SCRIVERE CANZONI

1 Lug

Di solito alzarmi al mattino è cosa problematica: ho l’animo cupo, ho ancora del sonno arretrato, sono di pessimo umore, non sorrido, non parlo, scendo dal letto strisciando e sui gomiti arrivo al bagno, mi lavo, faccio colazione in silenzio, guardo la rassegna stampa su LA7, se mi si chiede qualcosa non rispondo, il pensiero di affrontare un altro giorno di vita normale mi getta in una sorta di silente disperazione indifferente … insomma non sono un bel vedere ( d’altra parte come recita BLU “già lo sai, se stai con me, l’inferno è preferibile“).

Stamattina invece mi sono alzato di buon umore. Vedere i malghetti (coltivazioni di mais) intorno a casa, sentire il silenzio della campagna, vedere il camion del latte che esce dal cortile dei vicini allevatori di bestiame, scorgere in lontananza alcune lepri,  sentire il fagiano Gustavo che come sempre sfagiana nei campi lì intorno … beh, mica male.

(Malghetti nei pressi della House Of Blues)

Esco di casa, sono le 7,45, il sole arranca tra le nuvole, in fondo alla scala – in paziente attesa del loro primo pasto – i 4 gatti: Patuzzo, Spavve, Ragni e Raissa. Alzo le braccia, cone le mani faccio le corna e canto “CARRY ON MY WAYWARD SON” dei KANSAS.   Patuzzo mi guarda con il suo solito sguardo attonito.

(Patuzzo)

Monto in macchina, ho una buona scelta di CD da ascoltare visto il pacchetto di Amazon dell’altro giorno, ma è più forte di me: tolgo il pur bellissimo NURSERY CRYME dei Genesis ed inserisco nel lettore il CD “Tim & Lorenz: demo provvisori 2011”. Guarda un po’ che effetto mi fa tornare a scrivere o comunque a lavorare sulle mie canzoni  con un’altra persona… stamattina l’aria sembra più pulita, gli altri automobilisti più bravi, il lavoro che faccio neanche tanto male…

Scrivere canzoni (soprattutto se a quattro mani) è sempre stata la cosa che mi piace di più fare nella vita. Mi sembra di esserci portato o comunque mi è sempre venuto naturale scrivere sequenze di accordi, testi, riff, frasi musicali, idee di arrangiamenti. Ho sempre pensato che lo scrivere a quattro mani sia la soluzione ideale, la percentuale di belle canzoni scritte a quattro mani è più alta di quella relativa a canzoni scritte a due. Lennon-McCartney / Jagger-Richards/ Plant-Page gli esempi più semplici e più alti. E’ chiaro che si possono scrivere belle canzoni anche da soli, Paul McCartney lo ha fatto anche dopo i BEATLES con gli WINGS (che cazzo di gran pezzo è, ad esempio,  BAND ON THE RUN?!), Billy Joel da solo ha scritto due album bellissimi (THE STRANGER e 52ND STREET) e ci sono tanti altri esempi, ma la magia dello scrivere una canzone insieme  ad un altro per me va oltre tutto.

Ho sempre pensato che la partnership ideale fosse quella chitarrista  – cantante, ora non ne sono più certo. Un po’ perché dei cantanti non ti puoi mai fidare fino in fondo, un po’ perché in Lorenz – chitarrista – ho trovato il mio partner ideale. E chi se lo aspettava? Dopo averlo voluto come altro chitarrista come condizione sine qua non per far ripartire la CATTIVA COMPAGNIA, ho cominciato timidamente a inviargli registrazioni chitarra-voce di mie canzoni…  lui mi diceva le sue impressioni, mi aggiungeva qualcosa, un’apertura, una nuova strofa e in pochi giorni registrava su PC voci, chitarre, basso, batterie elettroniche …  il tutto fatto nei pochi ritagli di tempo che ha o a notte fonda. Gli chiedo come fa e lui mi scrive:

“… io faccio così perchè è l’unica maniera di vivere per me, mi piace lavorare su queste cose non riesco a lasciarle  da parte, per fare cosa? Guardare la tv?  Lavorare, arrivare a casa, divano, tv, letto… che tristezza. We are rockers (segue imprecazione che non posso pubblicare ndtim)Lorenz”

Pezzo numero 1 del CD: BELLEZZA D’ARIA PURA. La avevo già registrata in sala prove con Mixi e Jaypee, ma quell’arrangiamento non ha mai convinto gli altri (in primis Saura e Lele) e anche Lorenz mi dice che non funziona. Poco tempo fa ascoltando SHAKE MY TREE di COVERDALE-PAGE mi viene una idea. L’idea a Lorenz è piaciuta molto ed ora il pezzo ha il giusto movimento. Hard Rock – naturalmente cantato in italiano – con ritornello arioso.

(Bellezza D’Aria Pura)

Pezzo numero2: BLU. Avevo il testo, due strofe e relativi ritornelli/ponte. Lorenz ha aggiunto uno special (one), un po’ di testo ed una strofa in più. ROCK particolare e frizzante.

(Blu)

Pezzo numero 3: QUEL CHE CANTAI. La vedo un po’ come la nostra TEN YEARS GONE. Chitarre acustiche, intermezzi e chorus deciso. E’ un lento/tempo medio di buon impatto. Riflessione sulle cose che passano, sugli amori che finiscono e sul dolore profondo e tangibile che questi portano, con la speranza di un nuovo inizio che ogni tanto fa capolino. Sullo sfondo i magnifici colori autunnali delle nostre campagne.

(I vigneti che s’intrecciano di Quel Che Cantai)

Pezzo numero 4: VENTO DI MAESTRALE. Strofa costruita su accordi assorbiti 30 anni fa da ALDO STANZANI (altro gran chitarrista modenese).Per  ritornelli e  stacco lento stesso mood: hard rock senza compromessi, dai toni un po’ epici e seriosi.

(Vento Di Maestrale)

Lorenz mi ribadisce sempre che sono demo provvisori e di non far caso alle sbavature, ma pur capendo ciò che intende, dentro c’è tutta la maestria del mio amico.

Ora non ci resta che prepararne altrettanti, trovare un po’ di soldi e andare in studio. Ci sarà da convincere gli altri, ma magari riusciamo davvero nell’impresa.

Resta il fatto che in pochi giorni abbiamo già 4 canzoni più o meno pronte, Lorenz ci riflette su e mi manda questo sms:

“appena riformata la band e siamo già in preproduzione (di un album ndt), zio can se siamo scomodi!”

(Lorenz)

(TT)

Io e lui amiamo giocare ad andare sopra le righe e a tirare qualche madonna, così nascondiamo una pura e vera ammirazione per quello che stiamo facendo insieme dietro a qualche iperbole alla prima apparenza un po’ autoironica … sempre Lorenz a proposito di BELLEZZA D’ARIA PURA:

“Allora ti dico subito che per me questo pezzo è un hit, (segue imprecazione che non posso pubblicare ndtim). Adesso andiamo in studio, la registriamo, poi come secondo singolo BLU, e terzo singolo (quello della consacrazione) QUEL CHE CANTAI, e poi droghe, fighe, tour… cosa? non siamo in America? Zio can che Blues…

(droghe, fighe, tour….)

Ecco, quando ci scambiamo queste email, il mondo mi sembra meno ostile.

Certo, ce le suoniamo e ce le cantiamo (tra l’altro letteralmente!), ma che altro possono fare due uomini di blues, con una forte predisposizione al rock, con un gran talento (Lorenz) e una manciata di canzoni rock?

Una Risposta to “SCRIVERE CANZONI”

  1. Avatar di aldo stanzani
    aldo stanzani 01/03/2016 a 09:18 #

    Ciao TT, sono curioso di sentire i quattro accordi, Aldo Stanzani

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