robert Johnson

◊ ◊ ◊

◊ ◊ ◊

◊ ◊ ◊

◊ ◊ ◊

Robert Johnson sul blog:

https://timtirelli.com/2019/10/27/b-conforth-g-d-wardlow-up-jumped-the-devil-the-real-life-of-robert-johnson-omnibus-press-25019-ttttt/

https://timtirelli.com/2019/08/30/flashes-from-the-archives-of-oblivion-robert-johnson-il-re-del-delta-blues/

Rock Around The Blog – la nuova avventura di Beppe Riva e Giancarlo Trombetti.

1 Mag

Un paio di giorni fa Beppe e Giancarlo hanno messo online il loro blog e con molto piacere ne do notizia. Il claim della loro nuova avventura è “Riflessioni, passioni, ricordi sulla musica di Beppe Riva e Giancarlo Trombetti“, blog dunque a carattere musicale che non potrà che interessare anche buona parte della nostra comunità. Beppe e Giancarlo ne hanno di cose da raccontare essendo stati due dei più importanti giornalisti musicali italiani, e sono sicuro che lo faranno con la maestria che da sempre li contraddistingue. Sono stati special guest di questo mio blog, io li cito spesso quindi sapete tutti di chi stiamo parlando, non è necessario aggiungere altro. Non mi resta che chiudere come ho fatto nelle due righe che ho scritto per il loro blog: bentornati ragazzi, for those about to blog, I salute you!

◊◊◊

https://www.rockaroundtheblog.it/

◊◊◊

NEWS: BAD COMPANY “THE Swan Song Years 1974-1982” box set ♦ ♦ ♦ LED ZEPPELIN Detroit 06-06-1972

9 Giu

If you are a foreign reader and want to translate concurrently the italian text please install:

https://chrome.google.com/webstore/detail/google-translate/aapbdbdomjkkjkaonfhkkikfgjllcleb?hl=it

BAD COMPANY “THE Swan Song Years 1974-1982” box set

La Atlantic Records farà uscire il 2 agosto 2019 un cofanetto di sei cd della Bad Company. Il cofanetto conterrà i sei album da studio della Bad Company originale in versione rimasterizzata e senza nessuna bonus track. Non si capisce bene il motivo di questa tempistica, visto che devono ancora uscire le deluxe edition degli ultimi due album. Fare uscire un cofanetto del genere prima di aver completato i set deluxe dei singoli album originali mi pare quantomeno discutibile; ad ogni modo è un’ occasione ghiotta per avere in un’unico cofanetto i remasters dei sei album originali del gruppo che qui sul blog tanto amiamo.


◊ ◊ ◊

◊ ◊ ◊

◊ ◊ ◊

◊ ◊ ◊

 

Swan Song Years 1974-1982 – Bad Company

CD1 (Bad Company – 1974)
01 Can’t Get Enough (Remastered Version)
02 Rock Steady (Remastered Version)
03 Ready for Love (2015 Remaster)
04 Don’t Let Me Down (Remastered Version)
05 Bad Company (2015 Remaster)
06 The Way I Choose (Remastered Version)
07 Movin’ On (2015 Remaster)
08 Seagull

CD2 (Straight Shooter – 1975)
01 Good Lovin’ Gone Bad (2015 Remaster)
02 Feel Like Makin’ Love (2015 Remaster)
03 Weep No More (2015 Remaster)
04 Shooting Star (2015 Remaster)
05 Deal with the Preacher (2015 Remaster)
06 Wild Fire Woman (2015 Remaster)
07 Anna (2015 Remaster)
08 Call on Me (2015 Remaster)

CD3 (Run With The Pack – 1976)
01 Live for the Music (2017 Remaster)
02 Simple Man (2017 Remaster)
03 Honey Child (2017 Remaster)
04 Love Me Somebody (2017 Remaster)
05 Run with the Pack (2017 Remaster)
06 Silver, Blue & Gold (2017 Remaster)
07 Young Blood (2017 Remaster)
08 Do Right by Your Woman (2017 Remaster)
09 Sweet Lil’ Sister (2017 Remaster)
10 Fade Away (2017 Remaster)

CD4 (Burnin’ Sky – 1977)
01 Burnin’ Sky (2017 Remaster)
02 Morning Sun (2017 Remaster)
03 Leaving You (2017 Remaster)
04 Like Water (2017 Remaster)
05 Knapsack (The Happy Wanderer) [2017 Remaster]
06 Everything I Need (2017 Remaster)
07 Heartbeat (2017 Remaster)
08 Peace of Mind (2017 Remaster)
09 Passing Time (2017 Remaster)
10 Too Bad (2017 Remaster)
11 Man Needs Woman (2017 Remaster)
12 Master of Ceremony (2017 Remaster)

CD5 (Desolation Angels – 1979)
01 Rock ‘N’ Roll Fantasy (2018 Remaster)
02 Crazy Circles (2018 Remaster)
03 Gone, Gone, Gone (2018 Remaster)
04 Evil Wind (2018 Remaster)
05 Early In The Morning (2018 Remaster)
06 Lonely For Your Love (2018 Remaster)
07 Oh, Atlanta (2018 Remaster)
08 Take The Time (2018 Remaster)
09 Rhythm Machine (2018 Remaster)
10. She Brings Me Love (2018 Remaster)

CD6 (Rough Diamonds – 1982)
01 Electricland (2018 Remaster)
02 Untie The Knot (2018 Remaster)
03 Nuthin’ On The TV (2018 Remaster)
04 Painted Face (2018 Remaster)
05 Kickdown (2018 Remaster)
06 Ballad Of The Band (2018 Remaster)
07 Cross Country Boy (2018 Remaster)
08 Old Mexico (2018 Remaster)
09 Downhill Ryder (2018 Remaster)
10. Racetrack (2018 Remaster)

 LED ZEPPELIN Detroit, Cobo Hall 06-06-1972

Appare dal nulla parte del concerto dei LZ tenuto a Detroit il 6 giugno 1972. La fonte è audience, la qualità non eccelsa, ma è curioso come dopo tanti anni risalgano a gallo piccoli tesori come questa registrazione live mai sentita prima. Per chi avesse costanza, voglia ed orecchie esperte ricordo che si tratta dei Led Zeppelin dell’immaginario collettivo, in quegli anni gruppo superlativo.

◊ ◊ ◊

◊ ◊ ◊

Led Zeppelin Cobo Hall, Detroit 6 june 1972

SETLIST
1 Bron-Y-Aur Stomp
2 Dazed And Confused with Let It Shine (edit at 00:27:50:04)
3 What Is And What Should Never Be
4 Moby Dick (edit at 00:52:20:05)
5 Whole Lotta Love (Includes: Thermin solo, Boogie Mama, Hello Mary Lou, Running Bear, You Got The Love I Need, The Shape I’m In, I’m Going Down Slow)
6 Rock And Roll

NEWS: nuovo bootleg soundboard dei Led Zep (LA 1975), nuovo video degli ELP a Fresno nel 1977, nuova biografia di Robert Johnson

23 Mag

LED ZEPPELIN

La famosa etichetta bootleg Empress Valley qualche giorno fa ha reso noto che a metà di giugno farà uscire (per la prima volta in assoluto) una registrazione soundboard di uno dei tre concerti che i LZ tennero al Los Angeles Forum il 24,25 e 27 marzo 1975.

Ancora non si sa di che data si tratti ed inoltre il concerto non sara completo (il bootleg in questione sarà composto da un solo cd), ma per un fan dei LZ l’uscita di un nuovo soundboard mai apparso prima è sempre un piccolo avvenimento, a maggior ragione sei si tratta di Los Angeles, “LA” città dei LZ.

Led Zeppelin – LA Forum marzo 1975

Dei tre concerti di Los Angeles del 1975 esistono come sappiamo le registrazioni da fonte audience (grazie al grande e mai compianto abbastanza Mike the Mike Millard), abbiamo parlato tempo fa qui sul blog di una delle tre:

https://timtirelli.com/2015/11/30/bootleg-led-zeppelin-los-angeles-forum-2531975-mike-the-mike-tribute-series-winston-remasters-2015-ttttt/

ma naturalmente poter godere di un soundboard è sempre molto eccitante.

Nuovo capitolo dunque per la cosiddetta Soundboard Revolution della Empress Valley che pubblicherà questo nuovo cd col titolo di The Night STalker e al contempo farà uscire anche una nuova versione (pubblicizzata come huge upgrade) dei tre concerti audience col titolo The Pareidolia Paradox, versione che conterrà anche il cd soundboard come bonus disc.

Nell’attesa godiamoci questo videoclip amatoriale di youtube:

EMERSON LAKE & PALMER

Quasi dal nulla appare un nuovo video degli ELP alla Selland Arena di Fresno il 5 agosto del 1977. 28 minuti di magnificenza rock in ottima qualità video. Una vera meraviglia.

ROBERT JOHNSON

Il 4 giugno verrà pubblicato Up Jumped the Devil: The Real Life of Robert Johnson, nuova biografia in inglese di RLJ. Sembra che sarà lo studio più approfondito mai apparso sino ad ora sul nostro padre putativo preferito. La sinossi qui sotto è molto promettente e io non vedo l’ora di averlo tra le mani.

SINOSSI:

Robert Johnson is the subject of the most famous myth about the blues: he allegedly sold his soul at the crossroads in exchange for his incredible talent, and this deal led to his death at age 27. But the actual story of his life remains unknown save for a few inaccurate anecdotes. Up Jumped the Devil is the result of over 50 years of research. Gayle Dean Wardlow has been interviewing people who knew Robert Johnson since the early 1960s, and he was the person who discovered Johnson’s death certificate in 1967. Bruce Conforth began his study of Johnson’s life and music in 1970 and made it his mission to fill in what was still unknown about him. In this definitive biography, the two authors relied on every interview, resource and document, most of it material no one has seen before. As a result, this book not only destroys every myth that ever surrounded Johnson, but also tells a human story of a real person. It is the first book about Johnson that documents his years in Memphis, details his trip to New York, uncovers where and when his wife Virginia died and the impact this had on him, fully portrays the other women Johnson was involved with, and tells exactly how and why he died and who gave him the poison that killed him. Up Jumped the Devil will astonish blues fans who thought they knew something about Johnson.

GQ -The Untold Stories of Paul McCartney (sept 2018)

13 Set

Gran bella intervista a Paul McCartney.  BY CHRIS HEATH, PHOTOGRAPHS BY COLLIER SCHORR.

GQ100118McCartney

 

https://www.gq.com/story/the-untold-stories-of-paul-mccartney

NEWS: “Vinile HD arriva il 33 giri in alta definizione”

17 Apr

Il nostro Bodhrán mi segnala questo articolo; reputo la notizia in questione curiosa seppur a tratti surreale ma, nonostante tutto, adatta a questo blog.

http://www.princefaster.it/vinile-hd-arriva-il-33-giri-in-alta-definizione/

STAIRWAY TO HEAVEN soundboard Osaka 29/09/1971

31 Mar
First time Stairway To Heaven is released in real soundboard from legendary show in Osaka Festival Hall on 29 sept 1971.

LZ Osaka sept 1971

It’s just a teaser (not complete version with various edits) but it’s a gas anyway.
.
.
Other recently released Osaka sept 1971 28&29 tracks:

◊ ◊ ◊

◊ ◊ ◊

◊ ◊ ◊

Riflessioni sulle possibili uscite in vista del 50° anniversario dei LED ZEPPELIN

25 Feb

Questa estate cadrà il 50esimo anniversario della formazione dei Led Zeppelin, uno dei pochi veri grandi gruppi rock, e ci si aspetta una serie di iniziative e di uscite. Jimmy Page e Robert Plant nelle loro recenti dichiarazioni hanno lasciato intendere che verranno pubblicate un po’ di cose. Vediamo con qualche azzardo di valutare alcune ipotesi.

Prima però segnaliamo l’uscita del remaster di How TheWest Was Won, il live del giugno 1972 pubblicato nel 2003, nei negozi il prossimo mese. Mi chiedo a cosa serva fare una rimasterizzazione di un live pubblicato per la prima volta nel 2003, dunque già masterizzato a dovere. D’accordo che si sia voluto metter in circolazione anche il vinile, ma l’operazione mi sembra davvero inutile. Questa uscita va vissuta come il prosieguo della campagna di ristampe di questi ultimi 4 anni.

Sappiamo per certo che per la ricorrenza in questione uscirà un libro fotografico ufficiale. L’interesse da parte mia per questo genere di cose è quasi nullo, ma immagino ci siano collezionisti pronti ad acquistarne ogni edizione. Quello che mi interessa davvero sono registrazioni  – live e non – del gruppo negli anni 1968-1980.

Il problema è che per pubblicare un live album con una ottima qualità sonora servono nastri multitraccia, registrazioni effettuate appositamente con equipaggiamento professionale (con un 24 piste ad esempio), dove tutti gli strumenti sono messi su nastro su piste separate in modo da poterle mixare (miscelare e livellare insomma) a seconda del bisogno. Molta gente non si rende conto di questa cosa, tutti pensano che ci sia una infinità di date registrate, ma la realtà è che – negli anni settanta – era impegnativo e dispendioso organizzare registrazioni multitraccia, dunque i nastri disponibili per uscite di album live altamente professionali sono pochissimi. Oggi basta un computer collegato al mixer, ma allora servivano uno studio mobile e attrezzature varie.

Columbia Records Console in the 70’s

Rolling Stones Mobile Studio 1975

Registrazioni multitraccia esistenti del gruppo dovrebbero essere le seguenti: Royal Albert Hall 1970, BBC session 1969-1971, Giappone settembre 1971, Los Angeles e Long Beach 1972, Southampton gennaio 1973, New York 27-28-29 luglio 1973, Earl’s Court 23-24-25 maggio 1975, Knebworth 1979, probabilmente anche New York 12 febbraio 1975 e forse Perth 1972

Jimmy Page non vuole che eventuali nuovi dischi dal vivo siano – in termini di scaletta – simili a quelli già pubblicati ufficialmente, questo penalizza parecchio. Vediamo dunque un po’ di fare qualche riflessione anno per anno.

1968/69: a parte le BBC session e le apparizioni televisive non esiste altro di ufficiale La testimonianza bootleg con data più vecchia è quella di Spokane 30 dicembre 1968. Se il gruppo per qualche motivo avesse a disposizione registrazioni live del 1968 e 1969 e le pubblicasse sarebbe di certo una novità. Anche qui però occorre dire una cosa, soprattutto nei primi mesi il gruppo si cimentò in cover (molto interessanti), e non credo che Page – nel caso – vorrebbe pagare royalty ad autori esterni al gruppo (ricordo che il medley di Whole Lotta Love del concerto del 1971 pubblicato nelle BBC session fu tagliato proprio per questo motivo).

Led Zeppelin – First U.S. Tour – Thee Image – February 15, 1969

1970: Buona parte del concerto del 9/1/1970 alla Royal Albert Hall è stato già stato pubblicato sul DVD ufficiale uscito nel 2003. L’unica speranza è che esista una registrazione multitraccia di una delle date di fine tour (settembre).

1971: La Warner giapponese registrò le date (almeno 5) del tour nella terra del sol levante nel settembre 1971. Page ha in mano questi nastri ma sembra restio a volerli pubblicare, la qualità audio non sembra sia stellare e la scaletta tutto sommato è simile al concerto della BBC del 1971 e a How The West Was Won.

1972: How The West Was Won è costruito sulle due date fatte in California nel 1972. Magari in futuro potrebbe uscire un cofanetto con le due date complete (visto la grandezza delle performance) ma per ora il 1972 è coperto. Il mio amico Amduscia mi ricorda che si dice che potrebbe esistere anche il multitraccia di Perth.

1973: Southampton 1973 immagino non abbia grandi speranze di vedere la luce per vari motivi: il 1973 è già documentao da The Song Remains The Same, non è una data speciale in termini di prestazioni di Page and Plant, esiste già un bootleg di qualità audio eccellente (che potrebbe in realtà essere un rough mix pro). Le tre date di New York del 1973 sono state per anni la fonte dell’unico live dei LZ., Nel 2007 è uscito un remaster che ha scontentato praticamente tutti. Page potrebbe avere in mente di porvi rimedio pubblicando un box set con il meglio delle tre date in versoine expanded, per noi cresciuti con l’album dal vivo ufficiale (The Song Remnains The Same appunto) sarebbe un avvenimento.

1975: Delle cinque date di Earls Court del maggio 1975 ne furono registrate tre: 23, 24 e 25. Quella del 23 è inutilizzabile per il mancato funzionamento del microfono posizionato davanti alla grancassa della batteria, le altre due sono state in parte utilizzate per il DVD ma non credo che Plant accetterà di pubblicare altro materiale, il 1975 è il suo anno maledetto per quanto riguarda i problemi di voce, ne abbiamo parlato spesso qui sul blog. Lo stesso discorso vale per NY 1975 (sempre che esistano davvero i multitraccia) di cui comunque esiste un bootleg soundboard (alcuni parlano addirittura sia un rough mix professionale) di ottima qualità audio. Però è certo che il 1975 potrebbe essere uno degli anni che il gruppo vorrebbe vedere rappresentato.

1977: Stesso discorso per il 1977, la scaletta dei pezzi è molto varia, e sarebbe super avere una registrazione professionale, ma è davvero possibile che un concerto sia stato registrato professionalmente? E in caso, sarebbe davvero utilizzabile visti i problemi di Page? Si trattasse di una delle 6 date di Los Angeles di giugno sarebbe fantastico ma nel resto del tour Page – come sappiamo – non fu sempre all’altezza della sua fama.

1979: lo diciamo spesso su questo blog, Page fu quello dell’immaginario collettivo sino alle tre date finali del tour del 1973 (quelle di cui parliamo qui sopra), gli anni successivi lo hanno visto implodere come chitarrista. Sostanze chimiche pesanti, edonismo, accidia e mega successo planetario gli impedirono di essere l’incredibile, stratosferico, cosmico chitarrista dei primi cinque anni. I tour post 1973 sono spesso corrotti da sue prestazioni mediocri e discutibili, non è automatico dunque pensare di vedere pubblicati concerti tipo Knebworth. Sarebbe una ventata di freschezza vista la scaletta, ma non è che le due date siano granché. La prima non è malaccio ma la seconda è praticamente inutilizzabile viste le prove di Page. E’ stato comunque pubblicato qualcosa sul DVD del 2003, lavorando in studio, tagliando e cucendo potrebbe uscire qualcosa di passabile. Il mio desiderio sarebbe quello di vedere pubblicato un sunto delle due date di Copenhagen del luglio 1979 (le due date warm up in cui il gruppo suonò meglio delle due date di agosto di Knebworth) ma temo che pensare che siano state registrate professionalmente siano solo congetture fine a se stesse.

LZ 1979 photo session

1980: non credo che esistano registrazioni multitraccia del tour europeo, tour con cui si chiuse la avventura live dei LZ. E poi, anche se  esistessero, non sarebbero utilizzabili, Page era la pallidissima ombra del gran chitarrista che era.

Rimangono altre opzioni:

  • un live cronologico, vecchia idea di Page risalente alla fine degli anni settanta.  Prendendo pezzetti qui e là si potrebbe imbastire un live vario e interessante.
  • album di inediti. Il mio sogno! Alcuni pezzi lasciati fuori in origine dagli album pubblicati vennero inseriti in Physical Graffiti e in Coda, ma esistono altre tracce, altri pezzi inediti che il gruppo potrebbe accettare di pubblicare.

Vanno presi in considerazione infine un paio di ulteriori problemi:

  • il curatore sarà Jimmy Page e questo non è un bene. Come scriviamo sempre, questo tipo di pubblicazioni non andrebbero fatte gestire dagli artisti stessi, perché non hanno idea di cosa interessi davvero ai fan e di come svolgere il lavoro di archivio in modo appropriato. Detto questo, l’importante è che un po’ di materiale esca, e pazienza se gli edit di Page faranno innervosire.
  • Page, Plant e Jones non vanno d’accordo. Il loro rapporto è pessimo. Noi pensiamo che i membri dei gruppi siano tutti amici e vivano in armonia, ma non è così. Il rapporto è professionale e business oriented. Nient’altro. E non è Page ad essere il peggiore, Plant e Jones sono sullo stesso livello. Sono uno dei pochissimi gruppi a non avere bisogno di soldi (beh in realtà Jones qualche problema lo ha avuto), ma è indubbio che nuove entrate non facciano schifo a nessuno e con la casa discografica dietro che spinge qualcosa di sicuro vedremo.

Concerti dal vivo? Qualcuno crede ancora che Page tornerà a suonare la chitarra? Sono certo però che abbiano discusso anche la possibiltà di fare una data celebrativa, tipo quella alla O2 Arena di quasi undici fa, ma con i soliti no, sì, ma di Plant e l’incapacità di Page ad applicarsi sulla chitarra la vedo dura.

Vedremo un po’ come si svilupperà la faccenda, nel frattempo teniamo d’occhio anche le nuove uscite bootleg. La Empress Valley Supreme Disc ha appena pubblicato un nuovo teaser, ovvero la versione soundboard di Immigrant Song del concerto (quantomeno mitologico per il mondo dei fan dei LZ) del 29 settembre 1971. E’ la prima volta che si ha testimonianza soundboard (registrazione stereo presa direttamente dal mixer durante il concerto) del concerto in questione.

◊ ◊ ◊

◊ ◊ ◊

Quasi due anni fa uscì il teaser di Black Dog dal concerto del giorno precedente. Se l’Empress Valley avrà davvero il fegato di far uscire queste registrazioni, il 2018 sarà un gran anno per i fan dei Led Zeppeli, comunque vada.

https://timtirelli.com/2016/07/23/news-led-zeppelin-osaka-2891971-for-the-first-time-in-full-soundboard/

Led Zeppelin 1979