IBIS “Sun Supreme” 1974 – TTTT – Il progressive italiano in una delle sue forme più internazionali, grazie a questa costola dei New Trolls che, mischiata all’argilla, NICO DI PALO trasformò in un gruppo potente e superbo. Album spesso criticato e accusato di reggersi su presunzione, esterofilia e auto indulgenza. Magari un po’ di tutto questo c’è, ma rimane un lavoro ambizioso e coraggioso e per certi versi davvero riuscito.
JUMBO “DNA” 1972 – TT½ I Jumbo non riesco a farmeli piacere, il cantato proprio non lo reggo. Può essere un problema tutto mio, dagli amanti del progressive italiano questo è un album tenuto in alta considerazione.
MADRUGADA “Madrugada” 1974 – TT½ . I cori di CAMMINAR si rifanno ai NEW TROLLS o ai CS&N, il riferimento è preciso e intuibile sin dall’inizio, e questo ti mette in allerta. L’album viaggia su una musica italiana sognante, e solo a tratti sconfina nelle terre del progressive.
SENSATIONS’ FIX “Fragments of Light” 1974 – TTT½ . Kraut rock, spaziale e sperimentale.
MAURO PELOSI “Le Stagioni per Morire” 1972 – TT . Roba da cantautore inizio settanta un po’ peso.
LATTE E MIELE “Papillon” 1973 – TTTT . Secondo album dei LATTE E MIELE e grande passo in avanti rispetto al primo. I LEM traggono l’ispirazione dagli ELP…accenti di TARKUS, di PICTURES sono riconoscibili, ma stranamente il lavoro non ne risente e la credibilità, almeno per queste orecchie, rimane intatta. Bell’album.


A me invece il cantato dei Jumbo (Alvaro Fella), così diverso dal classico “cantare prog” é sempre piaciuto. “Fragments of light” dei Sensations’ Fix é uno dei miei prog album italiani preferiti, l’ho comprato a metà anni ’90 appena ristampato in cd, poi uscito dal catalogo subito dopo. Sei proprio un “completista” discografico a tutti gli effetti.
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E’ proprio divertente andarsene in giro ad orecchie aperte fra i mille dischi del prog italiano. Guardando e sentendo i video proposti in questo pezzo, devo dire che i Jumbo avevano effettivamente un cantato particolare…ma quello che ho trovato irresistibile e’ il totale e assoluto catastrofismo del testo. Dopo le prime strofe ti tocchi e fai gli scongiuri, ma poi diventa talmente apocalittico che ti pieghi dal ridere. Mamma mia che sfiga!! E che sarà!!! Poi mi vengono a dire che il mio amato Claudiololli e’ depresso.
I baffi dei Madrugada valgono da soli l’acquisto in vinile apribile.
Sensation’s Fix, pero’, mai ascoltati prima, mica male questa band…
I Latte & Miele se la cavavano benone, ma io vorrei sapere chi e’ il genio che ha dato il nome alla band. I nomi del prog e del pop italiano alle volte sono (volutamente o meno) bellissimi, chiamare una band rock Latte & Miele non e’ da tutti.
Che meraviglia, che tenerezza il prog underground nostrano.
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