Archivio | Maggio, 2014

33 RACCONTI ROCK (QuiEdit, 2014, 254 pp, 18 €)

13 Mag

Gianni Della Cioppa m’invia il comunicato ufficiale del libro 33 RACCONTI ROCK, raccolta a cui ho partecipato con un racconto. Una volta ricevuta la mia copia, ne parlerò più approfonditamente.

33 Racconti Rock – comunicato ufficiale

33 racconti rock

 

 

33 RACCONTI ROCK

(QuiEdit, 2014, 254 pp, 18 €)

“33 RACCONTI ROCK”, è un’antologia che contiene contributi di noti giornalisti e scrittori e i vincitori dell’omonimo concorso indetto dalla casa editrice veronese QuiEdit, diretta dal Dottor Marco Fill.

La raccolta, curata dal critico musicale Gianni Della Cioppa, ha come centralità la musica, raccontata attraverso storie vere o di fantasia, dove i protagonisti sono i personaggi più disparati: musicisti di successo, strampalate rockstar dimenticate da tutti, ragazzi che sognano il successo, bambini e tante altre situazioni comiche, grottesche e malinconiche. Ma la musica in alcuni racconti è anche il mezzo per dare voce alle speranze di tutti noi, la musica che diventa terapia e medicina, ma anche dannazione e speranza.

Le pagine si susseguono proprio come un disco rock: dove si alternano allegria, dolcezze, ritmi indiavolati e ballate malinconiche.

“33 RACCONTI ROCK”, pur nella sua disorganicità di stili, è una lettura avvincente che diverte e coinvolge.

Tanti i collaboratori noti agli appassionati di musica dai giornalisti Federico Guglielmi, Aurelio Pasini, Elena Raugei, ai musicisti Enio Nicoli e Tim Tirelli, ma non mancano medici, avvocati, discografici, poeti, disegnatori e donne alla ricerca dell’uomo dei sogni…

Il libro è disponibile nel sito della casa editrice http://www.quiedit.it ed è reperibile nei principali negozi di libri on line (www.ibs.it, http://www.amazon.it).

È inoltre prenotabile in qualsiasi libreria.

Per informazioni e per le presentazioni potete seguire il gruppo su facebook “33 RACCONTI ROCK”

 http://www.quiedit.it

 

 

MISTY WARNER HOP

12 Mag

OUTSIDER di giugno avrà più di quaranta pagine dedicate ai LED ZEPPELIN; un lungo articolo di Giancarlo Trombetti a cui ho dato una sbirciata (l’inizio è davvero scoppiettante) e, tra le altre  cose, un adattamento della rock and roll fantasy IS JIMMY PAGE DEAD?, pubblicato a suo tempo sul blog. Lo ha voluto Giancarlo, lo ha avallato Max Stèfani e così il thriller ironico della mai premiata ditta Tirelli & Piccagliani finirà su una rivista seria. Sono ancora dubbioso… credo sia roba da blog di Tim Tirelli, ma se non altro non è  la solita brodaglia sui LZ che si legge sul 90% delle riviste di tutto il mondo. Naturalmente il numero di giugno avrà i LZ in cover vista l’imminente uscita delle prime deluxe edition…bisognerà dunque parlarne…ma come fare se non sono previste copie promozionali da inviare ai giornalisti e  se  il tutto è coperto dal massimo riserbo? Max organizza un incontro con chi gestisce le nuove uscite dei LZ alla Warner Italia e manda me ad ascoltare, appunto,  in anteprima il materiale bonus delle deluxe editions dei primi tre album dei LED ZEPPELIN.

Venerdì,  prima mattina. Prendo la groupie e m’imbarco su Italo alla stazione dell’alta velocità mediopadana di Regium Lepidi. In questa calda mattina di primavera l’Italia sembra un paese civile: l’ architettura meravigliosa della stazione (courtesy of Santiago Calatrava), la puntualità  che spacca il secondo del treno , il decollo verso i 300 km all’ora.

In questi casi un selfie (per quanto ormai insopportabili) può anche starci…

Selfy Tonk Train Blues - Tim & la groupie su Italo

Selfy Tonk Train Blues –
Tim & la groupie su Italo

In mezz’ora siamo a Milano Rogoredo,  peccato che per arrivare a Milano Porta Garibaldi non si possa andare veloci, altrimenti si arriverebbe nella città culla dell’umanità calcistica (triplete side of course) facendo giusto in tempo ad ascoltare STRAIGHT SHOOTER.

Bad Company Straight Shooter

Porta Garibaldi è la zona grattacieli: architetture moderne, verde, arredo urbano di pregio. Bella Milano da queste parti. Colazione in un baretto baciato dal sole, walking into Piazza della Repubblica e infine alla Warner. 9° piano, reception: “buongiorno, sono Tirelli per la rivista Outsider avrei un appuntamento con…“. Altro ascensore, badge elettronico, stretta di mano e sono in un ufficio ad ascoltare in cuffia i tre dischetti bonus delle prime deluxe edition dei LED ZEPPELIN…non ho le confezioni sottomano, i supporti che ascolto sono cdr. Saltello avanti indietro cercando di farmi un’idea del tenore dell’operazione. Naturalmente non entrerò nel dettaglio, almeno fino a quando non uscirà OUTSIDER di giugno, dirò solo…don’t expect too much.

Usciamo dalla Warner, cerco di pensare ad altro… che il polverone di emozioni sollevato si posi , che i pensieri abbiano il tempo di formarsi … sì giusto, ma c’è un certo assolo di Page che continuerà a svolazzarmi nella mente. Chiamo Doc, riusciamo ad organizzare qualcosa per pranzo nelle immediate vicinanze di Piazza Duomo. Bello ritrovarsi con l’avvocato di piombo e Brown Sugar…

Laying In The Sun in Milano: da sx a dx Doc, Timmy boy, Brown Sugar  (foto della groupie)

Laying In The Sun in Milano: da sx a dx Doc, Timmy boy, Brown Sugar
(foto della groupie)

Riesco anche a vedere LAROBY, una che è capitata nei paraggi del blog e non è più andata via e che da qualche anno è diventata amica mia e della groupie. Impiega 40 minuti per trovare un parcheggio, così abbiamo solo 5 minuti per raccontarci e fotografarci, naturalmente davanti alla SCALA (per il paradiso)…

Mi godo il resto del tempo twisting the afternoon away: sulle terrazze del Duomo a sfidare le vertigini, alla mostra di LEONARDO DA VINCI in Galleria, sorseggiando una lemonsoda in un assolato Corso Vittorio Emanuele.

Out On The Tiles at the Milano Dome (foto di TT)

Out On The Tiles at the Milano Dome (foto di TT)

Verso il tardo pomeriggio torniamo. Alle 19,40 siamo a Regium. Saluto Italo…

Groupie says goodbye to Italo Train (foto di TT)

Groupie says goodbye to Italo Train (foto di TT)

..la stazione Mediopadana …

Reggio Emilia - La Stazione MedioPadana dell'alta velocità (foto di Tim Tirelli)

Reggio Emilia – La Stazione MedioPadana dell’alta velocità (foto di Tim Tirelli)

Sabato mattina da Brian, sabato sera l’Inter che  saluta degnamente Capitan Zanetti affondando la Lazio 4 a 1. La prima bella partita dell’Inter della stagione…peccato sia la penultima. Mateo Kovacic spettacolare. Sky dedica il post partita alla festa che San Siro, la squadra e la società tributano a Zanetti che lascia il calcio giocato. Mi commuovo. Piango. L’INTER è una grande passione.

Mi asciugo le lacrime e mi metto a scrivere la recensione per OUTSIDER (devo correggere continuamente il nome della rivista, scrivo sempre Outrider…ma come son messo?). Ripenso alle parole che Max mi ha scritto la mattina “…scrivi quello che ti pare. Non dobbiamo niente a nessuno. Il nostro referente deve essere il lettore”, la mia considerazione per lui aumenta di una spanna. Finisco verso le 3.

Domenica mattina, colazione con THE WHITE ALBUM dei BEATLES. Rileggo l’articolo, lo mando a Stèfani. Vado da Brian. In macchina SAINTS & SINNERS degli WHITESNAKE, produzione un po’ geometrica e compressa ma il disco mi dà la giusta carica ugualmente …

Lo scrivo sempre, ma è così: ogni giorno Brian perde qualcosa ma si aggrappa a me come fossi il sole che lo mantiene in vita. Che tenerezza questo vecchio di 84 anni con l’alzheimer in forma grave che pur scivolando verso l’abisso ha un moto atavico di rifiuto, un fiotto ancestrale che lo tiene ancora con noi…o quasi…oggi mi ha chiesto “Tim, ma to pèder el ancòra al mond?” (Tuo padre è ancora al mondo?).

La domenica bene o male passa, Brian colora disegni, io tableteggio. Torno a Borgo Massenzio mentre il sole va giù, il cielo sembra bruciare sulla campagna e la mia anima prende fuoco…

Borgo Massenzio bound: the sky is burnin' (foto di TT)

Borgo Massenzio bound: the sky is burnin’ (foto di TT)

The sky is burnin’ I believe my soul’s on fire…

La groupie è allo stadio, ed è una festa: il SASSUOLO ne dà quattro al Genoa, si salva  e rimane in seria A. Neroverdi! Domani Stonecity sarà in festa. Domani già, sveglia alle 6…prelievo per la TAO di Brian…è già mezzanotte, mi chiedo come farò, oltre alla stanchezza sono anche dolorante alla gamba sinistra dopo la brutta caduta di due settimane fa, oggi zoppico vistosamente…mi scappa l’occhio sulla copertina del libro di MACCA che ho appena finito di leggere (MAN ON THE RUN – PMC IN THE 1970S)… farò, farò…sveglia all’alba, caffè corretto Southern Comfort e WITH A LITTLE LUCK porterò in porto un’altra giornata blues.

MOTT THE HOOPLE “Home Is Where I Want To Be” (M.Ralphs -1971)

5 Mag

Mott The Hoople - Wildlife - Front

MOTT THE HOOPLE
“Home Is Where I Want To Be”
 (Mick Ralphs)
 

Maybe I’m just a loser
Maybe it’s because my boots ain’t as clean as they could be
Came to town with an even chance
I’m feeling down the people I meet ain’t fair to me

Gave it a try but now I’m ready to cry
And run back to the place where I was raised

Maybe I’m just unfortunate
Maybe I’m alone in thinking that I’ve got a lot to say
Too far in to be anywhere
Lost in the place where nobody seems to know the way

Gave it a try but now I’m ready to cry
And run back to the place where I was raised

Home is where I wanna be
Home is where you’ll always see
Friendly faces that’ll never turn you down
Or say goodbye

Maybe I’m just a loser
Maybe it’s because my boots ain’t as clean as they could be
Came to town with an even chance
I’m feeling down the people I meet ain’t fair to me

Gave it a try but now I’m ready to cry
And run back to the place where I was raised

Home is where I wanna be
Home is where you’ll always see
Friendly faces that’ll never turn you down
Or say goodbye

Mick Ralphs the great

Mick Ralphs the great