Decima School of Rock quella del recente Equinozio d’autunno e dunque nuovo ritrovo modello “Dopolavoro” nei locali della azienda per cui lavoro. Sospinto dall’inarrestabile volontà del nostro dirigente GLB eccomi di nuovo davanti al gruppo dei fedelissimi e affezionati colleghi che con dedizione e passione si assiepano – dopo l’orario di lavoro – nella (mia amatissima) Sala Blues (where the dreams come blue), la grande sala informale dell’azienda dotata di un vero e proprio impianto hifi; circa 25 intrepide eroine ed eroi pronti a tutto pur di seguire le sciocchezzuole musicali che il sottoscritto ha da dire circa l’artista del giorno, ovvero i Santana. Il mood della serata è frizzante, (mi dicono che) sono pronto ad intrattenere con verve gli amici-colleghi con le mie solite esuberanze circa la grande Musica Rock degli anni settanta. Essendo un uomo di una (in)certa età racconto le mie esperienze vissute, probabilmente trattasi dei miei soliti pipponi, ma il gentile pubblico presente sembra sempre gradire.
In attesa degli ultimi ritardatari scatto una foto agli ultras già presenti:

Tim T School Of Rock X – The Audience – foto Tim T.
Racconto che Carlo Santana fu il primo chitarrista che colpì il mio immaginario musicale, con il suo fraseggio a volte delicato e pieno di melodia suadente a volte impetuoso come una energica colata di lava.
Anni settanta, ho 14/15 anni, sto scoprendo il Rock, sono ancora acerbo, i Led Zeppelin (la mia band del cuore) e la prima vera coscienza Rock arriveranno poco dopo, nel frattempo sto elaborando il fatto che la musica è faccenda maledettamente importante per me … dai primi 45 giri di Gianni Morandi dell’infanzia, ai pezzi al piano suonati da mia madre e mia sorella, alle sigle della TV dei ragazzi (il programma dei miei tempi dedicato ai bambini e ai ragazzini) che erano già pezzi importanti (la versione di Joe Cocker di She
Came In Throught My Bathroom Window dei Beatles e A Salty Dog dei Procul Harum brano immortale), al Jazz ballabile delle Big Band americane degli anni 40 e 50 che mi arrivò tramite mia madre … ecco, da tutto questo ai primi fremiti per la musica Rock, certo più articolata, complessa eppure fruibile e con quel battito primordiale che mi faceva fremere e che veniva trasmesso dalle prime radio libere … e allora improvvisamente i primi cantautori italiani Bennato, De Gregori e i primi singoli Rock che mi colpirono; Honky Tonk Train Blues di Keith Emerson, Music di John Miles e, appunto, Europa di Santana.
Evidenzio il fatto che Santana, la band fondata nel 1966 dal chitarrista messicano Carlos Santana a San Francisco, è (stata) uno dei gruppi più influenti e innovativi del rock. La loro musica, una miscela unica di rock, blues, jazz e ritmi latini, ha contribuito a definire un nuovo genere musicale negli anni d’oro della musica, il periodo tra il 1969 e il 1978 rappresenta l’apice creativo e (fino a quel punto) commerciale della band, caratterizzato da una serie di album che hanno raggiunto il successo mondiale e ridefinito il panorama musicale.
Sottolineo che fino al 2023, si stima che i Santana abbiano venduto oltre 100 milioni di
dischi in tutto il mondo, dunque i Santana sono uno dei gruppi rock più venduti di tutti i tempi, grazie al successo di album iconici come Santana (1969) Abraxas (1970), e Supernatural (1999 …ma qui siamo nel campo dell’easy listening) che da solo ha venduto oltre 30 milioni di copie.
Continuo con un po’ di storia:
Carlos Humberto Santana Barragán nacque ad Autlán de Navarro, nello stato di Jalisco, in Messico, il 20 luglio 1947. Imparò a suonare il violino all’età di cinque anni e la chitarra all’età di otto sotto la guida di suo padre, che era un musicista mariachi. Suo fratello minore, Jorge, divenne anch’egli un chitarrista professionista.
La famiglia si trasferì da Autlán a Tijuana, al confine con gli Stati Uniti. La carriera rock and roll di Carlos iniziò nel parco cittadino: Parque Teniente Guerrero. Sua madre lo portò a vedere i TJs, la band pioniera del rock and roll della città, formata da Javier Bátiz. All’età di 12 anni, Carlos diventò un roadie e successivamente si unì alla band come bassista, poiché Bátiz suonava la chitarra. In seguito, lasciò il gruppo per suonare la chitarra in un’altra band da bar.

TT SoR X – SANTANA – foto b Siuviu Z
I Tjs e Bátiz introdussero Carlos al blues, specialmente quello di T- Bone Walker, Muddy Waters, B.B. King, Chuck Berry, Howlin’ Wolf e a James Brown. In questo periodo il Santana ragazzino fu abusato da un uomo.
I Santana si trasferirono poi a San Francisco, dove suo padre trovò lavoro stabile. Nell’ottobre del 1966, Carlos fondò la Santana Blues Band. Verso il 1968 la band iniziò ad incorporare diversi tipi di influenze nel loro blues elettrico .
Etc etc …
Passo poi agli album e alle tournée, riportando alcuni dati intervallandoli al prosieguo e al ricamo della storia del gruppo, facendo ascoltare i brani forse (!) più significativi:
1. Santana (1969) Data di Uscita: Agosto 1969
Brano – Evil Ways (Sonny Henry)
Vendite:
o USA: 2 milioni di copie (Doppio Disco di Platino)
o UK: 300,000 copie (Disco d’;Oro)
o Italia: 80,000 copie

Tim Tirelli’s SoR X – SANTANA – foto b Siuviu Z
2. Abraxas (1970) Data di Uscita: Settembre 1970
Brani -Black Magic Woman/Gypsy Queen (Peter Green, Gábor Szabó)
– Oye Como Va (Tito Puente)
Vendite:
o USA: 5 milioni di copie (Quintuplo Disco di Platino)
o UK: 500,000 copie (Disco di Platino)
o Italia: 150,000 copie
Video “Tim & Black Magic Woman” – filmato da Siuviu Z.

Tim Tirelli’s SoR X – SANTANA – foto Siuviu Z
3. Santana III (1971) Data di Uscita: Settembre 1971
Brano – Everybody’s Everything (Carlos Santana, Gregg Rolie, Michael Carabello)
Vendite:
o USA: 2 milioni di copie (Doppio Disco di Platino)
o UK: 250,000 copie (Disco d’oro)
o Italia: 100,000 copie
Per sommi capi racconto la fase Jazz Rock …
Miles Davis nel 1970 fa uscire Bitches Brew, i musicisti che collaborano al disco da lì a poco formeranno i grandi gruppi che faranno la storia del Jazz Rock mondiale:
John McLaughlin e Billy Cobham la MAHAVISHNU ORCHESTRA
Joe Zawinul e Wayne Shorter I WEATHER REAPORT
Chick Corea I RETURN TO FOREVER
E’ un movimento che influenzerà i Santana e tanti altri gruppi Rock, in molti hanno avuto la loro fase Jazz Rock tra cui la Premiata Forneria Marconi di cui abbiamo parlato la volta scorsa.
Video “Tim & Santana III” – filmato da Stremmy Girl
4. Caravanserai (1972) Data di Uscita: Ottobre 1972Brani
o Eternal Caravan of Reincarnation (Doug Rauch, Tom Rutley)
o Song of the Wind (Neal Schon, Carlos Santana, Gregg Rolie)
Vendite:
o USA: 1,5 milioni di copie (Disco di Platino)
o UK: 200,000 copie
o Italia: 70,000 copie
Caravanserai rappresenta un punto di svolta nella carriera di Santana. Abbandonando in gran parte i brani strutturati per le radio, l’album esplora territori più (scusate l’allitterazione) sperimentali, spirituali e strumentali, fondendo jazz, rock e influenze world music. Sebbene meno commerciale è acclamato dalla critica per la sua profondità e complessità musicale.
Video “Tim & Caravanserai” – filmato da Stremmy Girl e Siuviu Z.
Racconto poi dell’album Love Devotion e Surrender del 1973 registrato da Carlos in coppia con McLaughlin, disco difficile che incredibilmente arrivò al n.11 della classifica USA.
Proseguo quindi con gli album del gruppo …
5. Welcome (1973) Data di Uscita: Novembre 1973
Brani Going Home (Alice Coltrane) – Flame-Sky (Carlos Santana, Mahavishnu John McLaughlin)
Vendite:
o USA: 500,000 copie (Disco d’oro)
o UK: 100,000 copie
o Italia: 50,000 copie
Welcome continua nella direzione spirituale e jazz fusion iniziata con Caravanserai. L’influenza di John McLaughlin è evidente, e l’album riflette l’interesse di Carlos Santana per la filosofia spirituale e la meditazione. La musica è sofisticata, con complesse strutture melodiche e armoniche.
Accenno al live Lotus del 1974 e proseguo con i lavori da studio …
6. Borboletta (1974) – Data di Uscita: Ottobre 1974Vendite:
o USA: 500,000 copie (Disco d’Oro)
o UK: 150,000 copie
o Italia: 40,000 copie
Borboletta è un album che esplora ulteriormente il Jazz Rock e le sonorità brasiliane. L’influenza di Flora Purim e Airto Moreira, entrambi noti musicisti brasiliani, si fa sentire in diversi brani. L’album, nonostante non abbia avuto lo stesso successo commerciale dei precedenti, è apprezzato per la sua ricchezza e la varietà delle influenze musicali.
7.Amigos (1976) – Data di Uscita: Marzo 1976
Brano Europa (Earth’s Cry Heaven’s Smile) (Carlos Santana, Tom Coster)
Vendite:
o USA: 1,5 milioni di copie (Disco di Platino)
o UK: 300,000 copie (Disco d’Oro)
o Italia: 120,000 copie
Video “Tim & Europa” – filmato da Stremmy Girl e Siuviu Z.
Con Amigos, Santana ritorna a un sound più accessibile mantenendo le influenze latine. Europa (Earth’s Cry Heaven’s Smile) è uno degli strumentali più amati del gruppo, probabilmente il migliore, con un assolo, o meglio un dipinto fatto con la chitarra, di Carlos Santana che è diventato iconico. Questo album segnò un rinnovato successo commerciale per la band.
8. Festival (1977) – Data di Uscita: Gennaio 1977
Brani:
o Carnaval (Tom Coster, Carlos Santana)
o Let the Children Play (Leon Patillo, Carlos Santana)
o Revelations (Tom Coster, Carlos Santana)
Vendite:
o USA: 800,000 copie (Disco d’Oro)
o UK: 200,000 copie
o Italia: 60,000 copie
Festival continua la tradizione di Santana di esplorare ritmi latini e temi spirituali. Il disco è caratterizzato da un’atmosfera piuttosto festosa e decisamente ritmica, con tracce come Carnaval e Let the Children Play che evocano un senso di celebrazione e gioia.
Video “Tim & Carnaval” – filmato da Stremmy Girl
9. Moonflower (1977) – Data di Uscita: Ottobre 1977
Brano Flor D’Luna (Moonflower) (Tom Coster)
Vendite:
o USA: 2 milioni di copie (Doppio Disco di Platino)
o UK: 400,000 copie (Disco di Platino
o Italia: 100,000 copie
Moonflower è un album doppio che combina registrazioni live con nuovi brani in studio. La reinterpretazione di She’s Not There dei The Zombies divenne un successo riportando Santana nelle classifiche. Moonflower riflette la versatilità della band, capace di passare da potenti esibizioni live a composizioni strumentali delicate.
Flor D’Luna fu un singolo molto fortunato qui in Italia, gradevole e melodico curiosamente contiene una manciata di note che sembrano provenire da Romagna Mia “in questa notte stella ta la mia serenata la dedico a te”
Video “Tim & Flor d’Luna” – filmato da Stremmy Girl
10. Inner Secrets (1978) – Data di Uscita: Ottobre 1978
Vendite:
o USA: 1 milione di copie (Disco di Platino)
o UK: 250,000 copie
o Italia: 80,000 copie
Inner Secrets segna un cambiamento verso un sound più rock e pop. Il singolo Well All Right, una cover di Buddy Holly, ebbe un buon successo, e l’album segnò una fase di transizione per la band verso sonorità più moderne.
Il tempo è ormai agli sgoccioli, liquido frettolosamente i decenni successivi:
Anni 80
Negli anni ottanta, la musica dei Santana subì una trasformazione significativa, spostandosi verso sonorità più commerciali, con una maggiore enfasi sul pop e la musica elettronica. Album come Marathon (1979), Zebop! (1981) e Shangó (1982) riflettono questo cambiamento. Nonostante la svolta, i Santana continuarono a produrre discreti successi, come tuttavia, la critica musicale fu meno entusiasta rispetto al passato.
Anni ’90
Negli anni ’90, i Santana andarono ad un declino commerciale, pur continuando a produrre musica. Album come Spirits Dancing in the Flesh (1990) e Milagro (1992) non ebbero lo stesso successo dei lavori precedenti, ma mantennero una fedeltà al sound latino-rock che li aveva resi famosi. Verso la fine del decennio, Carlos Santana si concentrò su collaborazioni e progetti solisti.
Supernatural e la Rinascita (1999)
Il 1999 segnò una grande rinascita per Carlos Santana e la sua band con l’album Supernatural, disco pieno di duetti che portò ad un un successo clamoroso, vincendo nove Grammy Awards e vendendo milioni di copie in tutto il mondo. Il disco dominò le classifiche globali, riportando i Santana al centro della scena musicale.
Anni 2000 e successivi
Dopo il successo di Supernatural, i Santana continuarono a godere di grande popolarità. Album come Shaman (2002) e All That I Am (2005) seguirono la formula delle collaborazioni con artisti contemporanei, mantenendo alta l’attenzione del pubblico. Tuttavia, i successi commerciali diminuirono gradualmente. Santana tornò a sonorità più classiche con album come Guitar Heaven (2010), in cui reinterpretò brani rock storici, e Shape Shifter (2012), che esplorava di nuovo le sue radici strumentali.
Concludo ringraziando i presenti per essere intervenuti anche in questa decima puntata, benedicendoli nel nome del blues e dando appuntamento al solstizio d’inverno per un’altra probabile puntata. Come ogni volta ricordo loro che sebbene il loro corso a volte possa cambiare i fiumi sempre raggiungono il mare. Insomma il solito teatrino finale …
Grazie mille ragazze e ragazzi, anche questa volta mi avete fatto sognare, per qualche secondo mi è sembrato di essere sul palco del Madison Square Garden (o perlomeno su
quello del Teatro Storchi qui a Modena) e dunque la chiosa rimane la stessa, la canzone
rimane la stessa … tutti insieme…
NEW YORK GOODNIGHT!
Sant’Orsola thank you … it’s been great.
Video “Saluti finali” – filmato da Stremmy Girl
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la School Of Rock sul blog:
IX
TT’s School Of Rock Episodio IX è contenuta all’interno di:
When the blues is in league with the freeway
VIII
TT’s SCHOOL OF ROCK VIII: Free & Bad Co
VII
TT’s SCHOOL OF ROCK VII: Led Zeppelin
VI
TT’s SCHOOL OF ROCK VI: DEEP PURPLE
V
TT’s SCHOOL OF ROCK V: Eric Clapton
IV
TT’s SCHOOL OF ROCK: Emerson Lake & Palmer
III – TT’s School Of Rock Episodio 3 è contenuta all’interno di:
https://timtirelli.com/2022/07/29/il-terrore-del-sabato-mattina-e-altri-blues-assortiti/
II
Tim Tirelli’s School Of Rock – episode 2
I
Tim Tirelli’s School Of Rock
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