Entro al bar K2 di Ninetyland, parcheggio Brian ad un tavolino, ordino due paste e due caffè. C’è un po’ di gente ed evito alla barista il viaggio coi caffè fino al nostro tavolino aspettandoli al banco. Mentre son lì , si avvicina John Miles (insomma non proprio lui, ma un biondo coi capelli corti di circa 58/60 anni, occhiali, faccia indifferentemente triste). Senza ordinare nulla, si vede mettere davanti un frizzantino corretto (corretto!). Sono le 10 del mattino. Se bevo io una cosa del genere alle dieci del mattino fino a sera sono in cimbali, come avrebbe detto mia mamma.
(Brian al bar K2 – foto di TT)
Porto i caffè al tavolo e insieme a Brian inizio a far colazione. John Miles si sposta nell’angolo maledetto del bar, l’angolo delle macchinette. Cambia una banconota da venti euro in gettoni e inizia a giocare alla macchinetta Princes Of The Amazon. Sposto lo sguardo sulla macchinetta all’estrema sinistra, quella che si chiama Treasures Of The Pyramid, ci sono tre meridionali, uno di questi gioca con fare scazzato senza neppure mettersi a sedere sullo sgabello. Gli altri si danno scoppole sulla coppa (la parte posteriore del collo), parlano un idioma che non riesco a decifrare ma mi paiono campani. Tre minuti e se vanno via. Non ho ancora terminato il mio krafen che John Miles scambia un’altra banconota da 20 euro. Lo guardo giocare con fare assente, l’indifferenza del suo fare mi colpisce, vorrei andare a parlargli e capire che cosa scatena questo suo impulso … 40 euro in 5 minuti. Invece mi alzo, mi preparo ad uscire e gli canto una strofetta di SLOW DOWN, di John Miles appunto:
Things around you change so fast, livin’ day to day is confusin’. How long will the good times last, thinking you’re on top when you’re losin’? (faccio anche una mossettina al ritmo di questo capolavoro del rock ballabile).
( “John Miles” perso nel suo Gambling Fever Blues – foto di TT)
Brian oggi è in modalità “I bei tempi (andati)”. Lo dice a tutti quelli che incontra. “Oh Buongiorno Tirelli!” “ Buongiorno, ah i bei tempi” / “Ciao Lino, tutto a posto?” “Ah, i bei tempi” / “Tirelli,che piacere vederla, come sta?” “Bene, eh i bei tempi“.
Mentre lo porto a casa verso mezzogiorno gli chiedo se si ricorda dei Led Zeppelin e lui mi fa ” Sì sì sì, Gimmi Peig, Gion Bona, Gion Pol Gions e come as ciameva ch’lèter (come si chiamava l’altro)?”, al che io concludo con “Ah i bei tempi“.
Lì nel parcheggio davanti a casa sua gli faccio “Brian, mi fai il segno del rock che ti faccio una foto?“. Ci pensa un po’ su, sfodera le migliori corna che un ottantunenne abbia mai fatto e si mette in posa. Ah, grande Brian, idolo assoluto.
(Brian come Ronnie James – foto di TT)

Ma è fortissimo, con il giornale e la borsina… che bel rocker! Anche se somiglia un po’ a quei signori country americani che incontri nel Sud-Ovest…;-)
"Mi piace""Mi piace"
Tuo babbo è sempre un grande! Mi raccomando salutamelo.
"Mi piace""Mi piace"
BRIAN ROCKS!
"Mi piace""Mi piace"