Una settimana qualunque in cui farsi domande del tipo “ma alla fine a me piace il rock and roll?”

21 Apr

Una della scorse mattine ero in uno studio fotografico, uno di quelli che frequento per lavoro, uno di quelli dove vengono ricreate ambientazioni da fotografare ad uso promozionale. Sono in ottimi rapporti con i titolari, uno di quali ha visto i LZ al Vigorelli di Milano il 5 luglio del 1971, posso quindi muovermi più o meno liberamente. Stavo aspettando che finissero di prepararmi una cosa. Mi perdo tra i tre grandi capannoni…gente che sta lavorando, telefoni che squillano, stylist che arrivano da Milano per seguire determinati scatti, insomma piena attività mattutina.

(Bighellonando nello studio fotografico – foto di TT)

Eppure tutto questo darsi da fare sembra che non mi tocchi, ho sempre in mente il rock…mi faccio domande…ma alla fine a me piace il rock and roll (quello di cui parla spesso Polbi)? Riuscirò mai a vedere i BLUE ÖYSTER CULT? Sarò in grado dal punto di vista delle energie e dei baiocchi di portare in studio il gruppo è registrare un nuovo album tutto nostro? Perché gli album per me fondamentali sono cose tipo la colonna sonora di SCREAM FOR HELP di John Paul Jones? “Ecco Tim, qui c’è la roba. Salutami la Kerla.”. Risalgo in macchina, Stonecity bound.

Grazie agli sconvolgimenti che questa cazzo di crisi economica (che non finisce mai) sta portando, Jaypee ora lavora a Furmèzen, a un tiro di schioppo da Stonecity. Venerdì ci vediamo a pranzo. Mentre lo aspetto penso al significato del nome del paese, viene da “Fossa D’acqua” “Posto d’acqua”…insomma Brooklyin. Stavolta io e Jaypee andiamo in un ristorante un po’ sfortunello, non è neanche blues, perché del blues non ha l’ innata semplice eleganza, ma per un venerdì qualunque va bene anche THE CUPID. Scaloppa al limone per me, pizza golosa senza spinaci per lui. Parliamo della sua entrata negli STICKY FINGERS, dei blues che ci attanagliano, delle groupie, di CD.

(Livin’ Lovin’ Jaypee – Foto TT)

Anche questa settimana ormai è andata, tra il lavoro, sms di Polbi (“Invece di preparare la valigia -ritorna a Detroit il Michigan boy- sto entrando in una crisi da identità musicale“), graditi scambi di email con Giancarlino Trombetti, prove con la Cattiva (oh, abbiamo messo sotto anche FROM THE BEGINNING degli ELP), visite mediche e il solito venticello portato dall’Utah Blues.

Ed’è già sabato. Dopo tanti giorni di pioggia splende un bel sole sull’Emilia. Mentre vado da Brian mi sento il mio album dei GENESIS preferito: WIND AND WUTHERING, 2007 remaster.

Brian è carico, ma io non lo sono, così cerco di portare casa un qualsiasi  risultato utile. Ninetyland, K2, Minibar e poi di nuovo da lui. Verso mezzogiorno gli scaldo due tortelloni e gli preparo il pranzo. Dopo poco me ne vado.

Sono all ‘OSTERIOLA, supero una Megane di due storditi che vanno piano, la strada però si restringe e il posteriore della bluesmobile tocca appena la parte anteriore della loro macchina. Non sono certo sia colpa mia, ma stavo ascoltando SPECTRES dei BLUE ÖYSTER CULT ed ero perso in altri mondi. Scendiamo: discreti graffi sulla mia e sulla loro. Faccio per prendere il foglio di constatazione amichevole, uno dei due ha una faccia e una espressione tristissima, è un meridionale con l’atteggiamento di uno che subisce sempre sconfitte. Mi fa capire che possiamo metterci d’accordo anche senza le assicurazioni. “Faccia lei” mi dice, ma vuole dai cento euro in su, si vede benissimo. Nemmeno io ho voglia di impicci, passo al tu “Senti, se ti va bene ti sgancio 50 euro, altrimenti facciamo la constatazione amichevole. ” Accetta i 50. Meglio così, un sabato tutto sommato tranquillo e col sole deve rimanere tale. Mentre torno a Borgo Massenzio faccio il conto di quanti cofanettini ORIGINAL ALBUM CLASSICS potevo prendermi con quei 50 euro.

Bah, meglio non pensarci. Fermo DEATH VALLEY NIGHT e riparto da capo…”Go Go Godzilla!”

4 Risposte to “Una settimana qualunque in cui farsi domande del tipo “ma alla fine a me piace il rock and roll?””

  1. Avatar di Paolo Barone
    Paolo Barone 21/04/2012 a 22:08 #

    Certo che ti piace il Rock and Roll!
    Magari altre cose ti piacciono di più, questo si, ma il buon vecchio R’N’R’, quello di Berry, degli Stones, dei Ramones……Quello di Comunication Breakdown, degli Yardbirds, di Paranoid dei Sabbath…..dei Damned, di Jerry Lee Lewis, di Lou Reed….Devo continuare???

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  2. Avatar di Francesco
    Francesco 22/04/2012 a 11:59 #

    E già, come dice Paolo e di tutto di più! L’ho già scritto a commento del post di Baron sull’Hard Rock: a me piace tutta – tutta – la buona musica, senza steccati nè etichette. Rigoroso ordine alfabetico: da Abbado (anzi, dagli Abba: loro sì che di pop music se ne intendevano!) agli ZZ Top. Recentemente ho ri-consumato “Kind of blue” di Miles Davis, e l’ultima cosa acquistata è una raccolta di Tenco. E poi oggi, dopo la vittoria di Mou sugli odiosi catalani, potrei ascoltare di tutto senza problemi. Viva il Rock e viva tutta la buona musica, quella che dà delle “Good Vibrations”! Ciao, e in campana coi sorpassi!…

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  3. Avatar di Paolo Barone
    Paolo Barone 22/04/2012 a 13:48 #

    Tanto per rimanere in tema e condividere qualche riflessione, i Genesis e i BOC di Spectres direi proprio che NON sono r’n’r’….Cosi come non lo sono gli ELP, De Andre’ e i LZ di Kashmir. Che poi ci piacciano da morire, e’ un altro discorso.
    Ovvio ragazzi che la musica buona non ha bisogno di etichette, eccetera, eccetera, fra di noi pero’ possiamo divertirci un po’, no? Alle volte poi, dare un nome ad un genere musicale aiuta a collocarlo in un contesto, a dargli un senso nel marasma dei suoni del mondo. Puo’ anche aiutare a capire meglio il suo contenuto, la sua storia, il suo perché.
    Questo lo dico fra persone ormai mature, che non si incazzano se uno ascolta quello che gli pare e come gli pare, che non giocano più da molto tempo a Mods e Rockers. E che magari, come me, hanno dischi dei Ramones a pochi centimetri da Close to the Edge e li ascoltano entrambi con piacere, in momenti e stati d’animo diversi.
    Ma chiamare i primi rock and roll, e i secondi progressive, non fa torto a nessuno!

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  4. Avatar di mauro bortolini
    mauro bortolini 23/04/2012 a 08:31 #

    Il problema secondo me non si pone.
    Uno puo’ amare la musica rock come vuole.
    Puo’ amare un gruppo e detestarne un altro.
    L’importante che il rock che ti piace ti dia tantissimo.
    E se ti cambia la vita in meglio, che altro dire.

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