Flashes from the Archives of Oblivion: BONHAM “The Disregard Of Timekeeping” (WTG/CBS 1989) – JJJJ

29 Apr

Jason figlio di John. Può essere riduttivo ma nel 1989, anno d’uscita del primo album dei Bonham, il giovane Bonham non era niente altro che quello.

Il nome del gruppo, il logo stesso (che conteneva il simbolo di John), la formazione con John Smithson che suonava sia tastiere che basso, la musica… tutto faceva il verso ai Led Zeppelin.

Jason inoltre con quell’aria e quegli atteggiamenti da bulletto e da figlio di Rockstar andava spesso sopra le righe, rendendosi non proprio simpatico, cedendo poi agli eccessi tipici di certi ruoli.

Nonostante tutto questo il primo album dei Bonham è a mio parere un buon album, a tratti ottimo.

Hard Rock di marca Zeppelin mischiato a una sorta di progressive niente male, il tutto arricchito da buone melodie.

WAIT FOR YOU (il singolo), BRINGING ME DOWN, GUILTY, HOLDING ON FOREVER, DREAMS e JUST ANOTHER DAY, sono proprio carine.

Dopo di questo uscì un altro album piuttosto modesto,poi la band si sciolse, Jason suonò per un po’ con Paul Rodgers, formòla Jason BonhamBandche divenne presto nulla più che una buona Led Zeppelin tribute band. Anni bui per Jason che però seppe risollevarsi. Maturò, si lascio alle spalle alcol e fare da spaccone e si mise a suonare con gli UFO prima e con i FOREIGNER poi, fino alla recente trionfale apparizione di Londra insieme ai LED ZEPPELIN.

(note di Nonantolaslim  2008 per C*L*MB*)


3 Risposte to “Flashes from the Archives of Oblivion: BONHAM “The Disregard Of Timekeeping” (WTG/CBS 1989) – JJJJ”

  1. Avatar di saurafumi
    saurafumi 29/04/2011 a 07:55 #

    Nel panorama dell’hard rock inglese questo album secondo me è una piccola chicca. Imperdibile.

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  2. Avatar di Paolo Barone
    Paolo Barone 29/04/2011 a 10:38 #

    Certo che non deve essere facile passare la vita come eterno figlio di qualcuno famoso. Se poi nel caso del nostro ci metti pure che vuoi fare lo stesso mestiere di tuo padre, allora mi sa che ti ci vuole un esercito di psicologi, e pure bravi, per cercare un mezzo equilibrio interiore. E manco a dire che tuo padre era un bravo batterista, no, era IL batterista che suonava nella band piu’ famosa del mondo.
    Povero Jason, che destino. Tuo papa’ il Bonham dei Led Zeppelin e tu quello dei…ehm…Foreigner….mamma mia, altro che edipo.
    Pero’ a me piace ricordarlo bambino nei filmati degli anni ’70 che suona i tamburi con il padre. E anche nelle sue due ore di gloria a londra.
    Che personaggio, sembra quasi uscito dalla mitologia greca, o da qualche racconto biblico. Ma quante storie di vita in questo mondo rock…….

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    • Avatar di timtirelli
      timtirelli 29/04/2011 a 11:49 #

      Certo non deve essere stato facile, anche perché non ha il talento del padre. Bravo batterista ma legnoso. Chi segue l’hard rock classico tinto di AOR amerà questo disco, come farà per le precedenti cose fatte insieme agli AIRRACE e ai VIRGINIA WOLF. Cose non certo fondamentali per la storia del rock ma carine in quell’ambito musicale. Il resto è stato un vivaccchiare tra esperienze così così (batterista dell’Outrider tour di Page, batterista per un po’ degli UFO e dei FOREIGNER, la Jason Bonham Band, I Black Country Communion, la Jason Bonham Led Zeppelin Experience) e quel paio d’ore davvero mitiche alla O2 Arena nel dicembre 2007 insieme ai vecchi compari del padre.

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