LaKèrla e gli incontri ravvicinati del terzo tipo

8 Apr

Arrivo prestino in ufficio, mi piace essere il primo, faccio le cose con calma, mi bevo un caffè, do un’occhiata alla posta elettronica e mi godo il sole che entra dalle ampie vetrate. Son lì che do un’occhiata alle carte sulla mia scrivania per organizzarmi e vedere cosa dovrò fare oggi, quando LaKèrla irrompe in ufficio e si precipita nella mia stanza:

Tyrrell, stanotte mi è capitata la cosa più incredibile della mia vita” esclama eccitata.  “Ho visto un UFO”. Segue un momento dedicato al raccapriccio, al terrore, all’incredulità.

“Ero sul divano che mi guardavo Sky, do un’occhiata alla finestra aperta che ho di fronte e ho visto passare una palla azzura con una coda infuocata…ho avuto modo di guardarla per alcuni secondi, sono sicura, non era un aereo era un Ufo. Sono stata sveglia fino alle 2 per cercare la notizia sui telegiornali, ma niente…quindi non era un asteroide, era un Ufo per davvero e non vogliono che la popolazione lo sappia” … mi racconta il tutto con fare logico ed analitico ma poi le scatta l’autosuggestione che rompe gli argini..

” Ci sono, gli alieni ci sono” cade in ginocchio e si mette a recitare il pezzo di Eugenio Finardi “Extratterreste portami via, voglio una stella che sia tutta mia”, la vedo presa da una visione mistica. Mi preoccupo, tra poco dovrà andare da un fotografo con un cliente.

Cerco di riportarla sulla terra canticchiando A iò vésst un marziàn di Andrea Mingardi:

A iò vésst un marziàn CORO: “Ban duv l’éra, ban duv l’éra?
(trai volt) L’é impusébbil, t’n’è vésst brisa ban!”
In mèz la campagna tais a San Zvan.
In mèz la campagna tais a San Zvan.
“It sicur, it sicur?”. Ma vaca, dla pòra am san pugè’l mur!
L’éra a tri méter o quàter dal fòs quand al ho vésst am san caghè adòs

(For non-emilian speaking people, insomma per i non emiliani, il concetto è ” ho visto un marziano… era a tre o quattro metri dal fosso quando l’ho visto mi son cagato addosso”)

Lakèrla mi guarda, si alza e va nella sua stanza, ma sulla faccia continua ad avere il sorriso di chi ha capito tutto, un misto di beatitudine e misticismo. Meglio accompagnarla dal fotografo, poi al ritorno ci fermiamo al pronto soccorso …

(nella foto: gli UFO)

3 Risposte to “LaKèrla e gli incontri ravvicinati del terzo tipo”

  1. Avatar di Sara Crew
    Sara Crew 09/04/2011 a 09:32 #

    Attento, Tim… sono viola, alti sei metri e si trovano proprio dietro di te…:-D
    Bellissimo pezzo, come sempre!:-)

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  2. Avatar di JayPee
    JayPee 11/04/2011 a 12:34 #

    Bè, anch’io ho avuto un contatto (visivo) con un velivolo non convenzionale, come ebbi modo di raccontare durante il viaggio sulla bluesmobile che avevi all’epoca (la Multipla) per vedere i Queen a Pesaro, con Saura e Lorenz.

    Quindi non mi sorprende più di tanto, probabile tecnologia segreta militare oppure l’auto di Lorenz mentre rientrava da uno dei suoi concerti…

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