Breve considerazione sugli ANGEL

9 Mar

Conosco Beppe Riva più o meno da 24 anni,  durante questo lungo periodo siamo più o meno sempre stati in contatto, bontà sua. Abbiamo quindi parlato spesso di musica rock e della nostra amata squadra del cuore. Parlando di musica rock con lui si è toccato più volte l’argomento ANGEL visto che – come già detto – Beppe è un estimatore del gruppo in questione, argomento che mi sono sempre ripromesso di approfondire. Finalmente mi sono deciso. Mi ero sempre fermato ai primi due album pensando fossero i migliori o quelli essenziali; non avendo ricevuto particolari stimoli dalla loro musica finivo sempre per accantonarli ripromettendomi appunto di inoltrami meglio nel loro mondo. Sì, perché i gusti sono gusti, certo, ma mi dicevo, se Beppe ama così tanto gli ANGEL, voglio capire meglio.

Ecco che allora mi sono procurato la loro discografia degli anni settanta. I primi due dischi mi sono apparsi migliori di come me li ricordavo, ma il terzo e il quarto (WHITE HOT e SINFUL) sono stati una rivelazione.

Gran bel rock potente, arioso, su tematiche semplici e non cervellotiche. Rock godibile, fruibile nelle calde sere d’estate quando si cerca la leggerezza del rock pesante o quando ci prendono quelle voglie di pomp rock  che servono a spazzar via per un momento i nostri blues.

Tutto qui, questo non è un articolo sugli ANGEL, nemmeno una recensione, ma solo un momento per riconsiderare questa band che non avevo mai soppesato con attenzione.  Heavy Rock e Progressive di stampo americano che non mi dispiace proprio per nulla.

Non è roba per gente, come il nostro Polbi, che di solito evita il mainstream, per tutti gli altri invece  potrebbe essere una bella (ri) scoperta.

(Ripropongo la caricatura di Beppe Riva apparsi tanti anni fa su Metal Shock)

7 Risposte to “Breve considerazione sugli ANGEL”

  1. Avatar di Alexdoc
    Alexdoc 09/03/2012 a 10:36 #

    “La leggerezza del rock pesante” è bello. Un appunto: da anni questo genere non è per niente “mainstream”, anzi (se mai lo è stato). Oggi forse è il vero “alternative”. ;)

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  2. Avatar di Paolo Barone
    Paolo Barone 09/03/2012 a 10:37 #

    Dai che con delle copertine così non si può non amarli!

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  3. Avatar di Beppe R
    Beppe R 10/03/2012 a 20:29 #

    Per me gli Angel restano una band assolutamente speciale; essendo appassionato di hard e di progressive, trovavo in loro un mix inebriante di Deep Purple e ELP, con un “tocco magico” commerciale prettamente americano. Nonostante il nome (e ancor più l’immagine) evocassero il glam-rock, gli Angel si chiamavano cosi in omaggio ad un brano di Jimi Hendrix, e la loro qualità musicale era da heavy rockers a 24 carati, di classe superiore. Greg Giuffria, con un background di studi classici e jazz, è uno dei più grandi tastieristi di sempre, ispiratore di atmosfere epiche e contemporaneamente melanconiche di enorme suggestione. Basti pensare all’intro di “Fortune”, da incredibile keyboards-hero. Il faraone androgino e lungocrinito, Edwin Lionel “Punky” Meadows, travolgente nei riffs e negli assoli squillanti ma misurati nell’economia del gruppo, a mio avviso corrispondeva ad una sorta di Brian May yankee. Inoltre il vocalist Frank Dimino era un “urlatore” melodico capace di calvalcare senza cedimenti il volume del suono…Passando con incredibile disinvoltura dall’heavy pomposo al metal-pop nel corso di cinque albums di studio, gli Angel hanno lasciato un’eredità fondamentale per lo sviluppo dell’hard americano di grande successo degli ’80, di cui hanno anticipato lo stile ma non le fortune commerciali, nonostante disponessero di uno stage-show paragonabile per spettacolarità a quello dei Kiss. Giuffria possiede dei filmati live degli Angel del 77.78, e sarebbe clamoroso se finissero su DVD. Pensate che il concerto era inaugurato da un biblico Hallelujah che introduceva ogni singolo musicista. Ciascuno di essi sembrava materializzarsi dal nulla, uscendo da un “sarcofago” in plexiglass che consentiva questo trucco creato per il quintetto da un famoso illusionista. Alla magia del concerto contribuiva anche uno sbalorditivo ologramma con la “testa” parlante dell’Angelo (il loro logo). Inoltre Punky e soci erano autentici Narcisi che studiavano ogni loro mossa per il massimo effetto. Il fatto che non abbiano rivaleggiato in popolarità con i Kiss del loro scopritore Gene Simmons rimane uno dei grandi misteri del rock!

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    • Avatar di timtirelli
      timtirelli 10/03/2012 a 21:52 #

      Quando un “semplice” commento diventa un prezioso articolo fondato su passione, conoscenza ed eleganza. Ladies and Gentlemen…Beppe Riva!

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    • Avatar di Luca
      Luca 12/03/2012 a 19:56 #

      sarebbe fantastico poterli ammirare anche a livello video!!!!

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  4. Avatar di Luca
    Luca 12/03/2012 a 19:54 #

    Beppe non smette mai di stupirmi!!! Grazie a lui conobbi gli Angel tanti anni orsono, quando ne parlava su un magazine abituato a valutare in pipistrelli!!!
    Cercando di allargare i miei orizzonti rimasi ‘folgorato’ dai tasti d’avorio di Giuffria seguendolo successivamente sia nella Giuffria band che negli HOL.!!!
    Cosa dire: grazie Beppe
    PS: ritorna a scrivere,please!!!!!!!

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  5. Avatar di lorenzotreLorenzo
    lorenzotreLorenzo 12/06/2012 a 12:11 #

    E’ vero, la risposta di Beppe è un vero e proprio articolo e come sempre centra molto bene l’essenza della musica in questione con esempi illuminanti.Caro Beppe,c’è ancora bisogno di te,veramente!Grazie,Ciao!

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