Luisa loves Brian e la LOVE BEACH Appreciation Society

17 Giu

Sabato mattina: faccio per uscire dal bar di Chen il cinese con Brian, quando sento una voce femminile dire “Aspetti, aspetti.“. E’ una donna di mezza età dallo sguardo gentile e schivo. Saluta Brian, lo accarezza con un affetto che mi sorprende, lo guarda con gli occhi teneri…come quelli di una figlia che guarda il suo vecchio padre. Mi guarda e mi dice “Sono Luisa, la ex portinaia di suo padre. Mi fa così piacere rivederelo. E’ sempre stato carino con me, sempre di una gentilezza squisita” . Le sussurro che Brian ora è un po’ confuso e che non riconosce le persone. “Fa lo stesso. Mi fa tanto piacere rivederlo” e mentre lo dice riguarda Brian con una tenerezza sincera, totale, onesta. Mi sorprendono sempre queste cose, e mi fanno vedere il mio vecchio sotto luci diverse. Io sono suo figlio, conosco anche gli aspetti meno nobili del suo carattere, i suoi mille difetti, ma devo riconoscergli un bon ton innato ed elegantissimo nel rapportarsi con le persone. Ovunque vada, vedo che la gente ama Brian, Luisa, la ex portinaia, non fa eccezione. Vecchio Brian, anche a 83 annì non smetti di cuccare.

Brian Plays Air Guitar - foto di TT

Brian Plays Air Guitar – foto di TT

Mentre ritorno verso il posto in riva al mondo ricevo un sms di Paolino Lisoni: “Memories Of An Officer And A Gentleman capolavoro assoluto!!!Pezzo dell’estate 2013!!!”

Ecco, avere amici così mi risolve la vita. La LOVE BEACH Appreciation Society ora conta ben tre membri: oltre a me e al maestro Beppe Riva, anche Liso. Forza cavalieri dall’animo blues, unitevi a noi. Cercate il vostro personale chiaro di luna sulla spiaggia dell’amore, condividetelo con noi e diventate un membro di questa setta esoterica! Sedetevi con noi alla tavola rotonda, innalzate i calici di Southern Comfort e unitevi al coro:

Sweep those blues outside the door
You won’t need them anymore
I’m coming to you
I must have been a fool before
Now all I want
All I want
All I want is you

So roll away your loneliness
You have to send your last S.O.S.
Turn you heart on put mind at rest
‘cause all I want
All I want
All I want is you

I’m on flight 1 1 2
The airports straight ahead
Runway lights in blue and red
Now the seatbelt sign’s aglow
I’m nearly home, nearly home
So throw throw those long sad books away
Times and crimes of yesterday
Tonight I’m gonna love you
till the break of day
‘cause all I want
All I want
All I want is you

La sera, insieme alla groupie, scappata a Soliera: nel cinema teatro “Italia” si tiene uno spettacolo teatrale in cui sono coinvolti anche Bodhram e la sua compagna Ale. E’ un piacere rivederli, l’unico problema è il ripensare all’ultima volta in cui ci si è visti…si fanno un paio di calcoli e ci si ritrova a conteggiare il tempo in lustri…ma porca vacca. Domenica placida: il PC mi ha lasciato a piedi, così cinegiappo con la groupie, gelatino con i miei cugini Luciana & Alberto, sul dondolo a contemplare le campagne assolate pensando ai FIRM, ai MAHOGANY RUSH, ai FIRM e a JOHN MILES. Unico sussulto, il tentativo di calmare la groupie dopo che BAUTISTA – nella corsa odierna della motogp – ha tentato di stendere anche questa domenica VALENTINO ROSSI. In quei frangenti la groupie si trasforma in una valchiria assetata di sangue. Meglio assecondarla e tenere un profilo basso.

Valchiria

8 Risposte to “Luisa loves Brian e la LOVE BEACH Appreciation Society”

  1. mauro bortolini 17/06/2013 a 21:26 #

    A proposito di LOVE BEACH, stasera ho messo sul piatto un vinile
    etichetta RICORDI per vedere che effetto mi fa ascoltarlo.
    ALL I WANT IS YOU è molto bella ed é quella che ricordavo
    dai tempi in cui usci’ il disco…
    LOVE BEACH é orecchiabile ma meno riuscta del primo brano…
    Le tastiere aprono TASTE OF MY LOVE ma é la chitarra a condurre
    la canzone.
    Emerson ha una parte marginale…
    La canzone si perde e sfuma. .
    THE GAMBLER ha un sapore R & B sulla riga di Everybody need
    somebody to love.
    Almeno qui le tastiere si sentono.
    FOR YOU non é niente male, un po’ sul melodrammatico ma ben
    costruita. e va in crescendo. .
    CANARIO tipica rivisitazione emersoniana é bella e ricorda anche i
    Nice..
    La seconda facciata é uno sfoggio della bravura di emerson sotto
    forma di suite
    Un po’ noiosa nelle prime due parti, si ravviva nella terza anche
    grazie a Palmer.
    La marcia che chiude la suite : classici ELP un po’ sotto tono.

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  2. lucatod 17/06/2013 a 22:12 #

    Come ho commentato su precedenti post riguardanti questo disco tanto bistrattato , ripeto che a me LOVE BEACH piace parecchio , lo trovo un album abbastanza leggero per essere un lavoro EL&P e lo preferisco a WORKS part 2 . All I Want Is You , Canario e la suite sono dei pezzi che amo molto . Quando leggevo opinioni dure (anche da parte della band) e recensioni pietose non riuscivo a capirne il motivo , perché qualitativamente è buon lavoro . Quando su questo blog ho scoperto che un intenditore e fan(atico) di questa band lo ama (Molto probabilmente anche più di me) e lo difende , ho realizzato definitivamente che certi giornalisti o sapientoni talvolta o non ne capiscono proprio un cazzo , oppure nemmeno ascoltano ciò che recensiscono . Della serie , un disco creato per impegni contrattuali deve per forza fare schifo .

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    • timtirelli 18/06/2013 a 13:30 #

      Con Luca siamo a 4. Avanti così.

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      • lucatod 02/01/2014 a 11:30 #

        Questi giorni stavo guardando su youtube l’unboxing di un cofanetto dei King Crimson , quando mi sono imbattuto su una “recensione” fatta da questo “simpaticone” che la dice tutta sui luoghi comuni riguardo al nostro tanto amato/bistrattato LOVE BEACH

        Non potevo non segnalarlo sul Blog .

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  3. The Ghost Of BR 18/06/2013 a 20:28 #

    Lungi dall’esaltare Love Beach, la mini-recensione di Mauro è onesta…Interessante la citazione dei fin troppo dimenticati NICE; se gli ELP sono stati la punta di maggior successo dell’originale prog-rock, i Nice ne sono stati i principali pionieri, seppur con un vocalist purtroppo limitante: mai dimenticarli comunque, i loro brani strumentali, i rifacimenti della musica classica, erano superbi! Ma alla luce di queste considerazioni, perchè Love Beach è stato tanto bistrattato? Bisogna calarsi anche nel contesto in cui è uscito; nel 1978 era tutto un ribollire di fermenti new wave: il rock ritornato nelle strade, contro i “dinosauri” d’inizio anni ’70, capitalisti e divi che avrebbero “snaturato” la vera essenza popolare del R&R. In questo ha il suo peso anche la politica, di certo, ricordo la proiezione di filmati inediti in un cineforum della mia città, una chicca per l’epoca, con un’audience strettamente di sinistra, ed i fischi che accompagnavano l’apparizione sugli schermi dei Led Zeppelin, lasciandomi allibito…E come potevano gli ELP, questi giovani e ricchi signori, pure bellocci, destar simpatia posando in quel modo sulla copertina di Love Beach? Ovvio che i tanti critici con il dente avvelenato, magari snobbati nelle interviste dal SuperTrio qualche anno prima, non potevano perder l’occasione per vendicarsi cavalcando il furore “rivoluzionario” del punk. Non parliamo della nuova generazione di scrivani emersi con la “nuova onda”, di fronte ad un bersaglio facile da colpire, a questo punto, complice la condizione ormai critica degli ELP, non più coesi come agli esordi. Dunque un insieme di fattori, al di là della sua effettiva consistenza, costringeranno Love Beach all’ingrato destino di album “stroncato”. Assolutamente ben oltre i suoi stessi demeriti.

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  4. lucatod 18/06/2013 a 23:42 #

    Sono d’accordo con te la tua disamina non fa una piega , lungi dal considerarlo il “capolavoro bistrattato” degli EL&P , LOVE BEACH , pur essendo un lavoro con i suoi alti e bassi , resta comunque un disco più che dignitoso e con dei pezzi validi . Poi certo è una questione di gusti , il problema è quando una recensione o un commento diciamo infelice (?) di un musicista prende piede , e a quel punto, LOVE BEACH serve solo a riempire lo scaffale della discografia del trio . Lo stesso discorso vale per il vendutissimo IN THROUGH THE OUT DOOR o il live TSRTS dei LZ , considerato da sempre un live mediocre per ragioni ancora ignote . Ce ne sarebbero tanti altri ..
    Come dici tu le critiche del periodo vanno contestualizzate , ma parlando dei giorni d’oggi , bisognerebbe perlomeno rivalutarlo , e fino ad oggi (a parte su questo blog) non ho mai letto una recensione , non dico favorevole , ma un pochino magnanima …

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  5. timtirelli 06/01/2014 a 14:01 #

    Luca, avevo già visto quel clip da youtube. Ecco, quell’imbecille è il tipico proghead da evitare come la peste. Segaioli amanti del progressive più intransigente, quelli che godono solamente a sentire un passaggio difficile di Robert Fripp o contenuto in qualche disco progressive di gruppi di seconda fascia. Puah.

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  6. lucatod 06/01/2014 a 14:25 #

    Ahahahah grande Tim !! Ero curioso di vedere cosa conteneva il cofanetto dei King Crimson (oltre 20 cd) relativo al tour di Red e ho trovato sto pazzo dall’età indecifrabile , che mostrava il suo tesssoro . E’ evidente che questi personaggi , amano collezionare l’oggetto , ma in quanto ad ascoltare non saprei .
    La penso come te , a proposito del rock in generale , odio certi luoghi comuni che tendono ad osannare certi album o artisti e a demolirne altri così per partito preso .

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