Nebbia, neve, la Fiera Del Disco di Modena e il triste rondò alla turca

21 Gen

Domenica mattina ore 6:30: Palmir gira per il letto. Sfrega il muso contro il mio, si quieta cinque minuti, poi torna a saltellare sul cuscino, sulla testiera del letto, sul comodino. La groupie si alza, io provo a riaddormentarmi. Non riesco, ho perso il sonno e in più in testa mi girano continuamente riff, melodie, frasi degli EMERSON LAKE AND PALMER…sì, sempre loro. Mi alzo, preparo la colazione, poi mi metto alla finestra sul mondo (internet insomma).

Dalla finestra (quella vera) do un’occhiata alla campagna che sonnecchia, coperta da neve, nebbia e da quell’atmosfera invernale che mi da pace interiore.

View From The Window - Borgo Massenzio - foto di TT

View From The Window – Borgo Massenzio – foto di TT

…venerdì hanno rubato il cellulino alla groupie, oggi sono di turno da Brian, purtroppo ieri sera la J**e ha vinto… nonostante tutto questo sono di buon umore, aiutato anche dal pensiero che più tardi mi ritaglierò un paio di ore per fare un salto alla FIERA DEL DISCO di Modena.

Passo quindi alla selezione musicale per questa mattina al contempo calma e frizzantina, parto con PRELUDIO E FUGA di FRIEDRICH GULDA…

…continuo con JOE SULLIVAN  e la sua LITTLE ROCK GETAWAY del 1935…

…finisco con BLUE RONDO A LA TURK  di DAVE BRUBECK …

…che meraviglia, anche Pàlmir sembra interessato al rondò e viene a sistemarsi sulla scrivania ad ascoltare quella bella aria sonora:

Palmir ascolta il Rondò - foto di TT

Palmir ascolta il Rondò – foto di TT

Niente male la mattina, assonato ma pronto e in forma per affrontare la giornata col vecchio Brian. Il tempo di arrivare, di preparargli uno dei miei discutibili pranzetti (riso ai gamberetti, cotoletta di soia con salsa, frutta, moncheri) ed è già ora per la Fiera del Disco, che è inserita, insieme a quella dei fumetti, dei gadget, del modellismo, all’interno di quella dell’elettronica. Il rendez vous è con Jaypee, Labetty, Lalalli e Lasàurit). Do un occhiata in giro, circumnavigo tutto lo spazio dedicato ai vinili e ai cd. Ogni tanto incontro quei “micca normali” – come li chiama la groupie – che se ne vanno in giro conciati come i loro eroi (di fumetti-di cartoni-diserietv-difilm) preferiti. C’è un Jack Sparrow pressoché perfetto e decine di altri di cui non ho idea da cosa siano vestiti.

I "micca normali" - foto di TT

I “micca normali” – foto di TT

Faccio il giro completo degli stand musicali almeno tre volte…sono sempre restio a criticare questo tipo di manifestazioni (o anche feste paesane, festival dell’Unità, festival culturali e cose simili) perché tutti tendono a cadere nella solita frase “quest’anno non c’è nulla, gli altri anni era molto meglio”,  però in effetti mi sembra ci siano meno stand e la merce esposta (i CD insomma) sia tenuta meno bene oltre ad essere – in massima parte – del tipo generico. Lo stand del toscano che vende ristampe di progressive europeo di prima-seconda-e-terza fascia, di folk inglese fine sessanta, di blues (quest’anno cerca di appioppiarmi un disco di una band olandese di blues revival inizio settanta: “questo è uno dei più bei dischi di blues di quel periodo” mi dice, sarà, ma mi sposto come se nulla fosse), lo stand specializzato in bootleg della GODFATHER (etichetta dedita alle ristampe a basso costo dei bootleg prodotti dalle ben più rinomate TARANTURA e EMPRESS VALLEY), quello dedicato alle varie forme di metal. Il resto sono stand dove trovi un po’ di tutto e dove i CD sono tenuti piuttosto male. La groupie, già con lo zainetto pieno di fumetti mancanti (soprattutto DEMIAN), mi coglie sul fatto mentre con Jaypee valuto se prendere o no un bootleg dei FREE  – in versione digipack – che già ho…

Tim, Jaypee e i Free - foto di LST

Tim, Jaypee e i Free – foto di LST

Alla fine riesco a spendere 80 euro. Avrei potuto prendere anche qualcosa d’altro, ma non ho trovato nulla che mi solleticasse più di tanto…

Acquisti - foto di TT

Acquisti – foto di TT

Va beh, vedrò di rifarmi con AMAZON.

Torno da Brian, passo con lui un pomeriggio e una serata piacevoli, ma mi si stringe il cuore ogni volta che lo vedo annaspare con la memoria e cercare di ricordare a che oggetti sono abbinati certi nomi. Gli preparo una cena (minestrone della Coop, pizzetta, dolcetto, Ferrero Rocher). Per ottimizzare il tempo faccio la doccia da lui, quindi cerco di coinvolgerlo e di tenerlo attivo facendogli asciugare i miei capelli. Si sente importante, ma è chiaro che non sa più maneggiare tanto bene la cosa, ma mentre procede attentissimo a non sbagliare, mi tocca la testa con una dolcezza infinita. Sento che dopo tutto, sto risolvendo il rapporto con mio padre, dopo tanti tanti anni di difficoltà. Lo metto a letto, gli do un bacio e mi saluta con un “Grazie, grazie, grazie,Tim”. Esco, chiudo la porta a chiave, prendo l’ascensore e me ne vado. Mi sento un po’ triste per lui. In macchina infilo nel carstereo uno dei nuovi acquisti: DAVE BRUBECK. Non sono un gran appasionato di Jazz, ma il piano è uno strumento che amo moltissimo, almeno – e sottolineo almeno – quanto la chitarra. Di nuovo BLUE RONDO A LA TURK e poi quel pianino bluesy che in questa serata nera mi accompagna verso la domus saurea, verso Sky e ROMA-INTER

La partita non è malaccio, ma è un 1 a 1 che non serve a nessuna delle due squadre, entrambe a distanze ormai siderali dalla capolista. Mi godo comunque il bel calcio di quel gran giocatore che  è FREDY GUARIN, ascolto il commento finale di Mister Stramaccioni e torno qui a finire la serata. In sottofondo ancora il pianino di BRUBECK. Domani affronteremo un’altra settimana. E’ ora di andare a letto, ho il libro di Garry Freeman (Do You Wanna Play Some Magic?) che mi aspetta. New York, goodnight.

3 Risposte to “Nebbia, neve, la Fiera Del Disco di Modena e il triste rondò alla turca”

  1. picca 21/01/2013 a 07:52 #

    Il toscano del prog è tremendo. Mentre guardi i cd ti rompe il cazzo con le sue recensioni. Sabato stava devastando i maroni ad un tizio con un CD dei KAK (titolo KAK-OLA, giuro…) descrivendolo come un capolavoro patrimonio dell’umanità (io ce l’ho il CD dei KAK, purtroppo). A me ha cercato di vendere Physical Graffiti in lp e quando gli ho detto che a casa ne ho 6 o 7 lui se ne è uscito con un indimenticabile ‘Ma questo è originale’. Allora non gli ho comprato un cazzo. Così impara.
    Fiera lofi (per i non modenese-speaking lofi means scarsa, deludente).

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    • Eli 22/01/2013 a 00:54 #

      Il Toscano (se è quello che dico io che ha anche le rarità, come dice lui…) è tremendo davvero ma anche un po’ simpatico, certamente fuori come un coppo. Tim forse non te ne sei accorto ma, dopo averci mostrato il contenitore con i cd blues, stava mangiando qualcosa di tremendo dentro un contenitore di alluminio/plastica e mi ha detto “ne vuoi un po’?”. Il mio stomaco ha avuto un sussulto, non si capiva cosa c’era in quel contenitore e il suo modo di mangiare mentre parlava….eh….insomma…come dire….lasciava un po’ perplessa la sottoscritta…non si capiva se era più quello che entrava o quello che usciva dalle sue fauci… Non ho potuto non ridere mentre gli rispondevo “no grazie” e facevo finta di conoscere tutti quei cd…e intanto mi spostavo lentamente verso l’altro stand.
      Comunque il cd di Nat King Cole che ho comprato è bello, sicuramente insolito rispetto al resto che ho ascoltato fino ad ora. Poi te lo passo.

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  2. Pierluigi 21/01/2013 a 16:38 #

    Ho molti Amici Interisti, pochissimi milanisti, quasi nessuno gobbo. sara’ un caso? Va bene il pareggio. (ma in Coppa Italia vi sfondiamo!)

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