SETTIMANA EMPIRISTICA

8 Ott

Settimana un po’ particolare questa per vari motivi, uno di questi è il chiedermi di mattina presto se davvero la mente umana può formarsi e plasmarsi solo grazie alle esperienze e alle impressioni  dei propri sensi e se quindi davvero non contiene nessuna idea innata. Mi consumo con queste riflessioni prima di fare colazione, mentre in boxer nerazzurri e maglietta di Johnny Winter giro per casa. Supero lo sbandamento, ritorno sulla terra, vado nello studiolo, cerco la confezione digipack giusta, metto quindi EAT A PEACH degli Allman nello stereo e la mattina – e la vita – torna ad avere un senso.

Cena con Mixi: sabato non potrà essere presente alla riunione della Congregazione degli Illuminati del Blues così dobbiamo vederci almeno una volta prima del ritrovo per il solstizio d’inverno. La cena è ottima e questo ci ben predispone ma poi con un po’ di nostalgia guardiamo il “Making Of” di ALL’INCROCIO (il cd della Cattiva Compagnia) e i sospiri iniziano a farsi più frequenti. Lo stesso accade quando analizziamo la situazione economica globale attuale e le nostre vite professionali. Parlar di musica però ci salva sempre e così ci incamminiamo lungo i sentieri dell’heavy rock.

(Mix & Tim – foto di LS)

A metà settimana partecipo ad una festa coda di gallo…un cocktail party insomma. Uno studio di professionisti che mi capita di frequentare per motivi di lavoro inaugura la nuova sede; la blues mobile benché faccia la sua figura è un po’ intimorita nel parcheggio di fianco a tutti quei macchinoni neri. Con Kerlo mi intrattengo con uno degli associati e poi gironzolo per il dedalo di nuovi uffici cercando di farmi largo tra la gente presente all’inaugurazione…gente vestita in un certo modo, consono all’occasione…solo io e Kerlo ci distinguiamo per le nostre mise un po’ sportive.  Catering di livello, ottimo cibo. Son lì che mi gusto qualche piccola leccornìa, Kerlo mi parla di possibili scenari professionali, gente un po’ impettita mi passa davanti e mi chiedo “Mo sagh fàghia chè? ” (cosa ci faccio qui?)…” a me im pièsen i Whitesnake!“. Un ultima tartina ed esco.

In questa settimana sparisce da questa terra anche Bert Jansch, grandioso chitarrista acustico inglese.

Giovedì sera al VOX per la prima tappa del “Pubs & Clubs Tour” di Francesco De Gregori, cantautore che ho sempre amato molto, a tal punto che farò un post apposta (scusate il pasticcio). Al Vox incontro per caso Paolino Lisoni e Anna.

Venerdì sera mentre torno a casa mi ascolto FUZZ UNIVERSE di quel gran uccello della chitarra che è PAUL GILBERT, Mixi me ne ha fatto una copia e lo sento volentieri. Sulla tangenzialina campagnola che costeggia l’alta velocità affronto un cielo rosso che mi fa venir in mente BURNIN’ SKY della BAD COMPANY, da lì saltello col pensiero alla discussione sui BLACK SABBATH che prende quota qualche post più in basso.

(Burnin’ Sky – foto di TT)

Al sabato mentre faccio rifornimento mi soffermo sotto cartello della via che da Correggio porta a Reggio e che nel tratto Budrio-Gavassa prende il nome di via Lenin. Solo a Reggio Emilia ci sono quei lavori qua (e meno male).

La mattina inizia sotto colpi leggeri della dispepsia, temo il peggio(stasera ho la riunione della Congregazione e non voglio mancare) ma a parte un po’ di sofferenza la cosa passa e a metà pomeriggio sono più o meno a back in the saddle again. Brian non è a postissimo oggi malgrado le tante chiacchiere fatte con diverse persone. Finché parla tutto è okay ma poi ripiomba in un blues de tipo down in the hole, come cantano qui sotto i Rolling. Non deve essere facile avere quell’età, iniziare ad avere certi problemi, dimenticare nomi e certe facce. A parte questo e il light dispepsia blues mattina niente male, quattro chiacchiere sempre illuminanti con Julia, recupero di alcuni altri mie LP da Lasìmo, e come colonna sonora i ROLLING STONES di EMOTIONAL RESCUE.

Un pensiero allo zio Giàver che se ne è andato ad inizio settimana…ciao vasco.

(Tim & Giàver)

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