Young boy blues

20 Giu

Io sogno e ritrovo il me stesso adolescente; nel delirio onirico mi vedo molto più bello di quello che in realtà ero, una sorta di me stesso rifatto con una di quelle app che ti trasformano in un giovane protagonista di un cartone animato giapponese.

Tim nei sogni di Tim

Tim nei sogni di Tim

Nel sogno il mio avatar rivive episodi del mio lontanissimo passato … allora mi piaceva molto un ragazzina più giovane di me, lei stava al gioco, in qualche modo flirtava con me, andavamo al parco, mi teneva la mano, mi dava qualche innocuo bacetto, io mi perdevo tra i suoi lunghi capelli. Ero un giovanissimo uomo di blues alle prese con i primi imbarazzi amorosi, benché lei non si esponesse mai troppo in qualche modo gradiva la mia compagnia e il mio inesperto corteggiamento, mi stava appresso, mi cercava, stava bene con me ma non appena ne aveva l’occasione scappava da un ragazzo molto più grande di noi che se ricordo bene abitava in un città più a nord. Io rimanevo lì a rimestare le mie malinconie e a forgiare col ferro e col fuoco il mio povero animo blues. Mi dicevo, va beh, allora basta, ma non riuscivo a mantenere la barra dei miei pensieri a dritta così inevitabilmente tornavo sui miei passi e finivo per tornare a pensare a lei.

Nel frattempo cercavo di distrarmi, vi era un’altra ragazzina, ancora più giovane dell’altra, con cui mi sembrava di avere quelle che anni dopo avrei chiamato affinità elettive. Esile come me, sinuosa, dall’approccio alternativo, per me bellissima. Ci frequentammo da amici per un po’, le caldi estati della pianura emiliana facevano da sfondo alla nostra amicizia particolare. Quando in vacanza ci scrivevamo lettere e fu per me una meraviglia leggere in un paio di esse “io ti amo!”, tuttavia non successe mai nulla, vi era tra di noi una sorta di relazione senza che ci fosse una relazione. Certo, eravamo ragazzini, adolescenti, “relazione” era un termine da grandi, ma d’altra parte una volta lei mi disse: “non dobbiamo dirci nulla, non dobbiamo aggiungere nulla, tra noi tutto è sottointeso!”. Pensai fosse una frase fantastica, e pensai a lei spesso, a volte riuscivo persino a dimenticare l’altra ragazzina coi capelli rossi. Sì, non successe mai nulla, almeno che io ricordi e intanto i mesi, gli anni passarono, anche nei sogni odierni.

Ed è così che mi sveglio, mi trascino in bagno e, annebbiato ancora da quei ricordi vividi, non riesco a riconoscere quell’uomo che mi guarda dallo specchio.

Uomo di Blues - dicembre 2022

Uomo di Blues – dicembre 2022

FILM

_The Salvation (2014 DK) – TTT¾

1870 in America, un colono danese decide di vendicare l’assassinio della sua famiglia. Bel western “scandinavo” che in qualche modo ricorda il mondo di Sergio Leone.

Mads Mikkelsen è un attore che mi piace molto e dunque il mio giudizio più che positivo potrebbe essere contagiato da questa ammirazione.

_La Ragazza Di Stillwater (USA 2021) – TTT¾

Questa pellicola narra di un dramma familiare che si svolge tra l’Oklahoma e Marsiglia, un padre tenta di provare l’innocenza della figlia condannata per omicidio. Bravi gli attori, riuscita la contrapposizione tra il vecchio e il nuovo mondo, buona la resa, poca retorica e la realtà dipinta come si deve.

_Blood & Gold (Germania 2023) – TTT½

Primavera del 1945, i nazisti stanno per perdere la guerra, in quel contesto un disertore tedesco ed una contadina cercano di sopravvivere mentre un gruppo di spietati nazisti è alla ricerca dell’oro di una famiglia di ebrei. Vi è un approccio alla Tarantino in questo film che secondo me vale la pena vedere.

_Lo Strangolatore di Boston (USA 2023) – TTT½

Prima metà anni sessanta, Loretta McLaughlin – giornalista del Record American di Boston, indaga su una serie di omicidi misteriosamente collegati. Basata su fatti realmente accaduti. Sono un fan dei Rolling Stones, uno dei miei primi gruppi si chiamava Midnight Ramblers, non potevo non guardare questo (bel) film.

PLAYLIST

CODA

E’ il solstizio d’estate, i campi di grano, i campi di cocomeri, le rotoballe di fieno, un altro semestre già volato via,

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l’Inter che esce col blues dalla finale di Champions League, io e la Marzia in pausa pranzo alla mensa dei preti o in quella dei ferrovieri, le prove con la band per il concerto del 15 luglio a Cavriago, le serate con gli amici sotto alle lucine gialle del bersò, l’amaro Nonino on the rocks con la fetta di limone e la potente spinta del blues che, in braghette corte, zoccoli adilette e maglietta dei Led Zeppelin mi spinge ai confini delle campagne con lo sguardo rivolto là, lontano oltre le colline.

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