ROLLING STONES “L.A. Friday ’75” (Los Angeles Forum 13 Luglio 1975) – (Rolling Stones Archive 2012 ) – PPPPP

17 Apr
Visto che Timmy ritarda nel segnalare l’ultimo live offerto in download (mp3 e FLAC) dalla premiata ditta Glimmer Twins, ecco che ci pensa un suo umile discepolo…
L.A. Friday è un concerto registrato nel 75 a (indovinate) Los Angeles durante il primo tour con Ronnie Wood alla chitarra.
E’ uno show (ma guarda un po’) bellissimo, con una scaletta micidiale e alcuni highlights irrinunciabili, tipo una Wild Horses debosciatissima, una Fingerprint File intrisa di umidumi funk, una Midnight Rambler in cui Keef smolla un paio di maroni da parrocchia e una Outta Space a cura di Billy Preston, tastierista ‘for hire’ della band, in cui le Pietre ci danno di blaxploitation manco fossero gli Isley Brothers.
Jagger è già nella versione ‘non vi faccio più capire ne’ un testo ne’ una melodia’: mastica sillabe, rumina parole, accellera strofe e in alcuni casi salta intere frasi in favore di urletti da animatore turistico…però come cazzo porta a casa il concerto Mick non l’ha mai portato a casa nessuno, non so se mi spiego. Il cantante più sottovalutato di tutti i tempi.
La sorpresa numero uno è Mr. Ronnie Wood: con ancora il fiato di Mick Taylor sul collo Woody suona come non ha mai più suonato in vita sua, anche il nostro caro leader Timmy sarà d’accordo.
E’ l’ultimo Stonestour con un sound legato al periodo aureo della band, quello che va da Beggar’s Banquet a Goat’s Head Soup, con suono Gibson sparato da un valvolare bello ciccioso e Charlie Watts che regge la baracca come il Cambiasso del triplete, prima che i ragazzi sentano aria di cambiamento e vadano a comprare gli ampli dei Talking Heads da Some Girls in poi.
Piacevolissima questa iniziativa di CasaRolling, concerti smollati in download gratuito che distruggono i live  della discografia ufficiale. Rinuncio a qualsiasi Ya Ya’s in cambio di Brussels affair. Rinuncio a qualsiasi Still Life in cambio di Hamptom. Rinuncio a qualsiasi Love You Live in cambio di questo L.A. Friday.
Picca
(© Stefano Piccagliani 2012)

6 Risposte to “ROLLING STONES “L.A. Friday ’75” (Los Angeles Forum 13 Luglio 1975) – (Rolling Stones Archive 2012 ) – PPPPP”

  1. Avatar di timtirelli
    timtirelli 17/04/2012 a 10:21 #

    Non avrei potuto far di meglio, grazie Picca. E su una cosa ha particolarmente ragione: Mick Jagger è il cantante più sottovalutato della storia del rock.

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    • Avatar di picca
      picca 17/04/2012 a 14:05 #

      Naturalmente guardando i video noto una prevalenza di Fender. Altro che suono Gibson ciccioso. An seg ciàpa mai.

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  2. Avatar di Danilo63
    Danilo63 17/04/2012 a 15:31 #

    Concordo pienamente con Picca e non capisco nemmeno io per quale motivo le Pietre Rotolanti abbiano lasciato perdere tutti i bootlegs (splendidi) da te citati, con live ufficiali assolutamente non all’altezza di quelli là. Mi permetto di aggiungere anche quello a Fort Worth del 1978.

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    • Avatar di picca
      picca 17/04/2012 a 17:18 #

      Prima o poi downloderemo anche Fort Worth official, vedrai… Quello che mi fa impazzire è che questa gente ha in saccoccia dei live strepitosi e io per decenni mi sono dovuto ciucciare dischi oggettivamente inferiori che, in alcuni casi, sono diventati mitici. Prendi Dylan con il live ’75 e il Royal Albert Hall con the Band. Prendi i Doors con Absolutely Live: il cofano di New York è stellare al confronto. Per non parlare di Hendrix al Winterland. Lasciamo stare Springsteen che ha sbagliato tutti i live con cocciutaggine impressionante, non ultimo l’Hammermith Odeon della reissue lussuosa di Born To Run. Se un giorno il boss divulgasse un ufficiale di Winterland ’78 o Roxy ’78 o Bottom Line ’75 starei a posto per il resto dei miei anni.

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  3. Avatar di Danilo63
    Danilo63 17/04/2012 a 18:19 #

    Caro Picca, ne parlavamo con Timoteo a proposito dei live dell’Albino Texano che negli “Official Bootleg” non mettono neppure le note del concerto. Ed anche lì esistono dei live non ufficiali notevoli. Per i Doors sono rimasto impressionato anch’io dalla quantità (e qualità) di roba uscita in questi ultimi anni. Per non parlare di Hendrix che tra le registrazioni per la BBC ed i vari live a partire da Monterey, per un certo periodo ne usciva uno alla settimana.

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  4. Avatar di mauro bortolini
    mauro bortolini 18/04/2012 a 07:57 #

    Quando Mick Taylor lascio’ la stampa inglese parlo’ per la sostituzione
    di Jimmy Page e di Jeff Beck.
    Vero o no, nessuno dei due avrebbe abbandonato la rispettiva carriera.
    Jimmy, ai tempi della Immediate, aveva collaborato con gli Stones e keith
    Richards era un suo grande estimatore.
    Beck suonera’ nei due album solisti di Mick Jagger.
    La scelta cadde poi su Ronnie Wood che suonava il basso nel Jeff Beck
    Group.
    Da non dimenticare la figura di Ian Stewart , considerato il sesto stone.
    Boogie with Stu vi ricorda qualcosa ?
    .

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