Billy Squier è un cantante/chitarrista/tastierista americano che grazie all’album DON’T SAY NO nel 1981 arrivò nella top 5 USA.
L’album avrebbe dovuto essere prodotto da BRIAN MAY, ma la chitarra dei QUEEN era molto presa in quel periodo e così passò l’incarico al fido Reinhold Mack, produttore di THE GAME.
L’album è un piccolo classico di rock e hard rock americano, beh…piccolo mica tanto visto che vendette più di 4 milioni di copie.
THE STROKE, IN THE DARK e MY KIND LOVER furono le artefici di tanto successo tra il pubblico americano (ma non solo).
All’epoca di SQUIER si parlava anche in Italia, magari in termini più underground, ma fatto sta che di estimatori ne aveva anche qui, il sottoscritto compreso. Non poteva essere altrimenti:
nelle interviste citava spesso le sue influenze, ovvero Paul Rodgers e i Led Zeppelin.
A me questo disco piace molto, va beh che la nostalgia per la propria gioventù rende tutto più romantico e dolce, ma obbiettivamente penso che questo album sia davvero carino.
(Recensione di Nonantolaslim luglio 2008 per C*L*MB*)



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