
Ogni volta che compro PROG, dopo averlo sfogliato e letto, mi chiedo se poi alla fine a me il progressive rock piaccia o no. Al di fuori dei 4/5 nomi classici non sembra importarmi più di tanto. I tanti nomi nuovi, la costola metal, certi nomi vecchi sconosciuti ai più…non riesco ad appassionarmi. Ascolto sempre i CD allegati alla rivista, ma quasi mai vengo mosso da quel che sento.
Breve intervista a John Helliwell dei SUPERTRAMP, sei pagine dedicate a FOXTROT dei GENESIS…ecco cosa ho letto con gusto. Nemmeno le cinque pagine a HECKETT solista e le 4 agli STYX mi hanno interessato particiolarmente.
Mah…farei meglio ad evitare di compralo, risparmierei 13,90 euro.
13 euri e 90 mi sembrano un po’ eccessivi…manco ci fosse la fotocronaca della vita di Keith Emerson. Comunque sì, a parte i nomi storici per il resto non è che queste riviste offrano poi materiale di particolare interesse. Decine e decine di band misconosciute che si fregiano dell’etichetta progressive proponendo cose sterili e/o infarcite di tecnicismi fini a sè stessi. Mah.
Meglio Classix forse : ancora fermo a 5 euri e rivista indubbiamente più variegata.
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