VAN HALEN “Tattoo” nuovo singolo

11 Gen

Beh niente male direi, temevo peggio. Il nuovo singolo dei VAN HALEN mi convince, un buon mix tra classic rock e movimenti più attuali. Il ponte, o come volete chiamare la parte tra la strofa e il ritornello, mi piace proprio, ma a pensarci bene tutto il pezzo mi ispira. Ecco forse l’assolo non mi fa diventar matto, un po’ troppo Van Halen ma tant’è… Ah se solo l’album fosse all’altezza…c’è un bisogno spaventoso di un buon nuovo album di (classic) rock di questi tempi. Dai, speriamo che A DIFFERENT KIND OF TRUTH (in uscita il 6 febbraio) ci faccia vibrare almeno un po’.

7 Risposte to “VAN HALEN “Tattoo” nuovo singolo”

  1. Avatar di alexdoc
    alexdoc 11/01/2012 a 10:49 #

    Anch’io temevo molto peggio da questi miei vecchi idoli assoluti, e probabilmente per questo il pezzo mi appare meglio di quanto non sia effettivamente. I “ragazzi” han fatto di molto peggio, in passato più o meno recente. Attendo l’album, di sicuro non sarà una pietra miliare, mi accontento se mi farà divertire come sia i “fratellini” sia Diamond Dave solista non hanno saputo fare da chissà quanto.

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  2. Avatar di lorenz
    lorenz 11/01/2012 a 19:58 #

    E’ bello vedere questi vecchi leoni in forma smagliante, con Eddie che suona e si atteggia come se stesse ancora registrando il video di Jump e Dave che si prodiga in balletti che solo lui ha il coraggio di fare in pubblico.
    Alex è sempre un gran batterista, certo la mancanza di Michael Anthony si sente, io ho sempre detto che è il peggior bassista di tutti i tempi però ormai era parte del sound e differenziava i Van Halen da tutti quei gruppi pussy-rock anni ’80 dove tutti erano fenomeni, tutti volevano strafare ecc…
    Visivamente Wolfgang non ci azzecca un cazzo e come bassista non mi sembra niente di che.
    Onestamente devo dire che il pezzo non mi fa impazzire (c’è qualcosa che mi ricorda Hear about it Later? ), la parte prima del ritornello, come dice Tim, è si veramente carina; il solo a me piace molto, è vero è un pò troppo Van Halen ma lui è, il solo e unico e dopo averlo visto in condizioni pietose sentirlo suonare così mi riempie di gioia.
    Comunque, complice l’attesa, è stato un bel brivido sentire un pezzo nuovo dei Van Halen.

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  3. Avatar di mauro bortolini
    mauro bortolini 11/01/2012 a 20:42 #

    Beh, é bello rivedere i Van Halen. Non farnno sfracelli ma é bello.
    Il figlio al basso é un po’ il TROTA della situazione ma va bene.
    Figuriamoci che ascoltai volentieri l’ultimo album in studio
    col nuovo cantante…….come cavolo si chiamava……j

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  4. Avatar di alexdoc
    alexdoc 12/01/2012 a 10:23 #

    Io dico solo che ho amato molto i Van Halen, molto meno i “Van Hagar”, una delle tante prove del fatto che col cambio di cantante le band diventano non “meglio” o “peggio” ma “qualcos’altro”. Non apprezzai per niente “VH III” del 1998 con Cherone, che nelle loro intenzioni doveva essere il ritorno allo stile Lee Roth, con cui avevano registrato due inediti nel Best Of due anni prima, poi la Reunion saltò.

    Mi fa molto piacere umanamente per lui se quell’old boy di Eddie si è ripreso fisicamente, come mi dispiace per Tony Iommi e Jon Lord che stanno combattendo adesso.

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  5. Avatar di mauro bortolini
    mauro bortolini 12/01/2012 a 20:01 #

    Per quanto riguarda il buon Iommi, la vedo grigia.
    Il linfoma é una malattia grave che si distingue tra morbo di Hodgin e
    morbo di non Hodgin, il secondo piu’ tenace..
    Sii combatte con cicli di chemio.
    Mio padre Nello si ammalo’ nel 1995 e cedette nel 1999..

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  6. Avatar di Lorenzo Stefani
    Lorenzo Stefani 14/01/2012 a 00:27 #

    È vero, c’é bisogno di musica rock suonata con vigore ed energia, a tutto vapore. Per questo mi piace un gruppo di giovani scalpitanti irlandesi come The Answer, che sino ad ora hanno pubblicato tre album (Rise, Everyday’s demons e Revival) tutti potenti ed orecchiabili. Revival (appena uscito) ha un po’ troppi coretti, per i miei gusti, ma comunque rimane in testa. Sono un misto di Led Zep, AC/DC (a cui hanno fatto da spalla durante il tour di Black Ice), Aerosmith e Black Crowes. Il cantante ha una faccia poco carismatica ma un’ottima estensione. Suonano venerdì 20 gennaio al Tunnel di Milano, biglietto dal prezzo democratico di ben 15 euro, roba d’altri tempi. Io ci vado, se a qualcuno interessa e si vuole aggregare batta un colpo!

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