L’extraterrestre che mi porta via blues

27 Apr

La settimana comincia con TRESPASS, album di gran valore dei GENESIS. Mentre in macchina di prima mattina attraverso le campagne che mi portano a Scandillius per lavoro, mio chiedo se sia davvero WIND AND WUTHERING il mio album preferito dei GENESIS, perché ogni volta che sento TRESPASS mi meraviglio di quanto sia bello.

Come previsto, arriva il pacchetto da Amazon.it. La settimana comincia bene. Manca un cofanetto … arriverà nei prossimo giorni. Rispetto al passato ho cambiato metodo, invece che fare un ordine grosso ogni due o tre mesi, ne faccio diversi di modiche quantità…comunque sono sempre 86 euro. Dovrei contenermi  ma il fatto è che non posso farne a meno, mi sono essenziali per andare a vanti.

Sia lunedì che martedì vado da Brian a fargli da mangiare. Prima di lasciarlo vuole darmi un bacio e mi dice che sono il suo mito. Non facile avere a che fare con tutto questo sentimentalismo. Evidentemente mi ammorbidisco anche io perché in macchina mentre torno in ufficio mi sento DRUPI…

Solo un momento di nostalgia, perché poi tolgo DRUPI e infilo nel lettore il bootleg dei VAN HALEN “ON FIRE IN FRESNO” del 1979.

La sera mi godo il CHELSEA che elimina il BARCELLONA nella prima semifinale di Champions League. Anche gli inglesi si ritrovano in 10 contro i campioni dell’anticalcio, proprio come l’Inter due anni fa. La squadra di Di Matteo resiste e alla fine porta addirittura a casa un 2 a 2, MERITATISSIMO.

25 Aprile passato in tranquillità. Un pensiero alla Resistenza, ai Partigiani, alla Liberazione, un crogiolarsi al sole nel posto in riva al mondo, guardare l’Inter che finalmente vince e convince, vedere il Milan che vince a fatica col Genoa. Alla sera  assisto un po’ stupefatto alla bella vittoria del Bayern sul Real di Mou nell’ultima semifinale di Champions League. A tal proposito un paio di amici mi inviano sms indicativi su quanto siamo ancora tutti legati a nostro signore Josè:

Mario C: “Sono teso come quando gioca L’Inter”

Picca “E’ giusto così. Se vuole la ciampionz torni ad Appiano”.

Bella giornata di calcio, per fortuna la groupie è comprensiva e non rompe il cazzo a riguardo.

Giovedì al lavoro è una giornata tranquilla, ho Brian in ufficio con me. Gira per l’ufficio, va in balcone, si sorprende anche delle cose più banali e spesso non riesce a trattenersi e parla, parla, parla. Cerco di lavorare, inserisco il risponditore automatico (“Sì, Brian, proprio così”), e mi faccio cullare dagli AGITATION FREE e dal loro sofisticato krautrock:

Venerdì mattina, esame del sangue in un laboratorio privato a Regium Lepidi. Ho sempre un sentimento strano quando giro da solo per Regium, città della mia stirpe che però io vivo da forestiero. Non so muovermi come vorrei…essendo nato a Ninetyland è Mutina che considero la mia città. E’ un pensiero sciocco, Mutina e Regium sono in pratica la stessa cosa, una sola città attraversata dal Secchia River, ma io coi pensieri sciocchi ci vado a nozze. Nel bar lì di fronte, un caffè macchiato, un krafen, una occhiata alla Gazza…resterà Stramaccioni? Esco e mi prende il blues dell’extraterrestre. Sto ascoltando FINARDI in questi giorni così alzo lo sguardo al di sopra dello skyscraper di Regium per vedere se arriva l’extraterrestre a portarmi via, su una stella che sia tutta mia. Il pensiero poi vola da Polbi, in questi giorni dovrebbe essere in giro tra Chicago e New York…magari lui sta cercando l’extraterrestre affinché lo porti via perché vuole tornare indietro a casa sua.

(Regium Skyscraper – foto di TT)

Sulla Emily Road in direzione Stonecity mi lascio suggestionare da questa cosa dell’extraterrestre, e mi chiedo se potevamo fare qualcosa in più per non finire a fare la fila per tre, risponder sempre di sì e comportarci da persone civili. Questo al di là della faccenda del rock, perché sì ci sarebbe piaciuto, avremmo dovuto vivere di musica ma  forse bisognava rischiare di più per trovare una altra via. Ammesso e non concesso che fossimo musicisti, autori, figure degne di farcela (ma a vedere e sentire quanto c’è in giro direi proprio di sì), una volta che questo non si avvera, perché raccoglierci in posizione fetale nel grembo della grande madre del blues? Perché compiangerci, fare la parte degli incompresi, vestire i panni un po’ poetici del loser solitaro con il turbinio nell’anima? Non era meglio cambiare direzione? Perché insistere fino a sfiorire, per una cosa poi, il Rock, che forse non esiste nemmeno, una cosa che probabilmente è solo frutto della nostra fantasia?

Era possibile giocarci la vita in modo diverso? Toccare con mano i punti cardinali della nostra anima…Helena  (Arkansas), Heston (Inghilterra), le montagne dello Utah, Rosario (Argentina), Setùbal (Portogallo)? Era possibile evitare di guardare sempre gli stessi orizzonti, di avere la vita cadenzata da orari e impegni quotidiani? Era possibile trovare il passaggio a nord ovest che ci portasse nei sentieri poco battuti del nostro animo? E se fosse possibile, saremmo in grado di abbandonare le nostre sicurezze (l’abbonamento a Sky, gli ordini su Amazon, il trovarsi alle feste dell’Unità con i confratelli della Congregazione degli Iilluminati del Blues?).

E’ con questo traffico nel cuore che apro la porta dell’ufficio. Avrei bisogno di un Southern Comfort…o di sentire Picca…

(Viandante Sul Mare Di Nebbia – Friedrich)

11 Risposte to “L’extraterrestre che mi porta via blues”

  1. Avatar di alexdoc
    alexdoc 27/04/2012 a 14:56 #

    Real-Bayern é stata una delle poche partite europee in vita mia in cui non ho tifato nessuna squadra. Di solito mi schieravo sempre. Ribadisco di non avere mai tifato il “Real Mou-drid” di questi due anni nemmeno per un secondo, e mi dispiace solo per una cosa. Che il “mio” Chelsea, la mia seconda squadra per cui ho sempre simpatizzato in Europa (tranne che per la gestione Ancelotti, una parentesi) e che per natura ho sempre “sentito” e “vissuto” come molto simile alla nostra Inter (e che non a caso ha compiuto un’impresa simile al Camp Nou, in 10!) ha più possibilità di perdere la sua seconda finale, a casa di un Bayern molto più forte di questo Real, che non é neanche lontano parente del Chelsea e dell’Inter targate José. Ma é giusto che vincano i migliori, la squadra più “squadra” delle quattro semifinaliste. Come tutti davo per scontato il Barça in finale, e ho goduto per la bella sorpresa dei miei “Blues” (non posso non tifare una squadra con quel soprannome!) che hanno finalmente vendicato i torti arbitrali non solo della semifinale 2009 che lanciò in orbita il Barca Guardioliano, ma pure degli ottavi 2006 contro quello di Rijkaard, mentre ero uno dei pochi a prevedere che i bavaresi fossero un osso duro, tosto e rognoso. Ringrazio queste partite per le tante emozioni tutte in una volta sola, che nello sport solo il calcio sa darmi. Il mito di questo Barcellona mi è sempre stato indifferente, non mi ha mai conquistato il suo gioco, che quest’anno ha poi subito un’insopportabile involuzione di ghirigori leziosità e narcisismo. La combinazione “meriti + fortuna” i londinesi l’han già pagata coi due squalificati, perciò secondo me chi vinceva l’altra semifinale alzerà la coppa. Onore al grande merito del Bayern, in finale dopo due anni (che a me sembrano secoli) dalla “nostra” Madrid.

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  2. Avatar di picca
    picca 27/04/2012 a 17:27 #

    Il Barcellona è una squadra che mi ricorda quei ragazzini dotati e insopportabili quando arrivavano in cortile e si divertivano a passarsi la palla senza fartela toccare, magari prendendoti anche per il culo. Il mito del ‘possesso palla’ è la cosa eticamente più difficile da digerire del mondo del calcio. Se la palla la tiene soltanto una squadra non c’è più il gioco. Mi viene in mente un episodio tratto da un bellissimo libro di Jorge Valdano, il quale raccontava di un ‘partido’ di serie A in Argentina in cui la sua squadra, dopo 20 minuti, si era trovata in vantaggio per 4 a zero o roba simile. Tutti felici e contenti finché il capitano, di cui non ricordo il nome, aveva chiamato a se’ i compagni e li aveva cazziati. ‘Non c’è partido amigos, la gente ha pagato e i nostri avversari meritano rispetto. Vediamo di divertirci tutti. Il match era poi finito una roba tipo 5 a 2, ma invece del cappotto avevano deciso di cercare un po’ di agonismo, per la gente e per gli avversari.’

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  3. Avatar di Giancarlo T.
    Giancarlo T. 27/04/2012 a 18:08 #

    Ciao Tim, se mi passi il tuo indirizzo preciso ti mando a casa il 118. Ti ho riservato una stanzina comoda comoda a Maggiano, qua dalle mie parti. E’ chiuso, ma lo riaprono volentieri per te. Così impari ad ascoltare Drupi e Giuni Russo… ;)

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    • Avatar di timtirelli
      timtirelli 27/04/2012 a 19:25 #

      Forse sarebbe la soluzione giusta…già mi ci vedo, io vestito di bianco su una sedia a guardare fuori della finestra e tu che ogni tanto mi vieni a trovare portando le arance e bootleg di Frank Zappa :-)

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  4. Avatar di mauro bortolini
    mauro bortolini 27/04/2012 a 18:51 #

    Tim spirito inquieto! Anche l’immagine finale che hai scelto…….!
    A me Modena piace tantissimo .
    Reggio Emilia non ha il fascino di Modena e a livello di
    monumenti, piazze e vie non c’é confronto.
    Non ho mai capito quel grande slargo che ha Reggio in centro.
    Cento volte meglio Piazza Grande col magnifico duomo!

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    • Avatar di saurafumi
      saurafumi 28/04/2012 a 21:11 #

      Quel grande slargo che c’è a Reggio è semplicemente l’unione di due piazze, Piazza della Vittoria e Piazza Martiri del 7 Luglio, con all’interno i Giardini pubblici, il Teatro Municipale, il Teatro Ariosto, la Galleria Parmeggiani, la Galleria Cavour, i Musei Civici e il Monumento ai Caduti.
      E scusate se è poco.
      Che Modena sia 100 volte più fascinosa non si discute, ma almeno non toglieteci l’unica cosa bella che c’è a Reggio.

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  5. Avatar di timtirelli
    timtirelli 27/04/2012 a 19:28 #

    Mi sembra tu sia un po’ duro con Reggio, in fondo è molto più piccola di Modena. Forse Modena è davvero più bella, ma anche Reggio ha il suo fascino…discreto magari, ma non è affatto male.

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  6. Avatar di Danilo63
    Danilo63 27/04/2012 a 20:29 #

    Timoteo, ti voglio tanto bene, ma fat curer. Un abbraccio.

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  7. Avatar di Paolo Barone
    Paolo Barone 28/04/2012 a 05:28 #

    Tim chiama io rispondo…Sono ancora in zona Ferndale-Detroit, domenica ci metteremo in viaggio per NY. Drupi, Giuni Russo, Agitation Free….Tu sei il Punk più Punk del mondo. Trespass e’ forse il più bel disco dei Genesis e si, anche io guardo spesso il cielo con la speranza che l’ ET venga a portarmi indietro a casa mia. Solo che ogni volta la penso in un posto diverso.

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  8. Avatar di Francesco
    Francesco 28/04/2012 a 18:06 #

    Casa mia è dove sono io con la mia famiglia, gli amici, la musica, un buon libro e notizie dell’Inter. Ovvio che quando tutto questo si realizza vicino al mare… Però condivido le tue riflessioni Tim, sarà l’età ma sono anche le mie da un po’ di tempo a questa parte. E certo che se tutti riuscissero a fare quello che sognavano da piccoli non ci sarebbero più impiegati, operai, guardie, commercianti ecc., e nel gioco del calcio sarebbero tutti attaccanti. La vita purtroppo (ma anche per fortuna) è diversa, e ci mette di fronte a delle scelte e a delle responsabilità. Proviamo ad affrontarle serenamente, con la consapevolezza che “è uno sporco mestiere, ma qualcuno lo deve pur fare!” e tutto il resto è noia! (beh, se tu vai sull’Amarcord con Drupi perchè io non con un romano de Trastevere interista d.o.c.?) Ciao, buon fine settimana!

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  9. Avatar di picca
    picca 28/04/2012 a 21:12 #

    Drupi (sosia di Prodi, anyway) ha smollato al mondo una grande cover di Randy Newman, Sail Away (Segui me). Per questo ha la mia eterna e incondizionata stima (allo store Virgin di Vancouver niente Liga, zero Vasco, ma il LineaTre di Drupi c’era…).

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