MA I QUEEN, SONO UN GRUPPO ROCK?

6 Gen

Ecco, uno si mette lì, davanti allo stereo, inserisce il bootleg “QUEEN, Hammersmith Odeon, London, December 24,1975” e si chiede “come cazzo suonavano i Queen? Che straordinaria rock band era?“. Inizia a fare paragoni, pensa ai Led Zeppelin del 1971, ai Rolling di Brussels 1973, mentre il bootleg avanza e si coglie l’attimo in cui i Queen finiscono di sbocciare per trasformarsi da promettente gruppo rock in superstar in pieno controllo della situazione.

I primi tre dischi dei Queen non mi hanno mai preso più di tanto, li reputo acerbi e poco definiti, ma capisco possa essere una faccenda personale, infatti nessuno mai conforta questo mio pensiero. Li posseggo, ogni tanto li ascolto, ma a parte qualche episodio particolare preferisco saltarli a pie’ pari. I miei Queen sono quelli che vanno dal 1975 al 1980. Intorno alla prima parte della seconda metà degli anni settanta un compagno di scuola mi presta A DAY AT THE RACES (1976) e rimango fulminato. A quel tempo si parlava di A NIGHT AT THE OPERA, di BOHEMIAN RHAPSODY e dei brani più riusciti del disco. Li sentivo in giro occasionalmente, li gradivo ma non mi era ancora scattato l’amore.

Esce dunque A DAY AT THE RACES, metto sul mio giradischi da due soldi SOMEBODY TO LOVE e comincio a restare travolto dai QUEEN. Fin da piccolo ho sempre avuto un predisposizione per il boogie, per il rock and roll blues e per qualunque cosa avesse a che fare con lo swing e con il blues e dunque anche con cose dagli accenti gospel. Mi madre amava Glenn Miller e Benny Goodman, avevamo una musicassetta che si deve essere tatuata nel mio cuoricino. Mia madre da giovane suonava il pianoforte, in casa ne avevamo uno, passò la passione a mia sorella la quale iniziò a prendere lezioni. Il piano quindi ebbe una forte influenza sulla mia inconsapevole educazione musicale. Oggi mi rammarico nel vedere che mia madre, allora, non aveva scorto in me nessun amore particolare per la musica e si concentrò su mia sorella, in senso stretto più talentuosa di me. Allora ero un monello, forse le avrei fatto spendere soldi per nulla, ma oggi ripenso spesso al fatto che mi sarebbe piaciuto saper suonare il pianoforte. Questa è un’altra storia lo so, ma sto cercando di mettere ordine per comprendere il motivo per cui ogni volta che sento SOMEBODY TO LOVE sono preso da fremiti che scuotono il mio corpo. Dunque, amore per lo swing bluesato, per il pianoforte, per quella blue note che allora non sapevo nemmeno che esistesse, amore per A SALTY DOG dei Procol Harum, come scritto più volte, sigla di AVVENTURA, programma dei ragazzi all Tv fine sessanta inizi settanta…SOMEBODY TO LOVE  così trovò terreno fertile e si insinuò nel mio animo insieme al nome QUEEN.

TIE YOUR MOTHER DOWN, YOU TAKE MY BREATH AWAY, LONG AWAY, THE MILLIONAIRE WALTZ e TEO TORRIATE fecero il resto.

NEWS OF THE WORLD del 1977 contribuì a rafforzare il sentimento. Certo, WE WILL ROCK YOU e WE ARE THE CHAMPIONS, ma soprattutto MY MELANCHOLY BLUES, ALL DEAD ALL DEAD, SPREAD YOUR WINGS, WHO NEEDS YOU e la mia preferita…IT’S LATE.

L’anno seguente è la volta di JAZZ e dei suoi tre pezzi principali: FAT BOTTOMED GIRL, BICYCLE RACE e DON’T STOP ME NOW, a cui fa seguito LIVE KILLERS, doppio dal vivo che non rende particolarmente pieno com’è di medley e intermezzi un po’ noiosi. L’immaginario QUEEN però è sempre attraente, quel visual fatto di impianti coi mille faretti colorati me lo porto dentro, insieme a quello dei Led Zeppelin di Knewborth 79 e della ELETRIC LIGHT ORCHESTRA del periodo.

Il 1980 mi trova ancora molto coinvolto grazie alle canzoni di THE GAME: PLAY THE GAME, DRAGON ATTACK, CRAZY LITTLE THING, SAIL AWAY SWEET SISTER e SAVE ME.

Poi arriva il tracollo: la colonna sonora di FLASH e la discomusic di HOT SPACE. Inizio a perdere ogni entusiasmo. Oggi magari sono album che fanno sorridere, ma allora, vissuti nel contesto storico, furono visti come mosse scriteriate. Erano gli anni in cui il punk e la new wave dominavano, anni in cui se dichiaravi di ascoltare ancora certi gruppi e certi chitarristi venivi bollato come retrogrado…io, che riuscivo ad ascoltare i CLASH e gli EMERSON LAKE AND PALMER, i DAMNED e JOHN MAYALL, i DEVO e i VAN HALEN. Mah. Anni in cui quella del rock era una militanza, anni in cui quella merda della discomusic  prendeva il sopravvento, anni duri, anni in cui HOT SPACE sembrava “una cagata pazzesca”. Mi riconciliavo con loro con l’album del 1984 THE WORK, ma per disperazione più che altro, c’era pochissimo di vagamente buono in giro, ma col video di I WANT TO BREAK FREE, i Queen gettarono al vento il lignaggio rock che avevano guadagnato negli anni settanta. Altri album discutibili negli anni ottanta, un album da solista di Mercury inascoltabile e invenduto, fino al canto del cigno con INNUENDO, album con spunti degni di nota.

Poi muore Freddie e i QUEEN diventano dominatori della scena Europea in fatto di vendite. In giro non si sente altro, il suo disco solista (che non nominiamo per non affliggere i lettori più sensibili) viene ristampato in versione raccolta deluxe e spacciato come “il grande album solista di Freddie Mercury”. Il risultato è che oggi tutti dicono di amare i Queen.

Parlavo tempo fa con una conoscente, una a cui la musica rock proprio non piace, una che ascolta cantanti italiani più o meno melodici e ad un certo punto saltano fuori i QUEEN e mi dice “Sono il mio gruppo preferito“.

Non troppo tempo fa ero alla cena di classe del trentennale del diploma. Vicino a me una mia ex compagna di scuola. Qualcuno tira fuori l’argomento musica e tutti mi guardano con quell’espressione con cui si guarda un “esperto” ma anche un poveretto che ascolta cose strane. La mia ex compagna dice “Tim, è sempre stato un estremista in fatto di musica…tutte quelle cose rumorose”…” poi aggiunge  qualcosa a proposito dei QUEEN, mi dico, bene c’è un pezzetto di territorio comune, possiamo discutere di qualcosa…” sono il mio gruppo preferito, la canzone più bella del mondo è…Tim, come si chiama quella del chi vuol vivere per sempre?”. ” WHO WANTS TO LIVE FOREVER?” le faccio, “Ecco, appunto, ah ” espressione di estasi” che gruppo i Queen” risponde.  Le chiedo di TIE YOUR MOTHER DOWN e di altri pezzi simili…risponde con l’espressione di chi non sa di che cosa si stia parlando.

Di questi esempi potrei farne un’altra dozzina. Quando parli con qualcuno e scivoli sulla musica capisci con chi stai parlando se ti dice che gli piacciono, indifferentemente, i LED ZEPPELIN, BRUCE SPRINGSTEEN, i LITTLE FEAT, gli UFO, BOB DYLAN, gli ELP, gli WHO, JIMI HENDRIX, i ROLLING STONES, i BLACK SABBATH, WARREN ZEVON, i FREE… già se una o uno ti risponde i GENESIS sei già più confuso, voglio dire…i GENESIS fino al 1978 o quelli commerciali e bruttini? Stessa cosa con gli AEROSMITH, che non sono mai caduti troppo in basso, ma alla persona con cui stai parlando piaceranno quelli di ANGEL, di CRYING e di I DON’T WANT TO MISS A THING o anche quelli di RATS IN THE CELLAR, KINGS AND QUEEN e THREE MILE SMILE? Insomma non sei  sicuro se gli piace la musica rock in senso stretto e se quindi condividete qualche affinità elettiva.

Con i QUEEN la faccenda diventa un problema. Temo che la maggior parte di chi ama i QUEEN oggi non abbia ben presente cosa sia la musica rock. Sono arrivato a farmi la domanda: ma se a uno piacciono i QUEEN, può amare la musica rock, quella che intendiamo noi?

9 Risposte to “MA I QUEEN, SONO UN GRUPPO ROCK?”

  1. mauro bortolini 06/01/2012 a 20:36 #

    Bellissimo questo pezzo sui Queen denso di ricordi personali.
    Per quello che rimembro dei loro primi 3 dischi, mi pare che la
    Regina a modo suo inseguisse il rock dei LED.
    Poi la svolta ed il successo, Ricordo che in un’intervista
    Frank Zappa dichiaro’ che May con la sua chitarra aveva
    dato una svolta nuova al rock.E detto da Frank………
    Plant mi pare che abbia detto che Freddie Mercury
    era un ottimo cantante nell’ambito del glam rock.
    Sta di fatto che ha partecipato al Mercury Tribute.
    Innuendo mi pare rieccheggi Kashmir.
    Per rispondere alla domanda dico che i Queen
    erano un gruppo rock di grande successo
    la cui fama durera’ nel tempo.

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  2. saurafumi 06/01/2012 a 20:38 #

    Sì.
    I Queen SONO un gruppo rock.
    Nella loro carriera hanno avuto periodi ed episodi discutibili, come il citato Hot Space, all’interno del quale comunque non mancano pezzi gradevoli se non belli… l’unico vero dispiacere è sentirli suonati con i suonini dei primi anni 80… un esempio su tutti, Action This Day fatta in studio è orripilante, specialmente l’assolo, mentre fatta dal vivo, nella tournée successiva al disco, ha un tiro della madonna.
    Per quanto riguarda Flash Gordon, bé, i Queen avevano sempre desiderato fare una colonna sonora… si sono trovati in mano un film che di per sé è indiscutibilmente un filmetto di serie B… almeno la loro musica, a mio parere, in certi momenti raggiunge livelli quantomeno dignitosi.
    Si sono poi rifatti con Highlander. ;-)
    Per quanto riguarda tutto il resto, è perfettamente inutile cercare di racchiudere la definizione di un gruppo come i Queen nelle preferenze di persone che ti dicono: “La mia canzone preferita è quella là… quella che dice che lui vuole vivere per sempre…”
    Ecco, ok. Quanti pezzi conosce questa qua dei Queen? 5?
    Te li dico io: Who Wants To Live Forever, Radio Ga Ga, Another One Bites The Dust perchè la ballava in discoteca, We Are The Champions, e The Show Must Go On, e troppa grazia che sia morto Freddie, altrimenti manco questa…
    Anche a mia mamma piacciono i Queen, ovvio, glieli ho fatti sorbire per tutta la mia adolescenza, ma non per questo può dire di essere un’amante del rock, anzi…

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  3. picca 06/01/2012 a 21:26 #

    Somebody to Love era anch’essa sigla RAI, se non sbaglio di una serie di films in onda sul secondo canale al martedì o al mercoledì sera completi di commento dell’immenso Claudio G. Fava. Conobbi i Queen in quel modo. Mai stato un fan, comunque. Una band in anticipo sui tempi. Capirono per primi che gli anni ’80 sarebbero stati gli anni del cazzeggio totale e si misero avanti col lavoro. Tra i Queen late seventies e i Queen early eighties c’è una differenza abissale.

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  4. Paolo Barone 06/01/2012 a 22:43 #

    Si, assolutamente si possono amare i Queen E la musica rock!
    Mia moglie ama Stooges, Avengers, New York Dolls, Velvet Underground, i 13th Floor Elevator, il garage, Jimi Hendrix, Ramones, il blues vero (che gia’ il british blues gli fa venire l’orticaria), Stones, Roxy Music, Ike & Tina….e… si, loro, i Queen.
    Non ha nemmeno un disco ma gli piacciono, e non solo nel periodo della decenza, ma anche dopo, nel periodo proprio più trash…quindi cari miei direi proprio di si.

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  5. alexdoc 06/01/2012 a 23:31 #

    Erano Rock negli anni ’70, Pop negli ’80, esattamente come David Bowie ed Elton John. Per un sacco di ragioni giuste o sbagliate però, oggi sono il gruppo Rock preferito da gente che non sa cos’è il Rock.

    Ah Tim, come mi ci sono ritrovato in pieno nella parte della riunione scolastica, anch’io sono sempre stato il compagno di classe “espertone ma pure estremista da compatire che ascolta cose troppo strane”. La cosa incredibile è che quelle cose così “estreme” anche per me erano Classic Rock e Hard & Heavy, e 15 anni dopo di te! Stai a vedere che la colpa è di quella scuola, frequentata mediamente da gente dai pessimi gusti musicali…

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  6. Pol 09/01/2012 a 16:27 #

    Interessante quesito.I Queen sono senza alcun dubbio un gruppo rock, e il fatto che piacciano alla gente cosiddetta “comune”, non in senso dispregiativo ma per definire in qualche modo chi della musica non ha fatto una ragione di vita ma l’ha sempre e solo ascoltata “di passaggio”, non li rende certo scadenti o di serie B. Erano indubbiamente una band atipica, difficile da classificare in un genere preciso: dagli inizi con le sonorità Zeppelin, ben presto mitigate da inserti operistici e sketch vaudeville, il tutto condito con il look da perfetta checca glam di Freddie, ad un sound più macho e ripulito dagli svolazzi barocchi (che torneranno più che altro nei suoi album solisti), sino ad approdare al pop/rock degli odiati anni ’80. Non li puoi definire hard rock, nè progressive, nè pop….loro stessi non si prendevano sul serio, Freddie stesso dichiarava di essere una “prostituta musicale”. Furbescamente (seppure mantenendosi su livelli più che dignitosi) hanno reso il rock digeribile alle masse, musica che poteva ascoltare anche la famiglia e non solo il giovane ribelle ed emarginato, il metallaro sporco e cattivo. Questa è la ragione per cui sono popolari anche tra la gente che di rock non ne capisce un accidente….e poi, tutti quanti conoscono ed amano la voce di Freddie, titolare del “bel canto” anche in ambito rock, lontano miglia dal prototipo di cantante “marcio” e catarroso del metal.
    Il tutto, insomma, si può riassumere in questo modo: noi che amiamo e suoniamo rock siamo andati a ricercare che cos’erano i Queen negli anni ’70 e la massa no….tanto per fare un esempio qualche sera fa ad una cena tra amici e conoscenti la conversazione è andata brevemente sull’argomento disco music ’70, poichè lo stereo a casa mia suonava appunto quella musica.
    Si è parlato di Alan Sorrenti, e puntualmente sono saltati fuori “Figli Delle Stelle”, “Tu Sei l’Unica Donna Per Me” e così via, ignorando, manco a dirlo, il fatto che nel ’72 Sorrenti ha iniziato con un album incredibile come “Aria” ed altri lavori su quella falsariga.
    Ma naturalmente, se glielo andavo a spiegare ai miei commensali, quelli mi guardavano come “l’estremista-da-compatire-che-ascolta-roba-troppo-strana”……. :-)

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  7. Clod_60 12/01/2012 a 13:55 #

    Io credo invece che i Queen siano sempre stati un gruppo POP (definizione: http://it.wikipedia.org/wiki/Musica_leggera), sia quando il Pop era “rock oriented” (anni ’70), sia quando, più tardi (anni ’80), si era ormai spostato su generi più in voga e più vendibili tipo dance, funky, synth ecc. In altre parole, partendo da un background fondamentalmente rock, i Queen hanno attraversato tutti i generi di cui il Pop si è alimentato, e lo hanno saputo fare con uno straordinario talento commerciale.
    Potrebbe bastare, ma c’è un’ultima cosa: se Tim chiede se “i Q. sono un gruppo rock”, un giorno bisognerà anche parlare di cosa è il rock, o meglio ancora cosa si intendeva per “rock” nei ’70 e cosa si intende oggi…

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    • saurafumi 12/01/2012 a 15:42 #

      Secondo il link da Clod_60 postato, ecco la definizione di musica POP:

      “Viene abitualmente definita con il termine musica leggera, musica pop, pop music (sinonimo inglese), o semplicemente pop, la musica mainstream contemporanea, destinata ad un pubblico vasto quanto più è possibile. L’espressione definisce un tipo di musica di facile ascolto e poco elaborata, spesso ridotta a semplice intrattenimento e destinata al consumo di massa.”

      Dalla secondo frase si evince che i Queen anni ’70, specialmente quelli dei primi 4 album, non possono per niente essere definiti un gruppo pop. Se c’è un album che non è per niente di facile ascolto e poco elaborato, questo è Queen II, che di fatto è un concept album. I Queen sono nati con il glam, nella loro carriera hanno suonato di tutto, ma il vero e proprio periodo rock del gruppo secondo me è quello che va dal ’75 al ’77.
      Poi hanno saputo intelligentemente mischiare il rock al pop, al blues, alla dance music, al folk, ma definire pop questo gruppo solo perché ha avuto la malaugurata idea di pubblicare un album come Hot Space mi sembra un po’ riduttivo. L’esibizione del Live Aid ne è la prova… chiamiamolo rock di massa, rock da stadio, chiamiamolo come volete… ma quello era ROCK…

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