AA.VV. “PROGRESSIVE ITALIA – Gli Anni ’70 VOL.2″ The Universal Music Collection” (2009 Universal) – TTTT½

2 Mag

Secondo volume a mio parere ben più godibile del primo.

LOCANDA DELLE FATE “Forse Le Lucciole Non Si Amano Più” 1977 – TTT½:  progressive italiano classico per questo gruppo piemontese. Buono.

IBIS “Ibis'” 1975 – TTTT½:  in pratica una delle versioni dei New Trolls, impossibilitati ad usarne il nome. Gran bel progressive italiano di stampo chitarristico con il grande  NICO DI PALO.

SENSATIONS’FIX “Finest Finger'” 1976 – TTT:  bizzarro kraut rock italiano, sperimentale, a tratti psichedelico.

ROBERTO CACCIAPAGLIA”Sei Note In Logica” 1979 – TTT½:  musica sperimentale, ricerca sonora. Difficile ma affascinante.

CARNASCIALIA (PASQUALE MINERI-GIORGI VIVALDI) “Carnascialia’” 1979 – TTTT½:  progetto di Minieri e Vivaldi comprendente anche Mauro Pagani, Demetri Stratos ed ex componenti del canzoniere del Lazio. Folk tradizionale italiano portato da venti progressive mediterranei. Molto bello. L’esercizio vocale di FIOCCHI DI NEVE E BRUSCOLINI mi fa scoprire ancora una volta che razza di personaggio fosse Stratos.  Secondo me è con album come questo che la musica italiana smette di inchinarsi al gigante anglo-americano, perché il concetto “progressive” noi lo abbiamo dentro, matrice del nostro DNA che se accostata alla musica pura tradizionale italica (quella povera e quella ricca) si modella in musica italiana contemporanea.

STRADAPERTA “Maida Vale'” 1979 – TT½:  se è progressive, è diet progressive. Aiutati e prodotti da Venditti, finiranno anche per suonare con lui in studio e in tour. Intendiamoci non mi dispiacciono, ma ci sono echi Vendittiani che mi lasciano perplesso.

4 Risposte to “AA.VV. “PROGRESSIVE ITALIA – Gli Anni ’70 VOL.2″ The Universal Music Collection” (2009 Universal) – TTTT½”

  1. Avatar di Francesco
    Francesco 03/05/2012 a 10:29 #

    Beh Tim, sai come la penso: secondo me il Progressive italiano dà una sonora pista al resto d’Europa, Inghilterra compresa. Ho già detto in altra sede che un pezzo bello come “Impressioni di settembre” in terra d’Albione se lo sognano! E questo perchè il Progressive ha radici profonde nella nostra cultura musicale, è una delle logiche evoluzioni della musica medievale e rinascimentale, del barocco, del melodramma, dell’opera lirica, della canzone popolare (in tal senso la pietra migliare è “Palepoli” degli Osanna). Purtroppo l’Italia è cronicamente incapace di valorizzare il proprio patrimonio culturale, figuriamoci esportarlo, con pochisime eccezioni. E intanto l’obiettivo Champions è andato…

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    • Avatar di mauro bortolini
      mauro bortolini 03/05/2012 a 15:03 #

      il primo concerto che ho visto da giovanissimo fu
      delle Orme nel 1972 ed apri’ per loro Peter Hammill
      al palasport di piazza Azzarita a Bologna..
      Avevo 17 anni e mi si apri’ un nuovo mondo.
      L’ultimo concerto che ho visto é stao a Tivoli l’estate scorsa.
      Erano le Orme se cosi’ si possono ancora chiamare.
      A parte la mancanza di 2 membri originali, é stato penoso
      ascoltare l’attuale cantante jimmy Spitaleri, tra l’altro
      una vecchia gloria del progressive, vestito come Jim
      Morrison con 50 chili di piu’.
      Mauro Pagani invece invecchia bene ed il primo di maggio
      ha diretto e cantato KASHMIR dei led zep in versione
      orchestrale prendendo anche buone parti col violino.

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    • Avatar di timtirelli
      timtirelli 04/05/2012 a 11:27 #

      D’accordo con te sui “geni” progressive che molti italiani hanno dentro di sé, una volta ricevuto l’input dai gruppi inglesi potevamo far molto meglio nel valorizzare e approfondire la cosa, ma come spesso capita in Italia, non fu così. Uhm, non so se come dici tu “il Progressive italiano dà una sonora pista al resto d’Europa, Inghilterra compresa”, di sicuro la componente mediterranea a mio avviso ha reso in qualche modo originale il sound delle nostre band.

      L’obbiettivo Champions è andato, ahinoi, ma evidentemente non ce lo siamo meritato. Peccato perché passare una stagione senza Champions è come vedere i Firm al posto dei Led Zeppelin.

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  2. Avatar di mauro bortolini
    mauro bortolini 06/05/2012 a 20:08 #

    Ragazzi,, in questo sito di interisti lasciatemi spezzare una lancia
    a favore delle squadre emiliane che senza soldi sono ottava e
    nona.
    Il bologna ha battuto inter e lazio in casa loro, ha pareggiato con
    iuve e milan ed oggi ha affondato il napoli eliminandolo dalla
    corsa al terzo posto
    E’ facile tifare iuve inter e milan.
    Poi finiremo nei guai per le scommesse ma a tifare bologna soccer
    non ci si annoia mai!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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