L’ESPRESSO “Metal, più che musica un rito”

21 Giu

Vi segnalo questo articolo apparso sull’Espresso, in un paio di occasioni interviene BEPPE RIVA e anche  GIANNI DELLA CIOPPA.

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/metal-piu-che-musica-un-rito/2184654

5 Risposte to “L’ESPRESSO “Metal, più che musica un rito””

  1. Avatar di eraserhead
    eraserhead 21/06/2012 a 07:48 #

    Quando finisce l’ hard e comincia il metal ?
    Achilles last stand deve aver indicato la strada a molti.

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  2. Avatar di Clod_60
    Clod_60 21/06/2012 a 13:34 #

    La questione non si può risolvere con l’accetta, perché forti sono le contaminazioni tra l’uno e l’altro genere.
    Per come l’ho intesa io l’hard (anni ’60/primi ’70) conserva forti legami con il blues-rock da cui proviene, anche se il mezzo espressivo è “pesante”, cioè caratterizzato dall’uso del distorsore, ritmi molto aggressivi, ecc. Per il metal invece (anni ’70/’80 e succ.), che tutto estremizza, quello è il punto di partenza: il “rumore”, cioè, non è più solo un effetto, ma diventa sostanza del linguaggio musicale, fino a rendere le radici hard e blues non più riconoscibili.
    Per gli interessati, molto meglio di questo bignamino, le cose riesce a spiegarle la solita Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Hard_rock e http://it.wikipedia.org/wiki/Hard_%26_heavy.

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  3. Avatar di Paolo Barone
    Paolo Barone 21/06/2012 a 21:11 #

    Complimenti Clod, roba cosi in giro non si legge facilmente, anzi, non si legge punto. In poche righe sei andato al punto meglio di altri in interi libri.

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    • Avatar di Clod_60
      Clod_60 22/06/2012 a 09:37 #

      Beh effettivamente mi sono lasciato trasportare: del resto la materia mi appassiona…

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