Dennis torna dalla Cina, Brian di nuovo in ufficio, il demone delle notti senza sonno pt2 , i rigurgiti degli anni settanta e l’hard rock che mi risolve le giornate.

8 Apr

Dennis, dopo 70 e passa giorni di lavoro nel sud della Cina, torna e  mercoledì mi passa a prendere in ufficio per una pizza da Rock a Stonecity. Mi racconta un po’ la vita made in China, non un granché. Rispondo ad una telefonata, vede il mio nuovo cellulino, lo prende in mano, lo valuta, mi scatta una foto…

(Tim’s in the office blues – foto di Dennis)

Ci ridiamo appuntamento per sabato a pranzo in un cinegiappo di Regium Lepidi, come non ne avesse abbastanza di cibi cinesi.

Notte quasi senza sonno quella tra mercole e giove, il demone mi si attorciglia addosso e non mi lascia respirare. Mi chiedo cosa sia questa ansia che mi prende alla notte prima di addormentarmi, sono un uomo di blues, lo so, eppure mi pare di stare un po’ meglio rispetto al recente passato, sono perfino ingrassato, io che sono l’uomo più magro che cammina all’ombra del blues. Alle 03,50 mi alzo, mi metto in cuffia, WHO ELSE di JEFF BECK, in sequenza BRUSH WITH THE BLUES, DECLAN e ANOTHER PLACE…

UN ALTRO POSTO di GOFFREDO CANALI mi quieta l’animo, mi rinfilo sotto alle coperte, non ricordo più nulla se non la sveglia alle 6,30. Oggi è giovedì e Brian verrà in ufficio con me. Già stanco mi metto in macchina, metto il pilota automatico, diretto a Mutina. Metto e tolgo cd nel car stereo: un bootleg dei TISHAMINGO. il doppio live dei BLACK COUNTRY COMMUNION, SCHENKER al Rockpalast nel 1981…non trovo pace, metto su Radio Capital. Preparo Brian e alle 8,15 siamo alla edicola lì vicino: mentre mi accingo a pagare LA REPUBBLICA e IL MANIFESTO mi viene alla mente la cronica mancanza di moneta negli anni settanta…usavamo gettoni telefonici, francobolli da 100 lire posti dentro piccoli contenitori tondi di plastica verde e i miniassegni…i miniassegni…che lavoro ragazzi…

(miniassegni)

Di nuovo in macchina Stonecity bound, Brian ascolta Luca Bottura che conduce LATERAL su RADIO CAPITAL  e dice “Vacca ec crunèsta!” riferito a Bottura, elogiando il buon eloquio del bolognese. Poco dopo: “Bello questo pezzo” (American Woman degli Guess Who). In ufficio Brian sfoglia Repubblica, cerca di frenare la sua sfrenata voglia di parlare, guarda fuori dalla finestra…

(Brian osserva il mondo dalla finestra – foto di TT)

Verso l’una ristorantino per due scaloppe al limone, verso le due a casa di Brian, verso le 15 riparto, mi fermo da due commercialisti e alle 16,30 riapprodo in ufficio, stremato.

Venerdì prepasquale in ufficio, c’è poco traffico, anche di telefonate. Lavoricchio, parlo con Lakèrlit, mi chiama Laròby…è in ufficio da sola, due chiacchiere, e ci salutiamo. Alle 18,15 decido che dobbiamo andarcene, Lakerlit prontamente risponde all’appello, la Sarwooda stranamente è già pronta, Johnluke si sta attardando su un progetto. Gli faccio due urla (bonarie s’intende) e alle 18,30 siamo fuori. Tre giorni a casa, speriamo di dormire un po’.

(JohnLuke & Tim in the office – foto di LK)

Mi metto in macchina, ripenso ad un sms di giovedì di Polbi “In viaggio verso Catanzaro con la speranza di sbloccare certe faccende, ascolto con inaspettata goduria una cassetta degli WHITESNAKE che mi hai registrato secoli fa…”, Polbi che si ascolta gli Whitesnake, questa sì che è una sorpresa. Di sicuro gli avrò fatto qualcosa periodo 1978/84. Fuori c’è uno di quei tardi pomeriggi con nuvole e sole, tempo perfetto per sparasi a canna gli WHITESNAKE, mentre mi godo per l’ennesima volte le campagne che sono casa mia…

(Le campagne che sono casa mia – foto di TT)

HIT AND RUN, LOVE AIN’T LO STRANGER, TOO MANY TEARS…canto a squarciagola…gli WHITESNAKE mi fanno bene all’animo…

There’ve been too many tears falling,
And there’ve been too many hearts
Breaking in two.
Remember what we had together,
Believing it would last forever.
So, tell me, baby,
Where did I go wrong

Arrivo nel posto in riva al mondo ancora in preda alle bluesy good vibrations del Serpente Bianco. Mi godo quello scampolo di sole che ancora resiste su Borgo Massenzio…

(late afternoon sunshine on domus saurea – foto di TT)

Sabato, alle 08,20 sono già da Brian. Lo comando a bacchetta: (dopo la doccia) “Dai Brian, lavarsi i denti…pulirsi le orecchie…mettersi la maglietta…la camicia…il maglioncino…” non gli do tregua, lui, da par suo, mi risponde con un “Va bene, Comandante”. Ninentylands: colazione e soliti nostri giri.

(Brian e Tim in Ninetylands – Foto di Lsm)

Verso mezzogiorno riporto Brian a casa. Si arrabbia un po’ perché non resto con lui o perché non viene con me, ormai succede spesso questo, anche il giovedì. Ti sembra di sbatterti abbastanza e perciò quando senti questi discorsi ti arrabbi un po’, ma fai buon viso a cattivo gioco, non è Brian a parlare, sono i vapori delle nebbie che deve attraversare. Lui si inquieta, ti dice cose poco simpatiche, tu cerchi di non reagire, ma non sempre ci riesci. Ti telefona dopo pochi minuti e rincara la dose. Ti si ingrigisce l’animo. Ma poi dopo un paio di ore, riemerge dalla foschia, ti chiama, ti chiede cento volte scusa e di dice almeno dieci volte che ti vuole bene. Che brutto lavoro la vecchiaia. Ritorno con ancora gli WHITESNAKE nelle orecchie:

All’una al cinegiappo con Dennis, il quale mi regala una maglietta e un cappellino dell’esercito cinese. Insieme ci guardiamo poi l’Inter, grande delusione, giochiamo maluccio, ma se non altro non perdiamo e segniamo due goal. Pessimi anche i risultati delle altre partite con la seconda squadra di Milano che perde in casa e la squadra dallo stadio di latta che ora è prima. Meglio non pensarci.

Domenica, mi sveglio e penso alla risurrezione…ha ragione Julia, la chiesa cattolica è una grande madre di cui sentiamo il peso, volenti o nolenti. Qualcuno mi prepara un caffè, io metto su i 10CC…

L’umore ha lo stesso colore del cielo di oggi: silver, blue and gold …

Risurrezione dunque eh? Mica quella di quell’ebreo di origine etiope che si sono inventati i cristiani, ma quelle più vicine a me, non sarebbe male….mia madre, John Bonham, Che Guevara, Robert Kennedy, Boz Burrell, Cozy Powell, Pop e Laura e qualche altro nome…fossero qui tra noi mi sentirei meno peggio…bah, pensieri sballati di una fottuta pasqua qualunque…adesso vado dalla Lucy a mangiare i cappelletti, poi metterò su la BAD COMPANY e i BLUEÖYSTER CULT e cercherò di evitare le ombre più scure del blues…da buon veterano delle guerre psichiche quale sono…in Eric Bloom I trust.

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  1. Avatar di mauro bortolini
    mauro bortolini 09/04/2012 a 13:24 #

    Veteran of psychic wars UN TITOLO IMMENSO per una canzone dei boc
    che non ricordavo neanche ( titolo a parte ).
    Certe volte sono andato in fissa per un album e ricordo di avere ascoltato
    CULTOSAURUS ERECTUS un’infinita’ di volte.
    Non ricordo neanche che canzoni ci fossero ma so per certo che mi catturo’.
    Forse conteneva messaggi subliminali o la croce uncinata mi aggancio’.
    Devo senz’altro riascoltarlo. Grazie Tim !

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