LED ZEPPELIN – Zurigo 29 giugno 1980 – DVD bootleg

19 Ott

Nemmeno tre minuti dei LZ a Zurigo nel 1980. Filmato audience sincronizzato da un fan, utilizzando come audio un matrix soundboard/audience. Qualità tutto sommato godibile.

Zurigo è probabilmente la data meno peggio del tour europeo del 1980. Dal punto di vista storico può essere interessante notare come i LZ si presentassero nel nuovo decennio, prima di schiantarsi al suolo il 25 settembre dello stesso anno. Per fan in senso stretto.

9 Risposte to “LED ZEPPELIN – Zurigo 29 giugno 1980 – DVD bootleg”

  1. Avatar di Paolo Barone
    Paolo Barone 19/10/2011 a 15:01 #

    Queste foto…Il dirigibile vola alto….Ciao 2001….Che bella nostalgia…

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  2. Avatar di mikebravo
    mikebravo 19/10/2011 a 16:04 #

    La data del 29 giugno 1980 per me é tristemente famosa perché nonostante
    diversi accordi presi con amici, non partii per coglioneria giovanile.
    Altri andarono ma alla frontiera qualcuno fu bloccato perché non avevano con se’
    la carta di identita’.
    Comunque ho diversi bootleg di quella tournéè e mi ha stupito il modo in cui
    suonavano whole lotta love.
    E’ una whole lotta love diversa e fantastica a mio modesto parere.
    Chiedo un consulto allo zeppelinologo maximus..

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  3. Avatar di timtirelli
    timtirelli 19/10/2011 a 16:36 #

    Mah, Mikebravo che dire? Anche io persi il concerto per “coglioneria giovanile” come dici tu, ero ancora studente, non avevo troppi soldi, non volevo pesare sui miei ed ero convinto che sarebbero capitati anche qui da noi. A Modena c’era un tipo che si chiamava Carmine Vaccaro che organizzava pullman per i concerti Rock. Mi pare che il tutto costasse 50.000 lire. Il tour venne posticipato di un mese circa. Picca andò, è tutte le volte che mi vede non manca di farmi affettuosamente notare che lui li ha visti. Sarebbe bello che scrivesse due righe a proposito, con la sua prosa senza retorica.

    Riguardo al tour del 1980, la mia opinione è che affrontarono il nuovo decennio al passo con i tempi….niente D&C, Moby Dick, No Quarter e pezzi da 30 minuti, un approccio più veloce ed incazzato. Erano gli anni del punk e della new wave e in qualche modo loro si adattarono. Peccato che, come dice Picca, i fan volevano ancora i 4 simboli, le lunghe cavalcate elettriche e la mistica magia di quel loro rock così finemente arrogante ed elegantemente diretto.

    Di quelle 14 date esistono tutti i bootleg, molti dei quali in qualità soundboard, da cui si può notare come Page fosse ai minimi storici. Confuso, pasticcione, tecnicamente non all’altezza. L’uso di eroina e cocaina – in quel periodo ai massimi livelli – lo aveva trasformato in una rock star edonista non più ossessionata dalla musica, svogliata nei confronti della chitarra e pigra in senso generale.

    Resta il fatto che pur magro come un uscio, aveva ancora un fascino notevole, una aurea viziosa, demoniaca ed angelica allo stesso tempo. In alcuni momenti la band sembrava ruggire con convinzione.

    Molti pensano che se non fosse morto Bonham, e se quindi fossero partiti per il tour di ottobre e novembre 1980 negli States (dove le venue prenotate avevano fatto registrare il tutto esaurito), Page non ce la avrebbe fatta, non sarebbe tornato. Con lui probabilmente anche Peter Grant. Gli orizzonti erano ormai perduti e il tutto gli stava scappando di mano, senza un manager lucido al timone era impossibile proseguire in quelle condizioni.

    Che saga, quella dei LZ!

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    • Avatar di mikebravo
      mikebravo 20/10/2011 a 08:51 #

      Grazie Tim. Non avevo mai pensato all’eventualita’ che Jimmy
      potesse non tornare dal tour negli usa.
      In effetti era alla frutta e la sfiga incombeva sul gruppo.
      O lui o Bonham!!!! Alla fine Bonham!!!
      Resta l’occasione sprecata.
      Amare tanto un gruppo e non averlo mai visto!!!!!!
      Ma un vero mito non si puo’ vedere!!!!!!!!!!!
      E per noi che non li abbiamo mancati lo saranno sempre!!!!!!

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  4. Avatar di Danilo63
    Danilo63 20/10/2011 a 15:47 #

    Io riuscii ad andarci e spesi 35.000 lire, che mi anticipò mio padre, grazie alla Medianova Spettacoli di Torino, partendo da Milano in piazza Castello (alcuni mesi prima avevo visto, sempre lì, gli Who). Ancora adesso ho la sensazione, bootleg a parte, di aver assistito ad uno dei migliori concerti di sempre.

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  5. Avatar di picca
    picca 20/10/2011 a 17:53 #

    Dedicato agli illustri assenti
    Zurigo ’80 flashes:
    arrivato all ‘Hallenstadion scendo dal pullman e mangio un gigantesco wurstel color pene inserito in un ottimo panino, mentre attorno ci sono caroselli di ridicolissimi Hell’s Angels Switzerland sulle Harley rombanti. Entro nel velodromo e, con massimo orrore, mi viene preso tutto il biglietto dal cioccolataio all’entrata (si sospetta di riciclo di tagliandi). In breve, non avrò il ricordino/ticket. Conquisto facilmente un posto in piedi a una decina di metri dal palco grazie alla tranquillità diffusa del pubblico, che è quasi tutto tricolore e quando va all’estero si comporta per bene. Prima dello show dal P.A. viene sparato tutto Waiting For Columbus dei Little Feat, che io canticchio a memoria essendo uno dei miei albums preferiti. Ogni tanto qualcuno mi chiede di che disco si tratti e prende nota. Sono un PR sedicenne dei Little Feat. Quando escono gli Zeps è il tripudio, anche se i 4 non si danno assolutamente arie da rockstars, niente salamelecchi, niente enfasi, prendono gli strumenti prontoi a partire con Plant che sorride e lancia saluti. Page è trasparente e notiamo che porta gli occhiali da vista. Partono con Train Kept…che io non riconosco perchè forse non l’avevo mai sentita prima (ho 16 anni, qualche lp a casa, zero bootlegs), Delusione cocente (avrei voluto RnR o Immigrant Song, lo so che dico cazzate ma avevo 16 anni ed ero lì inviato da una divinità cattiva al posto di Tim Tirelli). Segue Nobody’s Fault but Mine con JPP che ha un flangerazzo sulla chitarra che tramortisce i padiglioni auricolari, una roba piena di frequenze medio alte che picchiano in fronte. Delusione part. II (avrei preferito Heartbreaker o Black Dog). Terzo pezzo Black Dog (oplà). Presenta Page in un Londinese stretto incomprensibile (Page che parla al microfono?!?) smollando un paio di cazzate sui suoi occhiali che capisco addirittura io. Volume dal palco tremendo (ma non avevo molta esperienza di concerti quindi forse era un’ impressione). Da qui in poi i ricordi si incasinano, perché scesa l’adrenalina si è fissata meno roba. Ricordo l’attacco di Kashmir dopo White/BMS, e non ho ricordi di quell’orrendo casino che combinarono a metà di Kashmir stessa che ho poi sentito nei boots. Ricordo Achille’s come una cosa molto confusa, e ricordo Stairway con grande tenerezza per via degli accendini e del battito nel petto che saliva e cresceva in attesa dell’assolo. Sapevo che non avremmo avuto WLL perchè una settimana prima avevo letto sul Melody Maker comprato in stazione a Modena che non la suonavano quasi mai. Alla fine tutti fuori a smaltire il dirigibile (egil wurstel). Mi fermo davanti all’official merchandising ma le grafiche del periodo (In through the Out Door) non mi attirano, quindi niente maglia (una stupidaggine, a pensarci adesso). Io volevo una felpa con un Zoso grande come una casa, mica uno al bar con il cappello… Il concerto fu così così e l’unico che mi sembrava in salute era Bonzo. Pensa te…

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  6. Avatar di picca
    picca 20/10/2011 a 18:01 #

    Ah! mi ricordo anche che ad un certo punto Plant fece una pantomima umoristico/babista con le mani che finiva con un medio alzato. Non so se fosse una routine periodica o il bisogno di prendere tempo per qualche accidente tecnico. Un particolare: naturalmente ero a destra del palco, di fronte a Jimmy. Eravamo tutti di fronte a Jimmy. Povero JPJ…

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  7. Avatar di Paolo Lisoni
    Paolo Lisoni 20/10/2011 a 21:03 #

    naturalmente picca mi chiese di salire sul pullman di carmine vaccaro ma allora pensavo che esistesse solo bob dylan…..infatti poi andammo l’anno successivo sempre con carmine a Basilea a rendere omaggio al menestrello nel suo “gospel period”….a dar retta a picca difficilmente ci si sbaglia…..

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  8. Avatar di Frank_zep
    Frank_zep 27/10/2011 a 07:55 #

    Come Tim all’epoca ero studente impossibilitato a tale trasferta. Ricordo ancora la riga su ciao 2001 con la data del concerto ed il nome LZ a fianco. Ed io che la fisso perso nel vuoto! Qualche anno dopo io e Tim (ricordo vagamente la data …perchè i LZ nello stesso momento suonavano a Philadelphia) andammo all’hallenstadion per i Deep Purple e io ho cercato di immaginare lo stesso palco 5 anni prima … forza del pensiero.

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