Brian & Stairway To Heaven in Milan-J**e: 2 – 0 (e inoltre… l’Inter, Pep, Mou e i Blue Öyster Cult)

26 Feb

Diretto a Mutina per il solito sabato mattina con Brian. In macchina ho da qualche giorno il mini cofanetto (quello del 2011) dei BLUE ÖYSTER CULT. Da un po’ di tempo a questa parte sono solito comprami su amazono questi mini cofanetti da 5 cd in modo da sostituire i Cd con le classiche custodie in mio possesso per risparmiare spazio. Mi son comprato anche una lente per decifrare i caratteri piccolissimi che contraddistinguono questi mini box set, questo è un problema non da poco, ma recuperare spazio e avere quanti più cd in versione digipack o cartonato per me è diventato una condizione essenziale.

Stamattina è il momento di THE REVOLUTION BY NIGHT del 1983:

I turn my hopes up to the sky 
I’d like to know before I die 
Memories will slowly fade 
I lift my eyes and say 
Come on, take me away

 In centro a Ninetyland constato ancora una volta quanto stia cambiano la nostra società. Sulle panchine dove fino a poco fa stavano a socializzare vecchi, pensionati o sfaccendati, adesso ci sono persone di colore o nordafricani. Mi lascio scappare un “Dio Pòver, a gh’è sol di nìgher” (Dio Povero, ci son sol dei negri), Brian si volta stizzito e mi riprende “ Oh, an dir menga chi lavor lè (oh non dire queste cose), sono brave persone come noi“. K2 e Minibar per la solita doppia colazione intervallata da un salto in farmacia. Brian ha un ascesso e devo prendergli degli antibiotici. Sono senza ricetta, non potrebbero darmeli, ma riesco nell’impresa trovando qualche scusa. Brian è lì con me e pensa che io sia in gamba solo perché son riuscito a farmi dare quei farmaci senza ricetta. “Te t’è propria super. A sun orgogliòs d’aver un fiòl come te. Brev Tim. T’è propria togo!” (Sei proprio super. Sono orgoglioso di avere un figlio come te. Bravo Tim. Sei un togo).

Rifletto spesso su questa cosa, agli occhi di un vecchio se sei un po’ sveltino e furbino nel fare questo tipo di cose (consegnare autocertificazioni agli sportelli dell’usl,trafficare con ricette, esami, referti medici, documenti bancari etc etc) diventi una sorta di piccolo supereroe. Perché sono socio di una piccola agenzia di comunicazione quando parla di me e del mio lavoro mi chiama “industriale” e dice che sono uno che deve dirigere, stessa cosa per mia sorella, l’ufficio dove lavora sta in piedi perché c’è lei. E’ commovente da un certo punto di vista la considerazione che ha per i suoi figli, ed è interessante vedere come  un vecchio amplifichi le virtù e il saperci fare delle persone che sono in piena attività lavorativa, mentre lui stesso ormai trovi difficoltoso affrontare qualsiasi cosa.

Lo porto a casa, sto un po’ con lui a leggere i giornali e poi me ne vado, non prima di avergli dato un bacio. Questa cosa del bacio ormai si ripete inaspettatamente quasi ogni volta. Questi gesti affettuosi sono diventati una consuetudine solo in questi ultimi tempi, forse perché lo vedo e lo sento un po’ spaesato e perso… mi fa tenerezza il vecchio Brian.

Di nuovo in macchina, CULTÖSAURUS ERECTUS del 1980 nel lettore. Ricordo quando uscì, quella copertina che non poteva non essere notata, quell’hard rock “eccentrico” (come direbbe Beppe :-)), new yorkese, metallico, tenebroso, affascinante…

Appuntamento con la bassista preferita alla Coop, già ...il sabato la spesa, il giorno dopo (non vai) in chiesa e sei un po’ nervoso qualche cosa ci sarà...sono lì col carrello e mi parte il solito pensiero “An s’è mai vest Buck Dharma fer chi lavor chè” (non si è mai visto Buck Dharma fare queste cose)…

(Tim fa la spesa alla Coop – foto di LS)

Sera: mi preparo a guardare su SKY Milan-J**e. Nel prepartita SKY lancia un collage con il meglio degli incontri precedenti tra queste due squadre  titolando SCALA PER IL PARADISO, in sottofondo naturalmente STAIRWAY TO HEAVEN. Il mio cuore nerazzurro trova blasfemo che l’assolo di Jimmy Poige faccia da colonna sonora ad una selezione di goal fatti da calciatori vestiti di rossonero e di bianconero. La groupie invece è in estasi (“Tiiiiimmmm, senti!!!!!!!”): LZ e Milan, connubbio perfetto per lei.

Nel minuto di silenzio dedicato ai militari italiani recentemente scomparsi i tifosi della J**e trovano giusto gridare “Milan Milan vaffanculo”. Che correttezza, che stile…già, lo stile J**e.

La partita è gustosa, a tratti bella. La crisi dell’INTER e il mio poco amore (dolcissimo eufemismo) per la squadra di Torino, fan sì che parteggi per il Milan. Guarda come son ridotto, soffro anche a vedere questa partita. L’asteroide non è caduto su San Siro quindi mi scatta il tifo per il Milan. Ma come son messo? La squadra di Milano che è stata in B due volte gioca una bella partita e per un tre quarti di partita mette sotto la J**e. Va in goal con Nocerino e poco dopo con un colpo di testa di (udite udite) SULLEY MUNTARI. Buffon però respinge la palla, il guardalinee non segnala nulla, il goal per l’arbitro non c’è stato e la azione prosegue. Peccato che la palla fosse entrata circa un metro. Ci si chiede come possa un guardalinee posizionato benissimo a non vedere che la palla entra in rete in modo così netto. No, non ho nessun sospetto. La J**e di questi tempi non c’entra più con queste cose ma il coro dei milanisti (solo rubare, sapete solo rubare solo rubaaaaare) mi fa sorridere, che almeno paghino con un po’ di imbarazzo quello che hanno fatto nei 12 anni della gestione di Luciano Moggi.

Per me ha vinto il Milan 2 a 0, per la cronaca e il campionato la J**e ha segnato due volte, uno dei goal è stato ingiustamente annullato per fuorigioco inesistente e quindi trattasi di pareggio. Temo sia il suo anno, se la J**e non perde nemmeno contro questo Milan c’è poco da fare. Va beh, ho già parlato troppo di queste due squadre. Mi rimetto a pensare all’Inter, no non all’Inter di questa stagione, mi deprimerei oltremodo, ma alle suggestioni, vere o false che siano, che trapelano…Pep Guardiola (per la panchina del prossimo anno) su tutte.

PS: Mou non ti ho tradito, ma se tu non torni devo pur continuare a sognare con l’Inter, no?


Una Risposta to “Brian & Stairway To Heaven in Milan-J**e: 2 – 0 (e inoltre… l’Inter, Pep, Mou e i Blue Öyster Cult)”

  1. Avatar di alexdoc
    alexdoc 26/02/2012 a 15:48 #

    Quei cofanetti da 5 su Amazon sono stati una benedizione per tanti riempiti dai cd, me compreso: hanno permesso di risparmiare spazio e trovare alcuni cd introvabili mai stampati in cd prima. Io ho preso e mi sto godendo i due Jeff Beck e Little Feat, i prossimi saranno Montrose e il caro Warren Zevon. Anch’io ho qualche problema di vista coi digipack, però ne vale la pena.

    Io nasco come interista “estetico” prima ancora e più che “ideologico”: la mia attrazione scatta con la maglia per me più bella del mondo, i colori del cielo e della notte. Ammetto che anche il rosso e nero abbiano il loro fascino diabolico (snaturato secondo me dai pantaloncini bianchi, un nonsense), e capisco la presa che quell’accostamento molto Rock possa avere sui suoi tifosi o meglio, “quellilà” come li chiamava sempre quel vecchio bauscione di mio nonno. Quello che non capirò mai, da bambino come adesso, è come si possa tifare Juve (e badate che non sto parlando di elementi extra-calcio giocato), che la più numerosa tifoseria italiana supporti quella scelta cromatica per me tristissima, con quello spazio bianco che sembra non veder l’ora di essere riempito dall’azzurro nostro o dal rosso degli altri. L’ho sempre chiesto alle centinaia di “gobbi” che hanno circondato la mia vita dall’asilo a ora, senza avere risposta: mi sono convinto che abbiano deciso di tifare la squadra che gli dava più affidamento e sicurezza nelle vittorie, quasi un investimento bancario. Decisamente, per attitudine storica, nella sua grigia e noiosa prevedibilità nel bene e nel male, la squadra meno Rock che esista. Non avrei mai potuto tifarla.

    Attualmente il calcio non m’interessa più e l’ho scritto tante volte: se il meglio di questo campionato è il festival di errori (e orrori) di ieri sera, lo lascio a chi lo riesce ad apprezzare. Tim, una volta in vita tua che turandoti il naso “tifi” Milan, ed ecco che per ‘contagio’ si trasforma nell’Inter: sfortunato e danneggiato. Ma non è colpa tua, io quest’estate avevo pronosticato scudo alla Juve e un’Inter in serie difficoltà. Indovinare le previsioni di solito fa piacere, ma stavolta no. Per la giostra di allenatori, scusami ma aspetto a giugno (Mou non torna più, Pep non basta nemmeno lui per una squadra – e società – allo sbando totale).

    "Mi piace"

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.