Mini ritrovo della confraternita ieri sera al Barricada di Dinazzano (RE): un paio di email, un paio di sms ed eccoci riuniti intorno ad un tavolo io, Picca, Liso, Riff e Lorenz. Suto sta nel tavolo della band insieme a tutta la cricca dei TACCHINI SELVAGGI.
Mentre tre di noi cenano e io mi sorseggio un thè, si parla del fatto che sul forum di STEVE HOFFMAN si dice che a parità di rimasterizzazione, non vi è nessuna differenza tra un cd stampato su materiale normale e uno su materiale speciale, gli SHM-CD (giapponesi) di cui sono tanto ghiotto. Subito mi tappo le orecchie, non voglio sentire questa cosa visto che mi sto procurando con sacrifici molti SHM-CD, Picca sorride ma ha una faccia che dice “Eh, vecchio, ti toccherà accettarla questa cosa”.
(Mini congregazione: da sx a dx Tim, Picca, Liso e Riff – fuori campo Lorenz e Lagiòrgia – foto di LS)
Cerco di pensare ad altro, come ad esempio al regalo che Lorenz mi ha appena fatto: un quadro su tela diviso in tre parti dei LZ (Plant e Page on stage nel 1975). Roba da rimanere a bocca aperta, eccolo qui sotto nel visual approntato dal venditore:
Certo che ho degli amici speciali. So di che pasta siam fatti, ma a volte mi sorprendo del bene che ci vogliamo l’un l’altro.
Partono i Tacchini e il loro “country sudista” prende quota. Non esattamente my cup of tea, ma i ragazzi (e ragazze vista che Lasàurit ci suona il basso), ci sanno fare e lo show risulta come spesso capita energico e convincente. Suto e Mauro alle chitarre e alle voci, Lasàurit al basso e Daniele alla batteria. Mi godo l’elegante picchiare di quest’ultimo, gli assoli e il canto di Suto e Mauro e soprattutto i puntuali, perfetti e riconoscibilissimi giri di basso della mia bassista preferita.
Mauro dedica HOT DOG del LZ alla conftaternita del blues…noi ci alziamo in piedi e inchiniamo la testa in segno di riverenza.
(I Tacchini ieri sera al Barricada: da sx a dx Mauro, Sutus e Lasàurit. Fuoricampo, Daniele. – foto di TT)
E’ un giovedì sera, siamo tutti un po’ cotti, Lorenz e Giorgia ci lasciano per primi, seguiti da Picca e Liso. Io e il Riff decidiamo di rimanere quasi sino alla fine. Io e lui, seduti su due sgabelli e appoggiato ad uno di questi tavolini alti a sorseggiare bourbon (lui) e acqua minerale naturale fuori frigo (io…porca troia) e a parlare, pensate un po’, di Emerson Lake And Palmer.
(Riff & Tim: blues brothers – autoscatto)
I Tacchini tornano sul palco per i bis, ma io e Riff dobbiamo andare. Thank you Wild Turkeys, Dinazzano…goodnight.
Durissima stamattina alzarsi alle sette, ma si deve andare. Doccia, colazione e via che si parte in macchina in mezzo alla campagna tutta brinata. Nel car stereo IAN HUNTER a tutto volume…Good Morning Emilia.






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