AA.VV. “PROGRESSIVE ITALIA – Gli Anni ’70 VOL.1″ The Universal Music Collection” (2009 Universal) – TTT

26 Apr

Primo volume per questa bella iniziativa della Universal, che si è messa a ristampare su cd anche album fuori catalogo da decenni. Iniziativa che deve essere piaciuta anche in Giappone, visto che ristamperanno anche laggiù  parte di questa collection. 17,61 euro per sei Cd di progressive italiano, rimasterizzato, con cofanetto digipack e con caratteri finalmente leggibili. Troppo per resistere.

BALLETTO DI BRONZO “YS” 1972- TTT:  non sono mai riuscito a farmelo piacere del tutto, hard progressive un po’ troppo ostico per me, comunque coraggioso. Le due bonus track mi piacciono più che i brani originariamente contenuti nell’album.

DE DE LIND “IO NON SO DA DOVE VENGO E NON SO DOVE MAI ANDRO’ UOMO E’ IL NOME CHE MI HANNO DATO” 1972 – TTT½: anche qui hard progressive, duri interventi chitarristici e dolci momenti sostenuti dal flauto.

JUMBO “VIETATO AI MINORI DI ANNI 18?” 1973 – TT½: progressive di stampo pseudo cantautorale. Troppa rabbia nel cantato per i miei gusti.

SENSATIONS’ FIX “PORTABLE & MADNESS” 1974 – TT½: siamo praticamente nel campo del Kraut Rock. Difficile.

LATTE E MIELE “PASSIO SECUNDUM MATTHEUM” 1972 – TT½: testi tratti dal vangelo secondo Matteo, raccontati  su musiche progressive. L’argomento non fa per me.

MAURO PELOSI “Al MERCATO DEGLI UOMINI PICCOLI” 1973 – TT½: cantautore esistenzialista che si lascia contaminare  un po’ dal progressive.

4 Risposte to “AA.VV. “PROGRESSIVE ITALIA – Gli Anni ’70 VOL.1″ The Universal Music Collection” (2009 Universal) – TTT”

  1. Avatar di Pol
    Pol 26/04/2012 a 21:50 #

    Il prog italiano faccio un po’ fatica a digerirlo anche io, a parte la triade classica PFM/Banco/Le Orme. Anche il primo Sorrenti non mi dispiace. Per il resto, si sente troppo spesso la mancanza di un vero e proprio cantante di ruolo tra le altre cose. Un cantante con un bel timbro ,capacità di sintesi e gusto melodico ha una notevole importanza….non amo troppo le melodie strampalate ed ostiche.

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  2. Avatar di mauro bortolini
    mauro bortolini 26/04/2012 a 21:51 #

    Negli anni novanta le quotazioni del progressive nostrano su vinile
    sono andati alle stelle anche per merito del giappone dove stampano
    e collezionano di tutto.
    Per quanto mi riguarda, a parte i gruppi piu’ grandi, mi è molto difficile
    riascoltare oggi certi dischi,anche se l’interesse per il progressive in
    Italia non é mai calato, anzi.

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  3. Avatar di alexdoc
    alexdoc 27/04/2012 a 00:00 #

    Io in tema Ital-Prog resto agli eterni duellanti Pfm/Banco (Le Orme già mi piacciono meno). Poi la mia anima Jazz prende il sopravvento e mi porta direttamente al Jazz-Rock (Area, Perigeo, Venegoni & co…) Ho il primo album dei Sensation’s Fix “Fragments of freedom” (1974) nella ristampa in cd di circa 20 anni dopo: psichedelia allo stato brado, solo strumentale. Di questi 6 artisti e gruppi oltre a loro i miei preferiti sono i Jumbo: a me invece le voci rabbiose sono sempre piaciute, e non fa eccezione il loro cantante Alvaro Fella, che avrei visto bene in ambito Hard Rock.

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  4. Avatar di mauro bortolini
    mauro bortolini 27/04/2012 a 08:02 #

    A proposito di musica italiana del passato, avevo 4 biglietti per i Ltfiba a
    Bologna il 21 aprile ma il tour é stato sospeso.
    Mi portavo le figlie ed un nipote.
    Ma Piero Pelu’ non ce la fa piu’ !!!!!!!!!

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