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GREG LAKE “Lucky Man” (Constable 2017) – TTTT

14 Feb

Mi sono commosso nel leggere le ultime pagine, Greg sapeva che era alla fine, la malattia era ormai allo stato terminale, nonostante ciò non ha indugiato in retorica e sentimentalismo.

E’ un libro (in inglese) che si legge benissimo, scorrevole, semplice, ben fatto. Come in tutte le autobiografie di grandi rockstar, il racconto è senza dettagli tecnici importanti per i fan in senso stretto, ma sentir parlare in prima persona uno come Greg Lake è piacevolissimo. Esamina secondo il suo modo di essere le fasi della sua carriera musicale, riflette insieme al lettore sugli sviluppi di certe scelte, analizza gli aspetti musicali.

Con estrema lucidità descrive il suo periodo nei King Crimson, seppur appena 22enne aveva consapevolezza che quel primo album era davvero qualcosa di unico e diverso.


Con la stessa lucidità attraversa il periodo più intenso della sua vita musicale, quei primi 5 anni (1970-74) degli Emerson Lake & Palmer così pieni e ricchi di musica (e successo).

Con un certo fatalismo rilegge gli anni da orizzonti perduti della band: l’aut aut di Keith Emerson (“album e tour con orchestra o non continuo”) che costò al gruppo la perdita dell’identità rock, della coesione del gruppo, di grosse quantità di denaro e della giusta rotta.

L’errore di aver spinto troppo sull’acceleratore del cambiamento nel momento di iniziare la sua carriera solista nei primissimi anni ottanta, e la foschia presente nelle seguenti reunion o nuove incarnazioni del gruppo.

La sincerità intrisa, come detto, di fatalismo e disillusione fa sì che la stima per l’uomo mai venga meno. Confida teneramente che quando accettò di sostituire John Wetton negli Asia per quel famoso concerto al Budokan di Tokyo del 1983, lo fece perché gli arrivò una offerta economica impossibile da rifiutare, ma che poi deciseedi non proseguire la collaborazione perché per lui l’aspetto musicale e il concetto di gruppo erano prioritari rispetto al successo commerciale.

Alcune pagine non sono esattamente interessanti, dedicate come sono a progetti extra ELP degli anni duemila, ma è solo un breve momento.

All’interno del libro un buon numero di belle foto, e alla fine la immancabile selected discography. Autobiografia quindi riuscita e lettura scorrevolissima. Alla fine rimane il rimpianto di non averlo visto dal vivo con più frequenza e di sentire – una volta di più – la mancanza di un gruppo che, come pochissimi altri, ho amato (e amo) intensamente. ELP per sempre!

 

 

GREG ILES “Mississippi Blood” (2017 – Piemme) – TTTTT+

12 Feb

Sono quasi quattro anni che sul blog leggiamo Greg Iles, ne abbiamo scritto ormai otto volte, con questa nove, è ormai chiaro, è il nostro autore di thriller preferito. Mississippi Blood è il terzo capitolo della trilogia iniziata 3/4 anni fa. Il commento che ho scritto sulle pagine interne, sotto al titolo, dopo aver letto l’ultima pagina è “trionfo!”. Degna conclusione di una saga avvincente ed entusiasmante. Temi trattati di gran attualità, ovvero il difficile, cruento e insensato rapporto tra bianchi e neri nel Mississippi dagli anni sessanta ad oggi, i problemi sociali, le disfunzioni della politica, con in più sullo sfondo l’assassinio di JFK. Scenografia a cura del fiume e dello stato Mississippi.

Se la Piemme continua a pubblicarlo e a far uscire i suoi libri in edizione hard cover significa che qualcosa Iles vende anche qui in Italia, ma la sua fama qui è proprio tutt’altra cosa rispetto agli Stati Uniti dove con i suoi libri è arrivato più volte al primo posto della classifica del New York Times.

Gli altri due episodi della trilogia sono L’Affare Cage e L’Albero Delle Ossa.

Il mio sogno sarebbe che HBO o chi per essa ne facesse una serie TV.

Libro, e trilogia, consigliatissimi.

Sinossi: http://www.edizpiemme.it/libri/mississippi-blood

Avvocato bianco nel profondo Sud degli Stati Uniti, Penn Cage è fin troppo conosciuto a Natchez, Mississippi. Soprattutto adesso che il processo per omicidio nei confronti di suo padre, rispettato e onorato medico della città per quarant’anni, sta per cominciare.
Molte cose sono cambiate nella vita di Penn da quando il padre è stato accusato di aver assassinato l’infermiera di colore Viola Turner. Ma chi era davvero il padre di Penn? Con l’aiuto di una famosa scrittrice venuta a Natchez proprio per scrivere del processo, Serenity Butler, l’avvocato condurrà la sua, personalissima, indagine. E non avrà paura, questa volta, di guardare in faccia il passato della propria famiglia, e del Sud stesso, e di sporcarsi del sangue che vi troverà.
Mississippi Blood è l’epica conclusione di una trilogia che lascia senza fiato per la forza narrativa e la potenza simbolica. Una saga i cui volumi hanno il passo del legal thriller e al tempo stesso raccontano una storia più grande, che parla di padri e figli, bianchi e neri, violenza e onore, e in cui si specchia un intero paese. Quell’America che, oggi come ieri, si affanna a cercare le stesse elusive risposte. Come ha scritto Stephen King, «un’opera straordinaria».

I PRIMI DUE LIBRI DELLA TRILOGIA SUL BLOG:

https://timtirelli.com/2017/06/19/greg-iles-lalbero-delle-ossa-piemme-2016-ttttt/

https://timtirelli.com/2015/08/24/greg-iles-laffare-cage-piemme-2015-ttttt/

GLI ALTRI ROMANZI SUL BLOG:

https://timtirelli.com/2016/05/16/__trashed/

https://timtirelli.com/2016/03/02/greg-iles-un-gioco-quieto-piemme-2004-ttttt/

https://timtirelli.com/2015/04/24/greg-iles-il-pianto-dellangelo-piemme-bestseller-2011-e1150-tttt%C2%BD-%E2%97%8A-la-memoria-del-fiume-piemme-bestseller-2012-e1150-ttttt/

https://timtirelli.com/2015/02/22/greg-iles-una-faccenda-privata-piemme-bestseller-2011-e1150-tttt/

https://timtirelli.com/2015/01/12/greg-iles-il-sorriso-dei-demoni-piemme-bestseller-2012-e12-tttt%C2%BD/

https://timtirelli.com/2014/09/29/greg-iles-la-notte-non-e-un-posto-sicuro-piemme-linea-rossa-2013-e1990-tttt%C2%BD/

 

 

Daniel Defoe “Robinson Crusoe” (1719 – 2017 Feltrinelli) TTTTT

4 Gen

La fustinella per le edizioni della Universale Economica Feltrinelli continua, adesso è la volta di Robison Crusoe. Defoe nacque nel 1660,  “The Life and Strange Surprising Adventures of Robinson Crusoe of York, Mariner”-  il suo libro più famoso – fu pubblicato nel 1719. Ovviamente occorre calarsi nel contesto storico per godere del romanzo.

Ci sono 23 pagine di considerazioni di Alberto Cavallari (che è anche il traduttore), tutte molto profonde e stuzzicanti, l’analisi si legge con piacere, tuttavia dopo averci riflettuto sopra, ho deciso di avere un approccio meno intellettuale al libro e godermelo nella sua vesta di romanzo di avventura o come dice Cavallari di “capolavoro della letteratura di viaggio, nei due sensi: viaggio reale e viaggio immaginario”. La storia e arcinota un po’ a tutti, ma assimilarla in modo completo e in una traduzione fedele ed efficace è una gran esperienza.

Alla fine altre 12 pagine dedicate alla cronologia.

Il libro costa 9 euro, lo sconto applicato è il 15% dunque scende a 7,65 euro, per una cifra del genere è obbligatorio avere in casa una edizione così.

https://www.lafeltrinelli.it/libri/daniel-defoe/robinson-crusoe/9788807900181

David Lagercrantz “L’uomo che inseguiva la sua ombra – Millenium 5” (Marsilio 2017) – TTTT

21 Nov

Ogni volta che penso a Stieg Larsson mi assale la tristezza. Autore della trilogia di Millenium, morì poco prima che i suoi tre libri diventassero autentici bestseller. Non godé mai della sicurezza economica a cui  anelava, era certo però che la saga di Lisbeth Salander e Mikael Blomkvist lo avrebbe ricompensato rendendogli la seconda parte della vita tranquilla, e invece …

Stieg Larsson

Come scrivemmo in occasione dell’uscita di Millenium 4, dopo la sua morte padre e fratello (per lui quasi due sconosciuti) affidarono a David Lagercrantz il compito di proseguire le storie dei personaggi creati da Stieg. L’Uomo Che Inseguiva La Sua Ombra è il quinto capitolo e secondo me è davvero riuscito. Una volta che ci si rende conto che Larsson non c’è più e che non si può rimpiangerlo all’infinito, le qualità di Lagenrcrantz vengono in superficie in maniera decisa. Il romanzo è ben scritto, la storia avvincente e i personaggi rimangono credibili. L’autore sta trovando una sua via, il genere è quello, le ambientazioni anche, ma sembra proprio che Lagercranz si sia scrollato di dosso definitivamente l’ombra di Larsson. I personaggi hanno le caratteristiche dei primi tre romanzi , ma Lagercrantz riesce ad arricchirle di sfumature niente male, lo sviluppo futuro promette bene.

Millenium sul blog:

https://timtirelli.com/2015/11/10/david-lagercrantz-quello-che-non-uccide-millenium-4-marsilio-2015-ttt%C2%BE/

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http://www.marsilioeditori.it/libri/scheda-libro/3172780/l-uomo-che-inseguiva-la-sua-ombra

Sinossi

L’aver portato alla luce un intrigo criminale internazionale, mettendo in mano al giornalista investigativo più famoso di Svezia lo scoop del decennio, non è bastato a risparmiare a Lisbeth Salander una breve condanna da scontare in un carcere di massima sicurezza. E così, mentre a Mikael Blomkvist e a Millennium vanno onori e gloria, lei si ritrova a Flodberga insieme alle peggiori delinquenti del paese, anche se la cosa non sembra preoccuparla più di tanto. È in grado di tener testa alle detenute più spietate – in particolare una certa Benito, che pare avere l’intero penitenziario ai suoi piedi, guardie comprese -, e ha altro a cui pensare. Ora che è venuta in possesso di informazioni che potrebbero aggiungere un fondamentale tassello al quadro della sua tortuosa infanzia, vuole vederci chiaro. Con l’aiuto di Mikael, la celebre hacker comincia a indagare su una serie di nominativi di un misterioso elenco che risveglia in lei velati ricordi. Soprattutto quello di una donna con una voglia rosso fiammante sul collo. Nella sua inestinguibile sete di giustizia, Lisbeth rischia di riaccendere le forze oscure del suo passato che ora, in nome di un folle e illusorio bene più grande, quasi sembrano aver stretto un’alleanza per darle di nuovo la caccia. Come un drago, quello stesso drago che ha voluto tatuarsi sul corpo, per annientare i suoi avversari Lisbeth è pronta a sputare fiamme e a distruggere il male con il fuoco che brucia dentro tutti quelli che vengono calpestati.

David Lagercrantz

David Lagercrantz (1962), affermato scrittore e giornalista, vive a Stoccolma. Oltre alla celebre biografia Io, Ibra sulla vita di Zlatan Ibrahimovic´, ha pubblicato diversi romanzi, tra cui La caduta di un uomo. Indagine sulla morte di Alan Turing (Marsilio 2016). Dopo Quello che non uccide, pubblicato con successo in 40 paesi, con L’uomo che inseguiva la sua ombra Lagercrantz firma il quinto episodio della saga creata da Stieg Larsson e intitolata alla rivista d’inchiesta Millennium – uno dei più clamorosi fenomeni editoriali di tutti i tempi, con oltre 80 milioni di copie vendute nel mondo.

Valerio Evangelisti ” Eymerich Risorge” (Mondadori 2017) – TTTT

13 Nov

Undicesimo episodio della saga dell’Inquisitore Eymerich, personaggio creato da Valerio Evangelisti. Mettersi a leggere questo libro è un po’ come iniziare a seguire la nuova stagione di una serie TV a cui siamo affezionati.

Evangelisti non delude nemmeno questa volta, il romanzo è deciso, pieno, ben scritto. Benché la formula sia quella ormai consolidata, colpisce sempre la capacità di Evangelisti di non stancare e anzi di farsi seguire con fervore lungo i sentieri della storia medievale, dell’esoterismo e dei segmenti temporali che si alternano all’interno del romanzo. Un’altra inchiesta dell’inquisitore Nicolas Eymerich di Gerona dunque, il cui sunto potete trovare nella sinossi qui sotto.

Amo questo genere di letture colte e al contempo tranquillamente fruibili. Tengo a precisare che è un romanzo che può leggere anche chi non ha confidenza con il personaggio e con l’autore in questione.

Per chiudere, tanto per iniziarvi al tenore del romanzo, una delle frasette di Eymerich contenute nel libro:

“L’iconografia popolare, dagli scopi pedagogici, purtroppo trae in inganno. Gli angeli non sono affatto creaturine innocenti. Sono potenze immateriali che fungono da tramite fra Dio e l’uomo. Messaggeri, custodi o giustizieri, a seconda dei casi. A essi mi sento di paragonare l’inquisitore, che protegge la chiesa da bestie feroci ed erbacce velenose.”

 

Descrizione

https://www.lafeltrinelli.it/libri/valerio-evangelisti/eymerich-risorge/9788804667865?zanpid=2365082960572818432&gclid=CjwKCAiAoqXQBRA8EiwAIIOWsp0LhCaK5KbPO2Wn45YVN4CDvth7mTCZQrvQipdSgxeWTYGpt_NreRoC9HYQAvD_BwE

È il 1374. Eymerich questa volta è alle prese con un’indagine su un consigliere valdese del re d’Aragona sospettato di eresia e di arti magiche. Intraprende così una spedizione che lo conduce dalla Francia del Sud al Piemonte. Il cammino, di castello in villaggio, è segnato da prodigi, strane apparizioni, misteriosi fenomeni celesti. L’inquisitore deve destreggiarsi tra la guerra contro i Visconti, che insanguina l’Italia, e le insidie che gli tende un rivale nel Santo Uffizio, lo spietato François Borrel. Ma, grazie a un’antica simbologia cristiana, svelerà una delle più minacciose cospirazioni mai ordite contro il cattolicesimo romano. Parallelamente, in un futuro prossimo lo scienziato Marcus Frullifer viene rapito e condotto in un osservatorio sul monte Graham, negli Stati Uniti, retto dai Gesuiti. I religiosi hanno scopi ambiziosi che coinvolgono il futuro della Chiesa e dell’umanità. Frullifer, grazie a una formula matematica che sconvolge le fondamenta della fisica moderna, li aiuta nell’intento, dando via a un prodigioso processo che sovverte le nozioni comuni di tempo, di vita e di morte. Tutto ciò è scandito dai capitoli del Vangelo della Luna, scritto in un lontanissimo futuro, in cui un oscuro Magister, che altri non è che lo stesso Eymerich, espone ai discepoli il dogma cristiano della “resurrezione dei corpi”. E applicando questi princìpi a se stesso riesce a uscire dal continuum spazio-temporale e a risolvere l’intreccio.

 

JACK LONDON “Zanna Bianca (1906)” (2017 Universale Economica Feltrinelli ) – TTTTT+

28 Set

Parlando delle nuove edizioni Feltrinelli dei romanzi di Jack London qui sul blog ho preso a fare paragoni (probabilmente un po’ bizzarri) con i dischi dei Led Zeppelin. Se dunque Il Richiamo Della Foresta è LZ I Zanna Bianca non può che essere LZ II. Jack London diceva che il secondo non è il seguito del primo, bensì un companion book. Le due storie hanno personaggi diversi ma è innegabile che l’humus è lo stesso: il wild, la geografia, il punto di vista del lupo-cane, i percorsi (sebbene siano inversi).

Il romanzo lo conosciamo più o meno tutti, inutile dilungarsi – vista anche la sinossi qui sotto – quindi non resta altro che sottolineare ancora una volta la magnifica potenza espressiva di London, potenza che una volta terminati i romanzi la senti ancora dentro di te. Sono molto felice che siano uscite queste ristampe della Feltrinelli, un remaster era quello che ci voleva per tornare a porre l’attenzione su di uno scrittore formidabile.

Ottima come sempre la ristampa, oltre al romanzo 9 pagine in più di cenni biografici e 9 pagine di considerazioni di Davide Sapienza (colui che si è occupato della nuova traduzione) il quale ad un certo punto scrive questa bella frasetta: “London possedeva la rara dote di saper divulgare oceani di conoscenza con lo spregiudicato coraggio dell’autodidatta”.

Occorre aggiungere che rileggere questo romanzo (e Il Richiamo Della Foresta) aiuta anche a capire meglio l’uomo Jack London, e a carpire il riflesso dell’autore presente nei due cani protagonisti, Buck e Zanna Bianca, entrambi bastardi come in fondo si considerava lui stesso e capaci di varcare il confine tra il wild e la mondo civilizzato e viceversa, come in fondo fece lo stesso Jack che, ricordiamo, gli amici chiamavano The Wolf.

Altra edizione imperdibile, altro romanzo da leggere a qualsiasi costo.

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Jack London su questo blog:

https://timtirelli.com/2017/09/18/jack-london-il-richiamo-della-foresta-1903-2017-universale-economica-feltrinelli-ttttt/

https://timtirelli.com/2017/08/29/jack-london-martin-eden-1909-2016-universale-economica-feltrinelli-ttttt/

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http://www.lafeltrinelli.it/libri/jack-london/zanna-bianca/9788807900785

Descrizione

Pubblicato per la prima volta a New York nel 1906, in “Zanna bianca” London riprende alcuni dei temi che aveva già scavato ne “Il richiamo della foresta”. Anche in questo romanzo il protagonista è un cane grande e forte, con spiccate caratteristiche da lupo, che passa di padrone in padrone, finché non incontra un uomo, Weedon Scott, un giovane ingegnere minerario, a cui si legherà per tutta la vita. Weedon Scott incrocia Zanna bianca per caso durante un incontro di combattimento di cani dove, attaccato da un bull-dog molto più forte di lui, stava per soccombere definitivamente. L’intervento di Scott lo salva da morte certa. È questo l’inizio di una amicizia straordinaria tra i due, che porterà il cane, nonostante l’ormai radicata sfiducia verso l’uomo, ad abbandonare alcuni dei suoi tratti più selvatici e finalmente ad affidarsi, in un’eterna e totale devozione verso il suo padrone.

Quarta di copertina

“Zanna Bianca, il protagonista del romanzo, è l’unico di quattro cuccioli che riesce a sopravvivere in una grotta dello Yukon, sopra un torrente, lontano da ovunque. Dentro la tana inaccessibile, il piccolo lupo viene al mondo generato da colei che viene semplicemente presentata come ‘la lupa’ e la prima parte del libro lascia in questa sospensione il lettore per condurlo sulla pista dei valori ‘primordiali’, senza nomi e cognomi. È come se London volesse sfruttare un archetipo e i suoi simboli; solo in seguito scopriamo che ‘la lupa’ è Kiche, figlia di un lupo e di un cane, una femmina agguerrita e astuta, già di proprietà del capotribù Castoro Grigio. […] Zanna Bianca nasce nel Wild e nasce lupo con dentro il codice genetico del cane: quest’altro archetipo alla fine prevarrà dopo una lunga storia formativa fatta di durezza e amore, rinuncia e crudeltà. Anche il padre di Zanna Bianca è un archetipo, ma il vecchio lupo grigio Occhio Solo, sopravvissuto a mille battaglie e alla furia della natura selvaggia, diventa il simbolo della vita che sopravvive a se stessa, del Wild che scorre dalle generazioni che lo hanno preceduto a quelle future.” Dalla Postfazione di Davide Sapienza

 

JACK LONDON “Il Richiamo Della Foresta (1903)” (2017 Universale Economica Feltrinelli ) – TTTTT+

18 Set

La febbre per JACK LONDON e per le edizioni della Universale Economica Feltrinelli/CLASSICI continua. Dopo MARTIN EDEN ecco che tocca a IL RICHIAMO DELLA FORESTA, romanzo breve di una bellezza dirompente. Io lo paragono al primo del LED ZEPPELIN, la stessa vitalità impetuosa, la stessa travolgente passione. LONDON fa leva sulle sue esperienze personali che traduce su carta con vivida lucidità e col maestoso trasporto dettato dal wild.

Come vedete, usando il termine in inglese, anche io mi adeguo al pensiero di Davide Sapienza, il traduttore di questo libro (e di ZANNA BIANCA che sto leggendo ora), ovvero che wild è di difficile traduzione, una misto di “natura selvaggia, vita allo stato brado, territori inesplorati senza la presenza dell’uomo” e concetti simili , quindi forse è giusto non tradurlo e lasciarlo in inglese. Detto ciò,  la traduzione del titolo pur non fedele al vocabolario, come dice lo stesso Sapienza, è azzeccatissima e ormai leggendaria, IL RICHIAMO DELLA FORESTA in italiano suona benissimo.

Anche questa nuova versione è assai appetibile, ci sono due “bonus track” prima e dopo il romanzo, due racconti, BÂTARD e PREPARARE UN FUOCO, legati al tema del libro e per questo funzionali al mood generale, inoltre contiene otto pagine di riflessioni dello stesso Davide Sapienza, pagine assai preziose; scrive ad esempio: Jack London confeziona una storia archetipa trattando un argomento, una geografia e uno stile narrativo che incrociano registri, gergo e linguaggi anche corporei di uomini e cani. Archetipa perché, come scrive Earle Labor, il romanzo “è la proiezione del Sé mitologico del lettore [ … ] un’allegoria della redenzione umana”. Il lettore, com’è giusto, è all’oscuro di ciò che compone il materiale narrativo, eppure lo sente suo, perché IL RICHIAMO DELLA FORESTA, ci dà del tu, ci parla con intimità, riesce a farci mettere in gioco e infine ci invita a diventare ciò che siamo – per dirla con Jung – provocando uno scossone indimenticabile nella nostra psiche.

Oltre a queste prelibatezze non mancano sette paginette di cenni biografici.

In sostanza, una edizione economica ben fatta di un capolavoro della letteratura mondiale impreziosita da due racconti ugualmente belli. Il tutto per 8,50 euro. Irrinunciabile.

Jack London su questo blog:

https://timtirelli.com/2017/08/29/jack-london-martin-eden-1909-2016-universale-economica-feltrinelli-ttttt/

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Sinossi 

http://www.lafeltrinelli.it/libri/jack-london/richiamo-foresta/9788807901812

Rapito e condotto tra i ghiacci del Klondike, all’epoca della febbre dell’oro, Buck viene picchiato e costretto a divenire un cane da traino. Sfruttato duramente dai suoi ultimi padroni, Buck viene salvato da John Thornton, con il quale ritrova l’amore per l’uomo. Ma il richiamo della foresta si fa dentro di lui sempre più irresistibile… Una grande storia, una magnifica metafora del rapporto fra natura e creature viventi, un capolavoro capace di poesia e ferocia che parla al cuore dei lettori di ogni età.