CATTIVA COMPAGNIA COMEBACK ON YOUTUBE: Cheap Trick & Boston
20 AgoCATTIVA COMPAGNIA COMEBACK – Festa della Libertà – Zocca (Modena) 5 agosto 2011
CATTIVA COMPAGNIA COMEBACK ON YOUTUBE: BAD COMPANY Can’t Get Enough
19 AgoCATTIVA COMPAGNIA COMEBACK – Festa della Libertà – Zocca (Modena) 5 agosto 2011
HO SCRITTO ZO-SO SULLA SABBIA – note dal mare parte 2
17 AgoLa signora del Bagno Mabbe mi invita alla serata danzante sulla spiaggia “Stasera venite vero? Si balla la musica latinoamericana.” Faccio per declinare gentilmente e sbrigativamente l’invito – non voglio inoltrarmi in discussioni che quel tipo di persone non capirebbe – quando Lasàurit parte in quarta: “No signora, a noi quella musica non piace, siamo musicisti rock e abbiamo una missione da compiere“. Ecco appunto. La signora – incuriosita –“E come si chiama il vostro gruppo?” Lasàurit “Cattiva Compagnia“. La signora appare divertita dal nome ed esclama “Oh bella!“. Lasàurit torna alla carica “Così quando vorrà organizzare un concerto rock qui al bagno sa chi chiamare”.
(Cattiva Compagnia on the beach – foto di TT)
Ho accompagnato la Speed Queen a correre sui Kart un paio di volte. La prima alla pista Happy Valley, un impianto davvero grande e professionale. Con noi c’erano anche Jay e Labetty, di stanza a LittlePinery per una settimanina. Jay decide di fare il suo debutto su un kart. Sono in venti a partire (tra cui la Speed Queen), quasi tutti kartisti scafati, Jay però non si scompone, non puo’ competere ma porta a casa una prova dignitosa con la sua flemma da bassista rock. Lasàurit invece la vive intensamente, un giro per prendere confidenza con una pista che non calca da 10 anni e poi via verso nuovi traguardi. Supera tutti, alla fine della gara è terza, ma solo perchè i primi due usavano kart potenziati rispetto agli altri 18.
(Happy Valley Circuit – Little Pinery – Foto di TT)
(Lasàurit & Jaypee prima della partenza – foto di TT)
Qualche sera dopo sulla pista di SanMauroOnTheSea, pista dove lei è di casa, surclassa tutti. Supera chiunque e chi oppone resistenza viene sbattuto fuori pista. Letteralmente. Mi sorprendo sempre nel guardarla correre. Quella ragazza ha la velocità nel sangue. Ci sono un paio di concorrenti che osano sfidarla, uno addirittura prova a superarla, la sperona…si mandano a fare in culo platealmente alzando le mani dal volante, ma Lasàurit ha un talento appena sotto quello di Nuvolari e così – con la sua maglietta di Barry Sheen n.7 – insegue, supera e vince. Gli sconfitti quando si accorgono che il kart n.1 (guarda caso) era guidato da una donna, masticano amarissimo. Io la vedo arrivare, stanca, sudata ma gioiosa. E domani sera si replica. Quella sarebbe la sua vita. Che tipa che è Lasàurit.
(Lasàurit – a night at the races – SanMauroOnTheSea – foto di TT)
In spiaggia contemplo l’umanità che mi passa davanti mentre in cuffia mi ascolto MANY TOO MANY dei Genesis. Poco dopo parte FOLLOW YOU FOLLOW ME, gnocca finché si vuole ma sempre bella e torno indietro nel 1978 quando adolescenti ci eccitavamo perché usciva l’ultimo album dei Genesis. Ricevo poi sms da Picca, ecco mi piacerebbe avere come vicino di ombrellone uno come lui, qualcuno con cui parlare di cose sensate (i Led Zeppelin, l’Inter, l’album Wings Over America…) e immagino noi due come sentinelle in avamposti dell’ illuminismo musicale perché bisogna dirlo: la musica che si sente in giro, nei bagni, sulla motonave Nettuno, sulle spiagge è musica veramente di merda. Non pretendiamo mica ROADWORK degli Edgar Winter’s White Trash, ma un po’ di easy listening di qualità: i FLEETWOOD MAC (mica quelli di Peter Green), i DIRE STRAITS, gli ABBA… roba così.
(In spiaggia all’una – foto di TT)
Stare in spiaggia a pranzo è una delle cose che preferisco perché anche in un periodo così affollato, dalle 12 alle 15,30 hai la spiaggia (quasi) tutta per te. Altri riti che mi ammorbidiscono l’animo sono la nuotata in piscina dell’hotel verso le 18, l’idromassaggio e il thé verde delle 18,30 che mi bevo nel lounge bar dell’Hotel Appo. Ah, già, anche il frittino misto al ristorantino Salt Flavor (ehm… Sapore di Sale).
(Mixed Fried Fish al Salt Flavor Restaurant di Greendale – foto di TT)
Mi viene in mente lo sguardo tra l’afflitto e l’incazzato della signora che pulisce le camere e il mesto andirivieni tra spiaggia e hotel di alcuni putti (scapoli senza donne… insomma “zitelli”) che da dieci anni – mi si dice – vengono ogni anno qui all’Hotel Appo da soli. Sento Brian più volte al giorno, tutto sommato mi sembra abbastanza in forma, Lalàlli deve tenerlo marcato come si deve. Ieri era particolarmente carico e ad un certo punto mi dice “Hai trovato l’essere femminile che ha colpito il tuo cuore?”. Diavolo d’un Brian, ha una vena poetica che nemmeno l’età riesce a scalfire.
(ultime letture estive – foto di TT)
Ancora un paio di giorni e poi si ritorna, qui in spiaggia mi godo le ultime letture estive, mi ascolto i BLACKFOOT e mi faccio delle belle nuotate… poi, quasi per incanto il cellulino fa partire in sequenza THE ROVER, DARLENE e THE SONG REMAINS THE SAME e allora il sangue torna a bollire, lo spirito sale sull’ascensore spaziale e torno a viaggiare in galassie inimmaginabili… (e a scrivere ZO-SO sulla spiaggia).

(Zoso on the beach – foto di TT)
…This is major Tim to ground control, I’m stepping through the door
And I’m floating in a most peculiar way
And the stars look very different today
Here am I sitting in a tin can far above the world
Planet Earth is blue and there’s nothing I can do…
Che effetto che fanno i LZ. Ah!
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8 AgoCATTIVA COMPAGNIA COMEBACK – Festa della Libertà – Zocca (Modena) 5 agosto 2011
CATTIVA COMPAGNIA COMEBACK – Festa della Libertà – Zocca (Modena) 5 agosto 2011
6 AgoMi ero raccomandato con Sarwooda, la mia collega, di essere pronta per le 14: volevo chiudere l’ufficio per le ferie estive a quell’ora per poter essere a casa ad un ora decente e prepararmi con calma. Erano due giorni che glielo dicevo, ma anche stavolta non ce l’ha fatta: alle 14,40 eravamo ancora in ufficio; e dire che il capo sono io e dovrebbe essere lei a fare quello che le chiedo. Ma niente da fare, la nostra adorata Sarwooda è così.
Arrivo dunque a casa un po’ più tardi del previsto, provo la pedaliera, controllo le chitarre, carico la macchina, scelgo le camicie, mi faccio la doccia e verso sera mi metto in macchina. Mi sorprendo della quantità di sms che ricevo:
Lakerla, appena atterrata in Sicilia per le ferie “In bocca al lupo per questa sera. Mi dispiace non vedervi, vi penserò. Sarà un successo. Baci.”
Dan ” Ciao Timoteo, in bocca al lupo per stasera. Mi raccomamdo.”
Margaret (cantante amercana leader dei Demolition Doll Roads moglie di Polbi) “Rock the house tonight. God bless and rock on.”
E poi ancora Mario, RobyZ, Lalalli, e un altra decina di matti. Che bello aver persone che si preoccupano e ti fanno gli in bocca al lupo per una sciocchezzuola del genere.
Dalla domus saurea a Zocca ci sono più o meno 85 km, un quarto dei quali di strade di montagna. Sulla Vignolese iniziamo a tenerci in contatto, io, Lorenz, Jaypee (che non vuol perdere il nostro debutto), Lele e Pol. L’appuntamento è al ristorante LA FOGNA, dove mi si dice si mangia carne buonissima. Diego, l’amico di Lele, indossa una maglietta di Lenin davvero niente male.
(Lorenz alla Fogna – Foto di TT)
(Tim e Jaypee alla Fogna – foto di LS)
Sono le 22,30 quando usciamo dalla trattoria e ci dirigiamo alla Festa Della Libertà di Zocca. Parcheggiamo a 400 metri dalla zona dell’Overstage. Più tardi quando dovremo portare gli strumenti nel backstage sarà un dramma. L’atmosfera della festa non è niente male e anche la location è adeguata, una sorta di piccolissimo borgo antico in the middle of nowhere.
(Festa della Libertà di Zocca – 05/08/2011 – foto di TT)
Il tempo di ambientarci ed è già ora di andare al Powerstage (il palco principale) a vedere gli Smokers, gruppo locale di cui tutti siamo fan.
(Gli Smokers alla FDL, 05/08/2011 – foto di TT)
Ascoltiamo un paio di pezzi e poi gira voce che due gruppi prima di noi non si sono presentati e che dovremo iniziare prima. Di corsa al parcheggio, ci cambiamo, preleviamo pedaliere, chitarre, borse e cose simili e ci incamminiamo verso il retropalco. Io e Lorenz rimaniamo indietro…arranchiamo, lui porta tre Gibson Les Paul dentro ad altrettante custodie, io ne porto una, la borsona a tracolla con dentro di tutto e una altro paio di sporte. Non credo che mi scorderò mai di quella situazione: io e Lorenz, stravolti che ci arrampichiamo per quella stradina, sotto le stelle, col buio dei boschi lì intorno, bestemmiando rassegnati all’ennesima condanna dell’essere operai del rock. Arriviamo al backstage con la lingua di fuori. Mi chiedo come farò a riprendermi per il concerto. Per fortuna gli Immigrants arrivano, abbiamo altri 45 minuti per riprenderci.
Nel backstage ci facciamo una foto, guardo Lorenz accordare le chitarre e riporle nel reggichitarre: 4 Gibson Les Paul (due sue e due miei) un in fila all’altra. Arriva uno e dice, “Oh, ve mo’ chè…almeno 9000/10.000 euro di chitarre”.
(Guitar tuning – Lorenz backstage – FDL 2011 – foto di TT)
(CC – da sx a dx: Lele, Tim, Saurit, Pol e, accosciato, Lorenz – foto di Lafède)
Penso al fatto che sono 4 anni che non salgo su un palco, credo di essere nervoso, mi dico anche che non sto per fare un concerto a San Siro bensì una semplice apparizione di 30 minuti alla Festa della Libertà di Zocca, ma tant’è…le farfalle nello stomaco le sento. Lele mi confida di essere nervosetto e di sentire la competizione tra gruppi. Oh ci siamo. Scendono gli Immigrants e saliamo noi. Mi colpisce la gentilezza del tecnico a bordo palco: è l’una di notte, è dal pomeriggio che aiuta i gruppi a montare e a smontare la strumentazione e a regolare i suoni, eppure è gentilissimo e disponibile. In pochi minuti ci sistemiamo un po’ per l’ottima organizzazione dei tecnici un po’ perché dopotutto siamo professionali anche noi.
Pol esordisce con il classico “Benvenuti in Cattiva Compagnia” e si parte.
Mi lascio trasportare dal rock ma ogni tanto metto il pilota automatico e la mente vola. Penso a Mimmo e alla Patty che si sono fatti 100 km per vederci suonare una mezzoretta. Penso a Mario, Patty e Maia che hanno fatto più o meno lo stesso. Guardo Jaypee lì in prima fila: domani dovrà partite per le vacanze ma stanotte ha voluto esserci ad ogni costo. Jaypee, l’amico con cui ho suonato 12 anni e che adesso suona con Lorenz nei Pawndeg. Di nuovo rapito dalle correnti della musica parto col riff di TIE YOUR MOTHER DOWN. Son lì tra il respiro e il sogno e torno ad emergere in un lucido momento raziocinante. Guardo il pubblico e riconosco vari musicisti, lo stesso Mimmo, la stessa Maia, lo stesso Jaypee, poi gli Immigrants, Daniele Coccapani degli Smokers, Mauro Monti dei Tacchini Selvaggi e Altavia, c’è Marcello dei Settembre Adesso, c’è Giorgio dei Deja Vu.
(CC alla FDL 2011 – foto di LG)
Mi sembra che il concerto proceda bene, vedo Lorenz in pieno comando dei suoi assoli della madonna, sento Lele chiudere NEVER BEFORE in modo elegantissimo, sento Saura tenere in piedi tutti i pezzi, vedo Pol nei panni del Brad Delp di Correggio. Mi sento a mio agio tra l’abbraccio della mia band. Il pubblico sembra gradire, MORE THAN A FEELING è un piccolo trionfo. Chiusura col botto con LET THERE BE ROCK e TRAIN KEPT A ROLLIN’. Concerto durato 33 minuti e 45 secondi, col breve soundcheck siamo stati perfettamente dentro ai 45 minuti concessoci, che bravi.
Dopo i concerti avrei sempre bisogno di 10 minuti tutti per me, ma mi devo accontentare di un angolino nella tenda-backstage. Sono stanco ma felice. Abbiamo suonato benino, abbiamo fatto del rock e a parte qualche piccola sbavatura tutto è filato liscio. Mauro dei Tacchini irrompe nel dietro le quinte ed esclama “E’ scoppiata la bomba! Siete una bomba. Che superformazione! Ho i brividi. Grazie ragazzi.” Ma in molti altri vengono a complimentarsi. Bella sensazione.
(Tim: FDL 2011 – post gig daze – foto di LS)
Prima di lasciare la Festa vado a ringraziare il tecnico del bordo palco “Grazie, sai, sei stato gentilissimo, ci siamo trovati bene, ottima organizzazione” e lui di rimando “Grazie a voi, altroché, grazie per aver suonato qui, avete alzato il livello di molto, ma siete una nuova formazione?” Gli racconto un po’ la storia della CATTIVA COMPAGNIA e che gli ultimi 4 anni siamo stati fermi e una volta deciso di ripartite ho posto come condizione quella di avere Lorenz con noi e poi aggiungo “Hai sentito no come suona Lorenz? E’ un fenomeno” E lui “Beh, Lorenz è Lorenz, ma mi è piaciuto il gruppo in quanto tale, bellissime le chitarre e il basso”. Esco dalla tenda, vedo i ragazzi in cerchio a parlare e sento Lele dire “Deve essere così, 5 musicisti ognuno col suo bagaglio, ognuno coi suoi meriti, al servizio del gruppo”. Già è proprio questa cosa che conta, il gruppo, il sound del gruppo, l’anima del gruppo, il senso del gruppo.
Mi infilo a letto alle 4 , ma l’adrenalina è ancora in circolo come spesso capita, mi faccio una tisana, mi leggo l’ultimo numero di JULIA, dormicchio un po’ e alle 7,30 del mattino sono già in piedi piuttosto vispo e pronto per affrontare il sabato. In pace con me stesso finalmente, come quando uno riesce a fare la cosa per cui è nato. I love rock and roll.
L’angolo della posta: i tour che mi perdo quest’anno
19 LugScrive POLBI: “Quest’anno in Italia ci sono stati i tour di ELETRIC WIZARD, STOOGES, BLACK MOUNTAIN, MOTORHEAD, SKINK ANANSIE, LOU REED e la reunion della CATTIVA COMPAGNIA. Non ho visto e non vedrò nulla…che vita, non posso andare avanti così”
Risponde l’esperto: “Caro amico, per tutto il resto non posso farci niente ma, visti i miei contatti, posso almeno provare ad organizzarti un concerto privato della CATTIVA COMPAGNIA nel courtyard del Diving Center lì a Scilla, certo… non sono gli Skunk Anansie ma magari passeresti un paio di ore spensierate”
(Electric Wizard)
(Black Mountain)
(Cattiva Compagnia 2011: Pol, Tim, Lorenz, Lele – foto della bassista Saura)
CATTIVA COMPAGNIA comeback tour
13 LugZOCCA – 13° Festa della Libertà – VENERDI’ 5 AGOSTO ore 01 Over Stage
Stamattina ero in preda a foschi blues (tanto per cambiare); poco fa ero completamente immerso nel lavoro e cercavo di dimenticare appunto le mie paturnie quando ricevo un email da parte di Lorenz che, con l’intento di annunciarmi che sì suoneremo al Festival della Libertà di Zocca (MO) (la Woodstock della nostra zona), mi fa ridere fino alle lacrime. Eccolo qui sotto:
Le ultime indiscrezioni danno un ritorno sulla scena live di Tim Tirelli, storico chitarrista della Cattiva Compagnia nato nella notte del solstizio di Inverno tra Nonantola e il Mississippi; infatti è stata pubblicata ufficialmente la scaletta della Festa della Libertà e la Cattiva Compagnia è in cartellone Venerdì 5 Agosto ore 1,00 sull’ Over Stage.
Dopo 4 anni di assenza dal palco l’attesa è grande, gli uffici dell’associazione “Zocca C’è “sono stati presi d’assalto da una folla oceanica di donne che, strappandosi i vestiti e i capelli, inneggiavano il nome dello Smilzo di Nonantola, qualcuna sostiene di essere rimasta incinta dopo avere guardato le foto del chitarrista nella copertina interna di “Cattiva Compagnia”, l’album italiano più venduto di tutti i tempi.
La Gibson ha messo in produzione un modello signature, sembra infatti che la celebre chitarra “Les Paul” verrà ribattezzata “Nonantola Slim-Tim Tirelli” e costruita secondo le specifiche del geniale musicista. La Fender, storica casa produttrice di chitarre rivale di Gibson, ha annunciato la chiusura del marchio per rispetto al ritorno del torrido chitarrista che ha sempre apprezzato poco i prodotti a marchio Fender.
Sul fronte amplificatori Marshall non è da meno ed ha presentato una serie di amplificatori boutique interamente fatti a mano, con circuitazione interna in oro a 24 carati, coni di platino, legno di cedro ricavato da tre alberi dalle straordinarie venature messi a disposizione dalla Regina Elisabetta in persona, provenienti dai giardini privati di Buckingham Palace, questi amplificatori non saranno destinati alla vendita ma dati in omaggio al Maestro.
Si mormora, anche se non è ancora stato confermato ufficialmente, che lo Special One Josè Mourinho si sia offerto di preparare fisicamente l’artista per il ritorno on stage, a titolo gratuito, ha infatti dichiarato : ” Per tutti i successi che ho avuto nella mia carriera devo ringraziare Tim, ho infatti sempre indossato una maglietta della Cattiva Compagnia sotto la camicia, come portafortuna”, mentre è sicuro che l’Inter, passione del musicista, aggiungerà le lettere T.T. nella parte anteriore delle magliette. Si parla anche di cambiare la Coppa Italia in Coppa Tirelli.
Ultimamente si era parlato di un comeback album da parte della Cattiva, si mormorava infatti che il chitarrista avesse rimesso insieme la band dopo avere passato 4 anni in meditazione, al sicuro in una località segreta impegnato ad affinare una nuova tecnica rivoluzionaria: suonare la chitarra con il pensiero.
A questo punto molti sono gli interrogativi e non ci resta che aspettare il 5 Agosto per avere la conferma
Di seguito il link al programma della Festa della Libertà 2011:
http://www.festadellaliberta.it/programma.php
(foto di repertorio: TT on stage al Wienna di Modena nel 1995)
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13° Festa della Libertà – vieni che ti fa bene! ♥
Venerdì 5 e sabato 6 agosto 2011 – Monte San Giacomo – Zocca (MO
Venerdì 5 agosto

Sabato 6 agosto

MORE THAN A FEELING – Sala prove blues
6 LugIeri sera prove con la CATTIVA nella sala prove di Lele senza ventilatore. 4 operai e 1 operaia del rock in una calda serata estiva chiusi dentro il ventre di una sala prove che ribolle di aria calda, di amplificatori bollenti e di blues atavici.
C’è una strana “sala prove daze” nell’aria: Lorenz impreca perché non trova più il suo bottleneck, dice che lo aveva messo l’altra sera dentro alla “case” della pedaliera (gli faccio notare che è esattamente lì, nella pedaliera). Io cerco di accordare ma il tuner non funziona, controllo i collegamenti tra l’ampli, la pedaliera e la chitarra ma non succede niente (Lorenz mi fa notare che deve essere il jack…lo prende in mano e scopre che il mio jack è in condizioni pietose…mi fa un sorrisino di compatimento). Sempre io, dopo aver accordato la chitarra, mi accorgo che non esce nessun suono dall’ampli. Ricontrollo i collegamenti, ma non trovo l’inghippo, Lorenz mi guarda armeggiare con lo sguardo un po’ spaurito, si avvicina con l’aria di uno che ha già capito tutto, si piega, tocca il volume (che era sullo zero) dell’effetto MXR boost/overdrive e torna la felicità. Scuoto la testa, mi chiedo che razza di chitarrista io sia, Lorenz capisce e mi dice che questo dimostra che sono un vero chitarrista …. che ha visto un filmato di Brian May dove ad un certo – sul palco – la chitarra non funziona più, Brian non capisce cosa succede, è in preda al panico…arriva il suo tecnico, gli spinge bene il jack dentro alla figa della chitarra e tutto si risolve. Sarà, ma continuo a sentirmi un po’ imbecille.
Iniziamo con un paio di pezzi dei CHEAP TRICK. Non male ma siamo contratti, mi accorgo subito che non è una di quelle serate dove brilliamo. Cerchiamo di carburare con gli YARDBIRDS/ AEROSMITH e poi con gli AC/DC. Lele inizia a farsi sentire e quando lo fa, il suo drumming mi da alla testa, è una specie di droga per me. Inizio a sentirsi meglio. POL chiama un pezzo della BAD COMPANY, entro in territori famigliari… la band prende quota, Pol mi sorprende e non è facile sorprendere Tim Tirelli quando si tratta di Paul Rodgers e la BAD COMPANY. Io e Lorenz facciamo l’assolo armonizzato, la Saura tiene le fila con linee di basso che mi scaldano il cuore. Bene, pur in una serata non particolare il gruppo continua ad avere il suo perché. Continuiamo con un po’ di altri pezzi e poi arriva il momento dei BOSTON.
La Saura dice che non li sopporta, Lorenz stravede per Tom Scholtz, Pol si commuove al solo pensiero di A MAN I’LL NEVER BE, Lele osserva la scena e io mi chiedo se riuscirò a convincere Lorenz a fare le parti di lead guitar mentre io mi occupo degli accordoni che ci son sotto. Proviamo MORE THANA FEELING un paio di volte con le chitarre armonizzate ma non succede granché, Lorenz così acconsente a fare ciò che dico io e finalmente il pezzo parte. C’è ancora qualche imperfezione ma funziona: “chorus” a manetta, mi sento Barry Goudreau mentre coi miei accordi spingo Lorenz verso quegli assoli melodici, Lele e la Saura che sono senza dubbio la miglior sezione ritmica della zona e Pol che arriva dove arrivava Brad Delp. Suggerisco un finale un po’ rindondante e Aor, ma ci sta.
(Tom Scholz dei Boston)
Proviamo anche A MAN I’LL NEVER BE, tutta fino alla fine seppur in maniera provvisoria. Beh, niente male. Certo, non è un pezzo dal lignaggio intellettuale rock particolarmente alto, ma vedere Pol contento e emozionato nel realizzare uno dei suoi piccoli sogni musicali mi da una gran soddisfazione. Alla fine, sotto sotto, anche la southern rock girl lì al basso pare compiaciuta. Riascoltando questo pezzo più volte in questi ultimi giorni mi sono accorto da dove ha tratto ” l’ispirazione” Maurizio Solieri per l’assolo di ALBACHIARA di VASCO.
Anche per stasera è andata. Ricarichiamo tutto nelle macchine, ci inoltriamo nell’afa emiliana e torniamo a casa. Ripenso al fatto che A MAN I’LL NEVER BE era il pezzo preferito di POP, un mio grande amico che non c’è più ormai da 24 anni. Un pensiero anche per lui stasera.
“Guardavo fuori stamattina e il sole se ne era andato, ho messo su un po’ di musica per far iniziare il giorno, mi son perso in una canzone famigliare, ho chiuso gli occhi e mi son lasciato andare…”
I looked out this morning and the sun was gone
Turned on some music to start my day
I lost myself in a familiar song
I closed my eyes and I slipped away
It’s more than a feeling
(More than a feeling)
When I hear that old song they used to play
(More than a feeling)
I begin dreaming
(More than a feeling)
‘Til I see Marianne walk away
I see my Marianne walkin’ away
So many people have come and gone
Their faces fade as the years go by
Yet I still recall as I wander on
As clear as the sun in the summer sky
It’s more than a feeling
(More than a feeling)
When I hear that old song they used to play
(More than a feeling)
I begin dreaming
(More than a feeling)
‘Til I see Marianne walk away
I see my Marianne walkin’ away
When I’m tired and thinking cold
I hide in my music, forget the day
And dream of a girl I used to know
I closed my eyes and she slipped away
She slipped away
It’s more than a feeling
(More than a feeling)
When I hear that old song they used to play
(More than a feeling)
I begin dreaming
(More than a feeling)
‘Til I see Marianne walk away



















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