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L’angolo della posta: to be moved by the blog

12 Apr

Scrive MASSIMO AVALLONE: “Ciao Tim, come stai? Ti leggo sempre, e spesso mi commuovi. Continua così.”

Scrive RIFF” ‘L’Uomo più magro che cammina all’ombra del blues’ è stupenda, una frase d’arte e poesia. Grazie di te, amico mio.Ciao, man.”

Risponde l’esperto: ci tocca sempre premettere che non riportiamo questi messaggi per vanità o bisogno di adulazione, ma soltanto perché l’esperto ogni volta rimane colpito. Pezzi d’uomini fatti, che ci scrivono messaggi senza tanti filtri, uomini ( e donne) che non hanno timore di far trapelare sentimenti e stati d’animo. Lo so che mi ripeto, ma la piccola comunità nata intorno al blog mi entusiasma. Che meraviglia. L’esperto spera un giorno di incontravi tutti…. If we could just join hands,  if we could just join hands,  if we could just join hands….

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INTERVALLO – Sinai Mountain Hop

9 Apr

L’Angolo della Posta: MUSIC di John Miles risolve la giornata

2 Apr

Scrive JAYPEE: “Ciao Amicotim…pessimo lunedi oggi, problemi vari, telefono scarico e cazzi da risolvere da clienti ….per lavoro sono alla DBTechnologies, quella che fa ampli.
Dieci minuti fa hanno iniziato i crash test delle casse e stanno sparando ad un volume pazzesco MUSIC di Jonh Miles …trionfo e giornata risolta”

Risponde l’esperto: “To live without my music Would be impossible to do ‘Cuz in this world of troubles My music pulls me through…”

INTERVALLO – dio dorato in braghe corte

30 Mar

(Robert Plant, in braghe corte. Mah!)

INTERVALLO: Brown Sugar

19 Mar

(Claudia Lennear, the original Brown Sugar)

INTERVALLO: Jimi Hendrix maltratta gli ampli

18 Mar

(Foto inviata da Lorenz)

Ritagli dal passato: Io, Giancarlo Trombetti e FLASH N.1

24 Feb

Quello spazio temporale un po’ astratto tra il 1988 e il 1989, io che mi licenzio e mi chiudo in casa a scrivere canzoni con Tommy. I miei che tutto sommato n0n fanno tante storie (cioè le fanno ma senza farlo pesare troppo). Mi cugino Alberto, batterista, che ogni tanto viene a trovarmi per farmi ascoltare cassette live o primitivi demotape dalla sua band (LIGABUE e ORAZERO),  io che gli faccio ascoltare i progressi miei e di Tommy messi su un 4piste. Le canzoni che sgorgano senza fatica, quella voglia di vivere di musica, io e Tommy pronti a cogliere ogni scintilla, ogni ispirazione. Mia madre, paziente, che ci porta nello studiolo il thé, qualche fetta di torta e ci sorride. Oltre a questo, la fanzine e il libro OH JIMMY pubblicato l’anno prima per la Gammalibri/Kaos Edizioni,  i primi articoli per METALSHOCK. Un venerdì Giancarlo mi telefona e mi fa:

Tim, faremo uscire una nuova rivista, una sorta di special di Metal Shock. Il primo numero lo dedichiamo ai chitarristi. Abbiamo poco tempo, non mi fido ad affidare certe cosa ad altri quindi ti chiedo un sforzo, ce la fai a scrivere delle schede biografiche a mo’ di articolo su MALMSTEEN, ANGUS YOUNG, STEVE VAI, SATRIANI, DONALD ROESER, KIRK HAMMETT, GEORGE LYNCH, GLENN TIPTON, JOE PERRY, DAVE MURRAY, JEFF HANNEMAN,  DAN SPITZ? Mi servono per lunedì.”

Me lo chiede Trombetti, uno dei nomi  che consideravo sacri (insieme a Riva e a Federico Ballanti), cosa potrò mai rispondergli col mio traballante eloquio se non “Va bene Giancarlo. Penso di farcela.”

Una volta poi uscito il numero in questione, mi accorsi che mi erano capitati quasi tutti i nomi meno facili. L’altro disgraziato ad avere un incarico come il mio, GIANCARLO DE CHIRICO, perlomeno aveva dovuto correre su campi più morbidi (HENDRIX, PAGE, BECK, WINTER, IOMMI, SCHENKER, KOSSOFF, WEST, DERRINGER, WALSH,BLACKMORE, GALLAGHER, ALVIN LEE, VAN HALEN). Tirai fuori gli LP dei chitarristi in questione, me ne feci prestare un po’ da qualche amico e mi immersi in un delirio heavy rock lungo 48 ore. Io, la mia Olivetti, marlboro (e sì, allora fumavo), caffè corretti. Ve lo immaginate Tim Tirelli a scrivere del chitarrista degli SLAYER e degli ANTHRAX? Mi chiedo ancora come ho fatto. 12 articoli battuti a macchina, alcuni su musicisti di cui non mi fregava nulla, spediti tramite corriere (a mie spese) il lunedì successivo come richiesto. 12 articoli per cui naturalmente  non vidi una lira. Qui Trombetti non c’entra, qui entra in gioco quel bel personaggio di Massimo Bassoli, l’editore, ma forse è meglio non andare oltre.

Eppure, in una sera come questa, una sera in cui salgo in soffitta e mi capitano in mano questo ed altri numeri di FLASH e i numeri di Metal Shock, e vedo il mio nome comparire accanto ad articoli che oggi mi sembrano ingenui e naif, mi dico che tutto sommato è stata una bella esperienza, che mi sentivo fiero di scrivere sullo stesso giornale in cui scrivevano Trombetti, Riva e che dopotutto mi sentivo bene nello scrivere di rock. Qui sotto il mio pezzo su Buck Dharma alias Donal Roser dei BLUE OYSTER CULT.

PS: Giancarlino, I love you. :-)

INTERVALLO: MICK RALPHS (working in Italy with the Doc Thomas Group 1966) & (Bad Company Australia 1975).

17 Feb

 

Quando l’Utah blues non fa dormire, ci si riduce alle tre di notte a naufragare in internet alla ricerca di scogli o isolette che riportino il nome di Mick Ralphs. A volte saltano fuori alcune cosine simpatiche, come queste qui sotto:

Mick Ralphs in Italia nella trasmissione TV DIAMOCI DEL TU del 1966 (quindi ben prima dei MOTT THE HOOPLE) con il Doc Thomas Group  e in Australia nel 1975 insieme agli altri ragazzacci della BAD COMPANY. In entrambi i casi… those were the days.

RICEVERE MISSIVE APOCALITTICHE DAI TESTIMONI DI GEOVA

27 Gen

In ufficio. Riunione di un paio d’ore con un importante cliente. Finita la cosa scendo a prendere la posta…vedo che tutte le sei cassette della palazzina contengono una busta bianca, prendo la nostra e la apro:

Oh, Testimone, porcatroia, non mi rompere i coglioni che ho già abbastanza problemi con l’Inter che nel mercato di gennaio non sta comprando nessuno.

Intervallo: L’AEREO DEI FIRM

27 Gen

(Jimmy Page e Tony Franklin 1985 circa)