Giorni inquieti questi ultimi, le quattro forti scosse e le decine di altre minori, minano quel po’ di sicurezze che erano rimaste dai quattro anni di crisi, crisi che ancora continua imperterrita. Pur dormendo a Borgo Massenzio e lavorando a Stonecity (che sebbene sia a soli 10 km a sud di Mutina, la faccenda terremoto sembra non toccarla) , vivo sulla mia pelle le conseguenze delle scosse di Mutina e Ninentyland. Ancora sabato scorso, prima della ultima forte botta di domenica sera, nei parchi di Ninetyland gente che vive in tenda…
(tende a Ninentyland – foto di TT)
Lasìmo vive da sua madre a Mutina, ed è preoccupata per le crepe sopraggiunte nella palazzina dove abita, Lalàlli e Brian saliscendono le rampe di scale del loro palazzone con una frequenza sfiancante e in alcune occasioni dormono in macchina. Brian, ciononostante, è abbastanza tranquillo, il terremoto è una novità, un’onda di acqua gelida nelle paludi nebbiose in cui la sua maruga inizia a rinchiuderlo.
Gestire Brian è sempre più impegnativo, sabati con lui, domeniche con lui, giorni feriali con lui. Alla domenica lo porto nel parco che ha dietro casa, si sorprende sempre per il verde…lo affascina…ci si aggrappa …
(Brian in the park – foto di TT)
Mi interrogo sempre sulla mia gestione del vecchio: faccio bene, faccio male, mah… a volte è inevitabile perdere la pazienza…ci sono mezzore in cui se la prende con tutto e tutti e pretende che tu sia sempre con lui, rinfacciandoti la cosa…davvero difficile mantenere la calma, ma spesso ci riesco, in questi ultimi 5 anni la mia evoluzione personale mi ha permesso di avere molti strumenti in più, affronto le cose di questo tipo con maggior lucidità e controllo…e allora mi dico: “niente male Tim Tirelli!”.
(Brian e Tim, domenica scorsa – Foto di LLL)
In macchina, al mattino, ascolto spesso per intero LATERAL di LUCA BOTTURA su RADIO CAPITAL, le puntate di queste ultime due settimane vertono sul terremoto…lo fanno in maniera delicata e senza gli aspetti peggiori di certo giornalismo, e se anche BOTTURA è pervaso da un po’ di retorica significa che il terremoto si è insinuato con decisione nel nostro animo. L’Emilia ferita mette a durissima prova il nostro equilibrio.
Quando non sono sintonizzato su RADIO CAPITAL e i suoi radiogiornali, inserisco i miei CD nel lettore…HARD STUFF, ROBIN ZANDER, RETURN TO THE DARK SIDE OF THE MOON tributo all’omonimo albun dei PINK FLOYD, ATOMIC ROOSTER, DESTROYER dei KISS (che sto riscoprendo grazie a scambi epistolari con BEPPE RIVA e scambi telepatici con MIXI).
Ho rispolverato poi SPRING SESSION M dei MISSING PERSONS vinile che negli anni ottanta ho ascoltato parecchio e che sarebbe finito nella mia lista personale (vedi post del 31 maggio) se solo fosse impostata su un numero di titoli maggiore…diciamo anche che la mia infatuazione per DALE BOZZIO contribuì a farmi amare questo album…
Ho poi riscoperto i KANSAS: mai amati particolarmente, mai seguiti più di tanto, qualche album originale nella mia discoteca, qualche CD originale in versione remaster nella mia CDteca…ora però mi ci avvicino con più determinazione, in alcuni momenti al culmine della eccitazione mi sorprendo a dichiarare solennemente “KANSAS secondo miglior gruppo di tutti i tempi, dietro solo ai BLUE ÖYSTER CULT“…che ridere che mi faccio certe volte. Su Amazon c’è un cofanetto a 29 sterline che mi intriga, se continuerò ad avere qualche entrata anche nel futuro più prossimo, è mio.
Grazie ai KANSAS ripenso a MORIS, amico e figura di spicco del giro musicale di Ninetyland nei fine settanta, indimenticabile tastierista e leader degli ODISSEY, amante dei GENESIS e di tutto il rock del periodo. Lo ricordo mentre appassionatamente mi diceva un gran bene dei KANSAS, gruppo che io conoscevo solo di nome. E’ un bel po’ che non lo vedo MORIS, chissà come sta.
Ripenso anche a RIFF, mi ha raccontato più volte di un suo risveglio al suono della musica dei KANSAS…era in tenda, a Knebworth, nell’agosto del 1979, accampato con i suoi due amici e decine di migliaia di altri fan in attesa di vedere il ritorno dei LED ZEPPELIN. Ah, Riff, se solo ci fossimo conosciuti prima ci sarei stato anch’io nella tenda lì con voi…e invece la sera del 4 la passai a Ninentyland in balcone, guardando verso nord, ascoltando TSRTS e immaginando quello che stata succedendo su di un palco gigantesco a nord di Londra… ah.
(Led Zep – Knebworth 4 agosto 1979: “Jimmy4” alla chitarra)






Io nel 79 avevo 8 anni.. Gli zep li scoprii cinque anni dopo.. Ma il bello è che mio cugino andò alla seconda sera quella dell’11 con il senno di poi cosa avrei dato..
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Non pensavo ti fossero piaciuti i Missing Persons, io da piccolo non li sopportavo, nemmeno Dale, a cui mi sembra che si sia molto ispirata Lady Gaga ma nessuno oltre a me se n’è accorto. Ah, Jimmy4 non se la cavava male, almeno in questo pezzo…
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I Missing Persons hanno scritto qualche pezzo che avrebbe meritato molto di più. E forse Colour in your life è anche migliore di Spring Session M…per me, con Bozzio e Cuccurullo era un obbligo ascoltarli, non fosse altro perché il disco me lo passò direttamente Warren. Ma Dale…una mignotta simpatica e bassina il cui più grande merito è stato di metter la voce in Packard Goose… :) Terry nel suo periodo pop è sempre un piccolo mostro. Prima e dopo credo abbia fatto davvero cose incredibili con le sue pelli. E di Warren ti suggerirei di ascoltare Thanx 2 Frank…poi mi dici.
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