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THE EQUINOX Circolo Il Livello, Gualtieri (RE) 21 ottobre 2017

25 Ott

Il Circolo Il Livello è un locale della bassa reggiana sito sugli argini di Po e Crostolo, impossibile sfuggire dunque alle vibrazioni blues quando lo si frequenta, sembra proprio di essere in un juke joint nei pressi di Helena o di Baton Rouge. Io e Riff ci sguazziamo in questa iconografia, ma queste atmosfere sanno rapire anche Saura, Lele e Pol.

E’ sabato mattina, prima la spesa alla Coop, poi le operazione di carico.

Heavy Load – The Equinox – Circolo Il Livello Gualtieri (RE) 21/10/2017 – foto TT

Pranzo, doccia, breve relax e alle 17 circa siam pronti per partire per Walters (Gualtieri insomma). Inoltrarsi nella bassa reggiana in un tardo pomeriggio di ottobre ha il suo fascino, percorrendo tangenziali che attraversano la campagna sotto un cielo color perla

Driving thru’ the low lands – The Equinox – Circolo Il Livello Gualtieri (RE) 21/10/2017 – foto Saura T

osservo vecchie costruzioni tipiche della terra da cui provengo, edifici che ci riportano a inizio del secolo scorso mentre dai finestrini passano acquitrini e terre incolte tanto che mi par d’essere nella regione Acadiana della Louisiana

Driving thru’ the low lands – The Equinox – Circolo Il Livello Gualtieri (RE) 21/10/2017 – foto Saura T

Tra me e me inizio anche a pensare in francese suggestionato come sono da quei territori francofoni,

così cerco – nelle chiavette – un po’ di musica che mi riporti su quelle sponde…

Raggiunta Walters, svoltiamo a destra per Level road e ci inoltriamo nella dimension delle MississipPO, dove il blues emiliano sgorga dalle paludi.

Driving thru’ the low lands – The Equinox – Circolo Il Livello Gualtieri (RE) 21/10/2017 – foto Saura
T

Di lì a qualche minuto arriva anche Lele, ci mettiamo in attesa di Yurj, il titolare.

Lele & Tim – The Equinox – Circolo Il Livello Gualtieri (RE) 21/10/2017 – foto Saura T

Il palco è posto nella veranda invernale, una dépendance riscaldata niente male. Montaggio, soundcheck e cazzeggio pre concerto. Do un’occhiata al palco apparecchiato, il riflesso delle luci colorate sulle pareti del tendone dona all’ambiente un tocco molto blues, molto cajun.

The Equinox – Circolo Il Livello Gualtieri (RE) 21/10/2017 – foto Saura T

Da qualche settimana ho l’animo in subbuglio, mi interrogo sul mio futuro e annuso qualche cambio di rotta, anche stasera mi sento così, obnubilato e confuso. Ci mettiamo a tavola, ci raggiunge anche Riff. Sembriamo una gruppo di cajun che torna dalle paludi e che si raccoglie intorno ad un piatto di roux. La cena offerta dal locale è ottima. Arrivano alcuni amici di Saura e gli immancabili Mario & Patty, Giovanni & Maura, amici e fan degli Equinox che ci seguono in tutte le “trasferte”. Accendo il tablet, c’è Napoli – Inter, non posso perdere l’occasione di vedere come si comporta la beneamata alle prese con una delle migliori squadre europee. 0 a 0, l’Inter regge, contiene il Napoli e in alcune occasione va vicinissima al goal. Bene, possiamo cominciare a sognare. Ore 22,45, si va in scena.

Train Kept-a Rollin’ e Nobody’s Fault But Mine. Il locale si è riempito, il pubblico sembra caldo, l’Equinozio prende il volo. Segue Black Dog. Durante l’assolo di Heartbreaker qualcuno inizia ad urlare. Bella sensazione. Il gruppo è caldo, Pol, Saura e Lele fanno il loro porco lavoro. Dazed And Confused fila via liscia, seguita da What Is And What Should Never Be.

The Equinox – Circolo Il Livello Gualtieri (RE) 21/10/2017 – foto Giovanni Sandri

La Valentino Rossi del rock and roll passa alle tastiere e alla pedaliera basso per Misty Mountain Hop. In Sibly sento la mano sinistra andarsene per i fatti suoi, sembra quasi che qualcuno abbia preso possesso delle mie funzioni. Alla fine Riff mi dirà che è stata una versione molto buona.

SIBLY – The Equinox – Circolo Il Livello Gualtieri (RE) 21/10/2017 – foto foto Federica P.

SIBLY – The Equinox – Circolo Il Livello Gualtieri (RE) 21/10/2017 – foto Federica P.

Ramble On, giro di Moby Dick a mo’ di intro e poi via con Bring It On Home. Sulle ali dell’andamento blues la gente batte il tempo. Dai c’andòm, ragàs. (dai che andiamo ragazzi). Mi pare venuta benino anche I’m Gonna Crawl. Federica riprende la parte finale col cellulino.

The Equinox – Circolo Il Livello Gualtieri (RE) 21/10/2017 – foto Federica P.

The Song Remains The Same è la solita cavalcata elettrica, ci divertiamo sempre molto a suonarla. Lele e Saura scatenati e Pol che raggiunge note altissime.

Per quanto Bigly (Babe I’m Gonna leave You insomma) sia un pezzo davvero fantastico nella versione dei LZ, suonarlo dal vivo mi dà sempre da fare, devo prendere una sedia, suonare da seduto e con una chitarra elettrica. Cerco di arricchire il suono della chitarra con un po’ di riverbero ma non sono mai soddisfatto del risultato. Non è un caso che anche il LZ dopo i primi mesi la accantonarono per sempre.

Per quanto suonare Kashmir non sia esattamente eccitante per me e Lele, il pubblico apprezza ogni volta. Quando parte l’incedere ci sono sempre ululati di approvazione. Finito il momento epico, imbraccio la doppiomanico per Stairway To Heaven.

La Patty filma la prima parte col suo cellulare.

The Equinox – Circolo Il Livello Gualtieri (RE) 21/10/2017 – foto Giovanni Sandri

Solita chiusura col piombo zeppelin, Whole Lotta Love, Communication Breakdown e Rock And Roll. Durante la parte del Theremin la gente si elettrizza, stavolta parte anche l’applauso. Che spasso. Divertente vedere Yurj ballare durante Rock And Roll.

Noi avremmo finito, siamo stanchini ma ci chiedono un paio di bis. E allora chiudiamo con How Many More Times e Custard Pie.

The Equinox – Circolo Il Livello Gualtieri (RE) 21/10/2017 – foto Giovanni Sandri

Scendo dal palco soddisfatto, la dimension de Il Livello ci ha fatto divertire, pubblico magnifico, vibrazioni positive, tanto positive che Yurj ci prenota per una data anche per il prossimo marzo. Una ragazza mi viene a chiedere lumi circa il Theremin, l’aggeggio infernale – come lo chiama Pol – attira anche le pollastrelle. La ragazza ascolta rapita quelle poche cose che so, mi ringrazia per la serata e conclude con “ne ho viste diverse di tribute band dei LZ, ma nessuno è come voi”. Mi sciolgo in un sorriso, non perché sia una gara a chi è più talentuoso tecnicamente, ma perché capisco che è il “senso” che abbiamo che arriva alle persone, e di questo ne vado orgoglioso.

Gio – che Page lo benedica –  ha filmato tutto ( prima o poi qui sul blog la pubblicazione di qualche filmato  come si deve).

La gente inizia ad andare, abbracciamo tutti. Mi stringo anche a Yurj e alla combriccola del Livello, li ringrazio per l’ospitalità.

Con la Sigismonda carica ci inoltriamo nella notte. Arrivati alla Domus Saurea scarichiamo, facciamo una doccia e poi a letto. Spengo la luce alle 4 precise (e alle 8 sarò già in piedi). Chiudo gli occhi e nel breve passaggio tra la veglia e il sonno, come rintocchi lontani di campane, sento le note di Stairway dal quarto album, New York … goodnight.

 

 

NEWS: THE EQUINOX al Circolo Il Livello – Gualtieri (RE) – sabato 21 ottobre 2017 ore 22

2 Ott

Sabato 21 ottobre 2017 ore 22

Circolo IL LIVELLO – via Livello 32 – Gualtieri (Reggio Emilia) 

per prenotazioni  tel 346 648 7983

 

THE EQUINOX – live alla Festa Della Musica di Nonantola 2017 – video

17 Ago

THE EQUINOX live at FESTA DELLA MUSICA – Nonantola (MO) Italy – 16 June 2017

Pol Morigi – Vocals
Lele Morselli – Drums
Saura Terenziani – Bass/Keyboards/Pedal Bass
Tim Tirelli – Guitar

Filmed by Giovanni Sandri

The Equinox – Festa Della Musica – Nonantola 16/6/17 – foto Giovanni Sandri

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THE EQUINOX – Festa Della Musica – Nonantola (MO) 16-6-2017

25 Giu

Warning:

 questa non è una recensione, né un’auto celebrazione, bensì un semplice resoconto personale, la visione di come un musicista del mio livello vive quelle piccole avventure che sono i concerti rock del proprio gruppo. Ogni accento auto elogiativo è puramente casuale

E così per il terzo anno consecutivo mi appresto a suonare nel mio paese natale. Dopo due anni di partecipazione alla rassegna del Pizza Fest, ecco che quest’anno partecipo alla Festa Della Musica, rassegna di gruppi che si snoda su 5 palchi posti negli angoli forse più suggestivi del centro storico. Veniamo inseriti tra i gruppi previsti sul palco più grande, nel bel giardino comunale detto Perla Verde. Prima di noi un’orchestra di 14 elementi e i PHANTOM, gruppo storico della scena modenese dedito da sempre all’hard rock di qualità. Non è semplice per me pensare di salire sul palco dopo di loro, ho una sorta di timore reverenziale nei confronti di Glaccio Tavoni, il chitarrista, musicista che ho sempre ammirato sin dal 1979, da quando cioè lo vidi su un palco con la sua Les Paul Cherry; mi sento – facendo le debite proporzioni –  un po’ come Page quando incontra John McLaughlin.

La Perla Verde è una location piuttosto suggestiva, un bel giardino a ridosso degli edifici comunali e della Rocca, la Torre dei Bolognesi. Quelli della mia generazione hanno passato buona parte della adolescenza tra queste mura e sotto queste piante, giocando a ping pong, a biliardino e mangiando ghiaccioli (che da queste parti chiamavamo bif).

La Rocca (Torre dei Bolognesi) – Nonantola

Nel denso caldo pomeridiano, verso le 17,30 arriviamo e, con l’aiuto degli organizzatori, in primis Davidino Luppi, cominciamo a portare la strumentazione sul palco. Un velocissimo soundcheck e quindi lasciamo il posto ai PHANTOM.

Lele – The Equinox – NNT 16-6-2017 – photo Federica Pratissoli

Mentre aspettiamo che arrivi ora di cena mi bevo una birra fresca mentre ascolto Lele e Saura. Lele ad un certo punto le dice una cosa simile a quella che disse una volta Paul McCartney: “ho iniziato a suonare per rimorchiare le ragazze“; Lele esprime il concetto in maniera più schietta e decisa, ma il senso è quello, poi aggiunge “non come Tim, che lui senza alcun dubbio lo ha fatto per la musica e per le canzoni”. Ora, suono con Lele da quasi 17 anni, chiaro che ci conosciamo bene, ma di solito i rapporti tra batteristi e chitarristi non sono mai troppo profondi, Lele però arriva al punto in maniera così netta e sincera che mi spiazza. Sì, è vero, è proprio così. Certo, mi piacciono le fighe, ma il prendere in mano uno strumento fu unicamente diretto alla creazione della musica e allo scrivere canzoni. Sono sempre stato serio (sin troppo) a riguardo, il fine ultimo è sempre stata la musica, una sorta di strada a senso unico, senza possibilità di scelta. Non che mi ci volesse molto a capire una faccenda del genere, in fondo una volta imparati i primi 4 accordi laggiù nella seconda metà degli anni settanta, la prima cosa che feci fu quella di scrivere un paio di canzoni e ancora oggi a questa incerta età – senza mai avere avuto uno sbocco di rilievo a tal riguardo se non qualche autoproduzione magari anche ben fatta – capita che mi ritrovi nella mia stanzetta a scribacchiare i miei ennesimi quadretti musicali. Come sia finito a suonare in una tribute band solo il padre dei quattro venti lo sa.

Scosso da questa semplice e naturale constatazione di Lele, faccio un giro con Saura per il paese per dare un’occhiata agli altri palchi. Incontro amici di una vita, tra cui Rex e Michi Borsari, che con il suo service – ZIBO – gestisce due palchi. Abbraccio poi i miei figliocci, Giacomo figlio di Rex e John Lupo.

Dopo cena mi chiedo se sia il caso di infilarmi anche il gilet stasera, il caldo è agghiacciante, l’afa è a livelli record. Il fatto è che credo che chi va sul palco debba in qualche modo vestirsi in modo consono, snobbo chi vedo lassù vestito in modo trasandato, magari con i pantaloni corti, oppure conciato come lo zio Fedele, col gilet da pescatore e i sandali. Il fatto è: come ti vesti se sei un uomo di una incerta età e suoni in un gruppo che fa il tributo ai LZ? Non puoi certo metterti il costumino con draghi, segni zodiacali, papaveri che era solito portare Page nel periodo 1972/1977. Le sue mise pre 1972 non mi piacciono molto, nemmeno quella di Knebworth 1979 mi convince, non male quelle di Copenhagen 1979 e del tour del 1980, ma di solito opto per una foggia non dissimile da quella che aveva nel tour americano dell’ARMS del 1983… per quanto suonasse male e per quante fosse rovinato dalle droghe pesanti, aveva un look molto figo, almeno secondo me.

Jimmy Page 1983 ARMS Benefit (Photo by Chris Walter/WireImage)

Rifletto su come Page andava sul palco quando aveva la età che ho io adesso, faccio due conti… mamma mia, era il tempo del tour con i Black Crowes, con quella odiosa felpa nera che lasciava intravvedere i chili di troppo. Meglio non pensarci. Okay, mi infilo anche il gilet (sarà un sbaglio). Saluto amici tipo Riff, Mario, Patty, Gio e Maura che continuano a seguirci imperterriti e altri che non vedevo da secoli, Fabio Zara.

Sul palco i PHANTOM. Guardo Glaccio suonare con la sua consueta precisione e passione, mi chiedo come faccia, il manico della chitarra deve essere assai appiccicoso a causa dell’afa pesante. Sentirlo suonare è sempre un piacere per me, chitarristicamente è sempre stato una luce guida.

Tocca a noi. Sul palco sistemiamo le nostre cose, ma dal mio ampli non esce nessun suono.  Confabulo con i tecnici, controllo tutti i collegamenti ma nulla. Poi all’improvviso tutto riparte, ma la chitarra è sensibilissima, c’è qualcosa che manda il tutto in overdrive. Temo che un effetto della pedaliera (probabilmente l’equalizzatore) abbia problemi. Va beh, mi metto a suonare, cerco di non toccare nulla e spero che il Dark Lord vegli su di me. KASHMIR. Segue BLACK DOG, dove la chitarra si spegne mentre affrontiamo le ultime strofe. Con l’aiuto del tecnico cambio un jack e la cosa riparte.

The Equinox NNT 16-6-2017 photo Betty Bungle

The Equinox – Festa Della Musica -Nonantola 16-6-2017 – Foto Paolo Rizzo

Il mio amico Paolo Mattioli è tra il pubblico e pubblica in diretta il video dei primi tre pezzi.

Saura si mette alle tastiere e alla pedaliera basso per MISTY MOUNTAIN HOP e SIBLY. Quest’ultima mi sembra venuta benino così faccio i complimenti ai ragazzi.

The Equinox – Festa Della Musica -Nonantola 16-6-2017 – Foto Paolo Rizzo

Segue THE SONG REMAINS THE SAME.

The Equinox – Festa Della Musica -Nonantola 16-6-2017 – Foto Giovanni Sandri

Saura di nuovo alle tastiere per STAIRWAY. Suonare sulla doppio manico con l’afa che c’è è quasi proibitivo. Pol durante l’assolo come al solito scatta un paio di foto:

Saura – The Equinox – NNT 16-6-2017 – photo Pol Morigi

The Equinox – NNT 16-6-2017 – photo Pol Morigi

Gio scatta una foto del finale mentre alzo la doppiomanico.

The Equinox – Festa Della Musica -Nonantola 16-6-2017 – Foto Giovanni Sandri

WHOLE LOTTA LOVE è l’ultimo pezzo, avevamo a disposizione un’ora e ormai ci siamo. Nella sezione funk Pol mi chiede più volte se ho visto il ponte.

The Equinox – Festa Della Musica -Nonantola 16-6-2017 – Foto Giovanni Sandri

Appena attacco la parte al Theremin, vedo un gruppo di ragazzini correre dalla mia parte per cercare di capire cos’è quell’aggeggio infernale, come lo chiama Pol.

The Equinox – Festa Della Musica -Nonantola 16-6-2017 – Foto Giovanni Sandri

Sono talmente preso nel mio theremineggiare che ad un certo punto evoco Aleister Crowley…

The Equinox – Festa Della Musica -Nonantola 16-6-2017 – Foto Giovanni Sandri

Ritornati al funk presento il gruppo e do la buonanotte a Nonantola…

The Equinox – Festa Della Musica -Nonantola 16-6-2017 – Foto Giovanni Sandri

Invece di chiudere su WLL Saura incita Lele a partire con ROCK AND ROLL. E così sia. Paolo Mattioli ci mette di nuovo in diretta su facebook.

E’ finita. Tra caldo opprimente, problemi tecnici e strumenti al limite della praticabilità anche questo concerto è andato. Qualche pasticcio, concentrazione non ottimale, ma in fin dei conti just another rock and roll show. Quello che mi risolve la serata è l’abbraccio che mi dà Glaccio salito sul palco condito con la frase “Da paura!”. Magari è solo cortesia la sua, ma per me significa tanto.

Elia Zoboli e Roberto Molinari – musicisti di alto livello della zona e amici da 40 anni – vengono a salutarmi, così come il mio amico Paolino Rizzo.

 

Adriano mi porta una pergamena arrotolata: è una poesia che ha scritto in mio onore… guardo questo pezzo d’uomo che poco più che ventenne vide i LZ a Monaco di Baviera nel luglio 1980 e mi dico ‘ma guarda un po’ che cosa fa fare l’amore per il Rock’.

L’indomani mi arriva un messaggio di Simo, ha incontrato Stefano Vezzali, nonantolano doc, ex disc jockey, e le dice “dì a Stefano (io insomma) che gli faccio tanti complimenti per come hanno suonato. Di band ne vedo e ne sento tante ma nessuna come loro, la differenza si sente”.

Sì, ho un gruppo speciale, Lele, Saura e Pol sono musicisti sopraffini e insieme riescono a creare un groove che spero ci distingua da altre tribute band, magari più brave ma forse meno preparate sul fronte del “senso”.

E’ ormai l’una, carichiamo la mildly blues mobile e via di nuovo verso la Domus Saurea. Oh, It’s been great. Nonantola goodnight.

NEWS: THE EQUINOX live alla FESTA DELLA MUSICA di Nonantola (MO) – venerdì 16 giugno 2017

8 Giu

THE EQUINOX live – Venerdì 16 giugno ore 22,30 FESTA DELLA MUSICA di Nonantola, Giardino Perla Verde.

Sul palco grande del Giardino Perla verde sono previsti 3 gruppi. Prima di noi i Phantom, gli storici alfieri dell’hard rock modenese.

Che Aleister Crowley vegli su di noi.

THE EQUINOX – Live at HARRIS PUB Scandiano (RE) 5/5/2017

12 Mag

TRAIN KEPT A ROLLIN’ è un bel pezzo pieno di swing scritto e suonato nel 1951 da TINY BRADSHAW e la sua orchestra, ripreso e confezionato in versione rock nel 1956 da JOHNNY BURNETTE. Negli anni sessanta furono gli YARDBIRDS a rivisitare il brano e a trasformarlo in un piccolo classico della musica Rock. Poco prima del loro scioglimento, nel 1968, con Jimmy Page alla chitarra, ne fecero la versione forse definitiva. La canzone fu ripresa naturalmente anche dai LZ che non la registrarono mai in studio ma la proposero come pezzo d’apertura ai concerti nel 168/69 e nel 1980, nonché dagli Aerosmith nel loro secondo album del 1974

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Così, dopo esserci presi mezza giornata di ferie, dopo aver caricato, scaricato e montato tutto l’armamentario ed esserci ritrovati all’Harris Pub che anche quest’anno ci ha voluto sul proprio palco…

The Equinox Harris Pub5-5-2017- foto TT

…siamo qui a Scandiano che ci apprestiamo a suonarla. E’ da un paio di mesi che abbiamo deciso di partire come facevano i LZ nel 1980: TRAIN KEPT A-ROLLIN’, NOBODY’S FAULT BUT MINE, BLACK DOG. Lele ci dà di rullante, io di wah wah e il pezzo decolla. 3/4 minuti di hard rock versione inglese a cui però nessuno sembra importare. Il pezzo termina (all’improvviso, d’accordo) e non vola una mosca. Capisco che in sala forse solo due avventori abbiano confidenza col TKAR(Suto fan dei LZ e Giorgia fan degli Aerosmith) ma il silenzio è imbarazzante. Di solito attendiamo due battute da 4/4 prima di attaccarci NOBODY’S FAULT BUT MINE ma visto la situazione meglio partire dopo aver contato il primo 4. In NFBM mi accorgo che Pol è migliorato parecchio con l’armonica. In BLACK DOG capisco invece che il basso di Saura non mi arriva bene e che le frequenze dello stesso sembrano sballate. Succede sul palco, niente di nuovo, ma la cosa destabilizza un po’, a volte sembra che la chitarra e il basso suonino in tonalità diverse anche se in effetti fanno correttamente lo stesso giro.

The Equinox Harris Pub5-5-2017- foto Giorgia Malagoli

Mi preparo piuttosto diligentemente prima di ogni concerto, per un paio di settimane mi dedico alla chitarra ogni sera, mi sento pronto per il concerto di stasera, ma elaboro ben presto che sono un po’ distratto. Non si può mai controllare tutto. A volte ti senti che farai un concerto di merda visto che sei scazzato e finisci per suonare al meglio delle tue possibilità, altre volte ti senti preparato e ben disposto e ti ritrovi distratto e quindi incline alle sbavature. Ma è un po’ tutta la vita che è così, soprattutto per gli uomini di blues.

In HEARTBREAKER e DAZED AND CONFUSED mi focalizzo su Lele e trovo che anch’egli sia al top. Era successo pure nel concerto di marzo, ma mi pare che Mr Tamburino stia suonando sempre meglio. Non è una novità, quando suona l’Hard Rock e il Rock classico in generale il Sandokan della Sacca non teme confronti, ma che continui a sorprendermi dopo 15 anni che suoniamo insieme trovo sia una gran cosa. Segue WHAT IS.

The Equinox Harris Pub5-5-2017- foto Giorgia Malagoli

In MMHOP e SIBLY faccio lo stesso pensiero per Pol (NB: meglio specificare che non sto scrivendo queste cose per tirare acqua al mulino degli Equinox, come sempre faccio metto semplicemente nero su bianco le sensazioni che ho durante i concerti, non è una recensione insomma ma il semplice resoconto personale di un membro del gruppo, spero sia chiaro, lo sapete che l’autoreferenzialità mi dà da fare).

Lo sento cantare come un usignolo, e una volta di più mi convinco del fatto che siano pochi in Italia i cantanti di quell’età con quell’estensione e quella qualità di voce.

Saura non la sento, o meglio da piano, dal basso e dalla pedaliera basso mi arriva un tumbleweed sonoro confuso, dove – come detto – le frequenze cozzano con quelle che escono dal mio Marshall. Non mi preoccupo più di tanto, so che la Valentino Rossi del Rock And Roll è la solita sicurezza, è lei l’orizzonte sul quale sorge e tramonta l’Equinozio.

Ogni tanto mentre la guardo mi scappa da ridere: la vedo concentrata eppur leggiadra mentre agisce sulla tastiera del pianoforte e contemporaneamente sulla pedaliera basso, proprio come faceva JOHN PAUL JONES dei LED ZEPPELIN. La sua presenza nel gruppo è un’orgoglio per tutti noi. Non importa se altre tribute band dei LZ hanno chitarristi molto più in gamba di me, senza una come Saura saranno sempre dei poveretti, perché a mio modo di vedere non si possono fare tributi ai LZ con formazioni a 5 o senza prevedere l’uso delle tastiere.

RAMBLE ON, BRING IT ON HOME (con un giro di MOBY DICK come intro) e quindi I’M GONNA CRAWL e TSRTS.

Tim e la Cherry -The Equinox Harris Pub5-5-2017- foto Giorgia Malagoli

Per BIGLY prendo la Danelectro, che subito dopo porto in accordatura aperta, la cosiddetta DADGAD, per KASHMIR. Finito il pezzo epico per eccellenza il pubblico mi sorprende con un lungo e forte applauso, il primo davvero convinto della serata. Vuoi vedere che riusciamo a portarli dalla nostra parte?

Prendo la doppio manico, è tempo per STAIRWAY. La mia amica Jaded Baby (Giorgia insomma) filma il finale col cellulino…

Altro applauso caloroso, carburante essenziale per il finale denso di piombo Zeppelin. Da un paio di mesi in WHOLE LOTTA LOVE abbiamo inserito la sezione funk tratta dal live THE SONG REMAINS THE SAME con tanto di Theremin, mi sembra che la cosa funzioni. Seguono COMMUNICATION BRAKDOWN con la presentazione e ROCK AND ROLL. Il pubblico ormai è caldo. Vorremmo scongedarci ma ci costringono a  tornare in pista due volte, per THE OCEAN e CUSTARD PIE. Niente male Scandiano, niente male.

Bello ritrovarsi subito dopo a salutare gli amici che ti seguono da sempre e quelli che, a sorpresa, si sono fatti vivi per la prima volta. Meno bello tornare sulla terra, smontare e ricaricare tutto sulla blues mobile, ma essendo operai del Rock ci siamo abituati. La serata è fresca e tutto sommato limpida mentre attraversiamo la Regium Lepidi county . Mentre guido entro nel Favoloso Mondo di Tirellì e immagino di essere il chitarrista della BAD COMPANY che torna in albergo dopo un concerto al Capital Centre di Landover nel Maryland, in procinto di andare ad un party. Sono nel mood mannish boy così, una volta arrivati in cortile, vedendo Saura appisolata sul sedile, esclamo “Woman, shake your booty!” dando alla frase un significato un po’ diverso dall’originale…”muovi il culo donna che dobbiamo scaricare!”. Nemmeno il tempo di scendere dalla macchina che mi ritrovo preso per il bavero schiacciato contro la portiera “Muovi il culo a chi?“. “Scusa, intendevo dire: ti dispiace aprire il portone del garage mentre io scarico tutta la roba?”.

A volte dimentico con chi ho a che fare e che Saura è la versione emiliana di Michonne.

Scarico, sistemo l’ambaradan, una doccia e sgattaiolo nel letto senza disturbarla. Alexandria, good night.

Michonne (Danai Gurira) – The Walking Dead – Season 3, Episode 1 – Photo Credit: Gene Page/AMC

NEWS: THE EQUINOX VENERDI’ 5 MAGGIO 2017 ORE 22 HARRIS PUB Via Roma 17 Scandiano (RE)

14 Apr

Prossima data:
VENERDI’ 5 MAGGIO 2017 ORE 22
HARRIS PUB
Via Roma 17 Scandiano (RE)