Ventennale dei Tacchini Selvaggi
Nell’ambito del FARM AID di Levizzano Rangone (MO), ieri sera – nel cortile del castello- festa grande per i TACCHINI SELVAGGI (gruppo country/southern rock). Sono amico con Suto (Giancarlo C. – uno dei due cantanti-chitarristi) da almeno 21 anni e da circa un lustro con gli altri due membri storici del gruppo (Mauro M. e Daniele M.), non potevo mancare quindi anche perché è con loro che devo condividere la mia bassista preferita, Lasàurit. I ragazzi festeggiavano il ventennale del gruppo, la serata sarebbe stata piena di ospiti (tra cui March) e mi sarei visto con Lorenz e Jaypee. Gioco sempre a fare un po’ lo snob con i TACCHINI e con la loro iconografia fatta di bandiere sudiste, balle di paglia, cappelli da cowboy, stivaletti da cowboy, musica da cowboy. Uno cresciuto con PAUL RODGERS, JIMMY PAGE, gli EMERSON LAKE AND PALMER e un certo modo di pensare europeo non è che si trovi proprio a suo agio tra quelle melodie e quelle tematiche, ma bere un goccio di Wild Turkey ogni tanto fa sempre bene.
(Il castello di Levizzano Rangone)
E’ venerdì sera, chiudo l’ufficio e da Stonecity mi dirigo verso Levizzano. Arrivarci è sempre un balsamo per l’anima…il dolce declivio delle colline, quei vigneti che ricamano il profilo delle stesse, il castello che ti appare all’improvviso sulla sinistra dall’altra parte della piccola valle mentre lo stereo della macchina passa SIMPLE MAN (non quella LYNYRD bensì quella della BAD COMPANY). Non sono nemmeno le 20, i ragazzi sono ancora in braghe corte (braghe corte? Ma cazzo! an s’è mai vest Johnny Winter in breghi curti!), hanno da poco terminato il soundcheck. E’ già presente anche March, che cantò col gruppo per un certo periodo anni fa, sono qui anche per lui, è la sua rentrèe…non calca un palco da 5 anni e lo sento emotivamente coinvolto, con lui c’è Miss Rigby, la sua groupie.
(March e Miss Rigby – foto Lasàurit)
Arrivano anche Lorenz e Jaypee. Ordiniamo grigliata e patatine per tre. La atmosfera (e i tempi di attesa) sono quelli da allegra festa paesana. I Tacchini stanno mangiando le loro pizze, Daniele – il batterista – nella sua ci trova dentro un chiodo.
(The nail in Daniele’s pizza – foto by Lasàurit)
(Lorenz, Jaypee & Tim waiting for the grigliata – foto di Lasàurit – notare l’uomo dietro di noi che vuol entrare nella foto)
(Lorenz, Lasàurit, Jaypee – foto TT)
I tavoli su cui mangiamo sono posti su un cimitero sconsacrato. Fischietto il primo pezzo del primo dei BLACK SABBATH. La toilette è posta in una chiesa sconsacrata, mi sposto dove un tempo c’era l’altare, tiro una madonna e fischietto il pezzo n.4 del primo album dei BLACK SABBATH con Ronnie James Dio. La serata promette bene.
I TACCHINI salgono sul palco e iniziano il loro spettacolo. Sono un po’ tirati, probabilmente sentono l’emozione della serata particolare, ma pian piano si sciolgono e tornano a trottare di buon passo lungo i loro sentieri. Amici ed ex componenti del gruppo si alternano sul palco. Poco prima di metà concerto è la volta di March. Con lui i Tacchini propongono HOT DOG e DOWN BY THE SEASIDE, due degli episodi più country dei LED ZEPPELIN, e SIMPLE MAN dei LYNYRD SKYNYRD. Vedo March sul palco e riconosco il rock and roll singer che è stato al mio fianco per dodici anni.
(Tacchini Selvaggi a Levizzano – The current line up – foto TT)
(I Tacchini & guests: sudisti a Levizzano – foto di TT)
Accompagno Lorenz e Jaypee al pub giù in paese. Lorenz si beve un paio di MCCallan, io ne assaggio uno e poi mi sparo tre tisane al ribes rosso. C’è un sacco di gente, ma son tutti giovanissimi e giovanissime e bevono un bel po’. Ad un certo punto un paio di fighe vengono verso di noi, ma sono la Giorgia – compagna di Lorenz – e la sua amica. Volevo ben dire! Chi può mai essere – tra quelle giovinette – interessata a tre uomini di blues?
Torniamo al castello. I Tacchini chiuderanno col superclassico FREE BIRD ed è la volta di Lorenz, nostro guitar hero locale.
A fine concerto abbracci e pacche sulle spalle con Suto Mauro e Daniele. Con Lorenz e Jaypee rimaniamo poi a parlare fino a notte inoltrata. Bella serata. Rimonto sulla Croma Blu, infilo Rory Gallagher NOTES FROM SAN FRANCISCO nelle lettore e torno verso la terra delle teste quadre.
Mi infilo nel letto verso le 3, leggo un po’ l’ultimo numero di LINUS, recito la preghierina a ROBERT JOHNSON e cado in sonno dal sapore Texano.
Sarà anche un caso, ma stasera, mi son guardato su Sky il film CRAZY HEART con JEFF BRIDGES. Ormai e mezzanotte, è ora di tornare sulle mie strade e così chiudo questo sabato di giugno ascoltando la 25 silver anniversary edition di CUT LOOSE di PAUL RODGERS.





Bella serata… faticosa, ma bella… :-)
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