Cammino sul bagnasciuga in questo mercoledì di inizio settembre, il colore cobalto chiaro del cielo si fonde con quello del mare, quest’ultimo però a tratti scopre squarci liquidi color ottanio. Sono qui per qualche giorno di vacanza sulle coste occidentali del Mare Nostrum, il tempo varia in fretta, un’altalena di nuvole bellissime e di sole deciso mentre il mare rimane irrequieto, come me. L’acqua è purissima, immergersi in essa è ogni volta come un battesimo laico, ogni volta che risalgo dalle acque mi illudo di essere un uomo nuovo. Contemplo queste vastità d’acqua e d’aria con il mio solito fervore, un insieme di sentimenti al galoppo che mi trascinano chissà dove.

Tim, Mare Nostrum, settembre 2024 – Foto Saura T
La colonna sonora di questa mattina nuvolosa e vivace è particolare e stramba, qualche outtake (1973 e oltre) degli ELP finite nell’album Works II (1977), stranezze musicali che sembrano però perfette e precise nel contesto spazio temporale in cui mi trovo adesso.
Musica ideale per i pensieri accartocciati che sto cercando di stendere al sole mentre meditabondo osservo l’orizzonte … intendo trovare risposte a decisioni che dovrò prendere e magari soluzioni a rapporti irrisolti che ho con alcune persone.

Tim, Mare Nostrum, settembre 2024 – Foto Tim T.
Poi i pensieri si fanno naufraghi, arrivo financo a soffermarmi su quanto espone nelle sue lectio magistralis Umberto Galimberti a proposito dell’età della tecnica in cui siamo precipitati (dove l’uomo ha valore solo come strumento), quell’abisso da cui mai più usciremo. Rifletto poi sui risultati delle recenti elezioni avvenute in Germania, non tanto sui vincitori (la loro vittoria era malauguratamente scontata) quanto piuttosto sul fenomeno Sahra Wagenknecht e la sua Bündnis; i grandi (?) giornali italiani (quelle due o tre testate che ancora si riesce a leggere) hanno già bollato la sua Alleanza con uno dei loro soliti epiteti, d’altro canto i moderati arrivano fino lì, non vanno oltre, con un pelo più di attenzione la si sarebbe potuto descrivere come, che so, Rosso fluido, esperienza criticabile senza dubbio per certi aspetti, ma in proiezione vedo uno certo spazio per questa Bündnis ossimoro di posizioni.
Scaccio le riflessioni pesanti e cerco pensieri più leggeri … ripenso alle ragazzine che alla sera vedo in giro nei posti costieri in cui mi trovo, tutte identiche, capelli lunghi e lisci, braghette corte, scarpe da ginnastica (va beh, sneaker), maglietta attillata, borsetta minuscola. Un template unico per tutte. A dire il vero anche le donne di una (in) certa età, il mio eventuale target, sembrano tutte uguali … forse è solo una sensazione ma mi pare che ci sia una uniformità estetica preoccupante. Magari era così anche ai miei tempi, o forse no …forse la musica più articolata e profonda che decenni fa arrivava in classifica tanto quanto la musichetta easy listening, riusciva a renderci meno omogenei.
Ma sono al mare per dio (insomma per Page), meglio smetterla con i miei soliti pipponi, meglio vivere la prima decade di questo mese dolcemente malinconico con un piglio diverso e magari trovare rifugio in una poesia.
Settembre
Di Luigi Pirandello – Da Nuova Antologia, 16 agosto 1910.
Le speranze se ne vanno
come rondini a fin d’anno:
torneranno?
Nel mio cor vedovi e fidi
stanno ancora appesi i nidi
che di gridi
già sonaron brevi e gaj:
vaghe rondini, se mai
con i raj
del mio Sole tornerete,
le casucce vostre liete
troverete.
GOLDEN AGE OF ROCK AND ROLL
_TDL with Peter Grant and Bad Company – Memorial Stadium, Austin, Texas, 1st september 1974
Scovate alcune foto poco note dell’apparizione del Dark Lord con i Bad Company ad Austin del 1974
_Led Zeppelin – Rock and Roll & Sick Again – Montreal 1975 – 8mm Multicam Edit
Nuovo video amatoriale dei Led Zeppelin a Montreal il 6 febbraio 1975
_Festival Rock Misano Adriatico 1974
Mi imbatto ancora una volta nel manifesto del Festival Rock previsto a Misano Adriatico nel luglio de 1974 ma mai concretizzatosi. I Deep Purple mark III, Lou Reed, Mahavishnu Orchestra, Billy Preston, i Faces, gli Humble Pie e via via tutti gli altri. Ah!
PLAYLIST
FILM
_Dogs Don’t Wear Pants – Drammatico – Finlandia, Lettonia, 2019 – TTT¾
Riguardo questo film qualcuno ha scritto: “È una riflessione, anche seria, in alcuni momenti divertente, occasionalmente inquietante e alla fine gioiosa, sul dolore, la perdita e il potere curativo di fruste e catene”.
Da vedere.
In programmazione sul canale streaming MUBI.
FINALE
La settimana di ferie vola via, si ritorna al lavoro e agli impicci (come direbbe il nostro Polbi) della vita quotidiana, ma questa volta mi sento più leggero nell’affrontarli, sarà per lo scudo magico che mi protegge…






Magnifiche le foto, ritraggono un mare perfetto con cui interagire, a cui confidare… Le constatazioni e previsioni di Galimberti sono acute e preoccupanti e vanno a confermare il mio sentire a pelle il fastidio di questa epoca mostruosamente disumanizzata. E questo, di riflesso aumenta la massificazione, esteticamente rappresentata da comportamenti e abbigliamenti che non lasciano spazio a gusti e scelte libere e differenti. È tutto molto, molto triste.
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Grazie Daniela per il commento. Bello il tuo “a cui confidare” riferito al mare. Per il resto siamo sintonizzati e questo fa piacere.
A presto,
Tim
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trovo che sia appropirato considerarlo come un amico, un confidente…ciao a presto Tim
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