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Flashes from the Archives of Oblivion: JOHN MILES “Rebel ” (Decca 1976 – Universal /Lemon Recordings Remaster 2008) – JJJJ1/2

11 Mag

This album hit No.9 in the UK in 1976 as well as the Top 40 in Germany and Sweden as well as the Top 5 in Holland and was the debut LP by the supremely talented guitarist / vocalist John Miles.Includes the UK No.3 hit single Music which also reached the Top Ten in Germany, Switzerland and Holland. Also features the UK No.17 smash Highly plus two previously non LP B-sides as a bonus, all totally re-mastered by Tim Turan.Produced by Alan Parsons Booklet contains original LP artwork, lyrics to all the songs plus numerous pictures of rare overseas 7 singles and liner notes by John’sOfficial Fan Club. As with all Lemon releases review copies will be sent to all the major music press and will be actively promoted by the Fan Club.

Music / Everybody Wants Some More / Highfly / You Have It All / Rebel / When You Lose Someone So Young / Lady Of My Life / Pull The Damn Thing Down / Music (Reprise) / Bonus Tracks- There’s A Man Behind The Guitar / Putting My New Song Together

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John Miles è un ottimo cantante/chitarrista/tastierista nato in Inghilterra il 23 aprile 1950.

Si scoprì interessato alla musica nella fase adolescenziale e grazie alle lezioni di piano prese da piccolo e al culto dei guitar-hero che negli anni sessanta stava prendendo piede, iniziò a dedicarsi con profitto a tastiere e chitarra.

Conla John MilesBandprese a girare le midlands inglesi proponendo cover dei successi dell’epoca; registrò anche qualche singolo grazie ad un primo contratto con la Decca, ma la cosa non funzionò.

Nel 1974 insieme al  bassista Bob Marshall tentò la avventura londinese. Trovò il batterista Barry Black, un manager e la forza di imporsi ad una major. Fu la Decca a rifarsi viva, a metterlo sotto contratto e a portarlo in studio sotto la guida del produttore Alan Parson.

Nel 1975 fu pubblicato un primo singolo, HIGHFLY, che raggiunse in Inghilterra il 17esimo posto e in america il 68. Grazie a questi soddisfacenti risultati verso la fine dell’anno la band tornò in studio per registrare un album intero.

REBEL uscì nel 1976 e grazie a MUSIC, il nuovo singolo, divenne un grande successo.

MUSIC è un piccolo capolavoro, rock sinfonico ai massimi livelli e anche il resto dell’album si difende molto bene: (hard) rock e rock melodico di grande spessore.

Per alcuni anni John Miles continuò a pubblicare album di discreto successo poi, negli anni ottanta, si dedicò a proficue collaborazioni con Alan Parson, Jimmy Page e Tina Turner tra gli altri.

(note di nonantolaslim maggio08 per C*L*MB*)

DEREK AND THE DOMINOS “Layla And Other Assorted Love Songs ” (Polydor 1970 / Universal-Polydor 2011 deluxe edition) – JJJJ

5 Mag

Eric Clapton e Duane Allman insieme, mica male eh? Bel disco di Eric Clapton questo… rock, blues, sapore americano, accenti inglesi, e Layla, che ormai non si può più ascoltare.

Le cose più ghiotte del secondo disco, il cosiddetto bonus disc, sono le quattro canzoni live tratte dal Johnny Cash Live Show del novembre 1970.

Anche questa Deluxe Edition mi sa che è da avere.

TRAFFIC “John Barleycorn Must Die” (Island 1970 – Universal-Island Records 2011 Deluxe Edition) – JJJJJ

4 Mag

Uno di quei dischi da avere. Stevie Winwood nel momento di maggior estro creativo, una idea di gruppo profonda e una musica libera, non etichettabile, bella, vera, pulita. Una meraviglia. Facile ma riduttivo usare come fan tutti i nomi dei vari generi musicali per descrivere questo disco (folk, progressive, white soul, jazz, blues), allora preferisco chiamarla musica rock, niente di più niente di meno.

La deluxe edition non è male, sebbene queste confezioni come ho già scritto, non abbiano più la custodia di plastica a proteggerle. Ciò che fa un po’ rabbia è la mancanza delle due outtake apparse nella edizione del 1999, qui c’era spazio sufficiente per contenere tutto, le versioni alternative di tre pezzi messi all’inizio del disco due,  le sette tracce live (Fillmore East 18 e19 ottobre 1970) e appunto i due inediti apparsi nel 1999. Nonostante questo, il voto massimo non lo si può negare  ad un album che fa parte della storia dell’umanità.

Flashes from the Archives of Oblivion: DEEP PURPLE “California Jamming – Live April 1974” (Deep Purple Overseas Limited 1996) – JJJJ

3 Mag

Questo Cd contiene la testimonianza sonora di un concerto leggendario dei Deep Purple Mark III (quelli con Coverdale e Hughes): California Jam 1974, disponibile anche nell’omonimo celebratissimo video.

La band fu co-headliner insieme agli ELP di quel grosso festival californiano di 34 anni fa, probabilmente nel miglior momento dei Deep Purple in America.

Nel 1974 la band, probabilmente rinvigorita dagli innesti di Coverdale e Hughes, roccava che era un piacere e lo si intuisce perfettamente anche da questo live.

La qualità sonora non è proprio perfetta, da altra parte pur essendo una uscita ufficiale questo è uno di quei live pubblicati per gli appassionati, ma l’ottima prova del gruppo sopperisce a qualsivoglia mancanza: questi sono i Deep Purple in gran forma e dunque per chi ama l’hard rock inglese questo è un live da avere.

(note di nonantolaslim maggio08 per C*L*MB*)


Flashes from the Archives of Oblivion: CACTUS “‘Ot ‘n’ Sweaty ” (1972 Atlantic Records – 1998 remaster) – JJJ

2 Mag

I CACTUS sono un gruppo rock americano capitanato dalla sezione ritmica dei VANILLA FUDGE, ovvero CARMINE APPICE e TIM BOGERT.

Nel 1969 visto il clamoroso successo che stavano avendo i LED ZEPPELIN, i due decisero di formare una band che potesse rivaleggiare con il dirigibile di piombo, e si accordarono con JEFF BECK e ROD STEWART.

Il chitarrista inglese però ebbe un incidente che lo costrinse a stare lontano dalle scene per un po’, così APPICE e BOGERT optarono per il chitarrista JIM MCCARTY e il cantante RUSTY DAY.

Registrarono 3 album prima che malumori interni portassero all’allontanamento di MC CARTY e DAY.

‘OT ‘N’ SWEATY è il quarto album pubblicato nel 1972 con la nuova formazione: APPICE e BOGERT più WERNER FRITZSCHINGS alla chitarra, DUANE HITCHINGS alle tastiere e PETER FRENCH alla voce.

Inutile dire che i CACTUS non raggiunsero mai i risultati dei LED ZEPPELIN, ma il loro hard rock si fa ascoltare senza troppa fatica.

Il gruppo si sciolse nel 1972, per permettere a APPICE e BOGERT di riunirsi finalmente con BECK, ma nemmeno il progetto BECK BOGERT & APPICE seppe dare al rock cose memorabili.

I CACTUS si sono riuniti a sorpresa nel 2006 per un paio di concerti e per la pubblicazione di CACTUS V, il loro ultimo album.

(note di Nonantolaslim aprile 2008 per C*L*MB*)


Flashes from the Archives of Oblivion: BONHAM “The Disregard Of Timekeeping” (WTG/CBS 1989) – JJJJ

29 Apr

Jason figlio di John. Può essere riduttivo ma nel 1989, anno d’uscita del primo album dei Bonham, il giovane Bonham non era niente altro che quello.

Il nome del gruppo, il logo stesso (che conteneva il simbolo di John), la formazione con John Smithson che suonava sia tastiere che basso, la musica… tutto faceva il verso ai Led Zeppelin.

Jason inoltre con quell’aria e quegli atteggiamenti da bulletto e da figlio di Rockstar andava spesso sopra le righe, rendendosi non proprio simpatico, cedendo poi agli eccessi tipici di certi ruoli.

Nonostante tutto questo il primo album dei Bonham è a mio parere un buon album, a tratti ottimo.

Hard Rock di marca Zeppelin mischiato a una sorta di progressive niente male, il tutto arricchito da buone melodie.

WAIT FOR YOU (il singolo), BRINGING ME DOWN, GUILTY, HOLDING ON FOREVER, DREAMS e JUST ANOTHER DAY, sono proprio carine.

Dopo di questo uscì un altro album piuttosto modesto,poi la band si sciolse, Jason suonò per un po’ con Paul Rodgers, formòla Jason BonhamBandche divenne presto nulla più che una buona Led Zeppelin tribute band. Anni bui per Jason che però seppe risollevarsi. Maturò, si lascio alle spalle alcol e fare da spaccone e si mise a suonare con gli UFO prima e con i FOREIGNER poi, fino alla recente trionfale apparizione di Londra insieme ai LED ZEPPELIN.

(note di Nonantolaslim  2008 per C*L*MB*)


Flashes from the Archives of Oblivion:BOSTON “Boston” (Epic 1976 – Sony Remaster 2006)- JJJJJ

28 Apr

I BOSTON sono la creatura del chitarrista Tom Scholz, laureato in ingegneria, ossessionato dalla ricerca di nuovi effetti per chitarra che sostenessero il “sound” che cercava. Nel primo lustro degli anni settanta registra diversi demo tape, sforzi che però non sembrano interessare le case discografiche. Con l’arrivo del cantante Brad Delp il progetto diventa più definito e finalmente la Epic mette sotto contratto il gruppo.

Il primo album dei Boston esce nel 1976 ed è subito un grandissimo successo, grazie al singolo MORE THAN A FEELING e alla qualità delle altre canzoni. L’album, che a tutt’oggi ha venduto più di 17 milioni di dischi nei soli Stati Uniti, rimane l’album di debutto più venduto nella storia della musica degli Usa.

Nel 1978 uscì DON’T LOOK BACK, secondo album che non riuscì naturalmente a bissare il successo del primo, ma che va considerato comunque un disco fortunato avendo venduto fino ad ora 7 milioni di copie.

Negli anni successivi ci furono grosse tensioni tra Scholz, la casa discografica e altri membri del gruppo alle prese con altri progetti, fatto sta che  il terzo dei Boston uscì solo nel 1986.

Da lì in poi gli album dei Boston uscirono a distanza di parecchi anni l’uno dall’altro, ma nessuno di questi seppe catturare la magia dei primi due.

Il Cantante Brad Delp è scomparso l’anno scorso. Sembra che Scholz stia preparando un album live per commemorare l’amico.

Il primo album dei Boston, qui proposto nella versione digipack e rimasterizzata del 2006, è in definitiva un ottimo album di Hard Rock americano, da avere a qualsiasi costo.

 (note di Nonantolaslim aprile 2008 per C*L*MB*)

(Nella foto: i Boston, sa sinistra a destra Barry Goudreau, Tom Scholz, Sib Hashian, Delp, Fran Sheehan)

Flashes from the Archives of Oblivion: THE BLACK CROWES “The Southern Harmony And The Musical Companion” (Def American 1992) – JJJJ1/2

27 Apr

I Black Crowes sono un gruppo rock americano condotto dai fratelli Chris (voce) e Rich (chitarra) Robinson.

Formatosi nel 1985, nel 1989 registrò un demo tape dove le loro influenze (Rolling Stones, Led Zeppelin, Faces, Blues nero e musica del sud degli Stati Uniti) brillarono in tutta la loro sincera devozione.

La American Recordings si interessò a loro e l’anno successivo insieme fecero uscire il primo album. Fu un successo totale: in pochi anni l’album vendette 5 milioni di copie grazie a singoli trainanti come HARD TO HANDLE (di Otis Redding), SHE TALKS TO ANGELS, JELOUS AGAIN e TWICE AS HARD.

Negli anni successivi pubblicarono album altrettanti belli come THE SOUTHERN HARMONY AND THE MUSICAL COMPANION, AMORICA e  THREE SNAKES & ONE CHARM che però non raggiunsero il successo del primo.

Tra il 1999 e il 2000 fecero due brevi tour insieme a Jimmy Page dei Led Zeppelin da cui fu tratto un discreto album dal vivo (LIVE AT THE GREEK).

La band si sciolse poco dopo.

I Corvi Neri si sono però riuniti e recentemente hanno pubblicato un nuovo album.

L’album THE SOUTHERN HARMONY AND THE MUSICAL COMPANION, il loro secondo e a mio avviso forse  il più riuscito, è un vero concentrato di rock…quello vero, quello buono.

(note di Nonantolaslim, marzo 2008 per C*L*MB*)

Flashes from the Archives of Oblivion: BECK BOGERT APPICE (Epic Records 1973) – JJJ1/2

26 Apr

La sezione ritmica dei VANILLA FUDGE, ovvero CARMINE APPICE e TIM BOGERT nel 1969 visto il clamoroso successo che stavano avendo i LED ZEPPELIN, decise di formare una band che potesse rivaleggiare con il dirigibile di piombo, e si accordò con JEFF BECK e ROD STEWART.

Il chitarrista inglese però ebbe un incidente che lo costrinse a stare lontano dalle scene per un po’, così APPICE e BOGERT optarono per il chitarrista JIM MCCARTY e il cantante RUSTY DAY e formarono i CACTUS.

Il gruppo si sciolse nel 1972 per permettere a APPICE e BOGERT di riunirsi finalmente con BECK (Stewart ormai era con i FACES). Nel 1973 pubblicarono il loro unico disco da studio (sebbene ne preparano un secondo mai pubblicato ma disponibile come bootleg col titolo di WORKING VERSION) a cui si aggiunse solo per il mercato giapponese il leggendario LIVE.

Il loro omonimo primo disco contiene SUPERSTITION scritto per l’occasione da STEVIE WONDER, brano interpretato in chiave hard rock dal trio in questione. Gli altri pezzi non fanno sognare come ci si potrebbe attendere, ma il lignaggio dei musicisti in questione rende questo album comunque interessante.

  (note di nonantolaslim aprile 2008 per C*L*MB*)

(nella foto Jeff Beck nel periodo BBA)

(nella foto Appice, Beck e Bogert)


Flashes from the Archives of Oblivion: ALLMAN BROTHERS “Wipe The Windows Check The Oil Dollar Gas” (Capricorn 1976 – Capricorn Classics Remaster) – JJJJ

22 Apr

“PULISCI I VETRI, CONTROLLA L’OLIO E FAI IL PIENO” del 1976 non è un live molto conosciuto degli Allman Brothers, probabilmente perché soffre il confronto con il celebratissimo predecessore live AT FILLMORE EAST e perché fu pubblicato dopo il primo scioglimento del gruppo.

E’ un peccato perché è un buon album, registrato in giro per gli States nel 1972, 1973 e 1975 quindi a cavallo di BROTHERS AND SISTERS (1973) album di grande successo.

Dopo la morte di DUANE ALLMAN (chitarra) e BERRY OAKLEY (basso) nel gruppo entrarono il grande CHUICK LEAVELL al piano e LAMAR WILLIAMS al basso, la band si fece meno blues e con il già citato BROTHERS AND SISTERS raggiunse il primo posto delle classifiche USA grazie a hit come RAMBLIN’ MAN (che arrivò al secondo posto dei singoli), JESSICA (il famosissimo strumentale) e SOUTHBOUND, tutti pezzi compresi in questo live.

WIPE THE WINDOWS CHECK THE OIL DOLLAR GAS è l’ultimo capitolo veramente interessante degli Allman, dopo di questo arrivarono cose magari carine ma francamente inutili ed è qui riproposto nella versione rimasterizzata CAPRICORN CLASSICS.

(note di nonantolaslim aprile 08 per C*L*MB*)