Archivio | Libri Fumetti Riviste RSS feed for this section

GREG ILES “Cemetery Road” (2020 – HarperCollins) – TTTTT+

27 Set

Seguo Greg Iles dal 2014, finora ho “recensito” nove dei suoi romanzi qui sul blog, pensavo ormai di essere abituato al suo stile e alle sue storie, ma con questo nuovo romanzo (pubblicato in Italia in agosto 2020, circa un anno dopo l’uscita negli USA) è riuscito di nuovo ad impressionarmi. Intendiamoci, si tratta di un thriller, con tutti i condimenti tipici di Greg Iles, eppure l’ho trovato ineguagliabile e superlativo.

La capacità che ha Iles di tessere narrazioni articolate è enorme, talento puro che ci conduce attraverso una ragnatela di luoghi, relazioni, considerazioni umane davvero spettacolari. Dopo aver ambientato parecchi dei suoi libri a Natchez, MS, la sua città natale, stavolta Iles crea una cittadina e una comunità fictional, con personaggi tutti nuovi e non correlati a quelli a noi famigliari che avevano caratterizzato i suoi romanzi precedenti. Il risultato è un magnifico affresco, epico e duro, dipinto col fango del fiume Mississippi, con la musica blues sempre presente, dove il male e il bene insiti nell’animo umano sono tratteggiati con estrema cura.

Di thriller belli come questo ce ne sono pochi, giusto la trilogia Millenium del mai troppo compianto Stieg Larsson.

Libro da leggere!

Pag 91 “... spiegando come il fenomeno Trump avesse portato a galla la triste verità che le colpe per cui il Sud è sempre stato criticato -razzismo, l’identitarismo e la xenofobia – erano profondamente radicate nel corpo politico bianco statunitense.”

Pag 369 ” Ma la dura verità è questa figliolo. La corruzione fa parte del capitalismo. Un lubrificante necessario per far funzionare la macchina. data la natura umana, intendo. Perchè questa è la forza matrice del capitalismo: l’avidità. E’ il sistema più pragmatico che esista.”

Pag 375 “La mia filosofia è questa: il bene più grande per il numero più grande di persone. E’ il mio mantra. Ho esercitato la professione legale per sette annie posso dirti una cosa: la giustizia è rara ed effimere.”

Pag 469 “L’errore umano più grande è presumere di conoscere tutto di chi amiamo. Possiamo sicuramente sapere più di chiunque altro al mondo di una persona, ma anche se conosciamo il 99 per cento dei suoi pensieri e dlela sua storia, le incognite restanti potrebbero far crollare tutte le convinzioni che abbiamo sul suo conto.”

Pag 570/571: “Non c’è una conta universale del bene e del male, di quello che è giusto e di quello che è sbagliato. I cristiani con la loro idea del piano di Dio, gli indù con il loro equilibrio karmico … Sono tutte pie illusioni. Impulsi religiosi primitivi. La maledetta coperta di Linus … Non arriverai mai al cuore dell’equazione, il cervello umano non è all’altezza di farlo. La casualità ti farà impazzire.”

◊ ◊ ◊

Traduzione di Adria Tissoni

Sinossi

https://www.harpercollins.it/9788869055461/cemetery-road/

“Un romanzo ambizioso che è sia un’avvincente storia di crimini, sia un’indagine approfondita sul dolore, il tradimento e la corruzione. Iles scrive con passione, intensità e impegno assoluto.” — Washington Post “Eccezionale. Crime letterario al suo meglio, scorrevole, ingegnoso, ad alto tasso di tensione, e tuttavia dotato di un profondo intento morale… impossibile smettere di leggerlo.” — The Times “Iles ha creato un suo Mississippi, proprio come Connelly ha fatto con Los Angeles. Si parlerà di questo libro per molto tempo.” — Booklist A volte il prezzo della giustizia è l’anima di un uomo. Marshall McEwan ha lasciato la sua cittadina d’origine in Mississippi a diciotto anni e ha giurato a se stesso di non tornarci più. E così è diventato un importante giornalista di Washington. Ma quando scopre che il padre è malato terminale deve tornare a casa e affrontare il passato. Al suo arrivo si rende conto che Bienville è molto cambiata. Il quotidiano della sua famiglia sta fallendo, Jet Talal, il suo amore giovanile, è sposata con il rampollo di un ricco imprenditore. La città, in cui i corrotti e i potenti spadroneggiano sotto un sottilissimo velo di rispettabilità, è controllata dal Bienville Poker Club. Ma due morti sospette squassano le fragili fondamenta della comunità. Due morti legate ai loschi affari del Bienville Poker Club. Marshall non può fare altro che cercare la verità, anche se presto capisce che il suolo del Mississippi è un campo minato, dove segreti esplosivi possono distruggere le anime ancora più dell’ingiustizia. Greg Iles è uno dei maggiori scrittori statunitensi di oggi, capace di intrecciare trame avvincenti dal ritmo incalzante a drammi umani di grande intensità. “Cemetery Road” ha esordito subito in cima alla classifica del New York Times, rimanendo in testa per settimane. Una storia epica ed emozionante di amicizia, tradimento e segreti sconvolgenti sullo sfondo affascinante e oscuro del profondo Sud americano.

LA TRILOGIA “NATCHEZ BURNING” SUL BLOG:

https://timtirelli.com/2018/02/12/greg-iles-mississippi-blood-2017-piemme-ttttt/

https://timtirelli.com/2017/06/19/greg-iles-lalbero-delle-ossa-piemme-2016-ttttt/

https://timtirelli.com/2015/08/24/greg-iles-laffare-cage-piemme-2015-ttttt/

GLI ALTRI ROMANZI SUL BLOG:

https://timtirelli.com/2016/05/16/__trashed/

https://timtirelli.com/2016/03/02/greg-iles-un-gioco-quieto-piemme-2004-ttttt/

https://timtirelli.com/2015/04/24/greg-iles-il-pianto-dellangelo-piemme-bestseller-2011-e1150-tttt%C2%BD-%E2%97%8A-la-memoria-del-fiume-piemme-bestseller-2012-e1150-ttttt/

https://timtirelli.com/2015/02/22/greg-iles-una-faccenda-privata-piemme-bestseller-2011-e1150-tttt/

https://timtirelli.com/2015/01/12/greg-iles-il-sorriso-dei-demoni-piemme-bestseller-2012-e12-tttt%C2%BD/

https://timtirelli.com/2014/09/29/greg-iles-la-notte-non-e-un-posto-sicuro-piemme-linea-rossa-2013-e1990-tttt%C2%BD/

QIU XIAOLONG “Di Seta E Di Sangue” (Feltrinelli/Marsilio 2019) – TTTT½

16 Set

Pag 11: “Chen si svegliò disorientato, come se ancora stesse dibattendosi in un mare di pensieri”.

Pag 205: “Questa sera ci sarà un ballo. Viene?” La voce di lei arrivò morbida come la luce del pomeriggio.

Pag 249: “Una donna proveniente da una famiglia come la sua doveva vivere con la coda tra le gambe, come si suol dire. Qualunque pettegolezzo, anche il più innocuo, sarebbe stato un disastro. Era l’epoca del puritanesimo comunista, lei forse è troppo giovane per capire. In tutto il paese non esisteva una sola canzone romantica.”

“Il presidente Mao voleva che il popolo si dedicasse alla rivoluzione. Non c’era spazio per l’amore romantico.”

Pag 282: “Mi chiami compagno Fan. E’ un modo di rivolgersi alle persone che non è più popolare, ma per me è un’abitudine. Mi ricorda gli anni della rivoluzione socialista, quando tutti erano uguali e lavoravano per ottenere il medesimo scopo.”

Ieri su questo blog ho fatto un’ardito parallelo tra il vice questore Rocco Schiavone e Ittod, una delle tre personalità di questo blog, oggi ci riprovo e metto in correlazione l’ispettore capo Chen con Stefano. Chen Cao – di cui siamo arrivati a parlare della sua quinta indagine – è infatti riflessivo, formale e soggetto alle rigide regole del bon ton cinese. Personaggio davvero esemplare e riuscitissimo, avvolto da profondi blues pastello.

Altro libro, a nostro parere, da leggere.

Sinossi:

http://www.marsilioeditori.it/libri/scheda-libro/2970051/di-seta-e-di-sangue

Una donna in qipao rosso. Qualcuno l’ha uccisa per poi vestirla con l’abito tradizionale, simbolo dell’eleganza borghese degli anni Trenta. Un abito che la Rivoluzione culturale aveva bandito e che nella Shanghai del Duemila è tornato di gran moda. Il suo corpo viene ritrovato in città alle prime luci dell’alba, ma è solo il primo di una serie. Le indagini di un crimine che affonda le sue radici nel recente passato, tragico e tumultuoso, dell’era post-Mao sono affidate all’ispettore capo Chen, l’unico in grado di tracciare il profilo psicologico di un serial killer che colpisce nelle strade di una Shanghai sempre più frenetica e moderna, ma dove le inchieste di polizia sono ancora nelle mani del Partito. 

QIU XIAOLONG sul blog:

https://timtirelli.com/2020/06/03/qiu-xiaolong-ratti-rossi-feltrinelli-marsilio-2019-tttt%c2%bd/

https://timtirelli.com/2020/02/09/qiu-xiaolong-quando-il-rosso-e-il-nero-feltrinelli-marsilio-2018-tttt/

https://timtirelli.com/2019/04/08/qiu-xiaolong-visto-per-shanghai-feltrinelli-marsilio-2018-tttt/

https://timtirelli.com/2018/11/06/qiu-xiaolong-la-misteriosa-morte-della-compagna-guan-feltrinelli-2018-tttt/

 

Antonio Manzini “Era Di Maggio” (Sellerio 2015)

15 Set

Pag. 48 “.. .fino a Monteverde mi piacerebbe stare in silenzio. Niente Roma, Lazio, politici ladri, la città non funziona, è colpa dei comunisti e altre cazzate così. Grazie!”

Pag. 95/96 “Le grandi rotture di coglioni … I bar senza i gelati Algida, Radio Maria, gli zero dell’Iban … assistere a uno spettacolo di danze folkloristiche.”

Pag. 212 “L’armadietto di Marini aveva il solito ignobile calendario con una zinnona seduta sulla moto, ma ormai quelle foto erano lì più per dovere che per reale desiderio.”


Le indagini del vice questore Rocco Schiavone sono piene di queste fulminanti considerazioni, molto vicine al modo di vedere e sentire di Ittod, una delle personalità di questo blog. Altro esemplare thriller poliziottesco di Manzini.

Sinossi

https://sellerio.it/it/catalogo/Era-Maggio/Manzini/8314

Era di maggio prende il via tre giorni dopo gli eventi che concludono il precedente romanzo, Non è stagione. Perché l’indagine che lì si era aperta non si è ancora conclusa. C’è poi il fatto più grave, l’assassinio di Adele, una cara amica del vicequestore, uccisa da un killer mentre dormiva nel letto di Rocco. Costretto a scavare nel proprio passato il vicequestore cercherà di chiudere il cerchio una volta per tutte.

«Mettilo agli atti, Italo. In una notte di maggio, alle ore una e dieci, al vicequestore Rocco Schiavone piomba addosso una rottura di decimo grado!». Gli agenti del commissariato di Aosta, che stanno imparando a convivere con la scorza spinosa che ricopre il suo cuore ferito, scherzano con la classifica delle rotture del loro capo, in cima alla quale c’è sempre il caso su cui sta indagando. Ma Rocco è prostrato per davvero. Una donna è morta al posto suo, la fidanzata di un amico di Roma, «seccata» da qualcuno che voleva colpire lui. E quando esce dalla depressione si butta sulle tracce di quell’assassino tra Roma ed Aosta, scavando dolorosamente nel proprio passato, alla ricerca del motivo della vendetta, un viaggio nel tempo che è come una ferita che si apre su una piaga che non ha ancora smesso di sanguinare. Però le rotture sono solo cominciate: un altro cadavere archiviato all’inizio come infarto. Un altro viaggio che si inoltra stavolta nel presente dorato della città degli insospettabili.
In questo quarto romanzo, prosegue la serie dei polizieschi scabri, realistici e immersi nell’amara ironia di Rocco Schiavone.
Ma in realtà, attraverso le diverse avventure di un poliziotto politicamente scorretto, si svolge un unico racconto. Il racconto della vita di un uomo che si scontra con la impunita e pervasiva corruzione del privilegio sociale, nel disincanto assoluto dell’Italia d’oggi. Un personaggio brutale perché la tenerezza che lo anima sarebbe debolezza, incapace d’amare perché pieno di un amore totale per chi adesso è solo un fantasma, cinico perché la disonestà sembra aver vinto. Un personaggio di una verità e una profondità tali da sembrare che viva di vita propria.

Rocco Schiavone sul blog:

https://timtirelli.com/2019/10/05/antonio-manzini-non-e-stagione-sellerio-2015-2018-tttt/

https://timtirelli.com/2019/05/16/antonio-manzini-la-costola-di-adamo-sellerio-2014-2018/

https://timtirelli.com/2019/04/21/antonio-manzini-pista-nera-sellerio-2013-2018/

TOM DOYLE “CAPTAIN FANTASTIC – ELTON JOHN’S STELLAR TRIP THROUGH THE ’70S” (Poligon Books 2017) – T

11 Lug

Ho acquistato questo libro spronato dal bel film biografico “Rocket Man”. Volevo un libro scritto da qualcuno di valore che raccontasse il viaggio di Elton durante gli anni settanta (1970-76 in particolare).

Captan Fantastic non mi ha deluso, anzi! Tom Doyle prende in esame il periodo fine anni sessanta/inizio anni ottanta, e lo fa con le sue consuete capacità, parlando con onestà  e senza mai scendere nella morbosità anche dei momenti meno limpidi della carriera di Elton. La madre e John Reid (il manager) ne escono in maniera meno negativa rispetto al film e anche la figura dello stesso Elton ne guadagna grazie alla articolata descrizione della sua vita artistica (e non) raccontata nelle 280 pagine del libro.

Il suo fertile rapporto musicale con Bernie Taupin, la storia di affari e di sesso col suo manager, l’incredibile pressione a cui fu sottoposto (12 album da studio – compresa una colonna sonora- tra il giugno del 1969 e l’ottobre del 1976 e relativi tour), l’impressionante successo.

La enorme passione per i dischi (che studiava e catalogava minuziosamente) e la devozione verso i musicisti che più amava han fatto che la mia stima nei suoi confronti aumentasse di una spanna.

Un bel libro quindi, l’unico appunto che mi sento di fare è la mancanza di qualche dettaglio tecnico (date precise, scalette di tour, recensioni di concerti simbolo e via dicendo), credo che avrebbero arricchito la storia e magari aiutato ad entrare ancor di più nel magico mondo di Elton durante quegli anni.

Lingua: inglese.

◊ ◊ ◊

◊ ◊ ◊

◊ ◊ ◊

 

ABOUT THE AUTHOR

Tom Doyle is an acclaimed music journalist, author, and long-standing contributor to Mojo and Q. His work has also appeared in Billboard, The Guardian, The Times, and Sound on Sound. Over the years, he has been responsible for key magazine profiles of Paul McCartney, Elton John, Yoko Ono, Keith Richards, U2, Madonna, Kate Bush, and R.E.M., among many other artists. He is the author of The Glamour Chase: The Maverick Life of Billy MacKenzie, which has attained the status of a classic rock biography since its original publication, and Man on the Run: Paul McCartney in the 1970s, which has been optioned by StudioCanal for a feature film. He lives in London, England.
.

ABOUT CAPTAIN FANTASTIC

The true story of Elton John’s meteoric rise from obscurity to worldwide celebrity in the weird, wild 1970s, based on rare one-on-one interviews with the Rocket Man himself—now the subject of a major motion picture.

In August 1970, Elton John achieved overnight fame with a rousing performance at the Troubadour in Los Angeles. Over the next five years, the artist formerly known as Reginald Dwight went from unheard of to unstoppable, scoring seven consecutive #1 albums and sixteen Top Ten singles in America. By the middle of the decade, he was solely responsible for 2 percent of global record sales. One in fifty albums sold in the world bore his name. Elton John’s live shows became raucous theatrical extravaganzas, attended by all the glitterati of the era.

But beneath the spangled bodysuits and oversized eyeglasses, Elton was a desperately shy man, conflicted about his success, his sexuality, and his narcotic indulgences. In 1975, at the height of his fame, he attempted suicide. After coming out as bisexual in a controversial Rolling Stone interview that nearly wrecked his career, and announcing his retirement from live performance in 1977 at the age of thirty, he gradually found his way back to the thing he cared about most: the music.

Captain Fantastic gives readers a behind-the-scenes look at the rise, fall, and return to glory of one of the world’s most mercurial performers. Rock journalist Tom Doyle’s insider account of the Rocket Man’s turbulent ascent is based on a series of one-on-one interviews in which Elton laid bare many previously unrevealed details of his early career. Here is an intimate exploration of Elton’s working relationship with songwriting partner Bernie Taupin, whose lyrics often chronicled the ups and downs of their life together in the spotlight. Through these pages pass a parade of legends whose paths crossed with Elton’s during the decade—including John Lennon, Bob Dylan, Groucho Marx, Katharine Hepburn, Princess Margaret, Elvis Presley, and an acid-damaged Brian Wilson.

A fascinating portrait of the artist at the apex of his celebrity, Captain Fantastic takes us on a rollicking fame-and-drug-fueled ride aboard Elton John’s rocket ship to superstardom.

https://www.penguinrandomhouse.com/books/534797/captain-fantastic-by-tom-doyle/

QIU XIAOLONG “Ratti rossi” (Feltrinelli/Marsilio 2019) – TTTT½

3 Giu

Ormai le brevi note che inserisco a corredo di queste segnalazioni librarie si ripetono ogni volta, è così anche per questo quarto capitolo de Le Inchieste dell’ispettore capo Chen, quarto romanzo riuscitissimo di Qiu Xiaolong. Continua il mio approfondimento circa la conoscenza della Cina, della sua sua storia, dei suoi usi e costumi grazie a questi ottimi thriller. In questo episodio l’ispettore capo Chen se ne va negli USA, dividendosi tra le funzioni di capo di rappresentanza della delegazione cinesi degli scrittori e di ispettore capo alle prese con un grande giro di corruzione. Finale assai meno scontato del previsto, l’epilogo infatti è impregnato di blues fino al midollo, non in senso stretto naturalmente ma è inequivocabile il fatto che L’ispettore capo Chen Cao sia un uomo di blues come lo siamo noi e che la vita lo sospinge verso il destino blu che caratterizza ognuno di noi.

Sinossi:

In un centro karaoke del Fujian, nota copertura di una casa di vizio e piacere, viene ritrovato il corpo senza vita di un poliziotto: stava indagando sui traffici di Xing Xing, magnate degli affari a capo di un gigantesco impero di contrabbando che coinvolge illustri personaggi a tutti i livelli governativi. Nella lunga catena dalle numerose maglie rimane impigliato anche l’ispettore Chen, incaricato di fare luce su un delicato caso di corruzione.

QIU XIAOLONG sul blog

https://timtirelli.com/2020/02/09/qiu-xiaolong-quando-il-rosso-e-il-nero-feltrinelli-marsilio-2018-tttt/

https://timtirelli.com/2019/04/08/qiu-xiaolong-visto-per-shanghai-feltrinelli-marsilio-2018-tttt/

https://timtirelli.com/2018/11/06/qiu-xiaolong-la-misteriosa-morte-della-compagna-guan-feltrinelli-2018-tttt/

Robert Gordon “Can’t Be Satisfied: The Life and Times of Muddy Waters “(Little, Brown And Company 2002) – TTTTT

27 Apr

Questa è una di quelle biografie fatte benissimo, come solo certi americani sanno fare. Gordon è uno che sa quel che scrive e lo fa bene, con giudizio e maestria. Il libro naturalmente è in inglese, ma chi mastica questa lingua e il blues non avrà grossi problemi a tradurre per il suo animo la vita e i tempi di McKinley Morganfield (Muddy Waters insomma). Il piccolo Morganfield chiamato da sua nonna Muddy in modo da esorcizzare l’influsso del fiume Mississippi (la parola Waters verrà poi aggiunta un volta che Muddy arrivò a Chicago), il giovane McKinley che si fa un nome come cantante e chitarrista nei dintorni della piantagione in cui lavora tanto da attivare l’attenzione di Alan Lomax e arrivare alla sua prima registrazione per la Library Of Congress statunitense. La titubanza nello spostarsi a Chicago, il grande salto e finalmente il successo con la Aristocrat/Chess Records.

 

Muddy Waters 1942

I suoi vari matrimoni, l’interminabile fila di amanti, la frenesia sessuale vissuta come una sorta di liberazione e rivincita dalla sua condizione di lavoratore nero nelle piantagioni del Mississippi, gli innumerevoli figli, l’analfabetismo, la vita spericolata da blues star e soprattutto il suo blues, unico per atteggiamento e spavalderia, che lo porterà a diventare – almeno per chi scrive – uno dei due nomi principali (l’altro è ovviamente Robert Leroy Johnson) della musica in questione.

Biografia dunque basilare per l’importanza del soggetto e della musica di cui si scrive.

Son Sims & Muddy Waters primi anni quaranta

NB: consiglio di non perdere quello che succede dal minuto 17:00 video in poi nel video di Newport 1960 qui sotto.

◊ ◊ ◊

◊ ◊ ◊

◊ ◊ ◊

◊ ◊ ◊

 

Fabiano Massimi “L’Angelo Di Monaco” (Loganesi 2019) – TTTTT

21 Mar

Una cara amica mi regala il libro di un suo conoscente, romanzo d’esordio di un autore modenese. Lo metto in cima alla pila dei libri da leggere … strano, di solito infilo verso la metà i libri che compro e che mi arrivano per poi scegliere quello giusto secondo l’ispirazione del momento … eppure, appena finito “Quando il rosso è il nero” di Qiu Xialong prendo in mano di getto l’Angelo Di Monaco. Provo molto affetto per la mia amica, forse è questa la ragione, fatto sta che mi butto – per il tempo che ho a disposizione da dedicare alla lettura – sulla prima opera di Massimi. Per le prime venti o trenta pagine fatico, trovo il tutto forse un tantino lezioso, ma probabilmente sono solo i miei preconcetti perché poi all’improvviso il libro parte e non si ferma più. La storia si fa avvincente, i personaggi sono delineati con intelligenza e talento, Monaco è descritta con maestria, le pagine scorrono veloci fino a che il finale non si rivela scoppiettante e pieno di colpi di scena. Mamma mia che bel romanzo, che ingegno spettacolare che ha Fabiano Massimi.

La cosa curiosa è che – come spiegato dallo stesso Massimi nella appendice finale – la storia e i personaggi sono veri, tutto combacia con quanto realmente accaduto, per quanto incredibile possa sembrare. Potremmo azzardare che si tratta di un saggio di storia trattato come un romanzo, ma ci sentiremmo in debito con l’autore, perché il lavoro svolto, la bella scrittura, il dono di saper raccontare una storia e di arricchirla con le meraviglie della letteratura fa di Fabiano Massimi un campione della scrittura. Se questo libro è stato l’esordio italiano più venduto alla Fiera di Londra del 2019 e se la traduzione in 10 paesi era ancora in corso prima della pubblicazione ci sarà un perché! Su questo blog miserello le 5 T su 5 se le merita tutte. Da non perdere.

Sinossi:

Monaco, settembre 1931. Il commissario Sigfried Sauer è chiamato con urgenza in un appartamento signorile di Prinzregentenplatz, dove la ventiduenne Angela Raubal, detta Geli, è stata ritrovata senza vita nella sua stanza chiusa a chiave. Accanto al suo corpo esanime c’è una rivoltella: tutto fa pensare che si tratti di un suicidio.
Geli, però, non è una ragazza qualunque, e l’appartamento in cui viveva ed è morta, così come la rivoltella che ha sparato il colpo fatale, non appartengono a un uomo qualunque: il suo tutore legale è «zio Alf», noto al resto della Germania come Adolf Hitler, il politico più chiacchierato del momento, in parte anche proprio per quello strano rapporto con la nipote, fonte di indignazione e scandalo sia tra le fila dei suoi nemici, sia tra i collaboratori più stretti. Sempre insieme, sempre beati e sorridenti in un’intimità a tratti adolescenziale, le dicerie sul loro conto erano persino aumentate dopo che la bella nipote si era trasferita nell’appartamento del tutore.
Sauer si trova da subito a indagare, stretto tra chi gli ordina di chiudere l’istruttoria entro poche ore e chi invece gli intima di andare a fondo del caso e scoprire la verità, qualsiasi essa sia. Hitler, accorso da Norimberga appena saputa la notizia, conferma di avere un alibi inattaccabile. Anche le deposizioni dei membri della servitù sono tutte perfettamente concordi. Eppure è proprio questa apparente incontrovertibilità dei fatti a far dubitare Sauer, il quale decide di approfondire. Le verità che scoprirà, così oscure da far vacillare ogni sua certezza professionale e personale, lo spingeranno a decisioni dal cui esito potrebbe dipendere il futuro stesso della democrazia in Germania…
Sullo sfondo di una Repubblica di Weimar moribonda, in cui si avvertono tutti i presagi della tragedia nazista, L’angelo di Monaco è un thriller in miracoloso equilibrio tra inoppugnabile realtà storica e avvincente finzione, un viaggio all’inseguimento di uno scampolo di verità in grado, forse, di restituire dignità alla prima, vera vittima della propaganda nazista: la giovane e innocente Geli Raubal.

L’autore:

Fabiano Massimi è nato a Modena nel 1977. Laureato in Filosofia tra Bologna e Manchester, bibliotecario alla Biblioteca Delfini di Modena, da anni lavora come consulente per alcune tra le maggiori case editrici italiane. L’angelo di Monaco è stato l’esordio italiano più venduto alla Fiera di Londra 2019.

 

QIU XIAOLONG “Quando il rosso è il nero” (Feltrinelli/Marsilio 2018) – TTTT

9 Feb

Terzo capitolo de Le Inchieste dell’ispettore capo Chen, terzo romanzo riuscitissimo di Qiu Xiaolong. Continua il mio approfondimento circa la conoscenza della Cina, della sua sua storia, dei suoi usi e costumi grazie a questi ottimi thriller.

QIU XIAOLONG sul blog

https://timtirelli.com/2019/04/08/qiu-xiaolong-visto-per-shanghai-feltrinelli-marsilio-2018-tttt/

https://timtirelli.com/2018/11/06/qiu-xiaolong-la-misteriosa-morte-della-compagna-guan-feltrinelli-2018-tttt/

Sinossi:

La terza inchiesta dell’ispettore Chen. Temporaneamente in congedo per avere accettato l’offerta di un ricchissimo imprenditore legato alle triadi, Chen affida al collega Yu le indagini di un nuovo delitto «politico»: Yin Lige, scrittrice dissidente vittima della rivoluzione maoista, è stata soffocata nella sua stanza. Un caso per la squadra speciale, su cui il Partito vuole la massima discrezione. “I gialli di Qiu sono il modo migliore per conoscere la Cina contemporanea. Sarete conquistati dalla trama poliziesca, dal cibo, la poesia, gli intrighi della politica e dalla riuscitissima figura dell’ispettore capo Chen”

https://www.lafeltrinelli.it/ebook/qiu-xiaolong/quando-rosso-e-nero/9788831732260

David Lagercrantz “La ragazza che doveva morire- Millenium 6” (Marsilio 2019) – TTTT

25 Gen

Sesto capitolo della serie Millenium creata dallo sfortunato Stieg Larsson, i cui primi tre libri della saga sono stati un fenomeno editoriale negli anni duemila; altri tre sono usciti dopo la sua morte e occorre dar merito a Lagercrantz per aver portato avanti con coerenza e buono stile quel che Stieg aveva iniziato. Questo sesto appuntamento con Lisbeth Salander – la protagonista – è in linea con quanto scritto sinora, il romanzo procede, convince, appassiona; certo, ci si chiede ogni tanto che strada avrebbero preso i personaggi se Larsson non fosse scomparso, ma poi si volta pagina e si continua con la piacevole lettura. Altro bel thriller.

Sinossi: https://www.lafeltrinelli.it/libri/david-lagercrantz/ragazza-che-doveva-morire-millennium/9788829701773

Lisbeth Salander è scomparsa. Ha svuotato e venduto il suo appartamento in Fiskargatan, a Stoccolma, e nessuno sa dove si nasconda. Neppure dal suo computer arrivano segnali di vita, e ora Mikael Blomkvist, alle prese con una deludente inchiesta sul crollo delle borse destinata al prossimo numero di Millennium, ha bisogno del suo aiuto. Sta cercando di risalire all’identità di un senzatetto trovato morto in un parco, a Tantolunden, con in tasca il suo numero di telefono. Per quale ragione quel barbone alcolizzato che non compare in alcun registro ufficiale voleva mettersi in contatto con lui? E perché farneticava ossessivamente di Johannes Forsell, il discusso ministro della Difesa, al centro di una feroce campagna mediatica? Lisbeth, però, ha ben altro per la testa: la ragazza che odia gli uomini che odiano le donne è sulle tracce di Camilla, la sorella gemella con cui vuole regolare i conti una volta per tutte. Ma mentre cerca di chiamare a raccolta il desiderio di vendetta che l’anima da sempre, il passato torna a mettersi in mezzo, con il suo seguito di violenza e distruzione.
Nell’ultimo, folgorante capitolo della saga Millennium, in una caccia dove le parti continuano a invertirsi e, tra sorprendenti scoperte genetiche e misteriose fabbriche di troll, un filo di fuoco unisce le vette dell’Everest agli abissi della rete criminale russa, l’indomita hacker con il drago tatuato sulla schiena intende mettere finalmente a tacere quelle ombre, e bruciare il male alla radice.

MILLENNIUM sul blog:

https://timtirelli.com/2017/11/21/david-lagercrantz-luomo-che-inseguiva-la-sua-ombra-millenium-5-marsilio-2017-tttt/

https://timtirelli.com/2015/11/10/david-lagercrantz-quello-che-non-uccide-millenium-4-marsilio-2015-ttt%c2%be/

LIBRI: Isabel Allende “Lungo petalo di mare” (Feltrinelli 2019)

8 Gen

Se escludiamo un paio di libri per bambini e una raccolta di suoi articoli, è dal 1982 che la Allende pubblica i suoi scritti, 38 anni … sembra incredibile che dopo tanto tempo riesca a mantenere una qualità così eccelsa, soprattutto se pensiamo che in questo romanzo tocca argomenti già trattai a lei (e a noi) cari, ovvero la il golpe militare in Cile (e la guerra civile spagnola).

Isabel infatti raccontando la storia di alcune persone, forse è meglio dire una famiglia, ripercorre le tappe dei due eventi citati qui sopra. Lo fa in maniera sobria, sganciata dalla sua storia personale (il padre di Isabel era cugino di Salvador Allende, il mai troppo compianto presidente socialista del Cile), raccontando i fatti mantenendo una posizione per quanto possibile neutra, quasi fosse un’inviata di una testata giornalistica.

Cionondimeno la passione e la tensione politica sono presenti nelle pagine del libro, danno la precedenza alla vita dei personaggi, ma è indubbio che la carnalità di certi ideali, la sete di giustizia, l’amore per i valori universali sono contemplati con incomparabile stile.

La sinossi riportata qui sotto riassume in breve il tenore del romanzo, non occorre che io dica altro se non che anche questo nuovo libro della Allende è un capolavoro. Che donna, che scrittrice!

https://www.lafeltrinelli.it/libri/isabel-allende/lungo-petalo-mare/9788807033438

Descrizione

A settant’anni dall’approdo a Santiago del Cile del Winnipeg, la nave equipaggiata da Neruda per mettere in salvo più di duemila esuli della Guerra civile spagnola, la potente voce narrativa di Isabel Allende ci accompagna in Spagna, durante l’ultimo periodo del conflitto, ci porta in fuga nei Paesi Baschi e in Francia, e da lì in Cile, per raccontarci cinquant’anni di storia del suo paese natale. E insieme a quella dei protagonisti, esuli catalani, la pianista Roser e il medico Víctor, ripercorre l’esistenza di personaggi quali Neruda e Allende, comparse d’eccezione in un libro che fonde la storia con l’immaginazione del possibile, secondo quella formula già sperimentata con cui solo Isabel Allende sa restituire un affresco indimenticabile di solidarietà, di integrazione, di resistenza.  

◊ ◊ ◊

◊ ◊ ◊

ISABEL ALLENDE SUL BLOG:

https://timtirelli.com/2019/02/11/isabel-allende-oltre-linverno-2017-feltrinelli/

https://timtirelli.com/2017/07/19/isabel-allende-lamante-giapponese-2015-feltrinelli-p2016-audible-gmbh-ttttt/

https://timtirelli.com/2012/06/08/isabel-allende-il-quaderno-di-maya-feltrinelli-2011-tttt/