I FIRM in mente di prima mattina e I want to ride my bicycle bicycle bicycle…

22 Apr

Ecco, uno si alza in una domenica mattina ventosa e piena di sole, e la prima che gli viene in mente è mettere su i FIRM. Ancora scarruffato ti metti davanti agli scaffali dei cd, tiri fuori il primo dei FIRM, lo metti nel lettore e programmi in successione TOGETHER, YOU’VE LOST THAT LOVIN’ FEELIN e MIDNIGHT MOONLIGHT. La mattina ti diventa subito più confortevole, prepari la colazione con maggior impegno mentre il basso fretless di TONY FRANKLIN ti suggestiona l’animo…

L’umore non è che sia dei migliori in questi giorni, ma ti basta pensare alla enculada che si è preso il Barca ieri sera grazie ad un splendido REAL MADRID, che ti senti più ben disposto del previsto. Che gusto ragazzi, i pupazzi blaugrana esaltati da tutti che per me sono il simbolo dell’anticalcio con tutti quei passaggini da fighette, sbriciolati in casa propria dalla maschia maestria dei guerrieri di JOSE’ MOURINHO. Che bella partita, che belle emozioni. In una annata così misera per l’INTER, non posso che rivolgermi al REAL MADRID (e al MANCHESTER CITY).

Ore 10,15, scatta la bicycle race. E’ ora di rimettere in forma Tim Tirelli o cercare perlomeno  di spostare un po’ l’Utah blues. Gonfiaggio bici, cappellino della Yamaha (courtesy of Lasaàurit) e si parte. Mi accompagna la groupie, naturalmente lei ha una bici da corsa professionale…ah, per lei ogni cosa della vita è una corsa, è proprio una speedqueen.

In tutto non faremo più di 10 km, ma è già tanto dopo un inverno passato senza allenamento. L’acido lattico si fa sentire subito, in alcuni momenti devo addirittura fermarmi, ma pian piano mi metto in moto e riesco a reggere. Mi infilo così in piccole country roads che un’oretta dopo mi portano a casa, cercando di evitare le gypsy roads, non si sa mai.

Mi fermo un momento a rendere omaggio a ET, un partigiano morto a ventanni,  a cui il comune di Regium ha dedicato una via. Mi chiedo come sia stata la sua breve vita. 

(Emore Tirelli we salute you – foto di LST)

Mentre torno verso la domus saurea penso a Polbi, mi dice che fa freddo là a Detroit.

Sul divano, mi guardo Fiorentina – Inter. Non un granché, tempo perso. Non vedo l’ora che questa stagione finisca, nella speranza che la prossima sia molto diversa. Pomeriggio neutro di domenica, penso al blog e alla comunità che gli si è formata intorno. 400/500 persone che ogni giorno si sintonizzano sulla Tim Tirelli ‘s radioblues. Domani è lunedì, vado al lavoro volentieri….mi deve arrivare un pacchetto da Amazon.it. Meno male.

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