Sabato sera: non guardo l’Inter. Sono all’ALTRA ROCK, pizzeria di Scandiano, in procinto di trasferirmi al CORALLO per il concerto dei RIVAL SONS. Sullo schermo trasmettono la partita, ma non la seguo e chiacchiero amabilmente con Frank R, Lasìlvia e Lasaùrit. Cerco di non pensare alle tribolazioni calcistiche di questa stagione. Spero che l’INTER sia in ripresa e che possa battere l’UDINESE ma ho un gran paura, come non avevo da sei anni a questa parte. Usciamo che sono sullo zero a zer0. CORALLO: ci troviamo con Jaypee e Labètty. Dopo poco arrivano anche Lorenz e Lagiòrgia. Chiedo a Lorenz “Ehi Lor come stai?” e lui “adesso meglio grazie, e tu, stai bene anche se l’Inter sta perdendo uno a zero?“.
L’occhio mi si fa vitreo, impallidisco, ho un giramento di testa. Lorenz se ne accorge e mi assicura che stava scherzando e mi ripeterà più volte durante la serata che quando è venuto via dal ristorante le squadre erano sullo zero a zero. Capisco in che stato sono e come i miei amici vivono la mia passione calcistica quando elaboro il fatto che Lorenz non ha il coraggio di dirmi la verità.
Arrivo a casa, guardo gli ailaits…sull’uno a zero per loro Zanetti atterra in area un loro giocatore, rigore e Zanetti espulso (Zanetti espulso, mi pare impossibile). Julio Cesar para il rigore. Azione successiva, qualcuno atterra Milito davanti alla loro porta: rigore per noi. Tira Giampaolo Pazzini, scivola per terra e calcia alto. Ma porca puttana di quella troia.
Vado a letto. Stamattina mi alzo e ricordo di aver sognato l’Inter, con me che ad un raduno di tutta la squadra impreco, bestemmio e cerco di spronare i giocatori (Wesley in particolare). Sogno vivido e chiaro. Mi chiedo come sono messo e come è messa l’Inter. Mi deprimo, altro che rimonta, altro che agguantare un posto in Champions, questa sarà una annata nerissima.
(John Paul Crazyman: slippin’ and slidin’)
Di nuovo sento l’ombra di Josè il portoghese dietro di me, lo so…mi faccio del male, me lo dicono tutti, bisogna guardare avanti, il passato è passato…ma io non ci riesco, ammetto le mie debolezze…così…TI PREGO JOSE’ TORNA, QUESTA E’ LA TUA CASA, NON POSSO AFFRONTARE UN ALTRO CAMPIONATO SENZA DI TE…TI PREGO…


















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