Ritagli dal passato: Io, Giancarlo Trombetti e FLASH N.1

24 Feb

Quello spazio temporale un po’ astratto tra il 1988 e il 1989, io che mi licenzio e mi chiudo in casa a scrivere canzoni con Tommy. I miei che tutto sommato n0n fanno tante storie (cioè le fanno ma senza farlo pesare troppo). Mi cugino Alberto, batterista, che ogni tanto viene a trovarmi per farmi ascoltare cassette live o primitivi demotape dalla sua band (LIGABUE e ORAZERO),  io che gli faccio ascoltare i progressi miei e di Tommy messi su un 4piste. Le canzoni che sgorgano senza fatica, quella voglia di vivere di musica, io e Tommy pronti a cogliere ogni scintilla, ogni ispirazione. Mia madre, paziente, che ci porta nello studiolo il thé, qualche fetta di torta e ci sorride. Oltre a questo, la fanzine e il libro OH JIMMY pubblicato l’anno prima per la Gammalibri/Kaos Edizioni,  i primi articoli per METALSHOCK. Un venerdì Giancarlo mi telefona e mi fa:

Tim, faremo uscire una nuova rivista, una sorta di special di Metal Shock. Il primo numero lo dedichiamo ai chitarristi. Abbiamo poco tempo, non mi fido ad affidare certe cosa ad altri quindi ti chiedo un sforzo, ce la fai a scrivere delle schede biografiche a mo’ di articolo su MALMSTEEN, ANGUS YOUNG, STEVE VAI, SATRIANI, DONALD ROESER, KIRK HAMMETT, GEORGE LYNCH, GLENN TIPTON, JOE PERRY, DAVE MURRAY, JEFF HANNEMAN,  DAN SPITZ? Mi servono per lunedì.”

Me lo chiede Trombetti, uno dei nomi  che consideravo sacri (insieme a Riva e a Federico Ballanti), cosa potrò mai rispondergli col mio traballante eloquio se non “Va bene Giancarlo. Penso di farcela.”

Una volta poi uscito il numero in questione, mi accorsi che mi erano capitati quasi tutti i nomi meno facili. L’altro disgraziato ad avere un incarico come il mio, GIANCARLO DE CHIRICO, perlomeno aveva dovuto correre su campi più morbidi (HENDRIX, PAGE, BECK, WINTER, IOMMI, SCHENKER, KOSSOFF, WEST, DERRINGER, WALSH,BLACKMORE, GALLAGHER, ALVIN LEE, VAN HALEN). Tirai fuori gli LP dei chitarristi in questione, me ne feci prestare un po’ da qualche amico e mi immersi in un delirio heavy rock lungo 48 ore. Io, la mia Olivetti, marlboro (e sì, allora fumavo), caffè corretti. Ve lo immaginate Tim Tirelli a scrivere del chitarrista degli SLAYER e degli ANTHRAX? Mi chiedo ancora come ho fatto. 12 articoli battuti a macchina, alcuni su musicisti di cui non mi fregava nulla, spediti tramite corriere (a mie spese) il lunedì successivo come richiesto. 12 articoli per cui naturalmente  non vidi una lira. Qui Trombetti non c’entra, qui entra in gioco quel bel personaggio di Massimo Bassoli, l’editore, ma forse è meglio non andare oltre.

Eppure, in una sera come questa, una sera in cui salgo in soffitta e mi capitano in mano questo ed altri numeri di FLASH e i numeri di Metal Shock, e vedo il mio nome comparire accanto ad articoli che oggi mi sembrano ingenui e naif, mi dico che tutto sommato è stata una bella esperienza, che mi sentivo fiero di scrivere sullo stesso giornale in cui scrivevano Trombetti, Riva e che dopotutto mi sentivo bene nello scrivere di rock. Qui sotto il mio pezzo su Buck Dharma alias Donal Roser dei BLUE OYSTER CULT.

PS: Giancarlino, I love you. :-)

24 Risposte to “Ritagli dal passato: Io, Giancarlo Trombetti e FLASH N.1”

  1. Avatar di Giancarlo T.
    Giancarlo T. 24/02/2012 a 12:05 #

    ‘azz…lo avevo rimosso…D’altra parte quando ne fai troppe, difficile ricordarle tutte…così, su due piedi, ricordo che Flash fu una richiesta “che non poteva essere rifiutata” di Massimo con l’evidente scopo di farne un altro prodotto che non avrebbe dovuto pesare più di tanto sulla redazione. Immagino a posteriori che lo scopo fosse il raggiungimento di un certo numero di copie per richiedere il rimborso della carta. Ma io non me la sentivo di fare una pappardella solo fotografica o con quattro testi dentro. Mi immedesimavo sempre nel Cristo che avrebbe dovuto comprarselo. Per cui dissi di sì alla sola condizione che fosse “un giornale scritto”, come fu…almeno finché lo ebbi per le mani. I tempi? Per ieri, come sempre. Ecco perché ti venne richiesto quello sforzo biblico. Poi, dell’episodio specifico che citi ho memoria parziale, onestamente. Però posso dirti che Flash, per un certo periodo, venne acquistato in coppia con MS ed apprezzato e che di quei giornali, per certi versi, vado ancora oggi un pochino orgoglioso: non trovammo mai l’equilibrio perfetto con tutti i collaboratori correttamente pagati, così come i fotografi e i “residenti” come li chiamavo io, però ci andammo vicino. Erano ben impaginati, ben pensati, ben scritti, a mio parere; non erano fatti per il gusto di farli. C’era amore in chi ci metteva le mani e mi riferisco a tutti quelli che lo hanno fatto. Qui dentro ce ne stanno almeno tre, no ? ;) Nel senso che con il giusto tempo (non ce n’era mai abbastanza) e la serenità dei pagamenti per gli esterni, le cose sarebbero andate ancora meglio. Perché Massimo, furbescamente, scriveva che lui era il Dir. Responsabile ed io il “coordinatore” ma di quel che usciva non ne ha mai saputo una mazza. Come di altre testate del resto. E quando ne divenni il responsabile, un paio di denunce per scritti firmati da terzi imbecilli me le presi io. Ecco perché spesso picchio sul tasto della professionalità e dell’approccio non occasionale alla scrittura e al fare giornali. Non è simpatico doversi difendere in tribunale per fesserie partorite da chi crede di essere simpatico e scrive su un giornale con lo stesso atteggiamento con cui entra in bagno per depositare mezzo chilo di roba….Ma restano ricordi divertenti, visti dall’anno 2012. Una sofferenza fisica, vissuti nel 1987. E quando mi capita in mano, per caso, una copia di cose fatte 25, 30 anni fa, sono preso da un’emozione a metà tra il “guarda qua che cazzate facevamo” ed il “però qui eravamo stati proprio bravi”. Di te, Tim, e di una manciata di collaboratori ho sempre avuto grande stima e avuto grande aiuto. Non di altri. Voi sapete chi siete…non mi fate far polemiche a distanza di secoli. Acqua passata non macina più.

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  2. Avatar di Beppe R
    Beppe R 24/02/2012 a 21:31 #

    Tim e Giancarlo, trovo commovente il vostro flirtare su argomenti che appassionano entrambi, e non si discutono le rispettive e spesso comuni competenze. Però, permettetemi un paio di osservazioni. Mi domando se a distanza di anni, il Mick Ralphs padano ancora definirebbe “bislacchi” i Blue Oyster Cult. Invece al fiume in piena Giancarlo, da sempre dotato di acceso spirito critico, chiedo come fa a trovare “ben impaginato” Flash. Non riuscirei a considerare tale una rivista per me graficamente orrenda. Invece è da elogio, rispetto ai tempi ormai lontani, l’idea di uno Speciale di quel genere, ancora bravo GC a incoraggiare Tim, davvero uno specialista italiano nello scrivere sui chitarristi. Buonissima anche la selezione di artisti effettuata: infatti solo un paio fra tutti andrebbero presi a calci in culo, ma tanto non vi interessa sapere quali. Ma non potevo pretendere ci fosse il mio chitarrista cult per eccellenza, l’uomo che con il suo sound devastante e abissale ci guidava nella discesa nel Maelstrom, il fatale nocchiero Tony Hill degli High Tide, E forse GC ricorda che scrissi di loro proprio sul primo numero del “suo” Metal Shock. Probabimente un’idea “bislacca” in pieno Heavy Metal Boom…

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  3. Avatar di timtirelli
    timtirelli 24/02/2012 a 23:35 #

    Beh, Beppe, di cazzate devo avene scritte parecchie comunque, figurati in quell’occasione…12 articoli in due giorni…immagino il discreto sforzo per trovare aggettivi che non si ripetessero troppo. Però, in fondo, quasi quasi l’hard rock dei BOC potrei definirlo bislacco anche oggi, magari userei un sinonimo più elegante che so…stravagante. Ho infatti sempre trovato il loro rock un po’ bizzarro, dando a questi termini una connotazione positiva, un hard rock con soluzioni e aperture meno di maniera, sempre un po’ strane…forse è per questo che riesco ad ascoltarli anche oggi con gran gusto (in questi ultimi due/tre giorni 5 album uno di fila all’altro in macchina).

    Perché non mi fai la scansione (300 dpi) dell’articolo su Tony Hill e la pubblichiamo sul blog?

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    • Avatar di Lorenzo Stefani
      Lorenzo Stefani 25/02/2012 a 02:06 #

      I Blue Oyster Cult, il mio primo amore hard rock, che non si scorda mai! Qualcuno di voi c’era al concerto dei BOC (col BlackBerry non riesco a scrivere l’umlaut sopra la “O”, che sarebbe fondamentale) al Palazzo dei Congressi di Bologna, nel 1986? Primo concerto della mia vita, ricordo ancora la delusione un paio di giorni prima dell’evento, apro il Corriere (o il Giornale, non ricordo bene) e leggo questo titolo: “Magniloquenti e grassi i BOC non hanno piú messaggi – al Tenda il pubblico applaude solo per abitudine”. Tuttavia non mi scoraggio e con fratelli e amici varco la soglia dell’orrido Palazzo dei Congressi (altra delusione: una specie di cinemone senza anima), e distendiamo un lenzuolo con la scritta: “Blue Oyster Cult – Are U ready 2 rock”. Parte il concerto, palla psichedelica scintillante, scenografia modesta (niente laser, erano appena passati i tempi del tour Black and Blue ma in Italia non se li filava nessuno, a scuola i miei compagni mi trattavano come uno squilibrato perchè disegnavo dappertutto il simbolo dei BOC cioè del Caos), volume altissimo per le mie giovanni orecchie che poi mi fischiarono per 3 giorni. Era il tour di Club Ninja, album piuttosto leggero, pieno di sintetizzatori, ma la setlist fu all’altezza delle aspettative: “Are U ready 2 rock (yes I am)”, “Godzilla”, “Burning for you”, “Fire of unknown origin”, “Veteran of the psychic wars” (con l’interminabile, splendido assolo di Buck Dharma), “Joan Crawford” (geniale), ovviamente “Don’t fear the reaper” (altro assolo da brividi), “Astronomy”, e da Club Ninja “Dancing in the ruins” e la conclusiva “Beat ‘em up”, molto piú vigorosa che in studio e con il pubblico esaltato da Eric Bloom che si dimostró ottimo frontman seppure con un aspetto un po’ ridicolo (soliti occhiali fumè e costume da karateka nero e rosso, se ricordo bene). Il batterista si chiamava Jimi Wilcox, penso avesse suonato con Billy Idol e fece un assolo molto potente e vigoroso, mentre ricordo un assolo di tastiere questo sí magniloquente (ma non penso proprio che fosse Allen Lanier). Non riesco a leggere l’articolo di Tim su Donald Roeser, perché sul BlackBerry non si visualizza bene, ma appena posso me lo gusto su schermo adeguato, con la necessaria devozione che si deve al Culto dell’Ostrega! Rimpianti che mi porteró nella tomba? A Bologna, 26 anni fa, avrei voluto sentire dal vivo anche “The great sun jester” e “Fallen angel”, dal Cultosaurus Erectus. E con questo saluto tutti i cultori dell’ostregheta, ciao!

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  4. Avatar di Paolo Barone
    Paolo Barone 24/02/2012 a 23:51 #

    Grande idea, Tony Hill e’ un chitarrista unico in una band ancora più unica e magica.
    Non si e’ scritto molto, un pezzo High Tide/Hill sarebbe interessantissimo, daje Riva!

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  5. Avatar di Giancarlo T.
    Giancarlo T. 25/02/2012 a 18:10 #

    Beppe ha ragione. Diciamo in parte. Nel senso che Flash – parlo del “mio” Flash, non di quello di Klaus di cui, sinceramente non ho mai conosciuto i termini – venne per un certo periodo ben curato ed impaginato, poi abbandonato allo “stile H/M”, che ha me non è mai piaciuto. Flash, non ricordo se subito o dopo poco, venne preso in carico da Kam-pah (Flavio Campagna un creativo emiliano di cui mi onoro di essere tutt’ora amico, cercate sul web le sue mille cose) e poi abbandonato a “Moscow” di cui, per correttezza non svelo il nome di battesimo ma che scelse, per risparmiare, di seguire lo stile schematico di HM nell’impaginazione.
    Quanto ai due chitarristi che Beppe reputa superflui, scommetterei su Dan Spitz e Jeff Hanneman. E condividerei l’opinione. Mentre sui BOC, con o senza dieresi e libero chiunque di pensarla come desidera, non si scherza. Personalmente li ho adorati. E so che Beppe condivide. High Tide? Splendidi, ma quando si fanno numeri del genere (sostanzialmente popolari), forse inserendo nomi del genere si concede troppa credito a chi ti legge…mica tutti sono come Dario Salvatori ;) …

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  6. Avatar di Giancarlo T.
    Giancarlo T. 25/02/2012 a 18:12 #

    …che A me, sorry sorry sorry…ma quando digito oltre le tre righe mi balla tutto il video…Tim, you need another provider or another webmaster… :D

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    • Avatar di Lorenzo Stefani
      Lorenzo Stefani 25/02/2012 a 20:01 #

      Anche a me stesso problema sul pc, mentre col BlackBerry stranamente non balla niente. Ma il punto rimane un altro: c’eravate a Bologna a vedere i BOC nel 1986? Ciao

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  7. Avatar di timtirelli
    timtirelli 25/02/2012 a 20:11 #

    Lorenzo, io a Bologna purtroppo non c’ero, e mi chiedo come feci a lasciarmi scappare i BOC a un tiro di schioppo da casa. Magari non ero fan come lo sono ora, ma non mi capacito di come fui capace di perdermi certi concerti.

    Problema webmaster/provider: ragazzi, io mi appoggio alla piattaforma wordpress, di cui sono soddisfatto. Siete i primi a segnalarmi queste cose. Cercherò di capire.

    Beppe, i due nomi di cui parli sono quelli che suggerisce GCT? Mi interesserebbe molto saperlo.

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  8. Avatar di Beppe R
    Beppe R 25/02/2012 a 21:15 #

    Ragazzi, io i Blue Oyster Cult in Italia li vidi a Milano, non a Bologna. Li reputo magnifici, per questo ho voluto che Tim precisasse cosa intendeva per “bislacchi”. Per me quel termine ha un’accezione negativa, mentre sono d’accordo nel considerarli eccentrici nella loro creatività trasversale hard rock. Recentemente riascoltavo su YouTube alcuni loro brani più commerciali, virati AOR come “Take Me Away” e “Dancing In The Ruins”…Al di là dei discutibili videoclip anni ’80, che classe negli arrangiamenti: sempre di qualità superiore, anche anni dopo le enigmatiche, misteriose atmosfere heavy degli esordi che li avevano resi famosi. “Dancing…” per esempio riecheggia anche nell’uso delle tastiere Tom Petty & The Heartbreakers, e scusate ma j’adore Tom Petty, che reputo ben superiore a Springsteen, incazzatevi pure…(sono a mia volta un eccentrico). Tutta questa litania per aggiungere che condivido al 100% quello che ha scritto Giancarlo nella sua replica. Dico pubblicamente che mi fa piacere non abbia ritenuto provocatoria la mia questione. Con questo Tim hai anche la tua risposta. Ho un’idea di proporre qualcosa sugli apocalittici High Tide, thanks Polbi dell’interessamento. Vediamo…

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    • Avatar di picca
      picca 25/02/2012 a 22:03 #

      Tom Petty avrebbe dovuto ‘coprire’ Don’t Fear The Reaper già da tempo. Mi sono sempre stupito del fatto che non sia successo.

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  9. Avatar di Ignazio
    Ignazio 25/02/2012 a 22:17 #

    Me lo ricordo quel numero speciale di Metal Shock, anche perchè è qui sotto i miei occhi dopo averlo recuperato dallo scafale insieme ai vecchi numeri dell ’88-’89. All’epoca non immaginavo di vivere un bel periodo che ora ricordo con nostalgia.Io e i miei amici siamo cresciuti con quei giornali.Senza internet era quello il nostro contatto con le notizie , e sotto certi versi era meglio.

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  10. Avatar di Vanni Jahier
    Vanni Jahier 26/02/2012 a 01:18 #

    Scusate l’intromissione. Volevo soltanto dirvi che è bellissimo leggere i vostri scambi in questi toni quasi confidenziali dopo che per anni i vostri nomi erano gli stessi con cui io avrei chiamato i miei semi-dei (ho detto “semi”, non montatevi la testa…).
    La vostra passione vi ha reso leggendari quanto gli artisti di cui avete sempre scritto.
    Grazie.

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    • Avatar di timtirelli
      timtirelli 26/02/2012 a 10:17 #

      Vanni, grazie del commento, sappi che io ho spesso la stessa sensazione…quando Riva e Trombetti discutono o scrivono qui sul mio blog a volte sento le farfalle nello stomaco; anche io sono cresciuto con i loro scritti e che oggi, senza tanti filtri, scrivano o commentino sul mio blog, non mi pare. Grazie ancora e benvenuto sul blog. Stay tuned for more rock and roll.

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  11. Avatar di Giancarlo T.
    Giancarlo T. 26/02/2012 a 11:19 #

    …Posso dirvi serenamente, pacatamente, tranquillamente di andarvelo a prendere nelle ciappett’? ;)

    PS : Se una Juve scadente e fuori tono come quella di ieri sera ha pareggiato “con la squadra più forte del campionato” (copyright Ottavo Nano), forse potrebbe sul serio essere il suo anno…

    PPS :…Beppe…te lo ricordi il clip di “Don’t come around here no more” con Dave Stewart? ;) Ma lo sai che quando produssi un concerto degli Spiritual Cowboys rimasi sorpreso da quanto fosse bravo?

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  12. Avatar di Danilo63
    Danilo63 26/02/2012 a 19:07 #

    Caro Giancarlo, della serie “il mondo è proprio piccolo” il buon Flavio Campagna è di Parma e lo conosco assieme al fratello Giorgio dai tempi dell’asilo. Per chi non lo sapesse ha creato tra l’altro il palco degli U2 dello “Zooropa Tour” e alcune sue opere sono esposte al M.O.M.A. di New York. Suo fratello negli Stati Uniti ha scritto una sorta di manuale sull’educazione dei bambini, adottato in tutti gli asili e le scuole.

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  13. Avatar di Beppe R
    Beppe R 26/02/2012 a 20:16 #

    Si, Giancarlo: “Don’t come around here no more” con Stewart che suona il sitar sul fungo davanti alla biondina e Tom vestito con abito e cilindro porpora. Video strambo e gran canzone di Petty, tanto per cambiare…
    Picca: a mio avviso “Don’t Fear The Reaper”, un chef d’oeuvre di melodia spettrale, è stato il ponte di collegamento fra i Byrds e l’AOR (nell’accezione migliore del termine). Anche Tom Petty affondava le sue radici nei Byrds, e fin dall’esordio ha sempre proposto grandi brani di rock melodico americano con un appeal radiofonico. Ergo, avrebbe benissimo coverizzato “Don’t Fear” (se ti ho interpretato correttamente).
    Milan-Juve: non ho fatto il tifo per nessuno, sarebbe stato come scegliere se prendere una botta sull’alluce destro o sinistro. Però, siccome si son sempre dati man forte nell’attaccare l’Inter, stavolta sono ben contento che abbiano litigato fra loro! Resta il fatto che una delle due vincerà lo scudetto, purtroppo.

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  14. Avatar di mauro bortolini
    mauro bortolini 27/02/2012 a 08:14 #

    Byrds, Tom Petty per i BOC.
    E gli mc5 con KICK OUT THE JAMS ?

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  15. Avatar di Giancarlo T.
    Giancarlo T. 27/02/2012 a 10:45 #

    Per Danilo…Flavio, che io chiamo Kampah dal 1986, quando lo conobbi e lavorammo insieme, è un ragazzo…beh, diciamo uomo…d’oro. Cortese, educato, disponibile, intelligente e creativo, adattabile e pronto a qualsiasi avventura. E’ un amico che stimo (come giusto pochi altri in giro e loro sanno bene chi siano perché quando posso glielo ricordo: sempre bene essere espliciti quando la vita te ne dà l’opportunità!) e con cui ha provato più volte a lavorare ancora, perché le due volte che le nostre vite professionali si intrecciarono, sinceramente, non mi sono mai bastate. Kampah è una persona che ti rende migliore perché lavorare con soggetti altamente positivi ti costringe a dare il meglio di te, in una sorta di competizione non competitiva. Mi è successo, qualche volta, negli anni e le cose di cui vado più orgoglioso sono proprio quelle. Flavio è stato il ragazzo che si è inventata la grafica di MS in una notte solo dopo aver voluto fare con me una chiacchierata sul rock ed il metal, due cose che lo divertivano molto ma con cui, a suo dire, non aveva mai avuto a che fare. Quando piombò a Roma, Via Erminio Spalla, dove stava la redazione, proveniva da Londra dove aveva fatto il grafico per Smash Hits. Ricordo spettacolari impaginazioni anche di TF fatte con due palle ed un soldo, perché quando c’è la fantasia e l’arte, spesso i due elementi sono sufficienti. Di lui so tutto ma oltre a quello che segnali tu, vorrei ricordare uno spot che sta, appunto al MOMA, alcuni videoclip tra cui “Even better than the real thing” prima versione degli U2, le sigle per le olimpiadi di Sydney, alcune sigle per serial televisivi americani adesso noti anche in Europa…e nel 1986 lo avevamo noi…scusateci, eh?
    Un mio piccolo sogno? Fare di nuovo un giornale i cui contenuti ipotetici sono al corrente al massimo di un paio di soggetti che – dato che so che leggeranno, invito a starsene zitti perché…non si sa mai nella vita ;) – e avere lui come art director. Nella mia infinita presunzione, sono sicuro che con i nomi che avrei in mente e la linea che mi piacerebbe condividere sarebbe bellissimo da vedere e ottimo da leggere….c’è per caso un finanziatore oculato in giro ? :D

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  16. Avatar di Beppe R
    Beppe R 27/02/2012 a 18:12 #

    Mauro, solo per precisare: quando parlavo di Tom Petty e Byrds mi riferivo solo al lato melodico degli eclettici B.O.C. Tutti sappiamo che in “Some Enchanted Evening”, Bloom e soci hanno riproposto “Kick Out The Jams” e per quanto mi riguarda, l’album d’esordio (cosi nominato) degli MC 5 è uno dei più grandi e travolgenti dischi dal vivo della storia del rock. Cosi come è ben noto che i Blue Oyster Cult divennero famosi prioritariamente per l’inossidabile assalto heavy dei primi tre LP…

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  17. Avatar di mauro bortolini
    mauro bortolini 28/02/2012 a 21:56 #

    Beh, l’ho scritto solo perché non ci trovo nell’uso che fanno delle voci o dei
    cori i Byrds ma puo’ essere che mi sbagli.
    I BOC li ho ascoltati tantissimo, abbastanza i Byrds, poco Tom Petty.

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  18. Avatar di mauro bortolini
    mauro bortolini 01/03/2012 a 19:53 #

    A proposito di Tom Petty nei primi novanta in un negozio di vinile del centro
    di Modena gestito da un ragazzo che suonava il basso, vidi delle foto appese
    al muro che lo ritraevano assieme a Petty davanti al Baglioni di Bologna.
    Mi racconto’ che si era appostato per incontratre il suo idolo.
    Mi disse anche che era indeciso se continuare col negozio oppure suonare
    da professionista..
    Qualche tempo dopo lo vidi nella band di Ligabue a suonare il basso.
    E’ rimasto molti anni nel gruppo.
    Ora forse non c’é piu’ ma ignoro come si chiamasse.

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  19. Avatar di alexdoc
    alexdoc 01/03/2012 a 23:04 #

    Mauro, penso che fosse il grande Antonio “Rigo” Righetti, modenese che preferisco ricordare negli anni ’80 come bassista di quella macchina da Rn’R chiamata Rocking Chairs, prima del negozio e del Liga, con cui da vari anni non suona più. Adesso si dedica a dischi in proprio e collaborazioni in studio e live sempre molto interessanti.

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  1. FLASH n.1 Fdbbraio 1989 (JOE PERRY) | timtirelli - 15/05/2015

    […] sul blog ho già pubblicato il 24/2/2012 il mio articolo su DONAL ROESER aka BUCK DHARMA dei BÖC (https://timtirelli.com/2012/02/24/ritagli-dal-passato-io-giancarlo-trombetti-e-flash-n-1/), ne riporto la introduzione per ricordarvi e ricordarmi l’atmosfera in cui scrissi quelle […]

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