Tra tour come solista e con la BAD COMPANY, Rodgers batte spesso le strade della Perfida Albione e ogni volta che ciò accade esce qualcosa di audio/video in forma ufficiale o di instant live. Per il tour del 2011 la CONCERT LIVE ha pubblicato tre “bootleg ufficiali”, io mi son preso quello relativo alla data di Birmingham per assonanza d’animo con due provincialotti inglesi assunti a rockstar interplanetarie (Bonham e Plant, appunto). Solo Howard Leese (ex Heart) è rimasto della vecchia band e a lui si sono aggiunti il figlio di Bonham e Todd Ronning.
La qualità di registrazione è molto buona, trattasi infatti di un gran bel soundboard ben bilanciato e potente. Buona anche la performance del gruppo, solida, precisa e convincente. Naturalmente questi termini portano anche sfumature non del tutto positive nel senso che manca un po’ di insicurezza, quel senso dell’essere ad un passo dal baratro, quella spregiudicatezza che rende il rock anche una esperienza mistica. Howard Leese mi è sempre piaciuto, ma è un chitarrista che in queste situazione fa il compitino in modo ordinato: non sbaglia, non sbava, ricalca con dedizione le trame scritte a suo tempo da Paul Kossoff e Mick Ralphs, ma manca di mordente e di imprevedibilità. Ronning e Bonham jr se la cavano bene, forniscono quello che uno show di questo tipo richiede, una buona base ritmica di stampo rock blues/hard rock…certo sono un po’ legnosi.
Paul Rodgers canta sempre da dio, considerando i suoi 61 anni c’è da strabuzzare gli occhi. I suoi colleghi (parlo di Plant, Daltrey,Gillan, Coverdale etc etc) sono un pallidissimo ricordo di quel che erano in gioventù, Rodgers invece – pur non cantando come allora – si mantiene ancora su livelli inaspettatamente molto alti e canta l’hard rock con risultati convincenti e non risibili…mica poco! Parlavo ieri sera con Liso (al concerto di De Gregori) sul fatto che preferiamo oramai non andare a vedere i nostri eroi di un tempo per non soffrire nel vederli fisicamente sfatti e musicalmente in fase calante (facevamo i nomi ad esempio di ELP e Crosby e Nash), ma Paul Rodgers – parrucchino a parte – lo andrei a vedere volentieri senza paura di rimanere deluso.
Passabile la scaletta, purtroppo molto scontata…sì, è una sorta di greatest hits, di canzoni che tutti si aspettano. Personalmente avrei preferito un paio di pezzi dei Firm ( che so, SATSFATCION GARANTEED e FORTUNE HUNTER ad esempio) al posto della pallosa SEAGULL e del nuovo pezzo assai mediocre, e anche CUT LOOSE dal suo primo album invece di THE HUNTER. Nei miei sogni più selvaggi poi vedo Paul alle prese con un paio di pezzi dei LZ…TANGERINE, I’M GONNA CRAWL…ma sono appunto solo wildest dreams.
Ad ogni modo per i fan (come me), una testimonianza live da avere
CD 1
- Walk In My Shadow (FREE)
- Wishing Well (FREE)
- Mr. Big (FREE)
- Feel Like Makin’ Love (BAD CO)
- Take Love (PR new track)
- Be My Friend (FREE)
- Fire and Water (FREE)
- Seagull (BAD CO)
CD 2
- Run with the Pack (BAD CO)
- Bad Company (BAD CO)
- My Brother Jake (FREE)
- Little Wing/Angel (HENDRIX)
- Shooting Star (BAD CO)
- Rock & Roll Fantasy (BAD CO)
- Can’t Get Enough (BAD CO)
CD 3
- Ride a Pony (FREE)
- All Right Now (FREE)
- The Hunter (standard – FREE)


Paul Rodgers é un cantante che smuove tanti ricordi.
Dai Free ai Bad Company.
E per uno come me che aspettava il ritorno di Page sulle scene,
anche i Firm hanno significato molto.
Ho visto Paul dal vivo al festival blues di Pistoia negli anni novanta.
Alla chitarra Neil Schon ex santana ed ex journey.
Ricordo che il batterista JASON BONHAM, firmandoci gli autografi,
fu molto freddo e distaccato.
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