Archivio | aprile, 2011

QUEEN – “A Night At The Opera” & “A Day At The Races” (Universal/Island 2011 Deluxe Edition)

15 Apr
 
A Night At The Opera (1975) – 2011 Deluxe Edition
DISC 1 (Original Album 2011 Remaster) JJJJJ
DISC 2 (Bonus EP) JJ
CONFEZIONE JJJ

Mi aspettavo qualcosa in più, e dal packaging e dal secondo disco. Per la confezione viene usata la custodia cosiddetta superjewelbox, quella trasparente con gli angoli arrotondati e semplice meccanismo da pigiare per aprire il tutto, certo più elegante che la jewel box standard di plasticaccia nera, ma non sufficiente – almeno per me – per una deluxe edition. Speravo in un bella confezione digipack/cartonato fatta con tutti i crismi del caso, puxa vida… stiamo parlando dei Queen e di un album vendutissimo, si poteva anche mettere qualche soldo in più nel budget! Anche il booklet non è nulla di speciale. Il bonus EP come lo chiamano loro poi è parecchio deludente: la versione long-lost retake del giugno 1975 di KEEP YOURSELF ALIVE, la sezione operistica di BR solo con le voci senza gli strumenti, Love Of My Life versionelive del singolo sudamericano e altre tre cosette assolutamente evitabili.

Il disco originale è stato rimasterizzato direi bene, e come tutte le nuove pubblicazioni musicali è più pompato (come livelli) rispetto alla rimasterizzazione di inizio anni novanta. L’album non si discute BOHEMIAN RAPSODY, DEATH ON TWO LEGS, YOU’RE MY BEST FRIEND, LOVE OF MY LIFE…la prima opera della fase grandeur dei Queen.

A Day At The Races (1976) – 2011 Deluxe Edition
DISC 1 (Original Album 2011 Remaster) JJJJJ
DISC 2 (Bonus EP) JJ
CONFEZIONE JJJ
 
Stesso discorso fatto per A Night At The Opera per quanto riguarda la confezione e il secondo disco. Cosa ce ne facciamo di Tie Your Mother Down backing track 2011 mix strumentale con solo i cori del ritornello? Ci mettiamo a fare il karaoke? Somebody To Love è tratta da Live At The Bowl giugno 1982, You Take My Breath Away all’Hyde Parle nel 1976, un paio di altri episodietti…troppo poco. Bocciati anche in questo caso.
 
Il disco originale invece si merita il massimo delle i lunghe che su questo blog sostituiscono le stelle, probabilmente A Day At The Races è il mio disco preferito dei Queen, SOMEBODY TO LOVE la loro canzono che amo alla follia e poi TIE YOUR MOTHER DOWN, LONG AWAY, THE MILLIONAIRE WALTZ, TEO TORRIATE. Cazzo, che dischi della madonna che si facevano negli anni settanta.
 
Insomma, io li ho dovuti comprare, le parole DELUXE EDITION per me sono spesso irresistibili, quando poi sono accoppiate al nome di uno dei miei gruppi preferiti…, ma se avete già i CD rimasterizzati del 1993 e non siete ossessionati come me, potete soprassedere.
 


INTERVALLO

15 Apr

GIOVANE CHITARRISTA

(nella foto: Jimmy Page al tempo dei Gallinacci 1967)


BELTWAY BLUES

14 Apr

Sms di Doc ore 22,52: “In effetti caro amico di matita, chitarra, droghe varie (si fa per dire ndtim) & rock and roll…cosa c’è di più intimamente e soffusamente blues delle tangenziali?”

Evidentemente deve aver letto la recensione del cd di Edgar Winter. Uhm, quasi quasi tiro fuori la macchina e vado a fare un giro sopra ai ponti di Mancasale County che son poi i bellissimi ponti di Calatrava qui a Reggio…piuttosto che stare a casa da solo in questa sera di pioggia ad ascoltarmi CULTOSAURUS ERECTUS dei Blue Oyster Cult…

Flashes from the Archives of Oblivion: EDGAR WINTER “Jazzin’ The Blues” (Spv 2004) – JJJJ

14 Apr

Elegante e a tratti spensierato jazz-blues.

Un artista eclettico come Edgar Winter non poteva che far centro anche con una proposta particolare come questa.’Jazzin’ The Blues’ convince sotto tutti i punti di vista; mai sopra le righe, mai scontato, l’album intrattiene piacevolmente l’ascoltatore con un mix che, come spiega chiaramente il titolo, riunisce sotto lo stesso tetto il jazz (piuttosto light per la verità) e il blues, aggiungendo venature di pop contemporaneo appena accennate. Riuscite le riletture soffuse di ‘Free Ride’ e ‘Frankenstein’ i due successi (del 1972) più conosciuti di Edgar, accattivanti il blues di ‘More Than Enough’ e lo swing di ‘Big Bad Bottom’. Malinconico e delizioso il quadretto simil sudamericano di ‘2 Guitars’. In quei sabati sera in cui non si ha voglia di stare in compagnia e si decide di salire in macchina per girare a vuoto sulle tangenziali delle nostre città, questo album potrebbe essere la colonna sonora giusta: né troppo triste da farci sprofondare in un blues senza fine, né troppo allegro da toglierci la positiva malinconia che in certe notti ci incornicia l’anima.

(Tim Tirelli 2003 – originariamente pubblicato si CLASSIX n.3)

Il mio compagno di banco era…PRINCE

14 Apr

By Picca.

PS: Picca, questo – seppur un po’ inadeguato per il blog come genere – è uno spettacolo :-)

INTERVALLO

14 Apr

THE FISHERMEN BONANZA CONTINUES…

PESCATORE 6

(nella foto: il pescatore ROBERTO AFFITTACAMERE)

BY PAOLINO LISONI

 

INTERVALLO

14 Apr

GIOVANE CON PETTINATURA ALLA JOHN PAUL JONES

( Tim Tirelli 1981 – Foto di Carlo Alberto Togni)


Il mio compagno di banco era…JAMES HETFIELD

14 Apr

(nella foto: JAMES HETFIELD dei Metallica)

BY PICCA

SCHALKE O4 – INTER: 2 – 1

14 Apr

Qualche scambio di sms un po’ sottotono con Doc,  fragole e pasticcini smangiucchiati senza troppa convinzione insieme a Mario, labbra appena bagnate da una bottiglia di Franciacorta, sguardi che simulano indifferenza ma che indicano sofferenza…questo grazie ad un gioco sfilacciato, ad una squadra logora e stanchissima e alla Champions che tra poche settimane dovremo consegnare ad un altra squadra.

Sì, certo mica si può sempre vincere, ma prendere 7 (sette) goal dallo Schalke 04 in due partite non mi piace nemmeno un po’. Ora, con la squadra in queste condizioni e un tecnico un po’ in confusione, diventa preoccupante anche la trasferta di Parma di sabato sera.

Questo è il crepuscolo… e adesso mi avvio a testa bassa verso il letto, leggerò un po’ Classic Rock, poi mi coricherò sperando che la tisana rilassante faccia effetto…come spesso accade non lo farà e così rimarrò fino a notte fonda a pensare – con nostalgia – a lui, a  Josè Mourinho. Maledetti football blues.

Cristo, Josè, ritorna… il football non ha più senso senza di te.

(nella foto: io qui fuori subito dopo la fine della partita)


(nella foto: io qui alla scrivania mentre scrivo per il blog)

 

(nella foto: io che vado a dissolvermi in cometa…)

INTERVALLO

13 Apr

BATTERISTA CON BALLERINA SULLE SPALLE

(nella foto: John Henry Bonham dei LZ – 23/24 Luglio 1977 Almeda County Coliseum, Oakland)