Cosa pensa un uomo di blues mentre percorre a piedi C.so Vittorio Emanuele…

9 Apr

(Victor Emmanuel Avenue – photo by TT)

Già, cosa pensa un uomo di blues di una incerta età mentre percorre a piedi corso Vittorio Emanuele a Modena, in una caldo e assolato sabato mattina di aprile verso mezzogiorno?

Passando davanti all’entrata dei Giardini Pubblici immancabilmente pensa al pezzo MAGICO di Stefano Piccagliani tratto dall’album “Picca” del 1995, poi pensa che non sarebbe male se i genitori si potessero scegliere invece di doversi cuccare quelli che il caso si diverte a distribuire. Pensa che “la vita in fondo è semplice chi la complica siamo noi” come cantava Tommy Togni nel pezzo IL GIOCO della Cattiva Compagnia. Pensa al suo ideale di donna, al fatto che non potrà mai permettersi una Volvo V60 e a come ama questa città di provincia.

Passando sotto a quella che deve essere la mensa dell’Accademia, pensa alle interminabili file lunghe decine di metri fatte per assicurasi un pasto alla scuola allievi carabinieri di Torino, lui con gli anfibi neri, la mimetica verde e il basco blu. Incrociando la chiesa di piazzale  San Domenico pensa a come sia molto più bello il lato della stessa piuttosto che la scialba facciata. Pensa ad un messaggio ricevuto ieri sera, alle discese ardite e alle risalite. Vede i ragazzi usciti da scuola, con tutti quei visi asiatici, slavi e africani e pensa a come questa sia la primavera della società multirazziale, e che  l’estate è lì dietro l’angolo.

Pensa che il patto col diavolo non è servito a nulla, che lunedì tornerà in ufficio e che il fiero e potente hard rock che batte nel cuore si è sciolto in un leggero eppur greve blues, di quelli che ti fan trovare solo sassi sul sentiero. Pensa che si sente solo, che gli amici se non li chiama lui non si fanno sentire, e che non ha nemmeno un amico qualunque per bere un caffè. Pensa che nonostante tutto l’abbeverarsi nella fonte d’abisso ti regala una visuale mozzafiato, che preferisce le donne di 45 anni alle ragazzine tiratissime che vede per strada e che STRAIGHT SHOOTER della Bad Company è un gran cazzo di album.

(«Quando guardi a lungo nell’abisso l’abisso ti guarda dentro.» Friedrich Nietzsche)


(Bad Co “Straight Shooter” Swan Song 1975″ … a fucking great album)


Pensa a come sarebbe, ritornando verso Reggio, imboccare una di quelle stradine di campagna che sembrano perdersi nel nulla e portare in altri mondi …  lui, la sua macchina blu …  partire e andare e non tornare più.

(uomo di blues)


E invece la macchina non riesce a scartare di lato, mantiene retta la via, costeggiando la ferrovia, i tulipani di C.so Vittorio Emanuele sono già un ricordo, tra poco sarà già ora di “Timothy, vieni, è pronto”, di controllare l’ora per veder quanto manca alla partita dell’Inter, e sdraiandosi sul divano “contemplerà  il soffitto tanto che fa se una volta in più ne uscirà sconfitto” come scrive Nonantolaslim nella sua canzone ED E’ UN ALTRO LUNEDI’.

…still walking in the shadow of the blues…

4 Risposte to “Cosa pensa un uomo di blues mentre percorre a piedi C.so Vittorio Emanuele…”

  1. Avatar di Sara Crew
    Sara Crew 09/04/2011 a 18:25 #

    Potrei raccontarti che cosa pensa una donna di blues quando attraversa Reggio Emilia in mountain bike imprecando su ogni singola buca, su ogni singolo lastrone della strada, su ogni persona che vorrebbe non incontrare, e poi quando si mette le ali di cartone e vola a Bologna, su un treno, per di più, perchè le ali di cartone non ti portano molto lontano… che si può fare?
    Life will shatter our dreams (maybe) but rock’n roll will keep them alive… ma chi poteva saperlo, all’inizio?;-)

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  2. Avatar di Roby
    Roby 09/04/2011 a 23:59 #

    Scegliersi i genitori sarebbe un casino vero. Se già è praticamente impossibile scegliersi un partner sensato, tu immagina cosa potrebbe succedere con figure fondamentali come mamma e papà. Meglio ciucciarsi quello che decide la sorte, almeno per tutta la vita sei legittimato a lamentarti e sai a chi dare la colpa.

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    • Avatar di timtirelli
      timtirelli 10/04/2011 a 10:11 #

      “almeno per tutta la vita sei legittimato a lamentarti e sai a chi dare la colpa” … non male questa…

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  3. Avatar di roberta zanchi
    roberta zanchi 11/04/2011 a 15:50 #

    che bravo che sei a scegliere le foto.

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