IL BLUES DI RADIO CAPITAL

16 Feb

Diretto a Stonecity come tutte le mattine, salto tra l’ascolto di un cd (stamattina è OUT OF THE BLUE della ELECTRIC LIGHT ORCHESTRA) e il programma LATERAL di Luca Bottura su Radio Capital. Ogni tanto, durante la pubblicità, cerco di intercettare Picca su Modena Radio City.

Stamattina nella sua rassegna stampa obliqua, Bottura passa BACK IN BLACK degli AC/CD.  E’ uno spasso ascoltare questo speaker, sempre arguto, ironico, intelligente, spesso irresistibile….emiliano.

(Luca Bottura)

Arrivo a Stonecity, sono le 08,54 e Bottura fa partire BOOM BOOM di JOHN LEE HOOKER. Sono ormai più di 10 anni che sono un ascoltatore e fan di Radio Capital (eccezion fatta per quel disgraziato periodo in cui tutto fu dato in mano a Linus), ma mi sorprendo ancora del fatto che un (seppur splendido) network commerciale nazionale alle 8,54 di un giovedì mattina passi il blues di John Lee Hooker. Sono molto felice che la radio in questione faccia parte del gruppo editoriale l’Espresso, che il mio conterraneo (Bastiglia, qualche km a ovest di Ninentyland ) Vittorio Zucconi ne sia il direttore, che l’ineguagliabile Mixo sia uno del gruppo e che gli altri speaker/giornalisti siano di un livello per me molto soddisfacente.

Hasta RADIO CAPITAL siempre!

 

6 Risposte to “IL BLUES DI RADIO CAPITAL”

  1. Avatar di Lorenzo Stefani
    Lorenzo Stefani 16/02/2012 a 23:35 #

    Ciao Tim, non ho mai ascoltato continuativamente Radio Capital, ma mi hai incuriosito … io di solito ascolto i miei cd o Virgin Radio, anche se mi sta cominciando ad infastidire con tutti quegli stupidi stacchetti, “Style Rock” ecc. e poi si sono venduti a Brian Adams, ad ogni piè sospinto fanno sentire Summer of 69. La vera radio leggendaria è Krock di Scandiano, provincia di Reggio Emilia, peccato solo che si fa fatica a sintonizzarsi con l’autoradio. Quella sì che è veramente controcorrente e abbastanza deviante: in particolare da non perdere la rubrica mattutina in cui leggono i giornali, frementi di indignazione (ai tempi del Cavaliere era uno spasso) e passano le canzoni di protesta a sottolineare la passione civile indomabile. E poi mi ricordo qualche anno fa una sigla veramente surreale, con la voce di una vecchietta (autentica) che diceva qualcosa in dialetto reggiano tipo “Chei roc, am fa vgnir al cagòt” (=Krock, mi induce la diarrea). Punk is not dead! Ciao

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  2. Avatar di timtirelli
    timtirelli 16/02/2012 a 23:57 #

    Lorenzo, non aspettarti che faccia 24 ore al giorno musica eccezionale, volentieri si lasciano andare ad un easylistening che comunque non disturba mai troppo, ma spesso i programmi (soprattutto quelli di MIXO e di MANCINELLI) sono pieni di roba buonissima.
    Altri gustosi momenti che rammento…un pomeriggio alle 15 misero FRANKESTEIN, rockaccio strumentale di EDGAR WINTER del 1973…quasi mi capovolsi…una mattina mi capitò di sentire i Genesis di Trespass (DUSK)…un metà pomeriggio ROBERT JOHNSON…ribadisco, mica roba da niente per un network commerciale…

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    • Avatar di Lorenzo Stefani
      Lorenzo Stefani 18/02/2012 a 00:28 #

      Ciao Tim, non c’entra niente con Radio Capital, ma hai sentito le prime due cazoni del nuovo album solista di Jack White? Vedi i link qua sotto. Rock-.folk retrò, ma la combinazione di quel timbro di voce e di quei suoni fa troppo pensare agli Zeppelin. A te (e a voi) Jack White piace? A se sembra che posi troppo a fare il genio, con l’aria macilenta e il pallore da vampirizzato, anche se sicuramente è polivalente, suona batteria, chitarra e canta, il tutto piuttosto bene. Ciao
      Love interruption

      Machine gun shilouette
      http://planetill.com/2012/02/jack-white-machine-gun-silhouette

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      • Avatar di Lorenzo Stefani
        Lorenzo Stefani 20/02/2012 a 00:38 #

        Mi auto-replico: ho beccato un commento tuo e di Picca del 23 febbraio 2011 su “It might get loud” e sul fatto che il buon Jack sarebbe nato sulla camicia per la fortuna sfacciata che ha sempre avuto con la critica; concordo, però qualcosa di piacevole l’ha sfornato con i White Stripes e i i Dead Weather (mentre non ho mai ascoltato i Raconteurs), e probabilmente anche il suo nuovo album solista potrebbe meritare l’ascolto, a giudicare dai primi due assaggi.
        Ciao

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  3. Avatar di picca
    picca 20/02/2012 a 09:18 #

    ‘Nato con la comicia’ non significa mica che non vale un’ ostrega. Mi pare abbia raccolto più di quanto seminato, tutto qui. Capita nel volubile e rutilante mondo del rock. Ce ne sono altri. Ryan Adams ad esempio.

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  4. Avatar di timtirelli
    timtirelli 20/02/2012 a 09:38 #

    Mi piacciono quelle due canzoncine…hai ragione, machine gun silhouette mi ricorda i LZ, quelli di hey hey what can I do. Alcune sue cose sono proprio carine, lui come dici tu è polivalente, ha un suo senso. Concordo con Picca…raccoglie più di quanto seminato, è il cocco dei critici, ma ripeto ha un suo valore.

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