Pioveva stamattina, poi ad un tratto hanno iniziato a cadere dei fiocchi, ma era neve pesante…pensavo tutto si sarebbe risolto in nulla. A metà mattina parto per Mutina, ho una visita all’Hesperia. Arrivo che nevica, dalla sala d’aspetto vedo che nevica, esco e scende pioggia mista a neve, c’è un po’ di ploccia ma niente di più. Mi sposto un km verso sud, sulla tangenziale che costeggia l’autostrada e nevica forte. Roba da matti mi dico. Sulla bretella Mutina-Stonecity la neve si fa fitta. Ozzy Osbourne canta la sua ode a MR CROWLEY.
(Mutina-Stonecuty freeway – foto di TT)
Arrivo a Stonecity e sembra di essere tornati sugli Urali in inverno. Ho lasciato James Petty Boulevard (insomma, Viale Giacomo Puccini) un paio d’ore fa in modalità “ormai tutto sta sistemandosi” e adesso la ritrovo in modalità “tempesta di neve”.
(Viale Puccini poco fa – foto di TT)
(Snowy Windows – Foto di TT)
Beh, visto che di neve non ne ho mai abbastanza, me la prendo tutta. La pausa pranzo è finita, riprendo a lavorare, dalla finestra la neve che scende e dalle casse del PC i VAN HALEN Live in Lousiville 2 giorni fa, prima data del tour. C’è di peggio.





Si capiva che aveva voglia di tornare, e non accenna minimamente a smettere. L’ultimo colpo di coda? Da domani dicono che arriva la primavera, fai scorta di tutta questa neve…
La scaletta dei “ragazzi” è una sorta di Best Of, con pochissimi pezzi dall’ultimo. Che a me è piaciuto un bel po’, forse perché costruito con scarti di lusso dei primissimi anni. Inutile, sono troppo di parte quando si tratta di Davidone, Edoardone e l’altro fratellino mio omonimo. Beh un po’ mi spiace per Michelantonio, ma non c’è Wolfy/Trota che tenga, sono VanHaleniano inside, fin dalla più tenera infanzia (non è un modo di dire!): ho sempre accettato di buon grado i Van Hagar, li ho riascoltati anche ieri, ma l’amore è un’altra cosa.
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